




























Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Appunti Pediatria Infantile del corso di studi di Scienze della formazione
Tipologia: Appunti
1 / 36
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!





























Prof. Barbara Buldini Pediatria ambulatoriale → mantenimento dello stato di benessere e salute del bambino. Strategie preventive ed educative per il bambino in età evolutiva.
riconosciuto dal medico all’esame obiettivo (EO) del paziente.
Ciò che comunico, che sento. → Febbre = un bambino non sta bene. I segni (reperti obiettivi) sono diversi dai sintomi che sono invece esperienze soggettive riferiti dai pazienti al proprio medico nel corso dell’esame. Semeiotica: disciplina che studia i segni e i sintomi. PEDIATRIA → branca sui generis della medicina. Cura per la maggior parte bambini sani (controlli di routine, alimentazione, ecc.). Non vi è specialità d’organo, di sistema, di funzione, sotto specialità della medicina. Etimologia della parola “pediatria” arriva dal greco: pais = fanciullo e Iatros = medico. Si occupa di tutti i bisogni di salute per un lungo periodo di vita (dalla nascita, forse anche prima, all’adolescenza) simile alla medicina generale (che non è una specialità) simile alla geriatria (diversi perché si pone al servizio di un progetto di vita). La pediatria si fonda sul progetto di vita del bambino ed è un importante indicatore della salute pubblica e del livello socio economico di un paese. Pediatria è la “medicina del bambino”, “scienza del bambino”, “clinica del bambino”. Scienza dell’ “ essere in via di sviluppo ”: conoscenza del feto, del neonato, del lattante, del bambino, del ragazzo, dell’adolescente, delle sue malattie, bisogni e rischi. Oggetto di studio, sotto il profilo cognitivo, relazionale, biologico: l’ essere in via di sviluppo , in continuo svolgimento. La pediatria ha connotazioni professionali specifiche:
insulina dipendente).
Pediatra in paesi in via di sviluppo Il pediatra non guarda ai bambini sani, ma si occupa di bambini malati, i bambini sono ipo o malnutriti (deficit di ferro e vitamine), mal curato, sotto vaccinato, raramente con possibilità di accesso all’acqua potabile, mortalità elevata, malattie infettive… La pediatria è molto simile o più impegnativa rispetto a quella di 50 anni fa. Pediatria si occupa:
indispensabili per una sana crescita e maturazione di tutti i bambini ed adolescenti del mondo. → “Siamo tutti responsabili di far vivere bene chi nasce”.
Prevenzione diagnosi e cura a domicilio o in ambulatorio;
prevenzione sulla vaccinazione). CONSIDERAZIONI GENERALI La pediatria nasce poco più di cento anni fa, è emersa come specialità medica in risposta alla crescente consapevolezza che:
I problemi principali di salute del bambino sono in continua evoluzione, considerazioni di base rimangono invariate. Alcune peculiarità del processo assistenziale in ambito pediatrico: Grado di sviluppo cognitivo ed emotivo variabili con l’età; Esigenza di gioco (fantasia e creatività rendono il bambino artefice del suo mondo); Triade genitori – bambino. Considerazione delle dinamiche famigliari; Ruolo pedagogico in sinergia con la scuola; Complessità delle prestazioni. I principali problemi di salute nell’età evolutiva sono molto variabili nei diversi paesi del mondo in rapporto a: Area geografica e tipo di clima: es. malaria proliferava nelle zone paludose e umide, soluzione è la bonifica del territorio; Prevalenza e ecologia degli agenti infettivi; Frequenza dei geni patologici in alcune popolazioni e in alcune zone del mondo rispetto ad altre; Situazione economica, psicosociale, culturale; Industrializzazione ed urbanizzazione; Risorse/priorità locali. Oltre al 90% dei bambini nascono nei Paesi in via di sviluppo. 