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RIASSUNTO STORIA MEDIEVALE ' IL MEDIOEVO-PROFILO DI UN MILLENNIO' ALFIO CORTONESI
Tipologia: Sintesi del corso
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Regni del V secolo e successivi VISIGOTI : RE ALARICO, 410 vi è il SACCO DI ROMA ma poi si dirigono verso l’Africa. Morto ALARICO sale ATAULFO che conquista la Gallia Narbonese. -Nel 429 spingono i Vandali in Africa dalla Spagna. -Nel 506 vi è la LEX ROMANA VISIGOTHORUM. -Nel 507 ALARICO II viene sconfitto a Vouillè dai Franchi i Visigoti rimangono in Spagna con capitale TOLEDO e nel 585 pongono fine al regno degli Svevi. -Nel 589 vi è la CONVERSIONE AL CRISTIANESIMO del RE RECAREDO. -Nel 711 vi è la caduta del Regno per mano degli ARABI. REGNO DEI FRANCHI All’inizio del V secolo i Franchi sono insediati nel bacino del Basso Reno. Si spingono successivamente verso Occidente nei territori che prendono il nome di NEUSTRIA. Dobbiamo sapere che i Franchi erano organizzati in TRIBU’ senza alcun coordinamento politico. CLODOVEO(481-511 nasce nella tribù dei Franchi Sali) era considerato un sovrano comune: discendeva dal mitico MEROVEO(dal nome si capisce che provenisse dalla dinastia MEROVINGIA). Clodoveo sconfisse Saffirio, che aveva creato il regno a SOISSONS -> sconfisse gli ALAMANNI a Tolbiac (496) e infine cacciò i Visigoti dalla Gallia nel 507. -Nel 496 Clodoveo si era convertito al Cattolicesimo, la capitale del regno è LUTETIA PARISORIUM. Alla morte di Clodoveo i territori Franchi furono divisi tra i suoi 4 figli. AUSTRASTIA (terre nord-orientali), NEUSTRASIA(fra la Senna e la Loira), BURGUNDIA(fra l’Africa e il nomiccio del Giura) e AQUITANIA (regioni del sud).
Sotto il regno dei Franchi vi è una politica di integrazione : ogni popolo manteneva il diritto della propria etnia. Ci furono diverse nuove conquiste: - TURINGIA (531) , - BURGUNDIA (533), - PROVENZA (536). Con CLOTARIO II (584-629) il regno fu nuovamente modificato: i conti (comites) aristocratici locali amministravano le contee nelle quali il regno era considerato DIVINO. L’elezione dei Vescovi era sotto il controllo regio. Nel tempo acquistarono sempre più autorevolezza anche per i MAESTRI DI PALAZZO che rappresentavano dei funzionari di corte che giorno dopo giorno divennero i veri artefici della politica dei rispettivi stati. I VANDALI Il regno dei Vandali in Africa si costruì nel 429 a seguito della cacciata dalla Spagna operata dai Visigoti. I Vandali erano ARIANI ed ebbero non pochi problemi con le popolazioni autoctone di religione cristiana -> AGOSTINO (IPPONA 430). I vandali possedevano una flotta e nel 455 il re GENSERICO li condusse al saccheggio di Roma. GLI OSTROGOTI Incoraggiati dall’imperatore d’Oriente Zenone, in seguito ala disposizione di Romolo Augustolo (476) da parte dello sciro ODOACRE, gli Ostrogoti si riversarono nella pianura padana e , guidati da TEODORICO nel 493, misero fine alla resistenza di ODOACRE in Ravenna istituendo il regno ostrogoto d’Italia che era caratterizzato dalla pacifica convivenza con le genti latine. Ad ogni modo non si poteva più parlare di INTEGRAZIONE tra i popoli anche per la differenza di religione. Gli Ostrogoti sono ARIANI. Proprio questa differenza di religione suscitò la diffidenza dell’impero d’oriente verso TEODORICO che aveva anche aggredito la PANNONIA (504). Questa diffidenza portò ad una guerra che durò molto tempo con i Bizantini.
