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Appunti Storia contemporanea UNIPG Prof. Andrea Possieri, Appunti di Storia Contemporanea

Appunti completi presi a tutte le lezioni di Storia contemporanea del prof Andrea Possieri. chiedo gentilmente, se rimanete soddisfatti di lasciare una valutazione positiva :) Grazie!

Tipologia: Appunti

2017/2018

In vendita dal 03/08/2018

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Storia contemporanea
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È l’ultima branchia della storia, sembra una contraddizione dato che la parola storia rimanda a qualcosa del
passato, mentre il termine contemporanea a qualcosa del presente.
Secondo Benedetto Croce ogni storia è sempre contemporanea perché essa è sempre riferita al bisogno e
alla situazione presente.
Importanti Gramsci e Croce nella storia contemporanea.
Metodi di analisi
-Clifford Geertz: l’uomo è un’animale sospeso fra ragnatele di significati che egli stesso ha tessuto, credo
che la cultura consista in queste ragnatele e che perciò la loro analisi non sia una scienza sperimentale in
cerca di leggi, ma una scienza interpretativa in cerca di significato”.
- I passaggi d’epoca non avvengono solo in una “data chiave”, ma in un “periodo” in cui il vecchio mondo
scompare e il nuovo che si affaccia convivono dialetticamente.
Quando inizia la storia contemporanea? Ognuno ha una propria teoria e associa il suo inizio ad eventi ben
precisi, i più importanti:
4 maggio 1776 (1787) : Dichiarazione di indipendenza e costituzione americana
14 luglio 1789 : assalto alla Bastiglia, rivoluzione francese
1814-15 : congresso di Vienna
1870-71: fine processo di unità italiana e tedesca
1914-18: prima guerra mondiale
1989: crollo del muro di Berlino
La Rivoluzione
A) Un processo di sovvertimento dell’ordine costituito politico e istituzionale
B) Una trasformazione di lungo periodo che produce il passaggio da un tipo di orientamento od
organizzazione della cultura ,della mentalità ,rapporti sociali ed economia, ad un altro.
La rivoluzione è un mutamento epocale
Mutamenti nel commercio e consumo
Mutamento del potere: non conferito più dall’alto dei cieli che attribuisce la sovranità ad un re, ma
dal basso, dal “popolo” o “nazione” che è depositaria della sovranità.
Rivoluzione Americana
1776 Dichiarazione di Indipendenza delle colonie della madrepatria Britannica
1787: costituzione americana
L’idea cardine è che “il potere limita il potere”
L’eredità di Montesquieu : lo spirito delle leggi, teorizza la suddivisione del potere
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Storia contemporanea

È l’ultima branchia della storia, sembra una contraddizione dato che la parola storia rimanda a qualcosa del passato, mentre il termine contemporanea a qualcosa del presente.

Secondo Benedetto Croce ogni storia è sempre contemporanea perché essa è sempre riferita al bisogno e alla situazione presente.

Importanti Gramsci e Croce nella storia contemporanea.

Metodi di analisi

-Clifford Geertz: l’uomo è un’animale sospeso fra ragnatele di significati che egli stesso ha tessuto, credo che la cultura consista in queste ragnatele e che perciò la loro analisi non sia una scienza sperimentale in

cerca di leggi, ma una scienza interpretativa in cerca di significato”.

  • I passaggi d’epoca non avvengono solo in una “data chiave”, ma in un “periodo” in cui il vecchio mondo

scompare e il nuovo che si affaccia convivono dialetticamente.

Quando inizia la storia contemporanea? Ognuno ha una propria teoria e associa il suo inizio ad eventi ben

precisi, i più importanti:

 4 maggio 1776 (1787) : Dichiarazione di indipendenza e costituzione americana

 14 luglio 1789 : assalto alla Bastiglia, rivoluzione francese

 1814-15 : congresso di Vienna

 1870-71: fine processo di unità italiana e tedesca

 1914-18: prima guerra mondiale

 1989: crollo del muro di Berlino

La Rivoluzione

A) Un processo di sovvertimento dell’ordine costituito politico e istituzionale

B) Una trasformazione di lungo periodo che produce il passaggio da un tipo di orientamento od

organizzazione della cultura ,della mentalità ,rapporti sociali ed economia, ad un altro.

La rivoluzione è un mutamento epocale

 Mutamenti nel commercio e consumo

 Mutamento del potere: non conferito più dall’alto dei cieli che attribuisce la sovranità ad un re, ma

dal basso, dal “popolo” o “nazione” che è depositaria della sovranità.

Rivoluzione Americana

 1776 Dichiarazione di Indipendenza delle colonie della madrepatria Britannica

 1787: costituzione americana

 L’idea cardine è che “il potere limita il potere”

 L’eredità di Montesquieu : lo spirito delle leggi, teorizza la suddivisione del potere

Divide il potere in 3 parti:

  • Potere legislativo → congresso
  • Potere esecutivo → governo
  • Potere giudiziario → corte suprema

Ogni potere controlla l’altro, “checks and balances”,(pesi e contrappesi).

Rivoluzione Francese

 1788 : convocazione stati generali

 Gennaio 1789: Sieyes, che cos’è il Terzo Stato. C’era il clero-la nobiltà- e i terzo stato (borghesia,

lavoratori), e gli esclusi, il 4°stato, il popolo i contadini. Chi si ribella a tutto è il terzo stato che

mettono al centro il potere, e la rappresentanza di questo potere, sono loro la nazione.

 L’eredità di Rousseau , il contratto sociale 1762, parlava di “volontà generale”, la legge nasce come

espressione della volontà generale.