35 000 di essi ogni giorno muoiono di malattie comuni e prevedibili. Oltre il 50 % della mortalità infantile avviene in 6 paesi: India, Nigeria, Cina, Pakistan, Congo e Etiopia. In questi paesi la mortalità infantile è molto alta a causa della mancanza di cibo o poco variabile, anche la madre è denutrita e quindi il latte materno non è funzionale alla crescita, oltre al fatto che l’acqua non è potabile e quindi anche pensando al latte in polvere questo non è comunque sano. Principali cause di morte nei primi 5 anni di vita nei Paesi in via di sviluppo in pediatria:
quindi con essa recepisce molti batteri;
Esordio (si presenta la malattia) /Riacutizzazione (ripresentazione della malattia anche precedentemente è in equilibrio/normalizzata) di malattie croniche;
particolare. PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI MALATTIE CRONICHE in età evolutiva → la più frequente delle malattie croniche è l’ asma , poi vi sono: diabete mellito, insulina dipendente, celiachia (dieta senza glutine), artrite cronica, epilessia, malformazione genetica, leucemie. Le patologie croniche non sono infettive, ma sono genetiche. Le malattie infettive possono diventare croniche (il bambino guarisce dalla leucemia, ma a causa di una complicanza e ha problemi di tiroide, che diventa quindi una malattia cronica). Il 70% del totale dei giorni di occupazione di letti per anno in ospedale sono per malattie croniche. A proposito di disagio sociale vi sono bambino a “ rischio speciale ”, sono bambini che nascono in famiglie:
è presente da molto tempo e quindi profonda, allungandone il tempo di cura; Immigrate; Migranti: senza fissa dimora;
MALATTIE RARE → a partire dagli anni ’80 si è cominciato a trattare, sia in sede scientifica che programmatoria e di opinione pubblica, delle cosiddette malattie rare o malattie orfane , malattie che hanno un’incidenza variabile da 1 su 20.000 a 1 su 200.000 abitanti. INDICATORI SANITARI E SOCIO – ECONOMICI IN FUNZIONE DEL LIVELLO DI SVILUPPO ECONOMICO Paesi in via di sviluppo Paesi occidentali Tasso di mortalità infantile (per 1000 nati)
Speranza di vita (anni)
Lo sviluppo somatico = la modificazione del corpo del bambino. Il bambino è in continuo cambiamento e mutamento. Il corpo è unico, ma si compone di diversi organi e parti.
La CRESCITA : Elemento caratterizzante l’età evolutiva; È fondamentale indicatore di salute sia per il singolo individuo che per le intere popolazioni, secondo l’OMS (come la mortalità infantile);
delle cellule = SVILUPPO. Anche se la crescita è il processo unitario per il bambino è consuetudine separare i due aspetti:
elevata dai primi mesi di gestazione (max 4° e 5° mese) fino al 2°/4° anno di vita → periodo di crescita massima ;
pubertà. Accrescimento staturale più contenuto ma costante 5
genere un anno = cm/anno.
Come faccio a sapere che la crescita è normale? Ho degli standard specifici di riferimento adeguato: sulla base dell’età e in alcuni casi in base a sesso. Strumenti del medico :
La misurazione ottenuta per ogni valore va paragonata a tavole “normative”. Le misurazioni vanno ripetute in base alla crescita, partendo da visite più frequenti nel primo anno (6), fino a una visita all’anno.
Meglio alla mattina, il bambino deve essere messo in piedi addosso ad una parete, con talloni, polpacci, glutei e dorso appoggiati alla parete. Con piano di Francoforte” orizzontale (piano ideale che unisce le rime oculari inferiori con la parte superiore dei meandri uditivi esterni); Leggera pressione verso l’alto dei processi mastoidei; Blocco perpendicolare alla parete appoggiato al vertice.
il capo, l’altro tiene gli arti inferiori; necessita estensione completa delle ginocchia.
(non bene quelle a molla di uso domestico).
