Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


APPUNTI SU SOCRATE COMPLETI, Temi di Filosofia

Vita di Socrate, religiosità socratica, demone interiore, morale e virtù socratica ben spiegati, critiche che gli sono state rivolte, significato della morte, metodo socratico, le definizioni e il tema dell'oracolo. Non fate i furbi comprandolo illegalmente o vi segnalo!!

Tipologia: Temi

2020/2021

Caricato il 20/03/2021

Cinziamalarbi99
Cinziamalarbi99 🇮🇹

3 documenti

1 / 7

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
SOCRATE
VITA
Nasce ad Atene tra il 470-469 a.C.
È uno dei filosofi più importanti, in quanto influenzerà profondamente la cultura occidentale.
(Atene era governata da Pericle, durante l’età dell’oro)
Si sposò con Santippe a 50 anni, con la quale ha tre figli.
Dopo la guerra del Peloponneso, diventa estremamente povero: infatti, indossa una tunica consumata
ed era molto magro.
Muore nel 399 a.C. a causa della pena di morte (beve la cicuta=foglia velenosa contenente alcaloidi e
cresce nei boschi), inflittagli durante il processo.
Socrate non scrive nulla e per questo motivo viene considerato l’ultimo rappresentante dell’oralità
egli infatti sosteneva l’utilizzo esclusivo del dialogo che stimolava la ricerca della verità, che non si
poteva intraprendere con la parola scritta (Platone invece dirà l’esatto opposto).
RELIGIOSITA’
Socrate aveva una profonda religiosità: non soltanto credeva negli dei, ma era anche convinto che
gli dei comunicassero con gli uomini virtuosi tramite intermediari= DEMONI Demone = voce della
coscienza, comando morale. È il sentimento di ciò che trascende deriva da un’entità superiore all’uomo)
l’essere umano ed è la guida trascendente e divina della condotta umana. Il demone ha una voce
soprannaturale, che rivela all’uomo buono ciò che è importante nelle attività umane.
La sua opera ha un carattere religioso filosofare = missione data dal demone.
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica APPUNTI SU SOCRATE COMPLETI e più Temi in PDF di Filosofia solo su Docsity!

SOCRATE

VITA

Nasce ad Atene tra il 470-469 a.C. È uno dei filosofi più importanti, in quanto influenzerà profondamente la cultura occidentale. (Atene era governata da Pericle, durante l’età dell’oro) Si sposò con Santippe a 50 anni, con la quale ha tre figli. Dopo la guerra del Peloponneso, diventa estremamente povero: infatti, indossa una tunica consumata ed era molto magro. Muore nel 399 a.C. a causa della pena di morte (beve la cicuta=foglia velenosa contenente alcaloidi e cresce nei boschi), inflittagli durante il processo. Socrate non scrive nulla e per questo motivo viene considerato l’ultimo rappresentante dell’oralità  egli infatti sosteneva l’utilizzo esclusivo del dialogo che stimolava la ricerca della verità, che non si poteva intraprendere con la parola scritta (Platone invece dirà l’esatto opposto). RELIGIOSITA’ Socrate aveva una profonda religiosità: non soltanto credeva negli dei, ma era anche convinto che gli dei comunicassero con gli uomini virtuosi tramite intermediari= DEMONI  Demone = voce della coscienza, comando morale. È il sentimento di ciò che trascende deriva da un’entità superiore all’uomo) l’essere umano ed è la guida trascendente e divina della condotta umana. Il demone ha una voce soprannaturale , che rivela all’uomo buono ciò che è importante nelle attività umane. La sua opera ha un carattere religioso  filosofare = missione data dal demone.

Socrate supera la concezione antropomorfica degli dei, ma allo stesso tempo ammette l’esistenza degli dei. La divinità ha il destino degli uomini nelle sue mani e sono presidio (protettori) dei valori morali  religiosità = dinamica perché non si basava sulle sue credenze, ma era sempre alla ricerca. La ricerca diventa molto importante per Socrate che ha rappresentato la libertà di indagine dello spirito greco. MORALE ETICA SOCRATICA  Radici culturali dell’epoca di Atene del V secolo La virtù come ricerca e scienza è considerata la chiave di lettura della morale socratica. Virtù = il modo ottimale di essere dell’uomo, maniera ottimale di essere uomo  come comportarsi per essere considerati uomini virtuosi. Morale classica = riteneva che la virtù è qualcosa che ti viene dato (cioè quando tu nasci hai già la virtù) ≠ Morale socratica virtu+ragione+felicità=morale LA VIRTU’ E’:È ricerca = la virtù non è qualcosa di regalato, ma è il frutto di una lunga e faticosa ricerca, è una sorta di conquista personale. Dipende dall’educazione, virtuosi non si nasce, ma si diventa con la cultura!È scienza = è un prodotto della mente  Socrate sottopone la vita al dominio dell’intelletto (ragione) = per essere uomo bisogna saper: ragionare, riflettere e pensare. È indispensabile fare filosofia, cioè riflettere sull’esistenza. Le concezioni di bene e di giusto non esistono come entità metafisiche prestabilite, ma è necessario ogni volta pensare e scegliere ogni volta.

