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MALTE E APERTURE INTEGRATI CON SLIDE
Tipologia: Sbobinature
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CULTURA E FONDAMENTI DI TECNOLOGIA DELL’ARCHITETTURA, LEZIONE 6 – 25 MARZO 2022
I giunti di malta e la sequenza costruttiva nella realizzazione di una muratura sono importanti per collegare fra di loro gli elementi della muratura, ripartendo i carichi da corso filare al corso sottostante. I giunti si valutano di spessore 1mm. Per realizzare la muratura, i mattoni devono essere immersi in un recipiente di acqua pulita per assorbire l’acqua della malta, utile per la presa. Nella realizzazione della muratura, è importante, soprattutto per le murature di chiusura, garantire la buona tenuta all’acqua Þ bisogna eseguire con precisione i giunti di malta realizzati con malta cementizia, che tende a ritirarsi Þ giunti come punto in cui l’acqua può essere riportata dall’esterno all’interno. Ciò è importante anche nel caso delle murature faccia a vista:
al ruolo funzionale svolto IN RELAZIONE ALLA MORFOLOGIA
Le spalle o stipiti delle aperture possono essere realizzate a squadro o con degli stipiti che prevedono una parte sporgente ( mazzetta ) pari allo spessore di una testa Þ elemento su cui va fissato il serramento (telaio mobile, telaio fisso, controtelaio per fissare questi elementi alla muratura). La mazzetta fa si che gli scuotimenti vengono ripartiti in tutta la struttura; ripara anche dalle azioni meteorologiche. Lo sguincio è una superfice si apre obliquamente alla muratura Þ migliorare l’illuminazione diurna degli ambienti e consente l’apertura dei serramenti. In basso abbiamo il davanzale : § Se l’apertura si apre in tutta altezza, la parte sottostante si chiama soglia.
L’arco è un elemento strutturale curvilineo, formato da un insieme di elementi, i conci, sorretti per mutuo contrasto, andando a scaricare sui piedritti una forza con una retta d’azione inclinata, scomposta in due componenti, una verticale e una orizzontale (spinta Þ controbilanciata Þ ribaltamento delle spalle). La spinta, se non adeguatamente contrastata, tende a ribaltare i piedritti verso l’esterno. I conci , di cui il concio di chiave (sommità), sotto l’azione dei carichi, tendono ad abbassarsi Þ i conci si comprimono l’un l’altro Þ tutti i conci si sorreggono per mutuo contrasto Þ forze di compressione Þ l’arco è una figura destinata ad impegnare gli elementi che la compongono con struttura intelligente. I carichi si distribuiscono secondo la curva delle pressioni Þ per non verificarsi delle sollecitazioni di trazione, è importante che la curva delle pressioni sia contenuta in una parte centrale. NOMENCLATURA DEGLI ELEMENTI DELL’ARCO Il primo concio dell’arco è il concio d’imposta, che viene appoggiato sul piano d’imposta, sotto cui sono posti i piedritti. Negli archi, la freccia o monta è la misura che definisce l’altezza, ossia la distanza in verticale tra la retta d’imposta e l’intradosso della chiave. La luce o corda è la distanza tra i due piedritti. La freccia di una corda è la massima distanza misurata in verticale tra la retta che unisce gli appoggi e la corda.
Costituisce il primo giunto dell’arco e deve risultare perpendicolare alla tangente in quel punto alla superfice di intradosso (orizzontale per gli archi a tutto sesto, inclinato per archi a sesto ribassato). Quando i due archi si impostano sullo stesso piedritto si preferisce adottare per la loro imposta una sporgenza del piedritto, formando un peduccio dell’arco. N.B. Lo stesso ragionamento vale per le volte. N.B. Più l’arco è ribassato, più la spinta orizzontale aumenta. LA SPINTA ORIZZONTALE L’entità della spinta orizzontale varia al variare della geometria dell’arco: cresce a diminuire della monta. COME SI PUO’ ASSORBIRE L’AZIONE ORIZZONTALE?
L’architrave è un elemento architettonico disposto orizzontalmente sopra due elementi portanti (piedritti), su cui si appoggia oppure si incastra, in modo da chiudere superiormente un vano quadrangolare e da sostenere il peso della costruzione sovrastante. Deve resistere alla flessione e a taglio Þ parte di elemento trave inferiore che devono resistere a trazione, mentre la parte superiore deve resistere a compressione. Il complesso di Stonehenge funziona secondo questo sistema. ARCHITRAVE NELL’EDILIZIA RURALE (PIETRA, LEGNO) ARCHITRAVE IN CALCESTRUZZO ARMATO Si possono utilizzare delle travi di questo tipo realizzate in opera o possono essere anche prefabbricate. L’architrave può avere, in questo caso, la necessità di essere rientrante per rivestire con un listello di cotto il suo appoggio.
In questo caso, il c.a. non contrasta bene il passaggio di calore Þ soluzioni latero cementizie Þ si utilizzano degli elementi a C o a U in laterizio, con cavità interne, su cui vengono inseriti elementi in carpenteria metallica. Si verifica così un ponte termico, con l’elemento del travetto e il laterizio con delle cavità. ARCHITRAVI CON MATTONI FACCIA A VISTA ED ELEMENTI INTEGRATIVI DI SUPPORTO (a simulare soluzioni a piattabanda)