Massa adiposa (sede sottoscapolare e tricipitale e strumenti adeguati).
come delle coroncine). Fondamentale sono i punti in cui viene misurata la circonferenza cranica. Posizionamento del nastro:
Anteriormente immediatamente sopra le sopracciglia (glabella osso frontale); Come valutare se in un soggetto il parametro di accrescimento considerato è normale? Il pediatra prende il parametro misurato e l’età del bambino e li mette in una tabella di riferimento, questa misurazione la prendo in una popolazione molto ampia. Standard di riferimento più utilizzati sono le CURVE PERCENTILI o centili = definiscono quale posizione il soggetto occupa all’interno della popolazione normale. In pratica: Si ottengono numerose misurazioni su soggetti normali (migliaia); Si ordinano i dati ottenuti dal più piccolo al più grande si stabiliscono dei valori che dividono i dati ordinati in gruppi (centimetri); Si attribuisce il significato di centile X a quel valore;
caratteristica/normale. Molti dei parametri che riguardano il bambino si modificano con l’età e sono diversi per il sesso del bambino. Da queste misurazioni sono state create delle curve percentili in base al sesso. Es. 3° centile = valore sotto il quale il 3% delle osservazioni e sopra il quale cade il 97% delle osservazioni
Curve percentili: Valutazione statica/trasversale : se in un dato momento il parametro in studio è nella norma o meno (es. bmb di 10 a., cm: 25°%ile) il bambino in quel momento con quella misura occupa quello spazio; Valutazione dinamica/longitudinale : curva individuale per ciascun soggetto e per ciascun parametro; comportamento accrescitivo. Il pediatra ad ogni visita per ogni parametro deve fare un punto e poi con il tempo collegare i diversi punti segnati nel corso del tempo, per vedere se la crescita è normale. È una curva che si viene a creare nel tempo. Allarme! Allontanamento dalla curva di crescita, specie se marcato;
Com’è quel paramento di quel bambino in quel momento rispetto ad una popolazione ampia, e anche nella crescita e nel tempo. Se la crescita è troppo lenta o troppo veloce bisogna avere un occhio di riguardo per quel bambino e capire se ha necessità di qualcosa. Per convenzione si considerano “ normali ” posizioni tra il 3° ed il 97° %ile. Il bambino non ha una patologia è più portato ad avere in seguito, ma non può essere considerato malato patologico. Al di fuori da questi valori vi è il rischio statisticamente più elevato di evento patologico rispetto al resto di popolazione. NB. per valori estremi è necessaria la correzione con la statura dei genitori. FATTORI CHE INFLUENZANO LA CRESCITA ① FATTORE INTRINSECO
Maschio :
11,5 anni.
contemporaneo a sviluppo pilifero pubico);
max 1 anno dopo); Caratteristiche sessuali secondarie: barba, cambio della voce, lo sviluppo di queste caratteristiche è diverso da individuo ad individuo.
conclude in 3 – 4 anni; Pubarca: peli puberali;
popolazione anglosassone; 12 anni a in popolazione italiana). Menarca avviene quando velocità di crescita è in diminuzione. Scatto di crescita staturale: contemporaneo o anche più precoce rispetto al telarca (prima del maschio); velocità massima 1 anno dopo telarca; ② ETÀ OSSEA → indice della maturità del sistema scheletrico, è un apparto la cui maturazione non è completa. Nella crescita crescono delle ossa e altre scompaiono. Valutazione del grado di sviluppo del sistema scheletrico; Correlazione stratta con alcune tappe dello sviluppo (es. maturazione puberale); È più correlata alla maturazione sessuale che all’età cronologica. Lettura dell’ esame radiologico di un segmento scheletrico: Minore di 8 mesi: esame nel piede; In seguito: polso e mano. Tale esame viene fatto ai bambini che vanno oltre le curve percentili di normalità dell’altezza. Le ossa crescono grazie e dai nuclei di ossificazione, ma ad un certo punto si chiudono. Però ad un determinata età i nuclei di ossificazione di chiudono, questo impedisce la nascita di nuove ossa o la loro continua crescita. La normalità di basa su standard di riferimento, ovvero delle tabelle con molte lastre di bambini per capire quali nuclei di ossificazione vi devono essere. Confronto con apposite tabelle ( Tabella di Tanner ) o Atlanti ( Tavole di Greulich e Pyle ). Criteri per la lettura dell’età ossea:
Comparsa del “pisiforme”: Femmina: 9 anni; Maschio: 11 anni;
valutazione del potenziale accrescitivo del bambino.
