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Controllo di Gestione: Pianificazione, Programmazione e Valutazione, Appunti di Programmazione e controllo

Una introduzione al controllo di gestione, una disciplina essenziale per la trasformazione di idee in azioni e risultati. Il controllo di gestione si basa su una continua attività di pianificazione, programmazione e controllo. Questo documento copre l'evoluzione storica del controllo di gestione, le dimensioni del sistema di controllo e il modello di controllo accettato nel corso. Vengono trattati concetti come programmazione, controllo, pianificazione strategica, controllo operativo e le quattro dimensioni del sistema di controllo.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 05/10/2020

e.cardelli
e.cardelli 🇮🇹

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PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO
Ricevimento -> lun 8.30-10.30 gio 8.30-10.30 ven 10.20-12.30
Libri -> L. Marchi, S. Marasca e MS. Chiucchi, “Controllo di gestione, G. Giappichelli Edirore, Torino, 2018.
(vedi online)
Esame -> è unico, prova scritta (2-3 esercizi) e orale nello stesso giorno, all’orale si accede se superata la
prova scritta. (prove d’esame precedenti svolti sul sito)
NB. La valutazione della prova scritta non è in base al numero di esercizi svolti, ma alla tipologia di errori.
Contenuti -> 1. Introduzione al controllo di gestione/2. La dimensione dinamica del controllo/3. La
dimensione statica del controllo/4. La dimensione immateriale del controllo/5. Il sistema di controllo
manageriale
Lezione 28/09
I contenuti del corso
1. Introduzione al controllo di gestione:
- Programmazione e controllo, aspetti introduttivi
- Evoluzione storica del controllo di gestione
- Il controllo di gestione oggi
- Le dimensioni del sistema di controllo di gestione
- Il modello di controllo di gestione accolto nel corso
- Il controller, ruolo e finalità
1.1 Pianificazione, programmazione e controllo : queste tre attività sono frutto di esigenze naturali di
qualunque individuo, quotidianamente ogni persona programma e controllo alcuni aspetti della sua
vita. Cosa significa programmazione? Spostarsi nel breve tempo, la programmazione riguarda
l’anno; il concetto di lungo termine varia a seconda di quanto è turbolento l’ambiente, ad esempio
l’azienda che opera nell’ambito dell’informatica si trova in un ambiente turbolento in quando
avanza in tempi brevi; Cosa significa controllare? Già nel momento in cui noi programmiamo
(obbiettivo di breve termine), facciamo un’attività di controllo, perché nel programmare, ad
esempio un esame (breve termine), facciamo controllo sull’obbiettivo di lungo termine, che è
laurearsi. Stabilire se gli obbiettivi di breve termine sono coerenti con quelli di lungo termine, è già
controllo. Svolgere attività di controllo implica anche guidare, cioè gli obbiettivi di breve termine
affinché si arrivi a quello di lungo termine prestabilito. Agiamo nel breve, per raggiungere il lungo
termine.
Rientra dell’attività di pianificazione e controllo ad esempio chiedersi: Quanto constano i prodotti e
a che prezzo devono essere venduti? per calcolare il costo di un prodotto, l’azienda farà delle
precise scelte di tecniche di costo. Come motivare i dipendenti stimolandoli a raggiungere gli
obbiettivi aziendali? Conviene decentrare la produzione all’estero o produrre internamente?
Stiamo andando nella giusta direzione o dobbiamo cambiare rotta? Quali obbiettivi devo assegnare
ai manager per creare valore nel futuro? Quale prodotto spingere sul mercato?
Lezione del 1/10
Anche la gestione d’azienda, quindi, si basa su una continua attività di pianificazione,
programmazione e controllo che è indispensabile per trasformare idee in azioni e risultati; affinché
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PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO

