Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Rorschach: Monografia e Esperimento - Interpretazione Forme Casuali e Test Personalità, Schemi e mappe concettuali di Psicodiagnostica

Una dettagliata introduzione alla psicodiagnosi di hermann rorschach, con un focus sulla sua monografia intitolata 'psicodiagnostica' e sull'esperimento rorschach. Le pagine coprono la percezione e l'interpretazione di forme casuali, il ruolo della consapevolezza e dell'immaginazione, e la standardizzazione del metodo rorschach come test di personalità. Il test fornisce informazioni su comportamenti in ambienti non strutturati, dinamiche inconsce, e schemi percettivo-motivazionali.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 04/01/2024

vito-biscotti-1
vito-biscotti-1 🇮🇹

1 documento

1 / 31

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
CHE COS’È LA MALATTIA MENTALE?
Non esiste la malattia mentale ma differenti modelli di psicopatologia che si evoluti nel tempo e nei periodi
storici e socio culturali.
DIAGNOSI indicazioni su come procedere al trattamento
Il sapere psicopatologico nel corso dei secoli si è sviluppato attraverso una sorta di circolarità progressiva
Teoria di partenza(ipotesi)esperienza clinica(verifica)elaborazione dell’esperienza clinica(formazione di
una nuova teoria)
(accrescimento continuo del sapere, senza particolare rottura con le teorie precedenti) ANTICHITà
EPOCA MODERNA E CONTEMPORANEA (accanto all’accrescimento quantitativo del sapere, brusche
trasformazioni delle teorie di partenza)
Orientamento biologico ( il sintomo è una disfunzione psichica causata da un’alterazione cerebrale) dal V
sec a.c. al XVIII sec d.c.
La malattia secondo Ippocrate è determinata da una discrasia degli umori interni
Pinel conia il termine nevrosi
Fare diagnosi significa applicare il modello di rifermento a cui mi sto riferendo
RORSCHACH
COSA STUDIARE DAL MANUALE?
Cap 1 – Introduzione storico-descrittiva del SC
Cap 2 Proiezione, performance e caratteristiche psicometriche
Cap – 3 Somministrazione e inchiesta
Da pag. 565 a pag 647 (regole di siglatura
STRUMENTI DIAGNOSTICI: COSA SONO?
Sono tecniche euristiche che presumono misurare costrutti psicologici e/o psicopatologici.
Possono essere classificate in vari modi fra:
Test di intelligenza
Test Neuropsicologici
Inventari di Personalità (Self-Report; Clinician Report)
Metodi Proiettivi
Performances Based Test (Prove di Performance)
IL SISTEMA COMPRENSIVO (CS) di J. EXNER JR.
Performances Based Task (Prova di Performance)
INTRODUZIONE
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f

Anteprima parziale del testo

Scarica Rorschach: Monografia e Esperimento - Interpretazione Forme Casuali e Test Personalità e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Psicodiagnostica solo su Docsity!

CHE COS’È LA MALATTIA MENTALE? Non esiste la malattia mentale ma differenti modelli di psicopatologia che si evoluti nel tempo e nei periodi storici e socio culturali. DIAGNOSI indicazioni su come procedere al trattamento Il sapere psicopatologico nel corso dei secoli si è sviluppato attraverso una sorta di circolarità progressiva Teoria di partenza(ipotesi)esperienza clinica(verifica)elaborazione dell’esperienza clinica(formazione di una nuova teoria) (accrescimento continuo del sapere, senza particolare rottura con le teorie precedenti) ANTICHITà EPOCA MODERNA E CONTEMPORANEA (accanto all’accrescimento quantitativo del sapere, brusche trasformazioni delle teorie di partenza) Orientamento biologico ( il sintomo è una disfunzione psichica causata da un’alterazione cerebrale) dal V sec a.c. al XVIII sec d.c. La malattia secondo Ippocrate è determinata da una discrasia degli umori interni Pinel conia il termine nevrosi Fare diagnosi significa applicare il modello di rifermento a cui mi sto riferendo

RORSCHACH

COSA STUDIARE DAL MANUALE?