 2 tipologie di diritti:

-Diritti del cittadino-individuo

-Diritti della nazione

Rivoluzione Industriale

 Una trasformazione come “modernizzazione sociale”

 Le macchine al posto dell’uomo, l’energia del carbon fossile al posto di quella idraulica, il ferro al

posto del legno.

 Macchina a vapore

 Il ruolo del combustibile minerali del sottosuolo. La Gran Bretagna copriva i 2/3 della produzione

del mondo occidentale.

 Trasporti, ferrovie, strade, telegrafo

Le dimensioni di una nuova socialità

 Spazio: città/campagna, migrazioni

 Società: borghesia/proletariato/masse rurali

 Cultura: illuminismo/romanticismo

 Politica: ideologia/religione

La questione nazionale

-Nazione: si identifica con l’identità collettiva di un gruppo (o di un popolo) che si autodetermina e che si prefigge di costruire uno stato nazionale (Fichte (i discorsi della nazione tedesca), Mazzini)

  • due tendenze nel corso dell’800: . lotta per l’indipendenza per avere forme di stato nazionali . nazionalismo come ideologia di potenza dei grandi stati europei

Che cos’è il risorgimento?

  • una lotta della nazione per l’indipendenza?

-una battaglia del popolo in armi per la libertà?

-un mito fondativo dello stato-nazionale?

-una guerra di conquista?

-una guerra civile?

Il risorgimento italiano (1815-70)

Con risorgimento si vuole indicare la rinascita culturale e politica; il riscatto da una condizione di servitù, il ritorno ad un passato glorioso

-non era mai esistito uno stato italiano ma l’idea di Italia aveva attraversato il pensiero di intellettuali come Petrarca, Macchiavelli, alfieri ed erano riemerse durante la rivoluzione francese.

-nasce la carboneria: società segreta perché la libertà di stampa e di associazione è interdetta

-Giuseppe Mazzini fonda nel 1831 la Giovine Italia. Delinea le caratteristiche dell’Italia: indipendente (liberata dalla potenza egemone, gli Asburgo), unica (no stati regionali) e repubblicana. Ciò doveva avvenire attraverso un’Insurrezione di popolo, no attraverso un dibattito politico.

L’Italia del 1815 (mappa)

Allosanfan : simbologia risorgimentale, totale invenzione, c’è una spedizione che parte da una città del nord di borghesi e che arriva a liberale una popolazione del sud che non ha minimamente intenzione di essere liberata, e non perché ha altre idee, perché non ne ha,

la camicia rossa, il rosso è colore simbolico della rivoluzione francese, è la bandiera rossa dei comunisti, ma è la camicia rossa dei garibaldini, che è un’invenzione retorica, letteraria, era una divisa dei macellai,

la ballata dei morti: contadini con la camicia bianca, e rivoluzionari con la camicia rossa tutti ballano assieme e vanno verso la stessa ideologia.

L’inno garibaldino: si scoprono le tombe

I martiri: i testimoni della fede e che muoiono per essa, il linguaggio religioso viene fatto proprio dalla politica ottocentesca, e i martiri chi sono? I primi patrioti

L’altare della patria: basilica laica, costruita sui militi ignoti, linguaggio cristiano tradotto in ottica nazionalistica

Il 1848: la primavera dei popoli

 1848: ondata rivoluzionaria in Europa dovuta da: crisi economica: 1846-47, azione dei democratici che chiedevano libertà politiche, democrazia ed emancipazione nazionale  Giornate rivoluzionare nelle città, es.barricata

 1848(febbraio-dicembre): Francia. Lotta per il suffragio universale, insurrezione di Parigi e la proclamazione della repubblica  1848-49: impero Asburgico, insurrezione a Vienna il 13 marzo. Poi Budapest, Venezia, Milano, Praga, Ungheria lotta per l’indipendenza nazionale Lajos Kossuth  1848.49 Prussia, insurrezione a Berlino il 18 Marzo 1848 assemblea di Francoforte

Il 48 italiano

  • Prima sollevazione popolare 12 gennaio 1848 a Palermo
  • 8 febbraio 48: concessione dello Statuto Albertino in Piemonte ( che sarà la carta costituzionale italiana fino al 1948, carta concessa dall’alto al basso, elargita, ottriata) si contrappone ad un’altra carta importantissima ,la costituzione della repubblica romana del 49, la diversità che quella piemontese era concessa, quella romana era quella scritta da un’assemblea costituente autonominantesi, nasce dal basso. Prima guerra di indipendenza, primo conflitto in cui il Piemonte va contro l’Austria. Carlo Alberto abdica, e sale al trono Vittorio Emanuele II, che condurrà il processo risorgimentale

Il decennio di preparazione

  • Cavour: “il grande tessitore”. Liberale moderno. Aristocratico, imprenditore agricolo, direttore de “Il risorgimento”, ministro dell’agricoltura, presidente del consiglio nel 1852.accettò di partecipare alla guerra di Crimea, ispirò il primo partito politico italiano “società nazionale” che aveva come compito l’Italia unita e monarchica. Cavour si allea con la Francia, fece in modo di combinare un amore segreto tra la contessa di Castiglione e napoleone 3°
  • Nel 1853 nasce il partito d’azione di Mazzini. Fallisce con la spedizione di Sapri del 1857.