dimentica di trattare la parte irrazionale e istintiva della psiche. Non distingue tra intelletto e volontà INTELLETTUALISMO ETICO

- FORMALISMO ETICOSocrate non definisce in modo concreto la virtù, limitandosi a dire che la scienza coincide con la virtù e la virtù coincide con la scienza. Egli si limita a dare una semplice forma, uno schema generale di comportamento, senza definire invece delle norme concrete di comportamento. **(

  • RELATIVISMO**  (conseguenza del formalismo etico) il concetto di bene non deve essere confuso con il soggettivismo, cioè con il lasciare gli uomini senza delle regole precise ( ognuno assume regole diverse per essere virtuoso). L’imperativo socratico di agire secondo il bene si accompagna al rispetto della dignità umana di sé stesso e degli altri.

COS’E’ LA FILOSOFIA

Socrate da giovane si era appassionato alla ricerca naturalistica crescendo perde interesse per essa perché la mente non è in grado di trattenere i perché ultimi delle cose. Socrate sviluppa una sua definizione di filosofia, ovvero che essa è un’indagine in cui l’uomo, tramite la ragione, tenta di conoscere sé stesso, cercando il significato dell’uomo. “Conosci te stesso” motto oracolo delfico divenuto poi di Socrate. Per conoscere sé stessi, è fondamentale il dialogo interpersonale. Si collega alla frase “una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta” La filosofia come missione  si dedica solo alla filosofia tralasciando la politica. La filosofia era intesa come esame incessante di se stesso e degli altri. Visse con la moglie e i figli in semplicità ( collegamento vita )

IL SIGNIFICATO DELLA MORTE PER SOCRATE

La sua morte simboleggia la sua piena fedeltà a sè stesso e ai propri principi (non chiede pietà ai giudici perché rimane fedele al suo ideale di giustizia e ai suoi valori) Socrate era un maestro delle leggi che aveva sempre insegnato e sarebbe stato un pirla se fosse scappato dalle leggi di Atene. Dire che l’uomo è società è come dire che l’uomo è uomo in quanto (rispetta) legge. Per questo principio Socrate decide di morire essendo che è stato fedele alla legge. Socrate fu il 1° martire occidentale perché decise di morire per i suoi ideali. LE CARATTERISTICHE DEL DIALOGO SOCRATICO Punto di partenza del Socrate di tutti i Dialoghi è un’affermazione forte, cruciale per l’immagine che il filosofo vuol dare di sé stesso: quella di un ignorante consapevole, che vede in tale condizione il presupposto per qualsiasi vera conoscenza. Strumento principe di questa attitudine conoscitiva, è ovviamente il “dialogo”, tramite esso metti in gioco esso e l’altra persona che serve per arrivare ad una convinzione reale, che Socrate intende - oltre che come strumento di polemica contro la vuota retorica persuasiva dei sofisti- come strumento metodologico fondamentale per giungere alla verità: conoscere sé stessi, secondo il motto delfico, è il vero obiettivo di ogni autentica pratica di ragionamento. gli strumenti che Socrate utilizza sono tre:

Vuole dare una precisazione linguistica ai concetti per permettere agli uomini di oltrepassare le loro opinioni. In sostanza la "definizione" per Socrate è ciò che, a parole, esprime il concetto (mentale). Socrate non dava mai definizioni, non imponeva o insegnava nozioni prestabilite (del tipo, "ora ti dico cos'è la Bellezza"); lui dialogava con chiunque e insieme all'interlocutore si impegnava a trovare il Concetto, cioè un'idea oggettiva (oggettiva ma NON assoluta) su un argomento, che veniva poi espresso dalla Definizione (non si dice a priori che in DAD tutti siano felici, si chiede e insieme a loro si va ad una definizione). ORACOLO Il demone si lega all’oracolo di Delfi. Si dice infatti che l’oracolo fu interrogato da Acherofonte, il quale ottenne la risposta che Socrate è l’uomo più intelligente ed eletto da Apollo. La profezia dell’oracolo non viene accettata da Socrate in maniera immediata. Dal momento che egli ritiene di non sapere nulla, si mette alla ricerca di qualcuno che sia effettivamente sapiente in modo tale da poter smentire il verdetto divino. Per cui lo scopo dell’oracolo è essenzialmente quello di permettere a Socrate di procedere con la sua ricerca interrogando i gruppi con il suo metodo ed interrogare i gruppi. Così prosegue la sua missione ovvero educare le genti. L’oracolo afferma che Socrate è il più sapiente perché è l’unico che sa di non sapere, consapevole del fatto che gli uomini credano di essere sapienti, ma in realtà non lo sono.