 Cap 1 – Introduzione storico-descrittiva del SC  Cap 2 – Proiezione, performance e caratteristiche psicometriche  Cap – 3 Somministrazione e inchiesta Da pag. 565 a pag 647 (regole di siglatura STRUMENTI DIAGNOSTICI: COSA SONO? Sono tecniche euristiche che presumono misurare costrutti psicologici e/o psicopatologici. Possono essere classificate in vari modi fra: ⚫ Test di intelligenza ⚫ Test Neuropsicologici ⚫ Inventari di Personalità (Self-Report; Clinician Report) ⚫ Metodi Proiettivi ⚫ Performances Based Test (Prove di Performance) IL SISTEMA COMPRENSIVO (CS) di J. EXNER JR. Performances Based Task (Prova di Performance) INTRODUZIONE

INTRODUZIONE TEORICA

 Se correttamente somministrato, siglato ed interpretato il test di R. può comunicare notizie utili ai fini diagnostici: ⚫ « Esso fornisce informazioni sugli ambiti, stili, tratti psicologici, nonché su numerose variabili che possono essere elencate nell’ampia definizione di personalità ». (Exner, 1986). HERMANN RORSCHACH  Nacque a Zurigo l'8 novembre 1884.  Passò la giovinezza con i fratelli più piccoli e con la famiglia a Sciaffusa.  Originariamente egli intendeva studiare scienze naturali , ma la morte del padre, insegnante di disegno, precipitò la famiglia in una situazione difficile: il giovane Rorschach seguì il consiglio di dedicarsi alla medicina.  Studiò in Germania, a Zurigo, a Berna, abilitandosi alla professione nel 1910.  Nel 1910 si sposò con una collega russa che presto divenne sua compagna di lavoro e collaboratrice.  Lavorò nel manicomio di Munsterlingen e poi in quello di Münsingen.  Lavorò un anno a Mosca e dopo tornò in Svizzera.  Dal giugno 1914 al novembre 1915 lavorò come medico presso la clinica psichiatrica di Berna; in seguito divenne medico-capo nell'ospedale di Herisau.

LAVORO POSTUMO DI HERMANN RORSCHACH

CONTRIBUTO ALL’UTILIZZAZIONE DEL TEST DI

INTERPRETAZIONE DELLE FORME”

L’Autore specifica due aspetti fondamentali:

  1. clinico (idiografico)
  2. di ricerca (nomotetico) R., nel corso della sua ricerca, scopre anche che, raggruppando frequenze elevate di certi tipi di risposte (soprattutto movimento e colore ), il test appare collegato a distinti tipi di caratteristiche psicologiche e comportamentali. I profili e i raggruppamenti ottenuti empiricamente sembrano individuare stili di personalità dinamicamente orientati e piuttosto complessi ( Erlebnistypus ). Erlebnis vs Geschehnis Geschehnis », cioè accadimento», evento fisico , nel senso usato dalle scienze naturali « Erlebnis », cioè lo stesso evento fisico per come è vissuto dall'osservatore; « risonanza intima » e «vita interiore»
  • In realtà, pensare ad uno dei due comporta sempre di pensare anche all'altro : un Erlebnis oggettivo non è altro che un accadimento (Geschehnis), così come ogni accadimento che possa essere osservato dall'uomo è sempre un Erlebnis.
  • In psicologia, qualunque accadimento esiste solo in quanto Erlebnis. L'insieme degli Erlebnis costituisce la storia della vita interiore dell'individuo.
  • Seguendo la scuola fenomenologica alla quale si stava indirizzando Rorschach, Erlebnistypus è reso con: « Tipo di Esperienza Vissuta » o « Tipo di Vissuto ». PROCESSO PERCETTIVO Di fronte alla macchia (stimolo visivo), il soggetto associa  le sensazioni attuali generate dalle macchie  le sensazioni già acquisite ( engrammi ) in esperienze precedenti, memorizzate e generalmente organizzate in idee e rappresentazioni distinte. ⚫ Sulla base di tale esperienza acquisita, le sensazioni attuali sono riconosciute o interpretate come qualcosa di determinato. ⚫ La percezione abbraccia dunque tre aspetti: ⚫ sensazionericordoelaborazione intellettiva

