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Appunti sui bisogni sociali, Appunti di Metodi E Tecniche Del Servizio Sociale

Bisogni sociali e diamante del welfare

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 10/01/2019

Chiagio_
Chiagio_ 🇮🇹

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POLITICHE SOCIALI
SOGGETTI CHE RISPONDONO AI BISOGNI SOCIALI
A seconda dell'assetto socio-istituzionale, sono diversi i soggetti che possono rispondere a
sopraggiunte situazioni di bisogno. Generalmente ne vengono presi in considerazione quattro:
1. Stato (o enti istituzionali)
2. Famiglia
3. Terzo Settore
4. Mercato
Questi quattro soggetti costituiscono il così detto “Diamante del Welfare”
Famiglia
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Stato Mercato
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Terzo Settore
In sitemi socio-istituzionali differenti, i soggetti intervengono con impatto ed in momenti diversi,
anche a seconda del tipo di bisogno. Come ben sappiamo, in Italia molto spesso la famiglia (o la
rete informale in generale) è quella che si fa carico delle situazioni di bisogno. Lo stato interviene
solo in un secondo momento, molto spesso come extrema ratio, quando la famiglia non è più in
grado di sostenere il peso dell'assistenza.
In paesi in cui il welfare è la colonna portante del sistema sociale (basti pensare ai paesi scandinavi)
è invece lo stato il primo soggetto che si fa carico delle situazioni di bisogno, intervenendo quasi
immediatamente.
In paesi fortemente liberisti (si pensi agli Stati Uniti) lo stato svolge solo funzioni di carattere
emergenziale. I soggetti in stato di bisogno si rivolgono, quando viene meno la rete familiare-
informale, al mercato. Tuttavia, per alcuni tipi di servizi, anche in Italia il mercato è il primo
soggetto esterno alla famiglia ad entrare in azione. Basti pensare, ad esempio, agli anziani con
disabilità: si ricorre spesso alle badanti, che non rientrano in servizi offerti da enti pubblici, ma sono
soggetti rintracciati sul mercato.
Riprendiamo l'esempio degli anziani non autosufficienti.
Il primissimo intervento è della famiglia, che generalmente provvede, finché c'è un caregiver capace
di gestire la situazione. Nel momento in cui l'impegno diventa troppo gravoso (raramente accade
prima), l'anziano o il caregiver si rivolgono all'ente locale.
L'ASL o il Comune effettuano una valutazione multifattoriale, che tiene conto di una serie di
variabili (condizioni dell'abitazione, nucleo familiare, reddito, stato di salute fisica e mentale ecc..).
Se la valutazione ha esito positivo vengono attivati servizi di che possono essere
Contributivi (erogazione di denaro, tramite l'INPS)
Servizi territoriali (erogati dal comune, secondo la normativa regionale), che possono essere
domiciliari, semiresidenziali o residenziali (inserimento in strutture, diverse a seconda del
bisogno dell'anziano)
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POLITICHE SOCIALI

SOGGETTI CHE RISPONDONO AI BISOGNI SOCIALI

A seconda dell'assetto socio-istituzionale, sono diversi i soggetti che possono rispondere a sopraggiunte situazioni di bisogno. Generalmente ne vengono presi in considerazione quattro:

  1. Stato (o enti istituzionali)
  2. Famiglia
  3. Terzo Settore
  4. Mercato Questi quattro soggetti costituiscono il così detto “Diamante del Welfare” Famiglia /
    /
    /
    Stato Mercato \ / \ / \ / Terzo Settore In sitemi socio-istituzionali differenti, i soggetti intervengono con impatto ed in momenti diversi, anche a seconda del tipo di bisogno. Come ben sappiamo, in Italia molto spesso la famiglia (o la rete informale in generale) è quella che si fa carico delle situazioni di bisogno. Lo stato interviene solo in un secondo momento, molto spesso come extrema ratio, quando la famiglia non è più in grado di sostenere il peso dell'assistenza. In paesi in cui il welfare è la colonna portante del sistema sociale (basti pensare ai paesi scandinavi) è invece lo stato il primo soggetto che si fa carico delle situazioni di bisogno, intervenendo quasi immediatamente. In paesi fortemente liberisti (si pensi agli Stati Uniti) lo stato svolge solo funzioni di carattere emergenziale. I soggetti in stato di bisogno si rivolgono, quando viene meno la rete familiare- informale, al mercato. Tuttavia, per alcuni tipi di servizi, anche in Italia il mercato è il primo soggetto esterno alla famiglia ad entrare in azione. Basti pensare, ad esempio, agli anziani con disabilità: si ricorre spesso alle badanti, che non rientrano in servizi offerti da enti pubblici, ma sono soggetti rintracciati sul mercato. Riprendiamo l'esempio degli anziani non autosufficienti. Il primissimo intervento è della famiglia, che generalmente provvede, finché c'è un caregiver capace di gestire la situazione. Nel momento in cui l'impegno diventa troppo gravoso (raramente accade prima), l'anziano o il caregiver si rivolgono all'ente locale. L'ASL o il Comune effettuano una valutazione multifattoriale, che tiene conto di una serie di variabili (condizioni dell'abitazione, nucleo familiare, reddito, stato di salute fisica e mentale ecc..). Se la valutazione ha esito positivo vengono attivati servizi di che possono essere
  • Contributivi (erogazione di denaro, tramite l'INPS)
  • Servizi territoriali (erogati dal comune, secondo la normativa regionale), che possono essere domiciliari, semiresidenziali o residenziali (inserimento in strutture, diverse a seconda del bisogno dell'anziano)

Nel nostro ordinamento sono previsti due tipi di servizi domiciliari:

  • S.A.D. (Servizio di Assistenza Domiciliare) → È un servizio di tipo sociale, erogato dal comune tramite O.S.S. (Operatore Socio Sanitario).
  • A.D.I. (Assistenza Domiciliare Integrata) → È un servizio di tipo sanitario, erogato dalle ASL tramite infermieri. Il mercato ha un imponente ruolo suppletivo quando mancano servizi pubblici (portiamo, di nuovo, l'esempio delle badanti). Il Comune di Cagli (PU) offre servizi integrati e coordinati fra SAD ed ADI, per ottimizzare i servizi e rispondere alla scarsità di risorse. In sostanza, gli infermieri dell'ADI svolgono anche mansioni da OSS, permettendo all'utente una maggiore copertura dei bisogni.