liberi. Si accrebbe la produzione di tessuti di seta e la lavorazione dell’oro e dell’argento. Ad ogni modo lo sforzo finanziario per ricostruire i confini del grande impero ridusse allo stremo le finanze. ERACLIO(610-641) ridisegna la circoscrizione d’Oriente in temi a cui mette a capo uno stratega e procedette a distribuire terre a beneficio di militari. POLITICA ESTERA DI ERACLIO 626- Respinge Slavi e Avori da Costantinopoli e occupa CTESIFONTE capitale della PERSIA. L’offensiva degli oroli nella seconda metà del secolo cerco di mettere insieme sempre di più la compagine di ERACLIO arrivando a minacciare Costantinopoli. L’impero bizantino controllava quasi tutta l’Anatolia e la Tracia Orientale e le dominazioni italiane sottratte ai Longobardi. Nel 718 salvò Costantinopoli e nel 740 li sconfisse ad Akroinos. I LONGOBARDI I Longobardi, con a capo Re Alboino, provenivano dalla Pannonia (Ungheria). Nel 568 il popolo germanico del Longobardi valicò le Alpi ad Oriente e si riversò entro i territori italiani. I territori occupati erano: FRIULI,VENETO,LOMBARDIA,PIEMONTE,TOSCANA,SPOLETO,BENEVENTO, LIGURIA E PAVIA (CAPITALE 572). Ai Bizantini rimangono invece VENEZIA, L’ISTRIA, LA ROMAGNA ATTUALE,LA PENTAPOLI(da Rimini ad Ancona), IL DUCATO DI ROMA, NAPOLI, LA PUGLIA DEL SUD E LA CALABRIA, LA SICILIA , LA SARDEGNA E LA CORSICA. Il RE era il capo militare, eletto dall’assemblea degli uomini. La struttura era divisa in questo modo: I SERVI non avevano diritti e praticavano il lavoro agricolo; GLI ALDI avevano una propria autonomia economica e facevano parte di un gruppo intermedio. Riuscirono ad espropriare le terre dei proprietari romani,quelle che rimanevano nelle loro mani garantivano un tributo. Con la conversione progressiva al
Cristianesimo da parte dei Longobardi ebbe inizio una lenta integrazione con i latini fino alla totale indistinzione delle due culture nell’VIII secolo. Nel 572 vi fu la congiura contro ALBOINO. Dal 572 al 574 sale al trono CLEFI che fu assassinato. Per 10 anni i duchi non elessero alcun RE e detenevano il potere esecutivo; nel 584 viene eletto AUTARI (marito di TEODOLINDA) figlio di CLEFI. Successivamente si diede vita ad un territorio che era diviso in DUCATI: (636-652) RE ROTARI che conquista la Liguria (640). Egli emanò un EDITTO nel 643: prevedeva che fossero sancite le leggi e le consuetudini del popolo Longobardo. Vi fu un mutamento dal punto di vista del Diritto e dell’economia : vi fu una modifica della FAIDA sostituita con una somma di denaro che riusciva a garantire il DANNO INFERTO. LIUTPRANDO 712- Nel 727 invade le terre Bizantine e successivamente penetra nel Ducato di Roma con l’intento di marciare sulla città-> salvata da papa Gregorio II a cui fu donato il castello di SUTRI(728) che era stato sottratto ai Bizantini. Nel 739 Liutprando riprova ad assediare Roma ma è costretto a soccorrere CARLO MARTELLO contro la Provenza. ASTOLFO(749-774) Nel 751 conquista l’ESARCATO (grazie all’alleanza di Papa Stefano II con i Franchi). Dal 755 al 756 vi fu una politica espansionistica -> il predecessore fu sconfitto e detronizzato da Carlo Magno-> REGNUM LONGOBARDHORUM. LA DONAZIONE DI COSTANTINO è verosimile che in questi anni, sotto il Pontificato di PAOLO I (757-767) sia stato dedotto il falso CONSTITUTUM CONSTANTINI che avrebbe dovuto dare alla Chiesa di Roma la parte occidentale dell’impero. La caduta del Regno Longobardo del Nord non impedì al ducato di Benevento di continuare ad esistere. Nell’849 il