costituzionali dell’accrescimento e della pubertà.
Piccola statura: prognosi migliore se ritardo dell’età ossea, rispetto a bambino con l’età ossea e cronologica coincidenti. È meglio se un bambino è ancora piccolo di statura e non presenta il sesamoide del pollice, perché la crescita ancora in atto, quindi il bambino si può ancora sviluppare.
Febbre ad insorgenza acuta e di problemi che la riguardano negli ultimi anni: Comparsa del “sesamoide del pollice”: Femmina: 11 anni; Maschio: 13 anni.
Il pediatra deve fare la diagnosi della febbre ( diagnosi = la causa della febbre).
la febbre. Linee Guida della Società Italiana di Pediatria ***** (2008): principale società medica di tutti i pediatri. È rivolto ai genitori, educatori, liberi cittadini, infermieri, ovvero tutti coloro che lavorano in i bambini, soprattutto quelli che diventano febbrili.
Fobia della febbre = fever – phobia , le credenze dei genitori americani sulla febbre: 55% dei genitori dichiara di essere spaventato dalla febbre; 21% teme che la febbre causi un danno cerebrale; 44% considera temperature di 38°C come molto elevate; 52% afferma di controllare la temperatura a intervalli di circa un’ora quando il bambino ha la febbre; 25% tratta la febbre a temperatura < 37.8°C; 85% sveglia il bambino per controllare la febbre;
Uno dei più frequenti motivi di richiesta di visita pediatrica. Disomogeneità di comportamento dei medici; Disponibilità di nuovi dispositivi di misurazione TC; Numerosi episodi di sovradosaggio di farmaci antipiretici nel nostro Paese, specialmente in bambini di meno di 5 anni; Necessità adeguata informazione su indicazioni all’uso di antipiretici per operazioni sanitari e genitori.
(immotivate seconde e terze visite pediatriche). Non corretta gestione del bambino febbrile, rimanendo possibile intervento diagnostico terapeutico ed esponendo il bambino a rischio di sviluppare patologia grave. La disinformazione sulla febbre può portare una malattia ad aggravarsi, poiché il bambino arriva in ritardo dal pediatra. _LINEE GUIDA DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI PEDIATRIA_* (2008)
gestione della febbre in pediatria. Domande chiave sulla gestione della febbre (aspetti più pressanti e controversi). Gestione del segno clinico/sintomo febbre che insorge acutamente nel bambino e che nella maggiore parte dei casi è di origine infettiva. Destinatari : pediatri di base ad ospedalizzazioni, medici di medicina generale farmacisti, infermieri, operatori di sanità pubblica, cittadini. Utilità : trattamento a domicilio ed in ospedale del bambino febbrile, corretta misurazione della temperatura corporea, uno razionale dei farmaci antipiretici, istruire correttamente il genitore sul comportamento più idoneo nel bambino in base all’età e alla presenza o meno di patologie croniche preesistenti. Non include la gestione della febbre periodica e/o su base genetica, febbre preesistente (ampia gamma di patologie di base). Non affrontate tematiche su indagine eziologica (= origine/causa della malattia) di patologia di base, né antibiotico terapia. Il bambino nel primo mese di vita con febbre va portato subito all’ ospedale , mentre dopo questo periodo si va dal pediatra , non direttamente in ospedale. Il bambino con malattie come la leucemia che presenta febbre ha un trattamento ancora diverso rispetto alla febbre. Dobbiamo capire quale bambino che presenta febbre ha bisogno di un intervento diagnostico terapeutico prima di molti altri. Poiché questa età è molto delicata, più delle altre. I seguenti dati, informazioni sulla febbre si riferiscono alle Linee Guida della Società Italiana di Pediatria (2008), anche se ad oggi alcune misure sono cambiate. FEBBRE → temporanea alterazione del sistema di termoregolazione che comporta elevazione della temperatura corporea al di sopra dei valori normalmente mantenuti dall’individuo. OMS (Organizzazione Sanitaria Nazionale) → temperatura normale : TC 36.5°C – 37.5°C. Nel sistema nervoso centrale, in particolare nel cervello, nell’ipotalamo, vi è il sistema di termoregolazione, che stabilisce la nostra temperatura: tra il 36.5°C – 37.5°C. La febbre :