-59-60: seconda guerra di indipendenza, tutto ciò innesca delle rivolte popolari

Mappa Italia gennaio 1859, e mappa aprile del 1860

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Italia 1859

La seconda guerra d’indipendenza

 23 aprile 1859: ultimatum austriaco al Piemonte  24 giugno 1859: battaglie di solferino e san martino  11 luglio 1859: armistizio a Villafranca. Impero asburgico cede Lombardia alla Francia che lo “gira “al Piemonte. Dimissioni di Cavour.  Aprile-giugno: insurrezioni a Firenze, Modena, Parma, bologna. La società nazionale al comando  Novembre 59: pace di Zurigo  Marzo del 60: dopo la cessione di Nizza e della Savoia alla Francia, annessi al Piemonte di Emilia- Romagna e Toscana, tramite i plebisciti

Mappa 1860 Aprile situazione italiana Rosolino pilo e Crispi progettano una spedizione in Sicilia. Pilo e crispi sono due mazziniani siciliani, che vogliono l’unità di Italia, libera e indipendente e che sono esuli in Piemonte, e vivono questa condizione di esuli come minorità politica, e creano questa spedizione che dal nord parti e liberi il sud, liberare la Sicilia, in ottica nazionale: dal nord al sud e che risalga poi tutta la penisola. Aprile de 60’ Pilo rimane in Sicilia a far scoppiare la rivolta e crispi cerca un capo alla guida della spedizione e viene identificato in Garibaldi. Rivolta al convento della Gancia a Palermo. Visione film Roberto Rossellini

L’Europa nel 1861 mappa differenza con il 1815

La “nuova Italia”

 Popolazione: 22 milioni di abitanti, 70% nel mondo agrario, 78% di analfabetismo (ciò significa che l’opinione pubblica è proprio solo della restante parte); l’Italia è per definizione la nazione delle “100 città”,10 città sopra i 100.000 abitanti: Napoli, Torino, Palermo, Milano e Roma  Pianura padana e zone limitrofe: aziende capitalistiche, l’Italia centrale: mezzadria; mezzogiorno: latifondo  Non esistono vie di comunicazioni tra nord e sud. 2/3 delle ferrovie erano in Lombardia e Piemonte.  Condizioni di vita nelle campagne del mezzogiorno molto dure: autoconsumo, dieta alimentare povera, territori interni impraticabili. La pellagra malattia diffusa nel mezzogiorno (malattia derivante dall’assenza di carni e dal consumo dei cereali)  Politica: destra e sinistra. Paese legale e paese reale. Votavano il 2% della popolazione, ovvero il 7% dei maschi adulti. Sistema politico dei notabili, dei maggioritari. Carattere oligarchico per personalistico della classe politica

I problemi dell’unità

Il primo problema fu il tempo: mettere gli orologi alla stessa ora, primo grande problema è creare il fuso-orario italiano

 Unità amministrativa: accentramento sul modello francese. Estensione della legislazione piemontese.  Unità sociale: brigantaggio (1861-65): guerriglia di bande irregolari costituite da briganti, contadini, ex militari borbonici, legittimisti italiani e stranieri. Legge Pica del 63’ istituiva lo “stato di brigantaggio” un regime di guerra che portò 120.000 soldati dell’esercito nel mezzogiorno.  Unità economica: abbattimento barriere doganali, costruzione rete stradali e ferroviarie. Durissima politica fiscale per coprire i “costi dell’unificazione”.  Unità territoriale: mancavano Roma e Veneto. Nel 1862: Marcia su Roma di Garibaldi fermata sull’Aspromonte. “Garibaldi fu ferito”. 1864: Convenzione di settembre. Italia si impegnava a rispettare i confini del papato.  1866: guerra austro-prussiana ovvero la “terza guerra d’indipendenza”. 3 ottobre 66’, pace di Vienna: l’Italia ottiene il Veneto.

La Francia di Napoleone III

 10 di cembre del 48: dopo la rivoluzione di febbraio e lo “spettro del comunismo”, luigi napoleone Bonaparte viene eletto presidente della repubblica da un fronte conservatore.  2 dicembre 1851: colpo di stato di napoleone certificato successivamente da un plebiscito che gli attribuì il compito di scrivere una nuova costituzione.  Dicembre 1852: un plebiscito sanciva la restaurazione dell’impero da Napoleone III  Bonapartismo: cesarismo democratico (rapporto tra capo e popolo), paternalismo e ricerca del consenso con i plebisciti, tecnocratico (affidò compiti e potere a scienziati, ingegneri, economisti) tradizione bellicista bonapartista.  Politica estera: voleva scardinare l’egemonia austriaca in Europa. Dopo il 1866 dualismo con la Prussia

L’ascesa della Prussia

 6 agosto 1806: Francesco II abdica e segna la fine del Sacro Romano Impero della nazione germanica sorto nel 962 con Ottone I ma che ha la prima emanazione del Sacro romano Impero di Carlo Magno dell’800.  14 ottobre 1806: battaglia di Jena. Napoleone I sconfigge e invade la Prussia  1808: Fichte scrive i discorsi alla nazione tedesca in cui esorta la “nazione tedesca” alla rigenerazione degli spiriti e alla rinascita nazionale della Germania oppressa e divisa.  1815: Nascita della Confederazione Germanica presieduta dall’imperatore d’Austria. Stati di lingua tedesca da 360 a 39.  1834: nascita dello Zollwerein, lega doganale d cui era esclusa l’Austria.  1848-49: assemblea di Francoforte: “grandi tedeschi” (riunirsi lungo la linea tracciata dall’Austria) o “piccoli tedeschi” (riunirsi sotto la guida della Prussia)?