ATTIVITÀ ASSOCIATIVA E GRADO DI CONSAPEVOLEZZA

 L’ attività associativa è mediata da un diverso grado di consapevolezza.  La maggior parte dei soggetti o è consapevole di cercare dentro di sé una certa idea (o rappresentazione)  e di sceglierne una come risposta tra quelle che lui individua come possibili. o In questo senso, non percepisce gli oggetti, ma interpreta.  La selezione e la scelta , secondo R., o fanno parte delle proprietà e modalità di funzionamento dell' attività percettiva o riflettono il temperamento (o lo stile del soggetto), il suo stato affettivo, le sue doti naturali e/o i processi patologici. o Negli stati di schizofrenia, maniacali ma anche di sanità , le persone non sono consapevoli del processo assimilativo.  Tali persone non interpretano le figure bensì le definiscono (Rorschach, 1921).  In altre condizioni, per esempio, i soggetti ossessivi e depressi, essendo essi ben consapevoli del processo assimilativo interno, non riescono a definire neanche l'immagine più semplice e lineare, interpretando ogni cosa.  Ciascuna persona, a seconda del proprio stile di personalità  e/o della propria condizione patologica  e/o del proprio stato affettivo  ha una soglia personale che delimita definizione e interpretazione , anche se entrambe le attività sono sotto-categorie della «percezione».  Secondo Rorschach l'immaginazione non influenza il processo di risposta. PERCEZIONE VS INTERPRETAZIONE

  1. In seguito alla somministrazione iniziale di una quarantina di macchie, di cui 15 usate con maggior frequenza, a 405 soggetti (di cui 188 schizofrenici inpatients ), R. evidenziò come gli schizofrenici rispondessero in modo evidentemente diverso rispetto al gruppo di controllo.
  2. A partire da questi risultati divenne sempre più consapevole di avere ideato uno strumento atto alla diagnosi della personalità : la modalità di interpretazione della macchia poteva fornire indicazioni sulla struttura della personalità dei soggetti. Agli inizi del 2000, J. Exner avvia un progetto molto ambizioso: la raccolta, il riordinamento, la catalogazione di tutti gli scritti e documenti di Hermann R., fornendo così l'opportunità di ripercorrere dal vivo e dalle origini il complesso cammino fatto dall'autore nell'individuazione della sua prova. Secondo i documenti raccolti da Exner (2002) le tavole nella loro versione definitiva non sono macchie di inchiostro derivate dal metodo della Klecksographie, bensì disegni tracciati dallo stesso R. sulla base delle prove effettuate con macchie d'inchiostro casuali.  Questa nuova conoscenza evidenzia in misura maggiore il processo mentale messo in atto da R. nello sviluppare la sua prova che, fin dall'inizio, ha avuto un carattere empirico di raccolta dei dati.  Si deve inoltre considerare che c'è stato un costante confronto dei reperti fra i soggetti normali e i malati di mente e viceversa. DA RORSCHACH AD EXNER: 5 SISTEMI DEL R.  1. Samuel Beck e 2. Marguerite Hertz Beck apprende il R. da Levy (a sua volta appreso da Oberholzer). Hertz lo impara da Beck. Beck e Hertz avviano una ricerca sistematica sul test in età evolutiva. Non apportano modifiche sostanziali al R., anche se Hertz intraprese in seguito una sua strada indipendente.  3. Bruno Klopfer Lascia la Germania e apprende il metodo R. a Zurigo. Nel 1934 si trasferisce negli Usa (traduz. Monografia di R. nel 1942). Evidenzia carenze nella codifica (localizzazione e chiaroscuro)  4. Zygmunt Piotrowski Psicologo sperimentale polacco, partecipa al primo corso di Klopfer Interesse: soggetti con problemi su base neurologica  5. David Rapaport Nel 1938 si trasferisce negli USA. Interesse per assessment all’interno di un quadro di riferimento psicoanalitico NASCITA E SVILUPPO DEL COMPREHENSIVE SYSTEMS (CS)