politica espansionistica di alto livello che portò alla conquista di tutto il nord-africa. Nel 711 da Gibilterra cominciò la conquista della penisola iberica per la quale servirono 5 anni. L’ostilità degli SCIITI diede vita alla caduta degli OMAJJADI e l’avvento della dinastia ABBASIDE che prendeva il nome da quello di AL-ABBAS,zio di Maometto. IL CALIFFATO ABBASIDE Il fulcro del Califfato era rappresentato dall’IRAQ dove nel 762 AL MANSUR fondò la città – capitale BAGHDAD. La struttura dello Stato esaltò la centralità della figura del Califfo. Il VISIR ebbe la massima importanza sul piano amministrativo riguardo le province. Da qui si notarono dei cambiamenti: -splendida fioritura delle scienze e delle arti, progressi nell’agricoltura, centralità di vita urbana. -756 EMIRATO DI CORDOVA presto affrontato da BAGDHAD: CALIFFATO NEL 929. -IX secolo califfato di Egitto-> DINASTIA DEI FATIMITI -869 Rivolta degli africani -882 sconfitta degli insorti -930 RIVOLTA dei Karmati-> presa della Mecca -939 accordo di pace con il Califfo -1258 i Mongoli arrivano a BAGHDAD e pongono fine al dominio abbaside. CONQUISTA DELLA SICILIA -827-901 PRESA DI TAORMINA; -827 per iniziativa della dinastia degli AGHLABITI vi è la caduta di Palermo nell’ -842-843 presa di Messina -878 presa e saccheggio di Siracusa Dopo la conquista la Sicilia fu istituita in un emirato indipendente sotto la dinastia dei KALBITI. (agricoltura molto fiorente)
Con l’indebolimento del potere regio per le lotte di successione assume molto potere il ruolo del MAESTRO DI PALAZZO che in principio era incaricato di tutte le questioni organizzative della casa (PALATIUM) e in questo momento (VII secolo) passò a decifrare i tre funzionari posti dai sovrani a capo dell’amministrazione dei tre regni. AUSTRASIA, NEUSTRASIA E BURGUNDIA. Dopo la morte di DAGOBERTO(629-639) l’egemonia politica passò nelle mani della NEUSTRASIA che riuscì ad imporsi sull’AUSTRASIA dove si insediò la dinastia dei maggiordomi nota dal matrimonio tra il vescovo di Metz ARNOLFO e la figlia del maggiordomo Pipino Di Landen. Tale dinastia riuscì a rendere ereditaria la carica di maggiordomo e disponendo del vasto territorio regio riuscirono a crearsi un’enorme clientela con la distribuzione delle terre avvalendosi dell’istituzione del VASSATICUM. SERVITUM->BENEFICIUM(concessione temporanea di un bene fondiario) (OBBEDIENZA PROTEZIONE) Grazie a questa base militare i pipinidi conobbero una rigida ascesa culminata nel 687 con la vittoria riportata a TERTRY sulla NEUSTRIA: a seguito di esse Pipino II di HERISTAL divenne di fatto l’amico maestro di palazzo di tre regni. A consolidare i destini della dinastia fra il figlio di Pipino , CARLO MARTELLO che riuscì a restringere una pericolosa offensiva degli arabi a POITIERS (732) in una battaglia che gli conferì il ruolo di difensore della cristianità. Negli stessi anni respinse le incursioni di sonomi e frisomi e sottomise i ducati di ALAMANNIA e BAVIERA. A completare la sua opera inviò dei missionari ad evangelizzare le nuove terre che edificarono in Germania. Ormai il maggiordomo si comportava come un re quando nel 737 morì il sovrano TEODORICO IV. Carlo MARTELLO lasciò il trono. La liquidazione della dinastia merovingia fu conquistata poco dopo dal figlio PIPINO IL BREVE che, assicuratosi l’appoggio del potere, depose l’ultimo re CHILDERICO III nel 751. Per