Email -> [email protected] Ricevimento -> lun 8.30-10.30 gio 8.30-10.30 ven 10.20-12. Libri -> L. Marchi, S. Marasca e MS. Chiucchi, “Controllo di gestione, G. Giappichelli Edirore, Torino, 2018. (vedi online) Esame -> è unico, prova scritta (2-3 esercizi) e orale nello stesso giorno, all’orale si accede se superata la prova scritta. (prove d’esame precedenti svolti sul sito) NB. La valutazione della prova scritta non è in base al numero di esercizi svolti, ma alla tipologia di errori. Contenuti -> 1. Introduzione al controllo di gestione/2. La dimensione dinamica del controllo/3. La dimensione statica del controllo/4. La dimensione immateriale del controllo/5. Il sistema di controllo manageriale Lezione 28/ I contenuti del corso

1. Introduzione al controllo di gestione:

  • Programmazione e controllo, aspetti introduttivi
  • Evoluzione storica del controllo di gestione
  • Il controllo di gestione oggi
  • Le dimensioni del sistema di controllo di gestione
  • Il modello di controllo di gestione accolto nel corso
  • Il controller, ruolo e finalità 1.1 Pianificazione, programmazione e controllo: queste tre attività sono frutto di esigenze naturali di qualunque individuo, quotidianamente ogni persona programma e controllo alcuni aspetti della sua vita. Cosa significa programmazione? Spostarsi nel breve tempo, la programmazione riguarda l’anno; il concetto di lungo termine varia a seconda di quanto è turbolento l’ambiente, ad esempio l’azienda che opera nell’ambito dell’informatica si trova in un ambiente turbolento in quando avanza in tempi brevi; Cosa significa controllare? Già nel momento in cui noi programmiamo (obbiettivo di breve termine), facciamo un’attività di controllo, perché nel programmare, ad esempio un esame (breve termine), facciamo controllo sull’obbiettivo di lungo termine, che è laurearsi. Stabilire se gli obbiettivi di breve termine sono coerenti con quelli di lungo termine, è già controllo. Svolgere attività di controllo implica anche guidare , cioè gli obbiettivi di breve termine affinché si arrivi a quello di lungo termine prestabilito. Agiamo nel breve, per raggiungere il lungo termine. Rientra dell’attività di pianificazione e controllo ad esempio chiedersi: Quanto constano i prodotti e a che prezzo devono essere venduti? per calcolare il costo di un prodotto, l’azienda farà delle precise scelte di tecniche di costo. Come motivare i dipendenti stimolandoli a raggiungere gli obbiettivi aziendali? Conviene decentrare la produzione all’estero o produrre internamente? Stiamo andando nella giusta direzione o dobbiamo cambiare rotta? Quali obbiettivi devo assegnare ai manager per creare valore nel futuro? Quale prodotto spingere sul mercato? Lezione del 1/ Anche la gestione d’azienda, quindi, si basa su una continua attività di pianificazione, programmazione e controllo che è indispensabile per trasformare idee in azioni e risultati; affinché