 Dal 1936 al 1957: i 5 sistemi del R.  Il progetto CS si realizza nel 1968 (a partire dal ‘50)  Necessità di un approccio standardizzato al metodo  Lavoro di confronto tra i diversi metodi  Nel 1968 nasce la Rorschach Research Foundation poi “Rorschach Workshop”: Exner ha il compito di individuare quale metodo avesse maggiore solidità empirica e quale fosse più utile sul piano clinico  Maggiori discordanze : chiaroscuro (sfumature) e colore acromatico (bianco, nero, grigio)  Nel 1971 fu creata una banca dati computerizzata per un confronto tra i 5 sistemi  Obiettivo: integrazione dei diversi aspetti ⚫ Piotrowski e Beck entusiasti del CS ⚫ Hertz scettica ma dà sostegno ⚫ Klopfer molto malato, ma dà il suo ok ⚫ 1974 : primo manoscritto sul CS (successivi aggiornamenti nel 1986 e 1991).  2003: nuova revisione  2005 : ultima pubblicazione OBIETTIVI DEL CS  Exner & C.: il merito di aver ideato il CS che ha consentito la sistematizzazione di una serie di «scoring», facendo assumere al Rorschach adeguate caratteristiche psicometriche.  Infatti, il CS ha  standardizzato la somministrazione e l' attribuzione dei punteggi  ha presentato dati normativi e lavori di validità discriminante su campioni vasti e strutturati  Il Rorschach SC rimane un metodo di indagine complesso , perché  fornisce una visione dinamica e funzionale della personalità ,  che tiene conto del ruolo di tutte le funzioni mentali e dei processi psicologici che operano nel contesto della personalità totale.

  1. Fornire un metodo standardizzato di agevole trasmissibilità
  2. Garantire elevata fedeltà inter- scorer

⚫ percettive (percezione di sé) ⚫ interpersonali ⚫ cognitive (triade cognitiva) MODELLO TEORICO O ATEORICO?  Vi sono alcuni autori che ritengono importante per l’interpretazione del protocollo del R.: ⚫ un modello teorico definito (Chabert) ⚫ un approccio ateorico (Exner). ⚫ I principali sostenitori del Rorschach come strumento ateorico sono i seguaci del SC di Exner (Exner, Viglione, Weiner), ⚫ che basa la propria interpretazione soprattutto sulle modalità con cui il soggetto " struttura " la macchia  e quindi sugli aspetti di organizzazione percettiva della macchia stessaL'approccio di Exner e dei suoi collaboratori si differenzia da tutti gli altri in relazione al fatto che  si propone di individuare delle interconnessioni solo a livello psicometrico e descrittivo  evitando il più possibile un livello più interpretativo autoreferenziale  Più precisamente…  Nel CS l’interpretazione resta ad un livello sufficientemente operazionalizzato , ⚫ che fa da base comune da cui clinici di diverso orientamento teorico (sistemico, cognitivista, psicoanalitico) possono partire per approfondimenti qualitativi. ⚫ Le variabili del SC sono considerate espressione di capacità di guardarsi in maniera naturale e oggettiva da parte del pz L’interpretazione del CS  non si limita alla corrispondenza meccanica del tipo: singola variabile → significato attribuito;  l’approccio è sì di tipo dinamico , ma considera l’intreccio, i contrasti e/o le possibili relazioni tra cluster (=gruppi di variabili) PERFORMANCE BASED TASK

