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Appunti sul citoscheletro, Dispense di Biologia Umana

Il citoscheletro è una rete complessa di filamenti proteici che si estende in tutto il citoplasma e si riorganizza continuamente. I microtubuli sono costituiti dalla proteina tubulina e rappresentano i filamenti più rigidi del citoscheletro. Sono strutture polari e hanno un'estremità positiva (+) capace di crescita rapida e un'estremità negativa (-) che tende a perdere subunità. Le funzioni dei microtubuli sono molteplici, tra cui mantenere la forma della cellula, formare il fuso mitotico e la struttura base di ciglia e flagelli.

Tipologia: Dispense

2021/2022

In vendita dal 23/02/2022

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CITOSCHELETRO
Il citoscheletro è una rete complessa di filamenti proteici (per cui, quando parliamo di citoscheletro,
facciamo riferimento a delle proteine che si organizzano nella cellula) che si estende in tutto il
citoplasma.
È una struttura molto dinamica che si riorganizza continuamente, mentre la cellula cambia di forma,
riorganizza la disposizione dei suoi organelli, si divide; quindi, in sostanza, la cellula "risponde al suo
ambiente”. Per cui, il citoscheletro, riesce in qualche modo a "percepire" l'ambiente che circonda la
cellula e quindi essa riesce a adattarsi a quest'ultimo, in virtù proprio del suo citoscheletro.
Come si adatta la cellula all'ambiente? Ad esempio, attraverso la risposta agli stimoli ambientali, come
i fattori di crescita, che sono di natura proteica o ormonale, che danno lo stimolo alla cellula per
dividersi per proliferare (ecco che "crescita" non significa solo "sviluppo cellulare", ma anche
riproduzione).
In generale, si può dire che il citoscheletro è direttamente responsabile di movimenti cellulari, quali la
migrazione cellulare, la contrazione muscolare (in virtù di proteine che, nella maggior parte dei casi,
sono legate agli ioni calcio, e quindi riescono a modulare la contrazione muscolare) e i molti
cambiamenti di forma (per esempio, i cambiamenti di forma di un embrione durante il suo sviluppo) e
fornisce il macchinario per i movimenti intracellulari quali, ad esempio, il trasporto di organelli,
traffico vescicolare (grazie ai microtubuli che costituiscono dei veri e propri binari su cui le vescicole
possono muoversi) oppure segregazione di cromosomi, (nella mitosi e nella meiosi).
Il citoscheletro è un insieme di strutture, che in ordine di grandezza sono: microtubuli, filamenti
intermedi e i microfilamenti.
Esso è presente nelle cellule degli eucarioti, mentre nei procarioti è per lo più assente o presente in
una forma più semplice e primitiva. Nei batteri è assente.
MICRTUBULI
I microtubuli hanno la forma di lunghi cilindri cavi con un diametro medio di 25 nm, sono costituiti
dalla proteina tubulina e rappresentano i filamenti più rigidi del citoscheletro.
In sezione trasversale, i microtubuli risultano costituiti da 11-16 subunità sferiche di tubulina allineate