riproducibilità). Misurazione :
infrarossi. A domicilio → misurare la temperatura con un termometro elettronico a misura ascellare. ② Come devo considerare la ferbbre misurata dai genitori/tutori? Bambini che si presentano all’osservazione per la febbre e sono apiretici al momento della vita, con anamnesi (storia famigliare) positiva per la febbre in base alle dichiarazioni dei famigliari, devono essere considerati febbrili. Consigliare che TC sia misurata direttamente da un operatore sanitario. Perché gli operatori voglio assicurarsi che vi sia realmente la febbre e non sia la sindrome di Munciausen. ③ Il grado della febbre è correlato alla gravità della patologia? NO , il grado della febbre non è correlato alla gravità della patologia, poiché il bambino può avere 38 di febbre e non essere attivo, con un brutto colorito e non risponde agli stimoli, ed essere considerarlo più grave rispetto a un bambino attivo e giocoso con 40 di febbre. Non è raccomandato considerare l’entità della febbre fattore isolato per valutare il rischio di infezione batterica grave. La febbre di grado elevato può essere tuttavia considerata predittiva di infezione batterica grave in particolare circostanze (età < 3 anni, incremento dei globuli bianchi o degli indici flogosi = infiammazione). Dipende dall’età e dall’aumento dei globuli bianchi e la diminuzione dei globuli rossi. ④ Cosa fare davanti ad un bambino febbrile? Non serve coprirlo eccessivamente; È molto importante che beva: integrazione gluco-elettrolita (sodio, potassio, magnesio, calcio…);
l’evaporazione ed abbassare così la temperatura.
Devono essere impegnati nel bambino febbrile quando alla febbre si associ un quando di malessere generale. ANTIPIRETICI
Riduce la moltiplicazione batterica e stimola la risposta immunitaria e infiammatoria. Paracetamolo e Ibuprofene : sono gli unici antipiretici raccomandati in età pediatrica.
neutrofili, sono un tipo di globuli bianchi che sono cellule del sangue deputate alla difesa delle infezioni), non è vietata ma è preferibile non somministrarla.
per molto tempo ha effetti negativi sulla crescita e sui livelli del sangue. Cautela nell’uso in caso di insufficienza epatica o renale o malnutrizione. ⑤ Vie di somministrazione farmaci antipiretici Efficacia antipiretica e sicurezza sovrapponibili. La somministrazione di Paracetamolo per via orale è preferibile , in quanto l’assorbimento è più costante ed è possibile maggior precisione nel dosaggio in base al peso corporeo. La via rettale è da valutare in presenza di vomito o di altre condizioni che impediscano l’impiego di farmaci per via orale La dose deve essere calcolata in base al peso del bambino e non all’età, e deve essere somministrata utilizzando specifici dosatori inclusi nella confezione. Se si sospetta un’intossicazione deve essere riferito immediatamente ad un centro antiveleni o ad un PS. Paracetamolo ed Ibuprofene sono antipiretici generalmente sicuri ed efficaci che devono essere utilizzati a dosaggi standard:
somministrazioni/die (ogni 4-6 ore). Dosaggio tossico>150 mg/kg in un’unica somministrazione. È l’unico antipiretico che può essere impiegato fin dalla nascita.