-USO DELLO STRUMENTO DEL VASSATICUM per le spinte centrifughe dell’aristocrazia; -SCHOLA PALATINA – ALCUINO DI YORK – per una nuova classe dirigente colta. DOPO CARLO MAGNO Nell’806 Carlo risolse il problema della successione dividendo i territori dell’impero tra i 3 figli maschi. Tuttavia la scomparsa precoce di Carlo e Pipino fece si che alla sua morte (814) LUDOVICO fu l’amico a sopravvivergli (814-840). Si diede vita all’ORDINATIO IMPERII (817): unità dell’impero affidato alla sua morte al figlio LOTARIO, mentre gli altri due figli Pipino e Ludovico affidava i 2 regni di AQUITANIA e BAVIERA. -824-> CONSTITUTIO ROMANA : il diritto dell’imperatore di conferire o meno l’ELEZIONE. La situazione rimase statica fino a quando nell’ Ludovico decise di modificare l’ordinatio imperii dell’817 per favorire il nuovo figlio Carlo, nato dalla seconda moglie. Alla morte di Ludovico Il Pio(841) i due strinsero un patto di fedeltà (STRASBURGO). Nell’ Lotario fu costretto ad accettare il TRATTATO DI VERDUN e a sistemare l’impero con i fratelli. Dopo la more di CARLO II IL CALVO la corona passò al figlio di LUDOVICO IL GERMANICO, CARLO III IL GROSSO, con il quale il territorio carolingio fu modificato un’ultima volta. Ma l’incapacità di Carlo III il GROSSO (881-887) di fronteggiare le insurrezioni dei saraceni e nomadi, insieme con la tendenza dell’aristocrazia a rendersi sempre più indipendente , ne determinarono la deposizione. In Francia fu allora eletto RE ENDE (ODDONE) , conte di Parigi, nella parte orientale venne elevato al trono e incoronato imperatore ARNOLFO DI CARINZIA. LE INVASIONI DEL IX E X SECOLO UNGARI – iniziano a gestire la Pannolia nel 939 si avviano in prossimità di Parigi. Nel 924 vi fu l’assedio e l’incendio di Pavia. Nel 933 furono sconfitti da Enrico I. Nel 955 furono sconfitti definitivamente a LECHFELD
(955). Nell’1038 il re Stefano si converte al cattolicesimo. Papa Silvestro II inviò la corona-> ci fu un’orbita d’influenza romana. SARACENI - nome noto. Qui ci fu una graduale conquista della Sicilia (827-902) ; successivamente ci fu la presa di Taormina. Conquista di Taranto e Bari. Nell’846 ci fu il saccheggio di Roma e conquistata FRASSINETO ci fu una spedizione militare in PROVENZA. Nell’871 Bari e nell’880 Taranto liberate dai bizantini. I NORMANNI Popolazione scandinava si stirpe germanica – IX MIGRAZIONI A sud-est verso la steppa russa Ad ovest verso l’inghilterra, la scozia e l’irlanda settentrionale. Il re di Francia Carlo IL SEMPLICE da il titolo a ROLLONE Edoardo il confessore muore senza eredi 1066, il duca di Normandia GUGLIELMO, sbarca in Inghilterra con 6000 uomini e sconfigge gli HASTINGS , il cognato di EDOARDO, AROLDO e divenne re d’Inghilterra. FRANCIA POSTCAROLINGIA Dopo la deposizione di CARLO IL GROSSO (887) sale al trono EUDE e poi CARLO IL SEMPLICE. Per alcuni decenni il regno di Francia fu conteso tra i discendenti di EUDE e gli ultimi carolingi fino a che i primi del 987 riuscirono a prevalere con UGO CAPETO(987-996), capostipite della dinastia capetingia che avrebbe regnato sulla Francia fino al XIV secolo. La sua sovranità si estendeva in territori che controllava direttamente (zona tra Parigi e Orleans). Il territorio regio conferiva una PREMINENZA FORMALE SUGLI ALTRI SIGNORI TERRITORIALI che potevano essere anche più potenti e ricchi di lui. IL REGNO ITALICO Deposto CARLO IL GROSSO, il regno d’Italia conobbe mezzo secolo di alternanze dinastiche. Protagonisti di queste contese furono 4 gruppi