a formare protofilamenti (quindi ogni protofilamento è formato da eterodimeri, cioè dimeri di alfa- e
beta- tubulina) che disponendosi in circolo delimitano il canale microtubulare (ricorda la forma di
cilindri cavi). Naturalmente, tutti i dimeri si legano con lo stesso orientamento, cosicché ogni
microtubulo è polarizzato e ha un'estremità (+) o plus end in cui i dimeri polimerizzano, e una (-) o
minus end in cui i dimeri si dissociano.
Nel citoplasma le molecole di tubulina sono presenti libere (cioè le singole subunità: monomero di
Alfa- e Beta- tubulina) o polimerizzate (le tubuline si uniscono in un lungo polimero).
Esiste un equilibrio tra questi due stati, cioè tra la forma libera e quella polimerizzata di tubulina, e
questo equilibrio è dato grazie ai processi di polimerizzazione e depolimerizzazione.
Il grado di polimerizzazione, come la stabilità del microtubulo, sono regolati sia dalla concentrazione
di Calcio e sia da varie proteine associate a microtubuli dette "MAP" (: microtubule-associated
proteins).
Tra le proteine MAP, vi è la proteina Tau, che stabilizza i microtubuli ed è fondamentale per la
fisiologia della cellula.
NB: Se la proteina Tau è mutata, provoca gravi malattie neurodegenerative dette9"Taupatie", come
la9malattia di Alzheimer, e altre malattie neurodegenerative.
È stato visto che nel cervello dei malati di Alzheimer, sono fortemente presenti, sia a livello
extracellulare che intracellulare,9ammassi diproteine, che nelle persone sane di pari età sono
assenti. A livello extracellulare, spiccano le cosiddette9placche amiloidi. A livello intracellulare,
invece, emerge l'accumulo di9proteina tau iperfosforilata, che è tipicamente organizzata
in9ammassi, che gli esperti definiscono con l'espressione di9Tangles (ossia: "grovigli")
neurofibrillari di proteina tau iperfosforilata.
NB: quando la proteina Tau è iperfosforillata, può provocare uno squilibrio ad altre proteine come la
tubulina; ad esempio, può succedere che la tubulina si associa e forma degli aggregati di tipo amiloide
insieme ad altre proteine
Sebbene i microtubuli si estendano in tutto il citoplasma, esistono alcune regioni in cui vengono
organizzati e tali regioni sono dette "centri organizzatori dei microtubuli (MTOC= microtubule-
organizing center)".
I MTOC sono costituiti dal centrosoma (una regione amorfa fatta di diverse proteine, tra cui anche
una forma Gamma- tubulina e formato da materiale elettrodenso che si trova vicino al nucleo al centro
della cellula associati ai centrioli). Dal centro organizzatore cominciano a "nucleare" i microtubuli,
cioè, a partire dal MTOC, i microtubuli devono polimerizzare; quindi, i protofilamenti si devono
formare a patire dagli eterodimeri di Alfa- e Beta- Tubulina.
NB: Alfa- Beta- tubulina forma i microtubuli; la Gamma- sta nel centro organizzatore (MTOC).
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CITOSCHELETRO