La Prussia di Bismark

 Via Prussiana allo sviluppo: autoritarismo politico e conservatorismo sociale. Gli Junker: nobili latifondisti, ufficiali di carriera, borghesia aspirazione nazionale. Politica di potenza.  1861: Guglielmo I re di Prussia  1862: Otto Von Bismarck diventa cancelliere  Bismarck: esponente dell’ala più reazionaria degli Junker; inizialmente fautore di un’alleanza con l’Austria si convertì all’idea di un’unità tedesca anche senza l’Austria e soprattutto senza la minima concessione alle idee democratiche  L’unità tedesca doveva farsi “non con discorsi né con deliberazioni della maggioranza, bensì col sangue e col ferro”

Lotta per l’egemonia tedesca

 1864-65 guerra dei Ducati contro la Danimarca. Dualismo austro-prussiano sull’amministrazione dei territori conquistati  1866: guerra austro-prussiana (terza guerra d’indipendenza per noi italiani)  3 luglio 66’: battaglia di Sadowa , l’esercito prussiano guidato da von Moltke sconfigge gli austriaci.  Agosto 66’: pace di Praga. Scioglimento della confederazione germanica, l’Austria non ha più potere sugli stati tedeschi del nord. Cessione del veneto all’Italia. Confederazione della Germania del Nord guidata da Guglielmo I.  1867: creazione dell’ impero austro-ungarico. Indebolimento asburgico. Due parlamenti, due governi, un solo imperatore.

Verso l’unificazione tedesca

 1868: la “gloriosa rivoluzione” aveva cacciato i Borbone dalla spagna. Il trono offerto da Leopoldo di Hoenzollern. La Francia era contraria ad un principe tedesco in spagna e intima una sorta di ultimatum a Leopoldo e alla Prussia di non accettare.  Dopo un colloquio tra l’ambasciatore francese e Guglielmo I, scoppia il casus belli tra Francia e Prussia: il dispaccio di Ems. Fake news?

Dispaccio di Ems. Bismarck manipola la notizia, racconta questo incontro in maniera che i Francesi si arrabbiano e fa un dispaccio che viene mandato prima alla Germania, il 13 luglio, e poi alla Francia, il 14 luglio, che il giorno nazionale della presa della Bastiglia. Fu considerato un affronto e sotto la spinta di un’opinione pubblica bellicista scoppiò la guerra.

  • L’equilibrio europeo si fonda sul sistema bismarckiano: isolare la Francia, l’Impero tedesco al centro delle alleanze.
  • 1873: patto dei 3 imperatori : Germania, Russia e Austria
  • 1877: guerra russo-turca. Dopo che nel 1875-76 l’esercito turco ha represso in Bosnia le rivolte slave, la Russia entra in guerra e sconfigge l’impero turco imponendogli una pace dura: Trattato di santo Stefano.
  • 1878: Congresso di Berlino : Serbia, Montenegro e Bulgaria indipendenti; Bosnia autonoma ma sotto Asburgo, Gran Bretagna prese Cipro.
  • 1882 : Triplice Alleanza tra l’impero tedesco, austro-ungarico e l’Italia.

Cartina Europa 1878

Seconda potenza che emerge in maniera prepotente nel 800, sono gli stati uniti: le tre società

  1. Nord-est: industriale, urbanizzato, luogo di immigrazione e commerci con l’Europa.
  2. Sud: agricolo e tradizionalista: grandi piantagioni di cotone, ceto di proprietari terrieri, piccoli coltivatori e schiavi. 1860: 4 milioni di schiavi neri.
  3. West : liberi agricoltori e allevatori di bestiame, mito della frontiera: conquista dell’Ovest, iniziativa individuale, uguaglianza nelle opportunità.
  4. Scontro sulla schiavitù era un conflitto politico, economico e ideale. Partito democratico: democrazia rurale raccoglieva il consenso dei piccoli coltivatori e dei grandi proprietari terrieri del sud. Partito repubblicano rappresentava gli industriali del nord ed era antischiavista.
  5. 1860: il partito repubblicano vince le elezioni con Lincoln. Tra dicembre e maggio 1861, 11 stati del sud si staccano dall’Unione e fondano la Confederazione indipendente.

La guerra civile negli stati uniti (1861-65) e la nascita di una potenza continentale

  • Aprile 1861: I confederati (stati del sud) attaccano Fort Sumter occupato dagli Unionisti(stati del nord) iniziale supremazia delle forze sudiste guidate dal generale LEE. Detta guerra di successione.
  • 1862: proclama di liberazione degli schiavi da parte di Lincoln.
  • 1863: battaglia di Gettysburg. Un tentativo dei sudisti di penetrare in Pennsylvania viene respinto dagli unionisti.
  • 1865: resa di Appomattox del generale Lee.
  • Fu la prima guerra totale : 3 milioni di combattenti, 600 mila morti
  • Popolazione: da 39 milioni del 1871 ai 62 milioni del 1894. Grazie all’immigrazione e al melting pot: crogiolo di culture e valori di paesi diversi.
  • 1866-90: guerre indiane. Campagne militari contro i pellerossa per proteggere le vie di comunicazione e l’opera di colonizzazione. Finisce la conquista del West.

La seconda rivoluzione industriale

  • Cambiano le tecniche produttive. Nascono nuove branchie dell’industria. Cambriano i rapporti tra stato ed economica. La gran Bretagna nel 1890 inizia a perdere il suo primato in alcuni settori e fu superata da Germania e stati uniti.
  • Nascono le prime Holdings per il controllo finanziario delle imprese. Nascono i cartelli. Nascono le prime concentrazioni di imprese: i trust. Es Krupp (industria estrattiva, siderurgica e meccanica.)
  • Aumenta il ruolo delle banche e della loro compenetrazione nelle imprese attraverso pacchetti azionari. Ovvero il capitalismo finanziario
  • Agricoltura: concimi chimici, meccanizzazione tramite mietitrebbiatrici, migliori sistemi di rotazione delle culture. Questi progressi fanno però calare i prezzi agricoli.
  • Aumentano i flussi migratori verso le aree industriali e verso le Americhe: 300 mila tra il 1845 e il 75, 500 mila intorno al 1880, 800 mila attorno al 1890.