nuovamente a combattere per la nuova avanzata dei saraceni e la ribellione dei principi longobardi: nel 980 organizzò una campagna militare nel sud ma fu prontamente sconfitto in Calabria. Gli successe il figlio Ottone III (983-1002) che governò sotto la reggenza della madre e della nonna (TEOFANO E ADELAIDE) fino al 996 quando a 16 anni assunse il potere. Il giovane crebbe con il mito della RENOVATIO IMPERII e diede vita all’UNIVERSALISMO CRISTIANO DELL’IMPERO. Scelse di porre la sua residenza a Roma, ma cacciato dalla città nel 1001, da un’insurrezione fomentata dall’aristocrazia, morì successivamente senza lasciare eredi. Al trono regio salì allora il cugino Enrico II il SANTO, duca di Baviera (1002- 1024). Egli diede molta attenzione alla Germania. Dopo ARDVINO gli successe Corrado II che si oppose alla dinastia dei SALII (dinastia che rimase al trono fino al 1125). -Inghilterra: efficacia di rapporti feudali -Centene era organizzata in circoscrizioni di livello superiore nelle quali operano gli agenti del re incaricati di riscuotere le imposte. I grandi proprietari feudatari avevano compiti di coordinamento militare. Guglielmo I lasciò ai suoi successori il regno d’Inghilterra e il ducato di Normandia. Alla morte di Enrico I che li aveva modificati sotto la sua corona, seguì una grave crisi durante la quale la corona d’Inghilterra fu contesa tra sua figlia Matilde e Stefano Di Blois. Plantageneto figlio di Matilde e Goffredo il quale governò su entrambe le denominazioni. -Riorganizzazione delle strutture amministrative-> contro l’aristocrazia. -Giudici itineranti-> controllo dell’operato degli sceriffi. PROVVEDIMENTI DELL’ASSISE DI CLARENDON (1164-1166) competenza a tribunali regi modificati dai tribuni feudali laici ed ecclesiastici. I provvedimenti delle Assise scatenarono la reazione del clero inglese, che vide messe in discussione la sua tradizionale integrità giurisdizionale e inoltra poneva sotto ai tribunali regi anche gli ecclesiastici. L’arcivescovo di Canterbury THOMAS BECKET si fece portavoce dell’opposizione alla corona: condannato come traditore si rifugiò in Francia, ma rientrato in
Inghilterra, fu assassinato nella cattedrale di Canterbury nel 1170. La reazione scatenata dell’omicidio costrinse il re a placare l’indignazione del papa. Con il successore di Riccardo, Giovanni SENZA TERRA (1199-1216) il prestigio della monarchia fu compromesso dall’incapacità del sovrano di fronteggiare l’iniziativa politica del re di Francia FILIPPO AUGUSTO che tra il 1203 e il 1207 riuscì a sottrargli la maggior parte dei possedimenti francesi, arrivando a progettare la conquista dell’Inghilterra stessa. L’azione di Filippo fu fermata però dalla massa di Giovanni che nel 1213 si mise sotto la protezione del papa dichiarandosi vassallo. Giovanni fu sconfitto a BOVVINES (1214) dovendo rimediare definitivamente ai possedimenti francesi sul continente già conquistati da Filippo Augusto ovvero i NORMANDIA, MAINE, ANGIO’, TURENNA, ALVERNIA E BRETAGNA. Al suo ritorno sull’isola il re si trovò a fronteggiare una coalizione formata da baroni e città mercantili che non tolleravano l’AUMENTO DEL CARICO FISCALE E GLI ABUSI GIUDIZIARI E FINANZIARI DEI FUNZIONARI REGI per cui Giovanni fu costretto a firmare un documento ‘’ LA MAGNA CHARTA LIBERTATUM’’ nel quale il sovrano si impegnava a non richiedere il pagamento di sussidi e imposte senza il consenso dei maggiori vassalli che si trovavano nella MAGNA CURIA. LA FRANCIA DEI CAPETINGI Nel XI secolo la situazione politica del Regno di Francia era caratterizzata da un’accentuata frammentazione del potere. I capetingi, saliti sul trono nel 987 con Ugo Capeto, esercitavano la sovranità