Il citoscheletro è una rete complessa di filamenti proteici (per cui, quando parliamo di citoscheletro, facciamo riferimento a delle proteine che si organizzano nella cellula) che si estende in tutto il citoplasma. È una struttura molto dinamica che si riorganizza continuamente, mentre la cellula cambia di forma, riorganizza la disposizione dei suoi organelli, si divide; quindi, in sostanza, la cellula "risponde al suo ambiente”. Per cui, il citoscheletro, riesce in qualche modo a "percepire" l'ambiente che circonda la cellula e quindi essa riesce a adattarsi a quest'ultimo, in virtù proprio del suo citoscheletro. Come si adatta la cellula all'ambiente? Ad esempio, attraverso la risposta agli stimoli ambientali, come i fattori di crescita, che sono di natura proteica o ormonale, che danno lo stimolo alla cellula per dividersi per proliferare (ecco che "crescita" non significa solo "sviluppo cellulare", ma anche riproduzione). In generale, si può dire che il citoscheletro è direttamente responsabile di movimenti cellulari, quali la migrazione cellulare, la contrazione muscolare (in virtù di proteine che, nella maggior parte dei casi, sono legate agli ioni calcio, e quindi riescono a modulare la contrazione muscolare) e i molti cambiamenti di forma (per esempio, i cambiamenti di forma di un embrione durante il suo sviluppo) e fornisce il macchinario per i movimenti intracellulari quali, ad esempio, il trasporto di organelli, traffico vescicolare (grazie ai microtubuli che costituiscono dei veri e propri binari su cui le vescicole possono muoversi) oppure segregazione di cromosomi, (nella mitosi e nella meiosi). Il citoscheletro è un insieme di strutture, che in ordine di grandezza sono: microtubuli, filamenti intermedi e i microfilamenti. Esso è presente nelle cellule degli eucarioti, mentre nei procarioti è per lo più assente o presente in una forma più semplice e primitiva. Nei batteri è assente. MICRTUBULI I microtubuli hanno la forma di lunghi cilindri cavi con un diametro medio di 25 nm, sono costituiti dalla proteina tubulina e rappresentano i filamenti più rigidi del citoscheletro. In sezione trasversale, i microtubuli risultano costituiti da 11-16 subunità sferiche di tubulina allineate a formare protofilamenti (quindi ogni protofilamento è formato da eterodimeri, cioè dimeri di alfa- e beta- tubulina) che disponendosi in circolo delimitano il canale microtubulare (ricorda la forma di cilindri cavi). Naturalmente, tutti i dimeri si legano con lo stesso orientamento, cosicché ogni microtubulo è polarizzato e ha un'estremità (+) o plus end in cui i dimeri polimerizzano, e una (-) o minus end in cui i dimeri si dissociano. Nel citoplasma le molecole di tubulina sono presenti libere (cioè le singole subunità: monomero di Alfa- e Beta- tubulina) o polimerizzate (le tubuline si uniscono in un lungo polimero). Esiste un equilibrio tra questi due stati, cioè tra la forma libera e quella polimerizzata di tubulina, e questo equilibrio è dato grazie ai processi di polimerizzazione e depolimerizzazione. Il grado di polimerizzazione, come la stabilità del microtubulo, sono regolati sia dalla concentrazione di Calcio e sia da varie proteine associate a microtubuli dette "MAP" (: microtubule-associated proteins). Tra le proteine MAP, vi è la proteina Tau, che stabilizza i microtubuli ed è fondamentale per la fisiologia della cellula. NB: Se la proteina Tau è mutata, provoca gravi malattie neurodegenerative dette "Taupatie", come la malattia di Alzheimer, e altre malattie neurodegenerative. È stato visto che nel cervello dei malati di Alzheimer, sono fortemente presenti, sia a livello extracellulare che intracellulare, ammassi di proteine , che nelle persone sane di pari età sono assenti. A livello extracellulare, spiccano le cosiddette placche amiloidi. A livello intracellulare, invece, emerge l'accumulo di proteina tau iperfosforilata , che è tipicamente organizzata in ammassi , che gli esperti definiscono con l'espressione di Tangles (ossia: "grovigli") neurofibrillari di proteina tau iperfosforilata. NB: quando la proteina Tau è iperfosforillata, può provocare uno squilibrio ad altre proteine come la tubulina; ad esempio, può succedere che la tubulina si associa e forma degli aggregati di tipo amiloide insieme ad altre proteine Sebbene i microtubuli si estendano in tutto il citoplasma, esistono alcune regioni in cui vengono organizzati e tali regioni sono dette "centri organizzatori dei microtubuli (MTOC= microtubule- organizing center)". I MTOC sono costituiti dal centrosoma (una regione amorfa fatta di diverse proteine, tra cui anche una forma Gamma- tubulina e formato da materiale elettrodenso che si trova vicino al nucleo al centro della cellula associati ai centrioli). Dal centro organizzatore cominciano a "nucleare" i microtubuli, cioè, a partire dal MTOC, i microtubuli devono polimerizzare; quindi, i protofilamenti si devono formare a patire dagli eterodimeri di Alfa- e Beta- Tubulina. NB: Alfa- Beta- tubulina forma i microtubuli; la Gamma- sta nel centro organizzatore (MTOC).