Prima e seconda rivoluzione industriale

  • Nuovi strumenti di uso comune: lampadina, ascensore elettrico, motore a scoppio, pneumatici, telefono, macchina da scrivere, tram elettrico e automobile. La 2° rivoluzione industriale modificò i comportamenti e i consumi di centinaia di milioni di persone. (domanda di esame, analogie e differenze tra 1° e 2° rivoluzione Industriale)
  • Scienziati e industria: mentre la 1° rivoluzione industriale aveva avuto come protagonista degli imprenditori, in questa occasione svolsero un ruolo fondamentale gli scienziati ce divennero poi degli imprenditori: Edison, Siemens, Bell, Dunlop, Bayer.
  • Mentre nella 1° rivoluzione si sviluppò attorno all’industria del cotone e poi quella meccanica, nella 2° furono le industrie “giovani” a svolgere un ruolo centrale: la chimica, la metallurgica e l’elettrica.
  • Il primo simbolo di questa stagione: la fabbricazione dell’acciaio a basso costo con le nuove tecniche di fabbricazione. Ex. Tour Eiffel. (rivoluziona l’industria edile, attraverso il cemento armato.)

Consumi di massa

  • 1871: viene inventato il telefono. Meucci e Bell.
  • 1879: Edison inventa la lampadina a filamento incandescente. Subito dopo nascono le grandi centrali termiche capaci di fornire energia elettrica alle abitazioni private a ed interni quartieri urbani. Alla fine del secolo nascono le centrali idroelettriche,
  • Se la 1° rivoluzione indu si basò sulla macchina a vapore e il carbon fossile, la 2° si basò sul motore a scoppio e l’elettricità
  • 1885: Daimler e Benz riuscirono a montare dei motori a scoppio su degli autoveicoli con un combustile disinstallato dal petrolio: la benzina. Nel 1897 Diesel inventa il motore a nafta.
  • 1895: i fratelli Lumière inventano il cinematografo.

La nuova medicina

  • Con urbanesimo e industrializzazione mutua anche la medicina a partire dagli ospedali. Un mutamento che si basa su 4 principi:
    1. Diffusioni pratiche igieniste. Canalizzazione delle acque di scolo, lotta contro sovraffollamento abitazioni, circoscrizione focolai epidemie.
    2. Sviluppo microspia ottica che permette di identificare i microorganismi delle malattie infettive. (prima vi era forte superstizione e per ignoranza lo si relegava tutto ai cieli, alla volontà di Dio.) Pasteur e Koch identificano i microorganismi patogeni di peste, colera e tubercolosi.
    3. Sviluppo della farmacologia. Nel 1857 il bromuro per l’anestesia chirurgica, nel 1860 acetilsalicilico (1875 sarebbe nata l’aspirina), nel 75 il DDT un potente insetticida.
    4. Nuova ingegneria sanitaria e la nascita dei “policlinici”. Organizzazione razionale degli spazi basati sulla suddivisione delle malattie dei pazienti e con le essenziali igieniche.

Boom demografico

  • Nasce l’industria alimentare grazie alle nuove tecniche di refrigerazione e conservazione e inscatolamento dei cibi. Celle frigorifere permettono di di portare cibo in ogni zona dell’Europa.
  • Con gli sviluppi dell’industria alimentare, la medicina e l’igiene si interrompono i grandi fattori di crisi demografica dei secoli passati, carestie ed epidemie.
  • Popolazione: 1800: 190 milioni, 1850: 270 milioni, 1900: 425 milioni.
  • Calo della mortalità si accompagna però anche ad un calo della natalità in tutta Europa per via dei mezzi contraccettivi.

La scuola di massa

  • la scuola come servizio pubblico: dalla scuola di élite alla scuola di massa. La scuola

doveva educare il popolo, ridurre la criminalità e uno strumento d nazionalizzazione

delle masse. Processo di statizzazione e laicizzazione della scuola.

  • Per combattere l’analfabetismo, grossomodo dal 1870, in tutta Europa, l’istruzione

elementare viene resa obbligatoria e gratuita

  • In Italia nel 1877 viene approvata la Legge Coppino: durata elementari di 5 anni:

obbligo i primi 3 anni; sanzioni per i genitori che non adempiono all’obbligo. La legge

Orlando del 1904 prolunga l’obbligo a 12 anni.

  • L’incremento dell’istruzione produce l’aumento della diffusione della stampa periodica

e quotidiana. E quindi un allargamento dell’opinione pubblica. Tra il 1880 e 1900:

raddoppio delle testate

Due conseguenze: processo di nazionalizzazione, unica lingua, e ovviamente si diffonde

maggiormente la stampa e quindi anche l’informazione.

Gli eserciti di massa

  • Dopo la guerra franco-prussiana del 1870 si afferma il servizio militare obbligatorio. Gli

eserciti non sono più composti da professionisti ma dda “cittadini in armi”, che

vengono addestrati all’esercizio della guerra per un numero di anni che generalmente

arriva a 3.

  • La leva di massa generava 2 questioni problematiche:

1. I costi alti di mantenimento

2. Il diritto di voto ai soldati ovvero a tutti i maschi abili alla guerra

  • La leva di massa generava anche 2 questioni favorevoli:

1. L’esercito come fattore deterrente ai conflitti in tempo di pace. Può cambiare il

morale tutto ciò.