4 somministrazioni/die (ogni 6-8 ore). Dosaggio tossico>100 mg/kg/die. Non raccomandato in bambini con varicella. Non per casi di asma da FANS. Importante!
febbre o reazioni locali non è consigliato.
raccomanda di adeguare il dosaggio e la frequenza della somministrazione all’età gestazionale. CAUSE di febbre possono essere:
Le principali infezioni sono:
solo le più frequenti!!
quindi localizzata.
Batteriemie/sepsi.
Diagnosi di malattia è “semplice” se ci sono: sintomi associati e/o localizzazione d’organo… ma questo avviene nella minoranza dei casi. ① MALATTIA GRAVE i segni predittivi: Compromissione dello stato generale (specie se a sfebbramento avvenuto); Un bambino che è inconsolabile, che non gioca più; Alterazione dei parametri vitali (FC, FR, SatO2, PAO) non proporzionali alla febbre; Livello di febbre >39.5°C – 40°C; Età <3 mesi; Fattori di rischio pre-esistenti (immuno-deficit: congeniti o acquisiti (tumore che è in terapia) , malattie croniche d’organo…). N.B. La risposta agli antipiretici non è un perditore di severità di malattia. Malattia grave → ogni malattia che presenta uno o più dei seguenti dati di laboratorio:
④ CONVULSIONI FEBBRILI → eventi convulsivi età-dipendenti , che si manifestano in associazione a febbre alta (38° C – 39° C; precede o segue la CF di diverse ore) in soggetti di età compresa tra i 6 mesi e 5 anni. Senza segni di infezione del SNC (altrimenti è meningite) e senza precedenti convulsioni afebbrili (crisi epilettiche), dopo la prima manifestazione ripresenteranno più facilmente in casi di febbre successivi. Più cresce l’età più è probabile che non si ripresenti. Nessun gene responsabile alle convulsioni febbrili. Prevalenza: Europa e Nord America: 2,5% - 5% deio bambini di età inferiore ai 2 anni; 4% dei bambini sani nella fascia di età 1 – 6 anni. Evento neurologico frequente e temuto in età pediatrica. N.B. Presenza di febbre e specifica fascia di età: 6 mesi – 5 anni. Se un bambino ha 2 mesi non si pensa alla convulsione febbrile, ma ad una meningite, se un bambino ha 10 anni non si pensa alla convulsione febbrile, ma alla meningite. Caratteristiche degli episodi “critici” (= rapido inizio e rapida fine) durante la febbre: Perdita di coscienza momentanea; Rigidità muscolare: aumento del tono (ipertonia) o riduzione del tono (ipotonia) e perciò cade;
↔ tremore = non è ritmico e riguarda tutto il corpo. Respiro difficoltoso; Colorito scuro (cianosi): non sempre, ma se avviene nelle labbra che diventano blu; Bava alla bocca; Revulsione dei bulbi oculari; Durata :
Diagnosi delle convulsioni febbrili :
fratello le ha avute);
Prognosi :
Che fare? Tranquillizzare i genitori; Trattare la febbre;
minuti da sola allora si procede con il farmaco per via rettale, altrimenti si procede per via endovenosa (ev) con altri farmaci in ospedale. NO prevenzione con anticonvulsivanti (Fenobarbital, valproato di sodio).
Eziologia (= causa);
Esempio: Adenovirus, Coronavirus (= influenza), Enterovirus (= mani-piedi-bocca), Rhinovirus (=rinite), VRS (=Virus Respiratorio Sinciziale), EBV (Ersten Bart Virus = mononucleosi), HSV (herpes Simplex Virus), Metapneumovirus.
anche se alcuni casi si presentano prima, poi si sono: Streptococco gruppo C, C. Diphtheriae, Epidemologia : <1 anno è poco frequente;
Continuum.