I microtubuli che si irradiano vengono detti "Microtubuli dell'Aster", perché sembra una stella. Ricorda che il centrosoma è formato da 2 centrioli (detti diplosomi) + materiale pericentriolare. I microtubuli sono strutture polari (ATTENZIONE: non nel senso che hanno una carica netta positiva o negativa), ma hanno un'estremità positiva (+) non perché sia carica positivamente, ma perché capace di crescita rapida (quindi polimerizza, estendendosi nel citoplasma), mentre vi è un’estremità negativa (-) che tende a perdere subunità (quindi il microtubulo depolimerizza e si accorcia). Le funzioni dei microtubuli sono:

  • Mantenere la forma della cellula ;
  • **Formare il fuso mitotico;
  • Formare la struttura base (o assonema) di ciglia e flagelli**. NB: Le ciglia e i flagelli sono delle strutture presenti sulla superficie di alcune cellule e servono per muovere le cellule o il liquido intorno alle cellule. Le ciglia (ad es. le ciglia sulle cellule delle vie aeree) sono più corte e più numerose, mentre i flagelli (ad es. i flagelli degli spermatozoi) sono più lunghi. La loro struttura interna (dei flagelli e delle ciglia) è comunque identica ed è caratterizzata da un'organizzazione sovramicrotubulare (cioè formata da più microtubuli) e che prende nome di Assonema: nove coppie di microtubuli + una coppia centrale. Su ciascun microtubulo A sono adesi due bracci della proteina motrice Dineina, protesi in avanti verso il microtubulo B. La caratteristica dell'assonema è che si muove (il movimento è quindi favorito dalla proteina dineina), facendo piegare le ciglia tutte nella stessa direzione: ciò ha un riscontro funzionale importantissimo sia nelle vie respiratorie per allontanare muco e pulviscolo, sia dell'epitelio delle tube uterine e ciò fa progredire la cellula uovo dopo la fecondazione verso l'utero per l'impianto. Questa organizzazione sovramicrotubulare non depolimerizza grazie alla presenta un corpuscolo basale composto da centriolo che dà stabilità.
  • costituire l’impalcatura (i "binari" lungo gli assoni delle fibre nervose) per posizionare e muovere (in un movimento coordinato dai cosiddetti motori proteici) organelli e vescicole ; NB: I motori proteici sono delle vere e proprie proteine (dette Chinesine che viaggiano verso l'estremità positiva, cioè verso il microtubulo che polimerizza, cioè in DIREZIONE ANTEROGRADA; e Dineine che viaggiano verso il centrosoma, cioè verso l'estremità negativa del microtubulo, ossia quella che depolimerizza, cioè in DIREZIONE RETROGRADA) che sfruttano l'energia derivante dall'idrolisi dell'ATP in ADP+Pi per muoversi lungo i filamenti citoscheletrici. È stato scoperto che, il movimento intracellulare (detto "traffico") di organelli e vescicole, quando si modifica, genera problemi nella cellula (soprattutto se si tratta di una cellula particolarmente delicata a questo trasporto, come un neurone). Vediamo che le chinesine sono dei "piedini", che hanno una parte filamentosa che termina con due paia globulari, cioè una zona riconosciuta dal cosiddetto "recettore delle chinesine" posto sulla membrana delle vescicole (ma anche i diversi compartimenti intracellulari hanno i recettori delle chinesine per muoversi lungo i microtubuli). Vediamo come le chinesine si muovono verso l'estremità positiva. Allo stesso modo, le dineine si muovono lungo il microtubulo ma in direzione opposta (verso l'estremità negativa -). MICROFILAMENTI I Microfilamenti estendono nel citoplasma, alcuni si trovano al di sotto della membrana plasmatica a formare la cosiddetta "corteccia cellulare" la quale, seppur collocata nella zona citosolica della cellula, è posta accanto alla membrana.

Esistono vare proteine fibrose che caratterizzano il filamento intermedio, quali:

  • Cheratina (in questo caso i filamenti intermedi prendono il nome di "Cheratine"): presenti in cellule epiteliali, dove che formano strutture a corda, che conferiscono stabilità meccanica alle cellule;
  • Vimentina (// "filamenti di vimentina"): in cellule di origine mesodermica come fibroblasti, cellule endoteliali e globuli bianchi.
  • Desmina ( // "filamenti di desmina"): presenti nelle fibre muscolari scheletriche e cardiache.
  • "Neurofilamenti e filamenti gliali": si trovano rispettivamente in neuroni e cellule gliali.
  • Lamìna nucleare: una gabbia di filamenti intermedi che mantiene in posizione il nucleo. NB: Le proteine globulari sono proteine che hanno struttura tridimensionale sferica. Caratteristica di tali proteine è quella di non essere coinvolte in funzioni di sostegno. Tipico esempio è l’emoglobina. Tutti e tre i componenti citoscheletrici (Microtubuli, filamenti intermedi e microfilamenti), mantengono la forma cellulare. I filamenti intermedi non partecipano ai movimenti cellulari, ma al mantenimento della forma, all'ancoraggio del nucleo nella sua posizione e alla formazione della lamina nucleare.