2. I grandi gruppi industriali erano molto interessati alle ingenti forniture militari.

Suffragio universale maschile

  • La società di massa non è sinonimo di democrazia ma di maggior partecipazione

politica. Alla fine dell’800 il suffragio universale maschile iniziò ad essere praticato in

molti paesi europei:

1912: Italia

Con il suffragio universale si affermano nuove “macchine politiche”: i partiti(nascono

autonomi e indipendenti dalla stato, per raccogliere il consenso, come degli “stati degli

stati”, dei corpi che hanno vita propria) di massa che inquadravano in larghi stati di

popolazione in una struttura stabile che dal centro si ramifica verso la periferia.

Questione femminile

  • Alla fine dell’800 le donne erano escluse dall’elettorato attivo e passivo, non votavano

ne potevano essere elette, escluse dagli studi universitari e professioni. E quando

lavoravano avevano stipendi inferiori ai maschi, e ciò è durato fino a metà del 900 e

tutt’oggi continua ad essere così.

  • Emancipazione femminile: strettamente connessa al mondo del lavoro, alla

rivendicazione dei diritti politici e sociali.

  • 1902: Emmeline Pankhurst in gran Bretagna fonda il Women’s social and political union

che si batteva per il suffragio femminile (suffragette)

  • I movimenti femminili trovavano solo un timido appoggio da parte dei socialisti, i quali

temevano che ne avrebbero tratto profitto politico le forze d’ispirazione cristiana.

I paesi scandinavi i primi a garantire il voto femminile

Anna Maria Mozzoni , lettera al quotidiano “Avanti!” 1898, e descrive le condizioni disumane dei

bambini all’interno delle aziende e fabbriche

Anna Kuliscioff , e dà ragione alla Mozzoni.

Montessori

Partiti socialisti

  • 1875: Germania nasce la SPD, il primo e più importante socialista in Europa, leader

Agust Bebel

  • 1892: Italia, nasce il Partito dei lavoratori italiani che diventa nel 1893 il partito

socialista dei lavoratori italiani

  • Programma: superare il sistema capitalistico, internazionalista, pacifista
  • 1889: nasce a Parigi la II internazionale: ridurre le ore di lavoro, e festa del primo

maggio. A differenza della I che ambiva a costruire un centro dirigente della classe

lavoratrice mondiale, la II fu una federazione di partiti autonomi e nazionali

  • Dottrina ufficiale: marxismo

Revisionismo, leninismo e sindacalismo rivoluzionario

  • Revisionismo: Bernstein, non è vero che il capitalismo era male ma anzi superava la

crisi, e lo stato borghese diventava democratico

  • La società socialista non sarebbe nata da una rivoluziona ma da una graduale

trasformazione della società grazie al lavoro di sindacati e partiti

  • Leninismo: Lenin, critica il modello SPD e teorizza un nuovo partito formato da

“rivoluzionari di professione”

  • 1903 a Londra la socialdemocrazia russa si scinde in 2 correnti: quella bolscevica

guidata da Lenin, e quella menscevica guidata da Martov.

  • Sindacalismo rivoluzionario: Sorel, 1904-5, lo sciopero generale è il mito capace di

trascinare gli operari alla lotta. Lo sciopero è la “ginnastica rivoluzionaria”. Serve un

mito politico che sia da fattore propulsivo alla rivoluzione.

La belle époque e la psicologia delle masse

La belle époque (1880-1914)

  • Periodo di pace e prosperità. Soprattutto nelle metropoli, Parigi è la città simbolo- le

classi elevate hanno una vita pubblica spensierata. Vengono debellate molte epidemie

e ridotta la mortalità infantile. La vita quotidiana è caratterizzata dall’illuminazione

elettrica, automobile, cinema. Nasce adesso il tempo libero, cambia il modo di vedere

la giornata, di relazionarsi tra diverse generazioni.

  • Winston Churchill nel 1921, nella crisi mondiale, scrive: “nazioni e imperi, coronati di

principi e potentati, sorgevano maestosamente da ogni parte, avvolti dai tesori

accumulati nei lunghi anni di pace. Tutti si inserivano e si saldavano, senza pericoli

apparenti, in un immenso architrave. I due potenti sistemi europei stavano l’uno di

fronte all’altro, scintillanti e rimbombanti nella loro panoplie, ma con sguardo

tranquillo,

I cattolici nell’ottocento

  • modernità e secolarizzazione: la rivoluzione francese, industriale,( e darwinista) e

l’emergere delle nazionalità r appresentano uno shock per il mondo cattolico che

reagisce criticando questa nuova civiltà che si basava su presupposti individualistici e

laici.

  • In Italia il laicato cattolico ha molte sfaccettature: legittimisti, tradizionalisti e liberali,

democratici e sociali e anche patriottici (neoguelfi) es. Gioberti, il primato morale e

civile degli italiani del 1843 è un best-seller. Alessando Manzoni, i promessi sposi,1827.

Marco Minghetti più volte ministro e presidente del consiglio dal 1861 al 76

  • In Germania nel 1870 viene fondato lo Zentrum, il partito di centro cattolico contrario

alla Kulturkampf di Bismark che mirava a creare uno stato centralista.

  • La questione del papato: avere uno stato, un territorio proprio, per il papa era garanzia

di libertà religiosa, memoria della scristianizzazione della rivoluzione francese.

  • 1864: Pio IX, pubblica l’enciclica Quanta Cura che condanna liberalismo, democrazia,

socialismo e l’intera civiltà moderna e il Sillabo “sugli errori del secolo”: sovranità

popolare, laicità dello stato, libertà di stampa e opinione.

I cattolici e la Rerum Novarum

  • Al declino dei culti e delle devozioni tipiche delle società rurali 8 santi patroni) si

sostituiscono nuove forme di religiosità: Lourdes, Sacro cuore di Gesù.