 SC è un assessment basato sulla misura del comportamento alla prova che valuta un’ampia gamma di caratteristiche della personalità: ⚫ percettive ⚫ problem solving ⚫ immagine di sé ⚫ comprensione dell’altro ⚫ risorse psicologiche ⚫ modelli mentali e dinamiche Gli A. che appoggiano la dimensione percettivo- associativa , sostengono che il R. dia info sul funzionamento di personalità , perché  crea una situazione di problem-solving che richiede una decisione (come nella quotidianità).  Il R. è una misura della strutturazione cognitiva , implicando attenzione , percezione e analisi logica.  Non c’è solo la proiezione! ⚫ Con lo stimolo , si avvia un processo in cui intervengono diversi meccanismi e che esita in una performance (decision making).  Performance based task ⚫ È tutto ciò che il pz compie durante il processo di risposta ( compresi anche gli aspetti proiettivi ). ⚫ Può includere diverse operazioni quante sono le caratteristiche percettive della macchia: forma, colore, chiaroscuri, specularità con/senza movimenti, prospettive ⚫ Performance based personality test  dà info rispetto a ⚫ comportamenti in ambienti non strutturati ⚫ dinamiche inconsce ⚫ schemi percettivo-motivazionali PROIEZIONE VS PERFORMANCE  Metodi proiettivi ⚫ Thematic Apperception Test (TAT) ⚫ Children Apperception Test (CAT)

⚫ ogni forma deve possedere delle caratteristiche specifiche rispetto alle altre della serie, e cioè…  Critical Bits : proprietà distali che delimitano il range di possibilità di identificazione dell’oggetto e incoraggiano una specifica risposta  I critical bits sono quelle parti di una macchia che elicitano in modo considerevole determinate risposte e in cui si rilevano percetti specifici.  La macchia va quindi considerata come un elemento con un proprio grado di strutturazione , rappresentato dalle unità critiche (critical bits) cui il soggetto reagisce, organizzando le proprie risposte.  Le risposte sono influenzate in parte dalle caratteristiche dello stimolo ( card pull ) ed in parte da predisposizioni individuali alla base di associazioni personali (le proiezioni riguardano quest'ultimo aspetto). ⚫ overt card pull: caratteristiche riconosciute dalla maggioranza (es. forma, colore) ⚫ covert card pull: caratteristiche nominate raramente per motivi di desiderabilità sociale (es. risposte sessuali)  SIMMETRIA ⚫ pone nelle stesse condizioni sia i soggetti destrorsi che quelli mancini ⚫ inoltre facilita la reazione in alcuni soggetti inibiti e bloccati ⚫ rende possibile l'interpretazione di scene globaliORDINE DELLE TAVOLE all'interno della serie è stato determinato dai risultati empirici. C O L O R E D E L L E T A V O L E  I  II  III  IV  V  VI  VII  VIII  IX  X bianco & nero 1 bianco & nero & rosso 2 bianco & nero & rosso 3

bianco & nero 4 bianco & nero 5 bianco & nero 6 grigio 7 colore pastello 8 colore pastello 9 colore pastello 10 SOMMINISTRAZIONE Trattandosi di una procedura psicometrica standardizzata, la somministrazione assume una particolare rilevanza  Le tavole: ⚫ devono essere nell' ordine esatto e disposte con la faccia voltata all'ingiù ⚫ devono essere disposte fuori dalla portata del soggetto , in modo che quando gli vengano poste in mano siano nella posizione corretta ⚫ devono essere pulite , prive di segni di penna e/o di macchie  È buona norma disporre di una sufficiente quantità di carta e di un Foglio di Localizzazione da usare nel corso dell'inchiesta.  La collocazione corretta è quella fianco a fianco così che vengano evitati suggerimenti non verbali involontari.  La collocazione faccia a faccia dovrebbe essere sempre evitata.