solo sulle terre di dominio diretto come l’ILLE DE FRANCE (intorno a Parigi). Nonostante la debolezza del potere regio, la dinastia riuscì a mantenere la corona e a contenere attraverso la creazione di una solida rete di legioni feudali le tendenze autonomistiche delle piccole signorie nate nell’area di influenze. Ad accrescere la forza e il prestigio della corona, lavorò con successo LUIGI VI (1108-1137), il quale si guadagnò il sostegno delle gerarchie ecclesiastiche e delle cittò. Luigi VII(1137-1180) raffozò ulteriormente il
in base al quale, giurata fedeltà al papa, RICCARDO D’AVERSA ricevette il principato di CAPUA e ROBERTO IL GUISCARDO fu nominato DUCA DI PULGIA. Nel 1060 Roberto occupava la Calabria e Bari, poi Amalfi e Salerno. Roberto il Guiscardo, aiutato anche dal figlio BOERONDO tentò di estendere il proprio dominio all’altra sponda dell’ADRIATICO fino a COSTANTINOPOLI ma fu ostacolato dall’imperatore ALESSIO I e da VENEZIA e successivamente dovette tornare in PUGLIA dove si era creata una rivolta bizantina e poi correre a ROMA a liberare papa GREGORIO VII assediato in castel Sant’Angelo dall’imperatore ENRICO IV. Ormai la Sicilia e tutta l’Italia meridionale ad accezione di BENEVENTO, erano sotto il controllo dei Normanni. In seguito (1113-1154) RUGGERO II figlio di RUGGERO I alla morte senza eredi di GUGLIELMO duca di PUGLIA e CALABRIA ne rivendicò i domini del papa ONORIO II e se ne impadronì modificando tutte le terre dei nomadi. Nel 1130 all’interno delle chiese romane con la morte di ONORIO II , ottenne dall’antipapa Anacleto II il titolo di re di SICILIA, CALABRIA e delle PUGLIE. Il re attuò una politica di tolleranza in materie religiose e giuridiche ma al tempo stesso cercò di rafforzare il suo potere, costruendo un efficiente apparato burocratico. Gli elementi di debolezza di una costruzione totale ed omogenea si basavano sui poteri locali. Dopo la morte di Ruggero II i grandi vassalli regi e le città si ribellarono , rivendicando strascichi di autonomia più ampi. Guglielmo e Guglielmo II si trovarono a misurarsi con questi problemi. Federico I e EMANUELE GMNETO I erano internati nell’Italia. Guglielmo I decise di affrontare i bizantini e ottenne, grazie ai suoi successi, la pace trentennale con l’impero d’Oriente (1158). Quanto a Federico I riuscì a andare a sostegno del papato, impegnandosi a stringere una solida alleanza con Roma: nel 1156 a Benevento, Guglielmo giurò fedeltà ad ADRIANO IV. Sul fronte interno dovette misurarsi con una rivolta dell’aristocrazia (1160-1161) che fu domata con grande violenza. Il matrimonio, voluto da Guglielmo II , della zia Costanza con ENRICO DI SVEVIA, figlio di FEDERICO I, preparò la strada alla fine della dinastia
poiché quando Guglielmo II morì senza eredi, la corona passò a Costanza e con lei agli SVEVI. LA RECONQUISTA E I REGNI IBERICI -Conquista musulmana penisola iberica (711-718)-> CALIFFATO BILAL AL ANDALUS
VESVOVADI E MONASTERI con criteri che il movimento riformatore li qualificava come SIMONIACI. In risposta GREGORIO VII depose numerosi vescovi dell’italia settentrionale e della Germania, emanando un decreto con il quale incitava alle autorità laiche , di concedere l’investitura di vescovoti e abbazie (1075)- venne scritto un testo noto come DICTATUS PAPAE nel quale in 27 popolazioni era riassunto il suo pensiero riguardo la chiesa: CHIESA DI IMPRONTA MONARCHICA- OBBEDIENZA ASSOLUTA AL PAPA DA PARTE DEI SOVRANI LAICI ED ECCLESIASTICI. Enrico IV convocò in risposta a WORMS e