  • La chiesa cattolica fu l’unica organizzazione in grado si supplire ai fenomeni di

disgregazione sociale prodotti dall’urbanizzazione attraverso le parrocchie e le

associazioni caritative e i movimenti di azione cattoliche.

  • Sotto il pontificato di Leone XIII nascono nuovi partiti cattolici in Belgio e Austria
  • 15 maggio 1891: Leone XIII pubblica la Rerum Novarum sulla questione operaia.

Condanna del socialismo e concordia tra le classi ma soprattutto richiedeva la “giusta

mercede” per gli operai e il rispetto della dignità umana. Incoraggia, inoltre, la nascita

di società operaie e artigiane.

  • Dalla Rerum Novarum nasce l’impegno sociale di don Luigi Sturzo che porterà alla

nascita del Partito popolare nel 1919.

(incipit rerum novarum)

Nazionalismo e razzismo

  • Sul finire dell’ottocento si sviluppa la seconda fase del nazionalismo che si collegava alla

politica di potenza, all’idea di grandezza nazionale e alle idee razziste che delineavano

una gerarchia tra le razze superiori e quelle inferiori.

  • Gobineau: saggio sull’inuguaglianza delle razze umane (diffidenza per l’estraneo e il

diverso.)

  • 1899: nasce in Francia l’Action francaise contro i “nemici interni”, ovvero protestanti,

immigranti ed ebrei.

  • 1899: Chamberlain pubblica I fondamenti del XIX secolo riprende il mito della

superiorità della razza ariana che incarnava il Volk tedesco concepito come comunità di

sangue e legame mistico con la terra di origine. Nascono i movimenti pangermanisti:

nel 1894 nasce la lega pantedesca.

  • In Russia si afferma il panslavismo intriso di antisemitismo. Si diffondo i pogrom ovvero

pratiche di devastazioni periodiche contro le proprietà degli ebrei.

  • 1896: Hertzl nasce il sionismo che propugnava la costruzione di uno stato nazionale

israelita in Palestina

I protocolli di savi di Sion. Un falso storico

  • Sono una falsificazione propagandistica antisemita, si diffuse dopo la prima guerra

mondiale.

  • Raccontava di alcune sedure segrete tenute a Basilea al tempo del congresso sionista

del 1897, nelle quali sarebbero stato elaborato un piano di dominio mondiale degli

ebrei attraverso l’alta finanza e l’agitazione terrorista.

  • In realtà il libello era sostanzialmente il riadattamento in chiave antisemita un

pamphlet contro napoleone III.

La psicologia delle masse

  • Si sviluppa una nuova forma di conoscenza che considera l’oggetto della propria

indagine la realtà psicologica.

  • 1873-74: Wund pubblica elementi di psicologia fisiologica
  • 1895 Gustave le Bon pubblica la psicologia delle folle. Un best seller del tempo che

influenzò studiosi e politici. Rapporto tra capo e popolo.

  • 1896: Freud pubblica l’eredità e l’eziologia delle nevrosi dove compare il termine

“psicoanalisi”

  • 1900 Freud: l’interpretazione dei sogni
  • 1905, 3 saggi sulla teoria della sessualità
  • 1920 , psicologia delle masse e analisi dell’io
  • 1930: Ortega y Gasset, la ribellione della masse. La massificazione dei valori, costumi e

gusti è un pericolo. I ceti medi si impossessano di ciò che era aristocratico e lo

degradano. L’uomo-massa è sensibile al richiamo dei regimi totalitari. Auspica

l’emergere di una aristocrazia spirituale e culturale.

Le Bon: l’era delle folle

Su quali idee fondamentali si edificheranno le società che seguiranno alla nostra? Lo

ignoriamo ancora. Ma, fin da ora, si può prevedere che, nella loro organizzazione, esse

avranno a che fare con una nuova potenza, ultima sovrana dell'età moderna: la potenza

delle folle. Sulle rovine di molte idee, già tenute per vere e oggi morte, sulle rovine di

molti poteri, via via spezzati dalle rivoluzioni, questa forza è l'unica che si sia innalzata,

e par voglia assorbire ben presto le altre. Mentre le nostre antiche credenze vacillano e

scompaiono, e le vecchie colonne a mano a mano sprofondano, l'azione delle folle è

l'unica forza non minacciata e il cui prestigio ogni giorno si accresce. L'epoca in cui

entriamo, sarà veramente l' Era delle folle.

Le Bon: la folla psicologica

Migliaia di individui separati, in un dato momento, sotto l'influenza di violente

emozioni – un grande avvenimento nazionale per esempio – possono acquistare i

caratteri di una folla psicologica. (…) L'anima delle folle non é facile a descriversi,

perché la sua organizzazione varia non solo secondo la razza e la composizione delle

collettività, ma anche secondo la natura e il grado degli stimoli che esse subiscono. Del

resto la stessa difficoltà si presenta per lo studio psicologico di un essere qualunque.

(…) Le folle sono, senza dubbio, irritabili e impulsive, ma con grandi variazioni di

intensità. La differenza tra una folla latina e una folla anglo-sassone, è, ad esempio,

enorme. I recenti fatti della nostra storia gettano una viva luce su questo punto. Nel

1)corsa agli armamenti navali della Gran Bretagna

2) intesa Cordiale del 1904 con la Francia

  • 1907 accordo tra Francia e Russia per limitare le proprie zone di influenza
  • all’inizio del XX secolo il sistema di alleanza di Bismarck era comparso. Alla triplice

alleanza(germania, austria, italia) si opponeva la triplice intesa (grancia ,gran Bretagna

,e russia )

La Francia inquieta: l’affaire Dreyfus 1894-

  • La Francia repubblicana era attraversata da profonde inquietudini : nazionalismo,

bonapartista, laicismo, tradizionalismo e antisemitismo.