le idee si possano quindi concretizzare è necessario ce venga svolta un’attività di pianificazione, programmazione e controllo. L’attività di controllo si sposta sulle azioni e sui risultati, cioè ha un perimetro. La pianificazione Idea -> cosa vogliamo produrre? In quali mercati vogliamo entrare? Fare un’analisi delle minacce e opportunità esterne -> chi sono i nostri concorrenti? Che prodotti realizzano? Qual è l’andamento della domanda? Fare un’analisi delle risorse interne -> quali competenze sono a nostra disposizione? Di quali tecnologie disponiamo? Progetto da realizzare (obbiettivi e linee d’azione di lungo periodo e globali, cioè che riguardano tutta l’azienda, non una singola area aziendale) -> quale quanta di mercato vogliamo raggiungere nei prossimi 5 anni? Ora, che cos’è la quota di mercato? è la percentuale di fatturato di un’impresa rispetto al mercato in cui opera, questa grandezza riesce ad uniformare imprese che sono tra loro diverse. Può capitare che la quanta di mercato sia espressa in termini di quantità, generalmente se non è specificato è una certa percentuale di fatturato. Quindi dire “nei prossimi 5 anni” significa ragionare su quali sono gli obbiettivi di un’impresa in termini quantitativi. Programmazione Obbiettivi e linee d’azione di breve periodo e specifici -> quanti prodotti dobbiamo produrre nel prossimo anno? Quali e quante materie dovremo acquistare? Che tipo di investimenti in comunicazione dovremo effettuare? Dobbiamo iniziare a traslare obbiettivi di lungo termine, in obbiettivi di breve termine, perché deve dare subito risultati. Controllo (azioni e risultati): il controllo di gestione è l’insieme di attività (è prima di tutto è un’attività mentale) attraverso cu ila direzione aziendale (i manager), verifica che la gestione si stia svolgendo in modo coordinato , e coerente con gli obbiettivi formulati in sede di programmazione al fine di conseguire il perdurare dell’impresa nel tempo. Obbiettivi e linee d’azione di breve periodo e specifici -> abbiamo raggiunto gli obbiettivi che ci siamo dati in fase di programmazione? 1- Controllo ex-ante (rispetto l’azione che poniamo in essere): definizione degli obbiettivi e accertamento dell’idoneità dei programmi operativi di breve periodo volti al raggiungimento degli obbiettivi a lungo termine. 2- Controllo in itinere (rispetto l’azione): si dà attuazione ai programmi operativi e si verifica se si sta procedendo in linea con gli obbiettivi programmati. 3- Controllo es-post (rispetto l’azione): si mostrano i risultati conseguiti confrontandoli con gli obbiettivi programmati. Con questi tre momenti del controllo, effettuiamo una valutazione che può essere:

  • Positiva: si confermano obbiettivi e linee d’azione
  • Negativa: si effettuano azioni correttive, ma se ci troviamo in ex-post non ci si può fare più niente, perché l’azione si è conclusa. Queste azioni correttive consistono in ridefinizione di linea d’azione, obbiettivi o obbiettivi e linee d’azione (situazione più complessa).

C’è una relazione gerarchica tra programmazione strategica > controllo direzionale. Abbiamo quanti concluso quello che è il modello di Anthony; quali sono dunque i punti di forza di questo modello?

  • Pragmatismo: La distinzione ricalca il processo di governo attuato dai manager aziendali.
  • Adattabilità: facilità di traduzione in norme operative e procedure impiegabili in strutture gerarchiche (ovvero questo modello si può applicare a qualsiasi organizzazione, chiaramente ognuna con le proprie specificità). Quali sono i punti di debolezza?
  • Rigidità: della separazione gerarchica tra livelli.
  • Strumentalità: il controllo direzionale è strumentale alla pianificazione strategica.
  • Eccessiva focalizzazione: su informazioni monetarie e interne.
  • Problema della scatola nera: il sistema rende noti input e output , ma non i rapporti di causa- effetto, quello che succede quando le risorse vengono messe insieme nel processo.
  • Scarso focus: sugli aspetti comportamentali. 1.3 Il controllo di gestione oggi -> è visto sempre più, piuttosto che un’attività ispettiva , un’attività di guida e governo del sistema d’azienda. Oggi si dà anche enfasi agli espetti comportamentali:  Monitorare l’andamento dell’attività di guida  Allineare i comportamenti individuali degli individui agli obbiettivi aziendale  Favorire la diffusione di una cultura meritocraticaComunicare le priorità aziendali 1.4 Le dimensioni del sistema di controllo Il sistema di controllo presenta 4 dimensioni:
  • Statica <-> Dinamica: la dimensione statica del sistema di controllo è rappresentata dalla struttura organizzativa e da quella informativo-contabile , adottate dall’azienda per favorire l’attività di controllo direzionale; nelle organizzazioni aziendali ci sono quindi soluzione organizzative di controllo e soluzioni, informative e processo di controllo. La dimensione dinamica è rappresentata dal processo attraverso il quale si svolge il controllo.
  • Materiale <-> Immateriale VEDI LEZIONE DI LUN 5 10