Manifestazioni cliniche : febbre, rossore, dolore, aumento delle dimensioni delle tonsille. A seconda della causa (streptococcus o virus): Differenze cliniche/specificità di quadri;
① Presentazione clinica: SBEGA Incubazione 2 – 5 giorni;
Faringite iperemico; Tonsillite ipertrofiche (aumento delle dimensioni delle tonsilliti); Essudato giallastro; Petecchie sul palato, linfoadenopatia laterocervicle. Scarlattina (conseguenza della SBEGA):
Incubazione: 1 – 7 giorni; Esordio improvviso: febbre, vomito, cefalea, faringite, brividi, algie addominali. Esantema tipico entro 12 – 48 ore.
iperemiche, non conflittuali, inizialmente localizzate a livello delle pieghe (ascellari e inguinali). Forme virali Esordio graduale con segni prodromici (febbre, malessere, anoressia); Faringodinia (dolore alla faringe); Ringorrea, tosse, voce afona, congiuntivite, diarrea. Possibili essudati sul palato e tonsillite
② EBV (virus responsabile della mononucleosi): Tonsillite ipertrofiche con essudato;
Epatospenomegalia; Febbre; Astenia: debolezza, stanchezza. Segni sospetto per faringite streptococcica Età superiore ai 5 anni, febbre alta (TC > 38°C), essudato, linfoadenopatia cervicale dolente anteriore, esantema, scarlattiniforme, storia di esposizione. 15% bambini con faringite: SBEGA = La faringite batterica non è quella più frequente perché è solo il 15%; 25% faringiti con essudato: SBEGA = faringite streptococcica; 50% SBEGA: non essudato tonsillite. Diagnosi e Diagnosi differenziale
Caratteristiche cliniche Dolore intenso alla bocca; scialorrea; Rifiuto di mangiare o bere; febbre elevata (fino 40° C), gengive edematose e iperemiche, vescicole in tutto la cavità orale → poi lesioni erosive. Evoluzione → rivoluzione graduale in 7 – 14 giorni; Terapie → antibiotici per bocca, idratazione (endovenosa se impossibilità all’alimentazione), Acyclovir per bocca (os) da iniziare entro 72 H). ① HERPANGINA Eziologia: Enterovirus ( coxachie A ) Caratteristiche cliniche: esordio improvviso: faringodinia, febbre (anche elevata), disfasia (dolore a mangiare), dolore addominale e vomito (25%), lesioni vescicolari, ecc. ③ MANI-PIEDI-BOCCA Eziologia: Enterovirus ( coxachie A16 , Enterovirus 71 = più severa) Caratteristiche cliniche:
Eziologia: ignota; Aspetto: aree rosse con margine membranoso bianco o giallo della lingua. Andamento: benigno (non necessaria terapia).
Orecchio medio Sedi: pilastri, tonsille, palato molle, ugola, parete post. Faringe. Mani-Piedi Bocca Enterovirus (coxsachie A16, enterovirus 71) Nasce come una gengivostomatite, passa tramite la contaminazione delle mucose. Stomatiti;
gengive, intorno alla bocca, palmo delle mani, piedi e glutei;
I virus generalmente hanno una stagionalità, questa ha primavera-estate. 3-7 giorni si risolve da sola Candidosi orof. Candida Albicans Infiammazione del cavo orale diffusa nei neonati e lattanti soprattutto se allattati al seno; Occasionale disagio all’alimentazione: questi lattanti non sono particolarmente infastiditi del fatto di avere questa patina biancastra in bocca. Si cura con Micostatin, sciroppo ad azione topica. Prevenire detergendo il cavo orale più volte al giorno. Lingua a carta geografica Causa ignota. Vi sono delle aree rosse con margine bianco o giallo. Non c’è bisogno di nessuna terapia.
All’interno della tuba di Eustachio vi deve essere aria e non acqua, perciò bisogna mantenere libere le vie respiratorie con la pompetta perché altrimenti otturano la Tromba di Eustachio. Funzioni della Tromba di Eustachio :