  • 1894: un ufficiale ebreo Dreyfus viene condannato ai lavori forzati per spionaggio e

tradimento in seguito al ritrovamento di una lettera anonima indirizzata all’attachè

militare tedesca in cui veniva comunicato l’invio di cinque documenti militari

interessanti la sicurezza nazionale

  • 1898: in realtà l’autore della lettera era il maggiore di fanteria Esterhazy ma questi

viene assolto dall’inchiesta.

  • Il caso giudiziario divenne una questione politica con la lettera aperta al presidente

della repubblica Emile Zola “J’accuse” in cui chiamò in causa lo stato maggiore

dell’esercito e la Francia si divise in dreyfusardi e antidreyfusardi.

  • 1906: nel 1902 dopo la vittoria radicale-socialista del 1902 fu aperta un’inchiesta che si

chiuse nel 1906 con la riabilitazione di Dreyfus e la condanna di Esterhazy.

Russia autocratica (paese contadino, senza democrazia,

  • Nessuna riforma delle strutture politiche ma zia il decollo industriale con il premier

Vitte, tramite l’intervento dello stato nell’economia (ferrovie) e con l’afflusso di capitali

stranieri (francesi)

  • Società : 70% della popolazione viveva di agricoltura. Industria calata dall’alto e solo a

Pietroburgo, mosca e distretti minerari Urali. Altissimi tassi di analfabetismo e mortalità

infantile. Reddito pro capite era la metà di quello francese e tedesco.

  • Politica: regime autocratico. Pochissimi liberali. Tra i contadini aveva seguito il partito

socialista rivoluzionario. Bolsceviche e menscevichi.

  • (vedi slide)

Germania guglielmina

  • Guglielmo II ed il “nuovo corso” che si tradusse nella Weltpolitik (politica mondiale) ma

che non comportò nessun mutamento politico e sociale: i cancellieri continuarono a

rispondere all’imperatore : alleanza tra Junker e grande industria.

  • Si accentuò il potere dei vertici militari (ammiraglio Von Tirpiz).
  • Weltpolitik: la Germania, prima di un impero coloniale come quello britannico, voleva

modificare la distribuzione mondiale delle risorse e gli equilibri geopolitici globali.

Austria-Ungheria

  • Situazione sociale: paese in declino dal 1848, 56% popolazione nelle campagne.

Urbanesimo e industrializzazione. Vienna, Boemia, e Praga

  • Conflitti nazionali: dopo la soluzione dualistica con l’Ungheria del 1867 le tensioni con i

gruppi etnici che logoravano e disgregavano lo stato.

  • In questo caos ?? progetto trialistico: staccare gli slavi del sud e di creare un terzo polo

nazionale oltre quello tedesco e magiaro. Francesco Ferdinando ne era un sostenitore.

Contrari gli ungheresi e i serbi e i croati che volevano fondate uno stato slavo

indipendente

Le crisi pre-belliche 1905-

  • 1905 e 1911: due crisi marocchine. Scontro tra Francia e Germania per l’ultimo stato

indipendente dell’africa. La spunta la Francia che ottiene un protettorato e la Germania

una striscia del Congo francese

  • 1908: rivoluzione dei giovani turchi. Intellettuali e militari che volevano trasformare il

vecchio impero ottomano una monarchia costituzionale. Maometto V prende il posto

di Hamin creazione di ordinamento già accentrato ed efficiente. Spinte indipendentiste.

  • Ottobre 1908: l’Austria si annette la Bosnia cui aveva una amministrazione temporanea

dal 1878. 3 effetti:

    1. si acuì la tensione con la Russia
    1. si accentuò il nazionalismo slavo
    1. si indebolì la triplice alleanza perché l’Italia non ebbe alcun “compenso” territoriale

Le due guerre balcaniche 1912-

  • 1911: l’Italia occupa la Tripolitania e sconfigge la Turchia
  • 1912: prima guerra balcanica. Serbia, Montenegro, Grecia, Bulgaria sconfiggono

l’impero ottomano, vincono, la Turchia perde tutto il territorio europeo tranne un

lembo di territorio della tracia nasce il principato di Albania.

  • 1913: seconda guerra balcanica, la Bulgaria attacca Grecia e Serbia. A cui vengono in

soccorso Romania e Turchia. La Bulgaria viene sconfitta e cede una parte della tracia

alla Turchia oltre che una striscia sul mar nero alla Romania.

  • Bilancio finale: 1) Impero Ottomano estromesso dall’Europa. 2) Serbia aveva

raddoppiato il territorio: “spina nel fianco” asburgica. 3) Le alleanze della Triplice

indebolite.

Europa alla vigilia della guerra mondiale: è nata l’Albania, e l’impero ottomano è praticamente

scomparso, rimasta una parte della Tracia che gli permetteva di controllare lo stretto dei

Dardanelli

Il casus belli: l’attentato di Sarajevo

  • 28 giugno 1914: uno studente bosniaco Princip, che faceva parte di una organizzazione

irredentista in Serbia, uccide Francesco Ferdinando e la moglie.

  • Da questo fatto scaturisce una guerra che:
  • Ridisegna i confini
  • Mutua i rapporti di forza,
  • Trasforma la società
  • E apre ad una crisi trentennale che marginalizza l’Europa

Sindrome da accerchiamento: i tedeschi sanno che hanno nemici da tutti i lati. Il piano von

Schiefflen che prevedeva prima la tappa ovest e poi est., prima Francia quindi, passando per un

territorio neutrale, il Belgio.

La “comunità di agosto”: desiderio di fare la guerra, nel 1914 la guerra accolta come una

liberazione.

La guerra diventa europea