Registrare la posizione in cui si trova la tavola al momento in cui viene formulata la risposta, secondo le notazioni simboliche di Loosli-Usteri (1929):  ^ significherebbe posizione normale (di solito non utilizzata)  V tavola rivolta verso il basso  > tavola disposta con il lato alto a destra  < tavola disposta con il lato alto a sinistra  @ indica una rotazione completa delle tavole in tutte le direzioni  Registrare la posizione in cui si trova la tavola al momento in cui viene formulata la risposta, secondo le notazioni simboliche di Loosli-Usteri (1929):  Secondo Exner (1990, 1993) il tempo di reazione e totale non costituiscono un indice rilevante ai fini dell'interpretazione. EVENTUALI DOMANDE  Posso girarla? ⚫ Come vuole, sta a lei  Devo usare il tutto? ⚫ Come preferisce  Quante cose dovrei vedere? ⚫ Persone diverse vedono cose diverse  E' la risposta giusta?

Ci sono molti tipi di risposte, non c'è risposta giusta o sbagliata  Lo vede anche lei? ⚫ Oh, riesco a vedere molte cose  Le compera o le fa lei? ⚫ Le compriamo  Cosa vedono gli altri? ⚫ La gente ci vede ogni genere di cose  Come sono fatte? ⚫ Breve spiegazione  Mostra le stesse tavole a tutte le persone? ⚫  Quante sono? ⚫ Solo 10  Quanto tempo richiederà la prova? ⚫ Non molto  Come può ricavarne qualcosa da ciò che vedo? ⚫ Alla fine della prova cercherò di spiegarle un po' di più ULTERIORI AVVERTENZE Il pz evita di dare risposte vere e proprie ad una o più tavole, limitandosi a dire: «Non mi sembra niente» o «Non ci vedo niente». Queste modalità di risposta vengono definiti rifiuti. Exner suggerisce di incoraggiare il soggetto e, addirittura, se egli persiste, di assumere un atteggiamento più fermo dicendo per esempio «Guardi prenda tempo, ognuno può trovare qualcosa». Secondo J. Exner, un protocollo in cui manchino delle risposte non è valido. Cioè nessun rifiuto alla tavola Nel metodo proposto da Exner un protocollo in cui non vi sia almeno una risposta per tavola (ad eccezione della prima) è sicuramente da non considerarsi valido.

  • Exner sostiene che protocolli con meno di 14 risposte non siano da ritenersi validi e fedeli.

 Già Rorschach nel suo classico lavoro del 1921 propose di classificare ciascuna delle risposte al protocollo secondo tre dimensioni fondamentali ⚫ localizzazioni ⚫ determinanti ⚫ contenuti  La categoria più difficile da indagare senza commettere suggerimenti è la seconda quella riguardante le Determinanti. Alcune formule:  Non sono sicuro di vederlo come lei. Mi dia una mano”“Mi dovrà aiutare perché penso di non vederlo ancora”“Non sono sicuro di cosa vi sia che lo faccia sembrare tale” SOMMINISTRAZIONE  Flow-chart della somministrazione LA SIGLATURA  Processo di classificazione delle risposte  Il codice dovrebbe ⚫ rendere conto dell' operazione mentale che il soggetto ha fatto nel produrre la risposta ⚫ .3riflettere quello che abbiamo definito come processo di risposta

 ESEMPIO DI SIGLATURA

⚫ Wo FC’u Ad zw DV1,PER ⚫ E cioè? ⚫ «Una faccia di pipistrello»

LA SIGLATURA

  1. Maschera
  2. Due persone che si battono il cinque
  3. Due persone
  4. Castoro
  5. Farfalla
  6. Niente
  7. Due persone che ridono
  8. Marmotte
  9. Niente
  10. Fiori