a PIACENZA due concili di vescovi che deposero GREGORIO VII che a sua solva scomunicò ENRICO sciogliendo i suoi sudditi dal giuramento di fedeltà. Nel 1077 sopprime il castello di CANOSSA e GREGORIO assolse l’imperatore dalla scomunica solo dopo averlo umiliato con una attesa di tre giorni in mezzo alla nave. Nel 1081 sconfitto a ZEITZ il rivale RODOLFO DI SVEVIA, l’imperatore mosse verso ROMA, approfittando dell’assenza nella penisola di ROBERTO IL GUISCARDO. Nel marzo del 1084, dopo un lungo assedio Enrico IV entrò in città costringendo Gregorio a rifugiarsi in Castel Sant’Angelo e facendosi incoronare imperatore dall’antipapa CLEMENTE III. Spentosi Gregorio VII, prese il sopravvento la ricerca di un compromesso per risolvere il conflitto con l’impero.- questione delle investiture vescovili. Nel 1111 si diede vita ad COMPROMESSO DI SUTRI che prospettava una soluzione rivoluzionaria. I protagonisti furono ENRICO V (1106-1125) imperatore e papa PASQUALE II (1099-1117). In esso Enrico V rinunciava alle investiture e la chiesa, ossia vescovi e abati ,a tutti i beni materiali e alle funzioni pubbliche concesse dall’imperatore. L’accordo tuttavia non fu mai attuato per l’apparizione dei vescovi tedeschi presenti a SUTRI per cui nell’aprile dello stesso anno PASQUALE fu costretto ad incoronare ENRICO V e a concedergli la facoltà di investire i vescovi con i simboli del potere spirituale ANELLO E PASTORALE. Nel concilio lateranense del 1116 Pasquale II sconfessò le sue decisioni precedenti affermando il diritto della chiesa al possesso di beni temporali. L’intesa con l’imperatore fu
trovata nel 1122 da CALLISTO II (1119-1124) con il concordato di WORMS ispirato agli accordi raggiunti con FRANCIA ed INGHILTERRA. L’imperatore rinunciava all’investitura spirituale ma conservava il diritto all’investitura di funzioni e beni temporali (consegna dello scettro). -l’impero perde definitivamente il suo ruolo sacrale e vede compromesse le ambizioni universalistiche; -il papato si libera della subordinazione all’impero….-> LIBERTAS ECCLESIAE -1123…-> CONCILIO ECUMENICO A ROMA LE CROCIATE Nel novembre del 1095 durante il CONCILIO DI CLERMONT, papa Urbano II condannando le lotte tra cristiani che inseguivano l’occidente esortò quanti erano coinvolti a prendere la strada della terra santa per liberarsi dai peccati e contribuire a tenere gli infedeli lontano dal luoghi della vita di Cristo. L’appello lanciato a Clermont da Urbano II trovò ascolto immediato in quelle componenti più umili e marginali della società che con forte slancio già avevano partecipato al movimento di riforma della chiesa. Nel 1096 assunse PIETRO DI AMIENS detto l’EREMITA, una folla di qualche migliaio di persone, fra le quale anche donna , ammalati, vecchi e bambini; si mise in marcia verso la terra santa percorrendo le valli del Remo e del Danubio, cominciando da qui la caccia agli infedeli e il loro massacro. UGO DI VERMANDOIS , fratello del re di Francia, GOFFREDO DI BUGLIONE, duca della bassa lorena, ROBERTO DUCA DI NORMANDIA figlio di GUGLIELMO RAIMONTO DI SAINT GILLES , BOEMONDO E TANCREDI D’ALTAVILLA erano considerati i rappresentati del mondo feudale europeo. I genovesi agevolarono il trasporto dei crociati e i singoli contingenti militari e arrivarono a Bisanzio nel 1097 in primavera, in giugno si mossero verso la terra santa. Il 15 luglio 1099 GERUSALEMME divenne la capitale dell’omonimo regno che con il titolo di ADVOCATUS (difensore) del SANTO SEPOLCRO fu chiamato a governare GOFFREDO DI