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Appunti totali definitive E-AZ I, Appunti di Economia Aziendale

Appunti totali definitive Economia Aziendale 1, esito esame positivo e discreto.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 24/10/2023

Miriglia
Miriglia 🇮🇹

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2 marzo 2021
LEZIONE 3
MATERIALI DIDATTICI DELLA LEZIONE: Cap 1 e 2 libro, slide lezione 3, nota didattica N1
Persona umana essere sociale che non opera isolatamente ma opera nelle società umane. Le società umane
sono abbastanza stabili.
Istituzioni strutture e regole di comportamento che si consolidano e ke vengono create dalle società umane.
Istituti società umane basate su istituzioni (pax funzionano con regole). Sono associazione con ≠ natura e
con finalità specifiche come: soddisfare i bisogni di socialità, migliorare EFFICACIA e EFFICIENZA x la
realizzazione del bene comune = fine e risultato della coperazione. Ssocietà umana configurata secondo un
modello di strutture e regole di comportamento (Masini)
Per utilizzare le parole dello studioso ISTITUO = complesso di elementi e di fattori, di energie e di risorse
personali e materiali (...) duraturo (...)[e] ordinato (sorge, continua, si estingue) secondo proprie leggi (...). E’
una unità per i rapporti che lo costituiscono, ma che proprio si manifestano in un modo e non in un altro e con
vincolo
degli elementi e fattori a carattere di complementarietà per essere rivolto ad un insieme di fini
comune. (Masini 1979, pagg. 10-11)
Nella terminologia propria della disciplina economico-aziendale, seguendo l’impostazione della Scuola
masiniana, si suole affermare che:
- l’economia aziendale ha per oggetto l’ordine economico degli istituti;
- l’azienda è definita come l’ordine economico degli istituti.4
FORMAZIONI DELLE SOCIET’ UMANE pax non operano in forma isoalta (famiglie,..)
- spiegazione di matrice sociologica: le persone formano società umane x soddisfare
dei bisogni di socialità (appartenenza, amicizia, amore, solidarietà), ossia di intense e positive
relazioni interpersonali;
- spiegazione di matrice economica: le persone formano società umane perché aggregandosi
possono realizzare certi obiettivi in modo più efficiente (efficienza = rapporto tra risultati
ottenuti e risorse impiegate) o obiettivi altrimenti non realizzabili (efficacia = rapporto tra
obiettivi perseguiti e risultati ottenuti).
CARATTERISTICHE DELLE SOCIETA’ UMANE:
-Durature (+ 2 y)
-Dinamiche tutto può cambiare
-Ordinate secondo delle regole
-Autonome ognuno definisce le sue regole
-Unitario si capisce il funzionamento dell’ADV solo in ambito + big. Organizzazione ke è vincolata e
vincola tutti. e.s. CEGO = parte uniud
-Realizzazioni di fini comuni insieme si realizzano gli interessi di tutti
Economia aziendale secondo gli studi di Zappa l’e-az è la scienza che studia le condizioni di essitenzae le
manifestazioni di vita delle ADV , ossia la scienza dell’amministrazione economica delle ADV (1926).
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2 marzo 2021 LEZIONE 3 MATERIALI DIDATTICI DELLA LEZIONE: Cap 1 e 2 libro, slide lezione 3, n ota didattica N Persona umana  essere sociale che non opera isolatamente ma opera nelle società umane. Le società umane sono abbastanza stabili. Istituzioni  strutture e regole di comportamento che si consolidano e ke vengono create dalle società umane. Istituti  società umane basate su istituzioni (pax funzionano con regole). Sono associazione con ≠ natura e con finalità specifiche come: soddisfare i bisogni di socialità, migliorare EFFICACIA e EFFICIENZA x la realizzazione del bene comune = fine e risultato della coperazione. Ssocietà umana configurata secondo un modello di strutture e regole di comportamento (Masini) Per utilizzare le parole dello studioso  ISTITUO = complesso di elementi e di fattori, di energie e di risorse personali e materiali (...) duraturo (...)[e] ordinato (sorge, continua, si estingue) secondo proprie leggi (...). E’ una unità per i rapporti che lo costituiscono, ma che proprio si manifestano in un modo e non in un altro e con vincolo degli elementi e fattori a carattere di complementarietà per essere rivolto ad un insieme di fini comune. (Masini 1979, pagg. 10-11) Nella terminologia propria della disciplina economico-aziendale, seguendo l’impostazione della Scuola masiniana, si suole affermare che:

  • l’economia aziendale ha per oggetto l’ordine economico degli istituti;
  • l’azienda è definita come l’ordine economico degli istituti. FORMAZIONI DELLE SOCIET’ UMANE  pax non operano in forma isoalta (famiglie,..)
  • spiegazione di matrice sociologica : le persone formano società umane x soddisfare dei bisogni di socialità (appartenenza, amicizia, amore, solidarietà), ossia di intense e positive relazioni interpersonali;
  • spiegazione di matrice economica : le persone formano società umane perché aggregandosi possono realizzare certi obiettivi in modo più efficiente (efficienza = rapporto tra risultati ottenuti e risorse impiegate) o obiettivi altrimenti non realizzabili (efficacia = rapporto tra obiettivi perseguiti e risultati ottenuti). CARATTERISTICHE DELLE SOCIETA’ UMANE:
    • Durature (+ 2 y)
    • Dinamiche  tutto può cambiare
    • Ordinate secondo delle regole
    • Autonome  ognuno definisce le sue regole
    • Unitario  si capisce il funzionamento dell’ADV solo in ambito + big. Organizzazione ke è vincolata e vincola tutti. e.s. CEGO = parte uniud
    • Realizzazioni di fini comuni insieme si realizzano gli interessi di tutti Economia aziendale  secondo gli studi di Zappa l’e-az è la scienza che studia le condizioni di essitenzae le manifestazioni di vita delle ADV , ossia la scienza dell’amministrazione economica delle ADV (1926).

L’economia aziendale aiuta a proporre modelli che definiscono come le ADV sono fatte e comesi comportano. L'E-az intende anche individuare

  • strutture (organizzativa, dei finanziamenti, delle relazioni interaziendali, ecc.);
  • tecniche (di contabilità, di marketing, di comunicazione, ecc.);
  • comportamenti (diversificare, integrare, negoziare, ecc.) Studia gli aspetti economici degli istituti ossia le ADV. L’E-AZ si occupa di tutto gli istituti Essa si occupa di 4 classi principali di istituti dove è importante l’attività economica:
    • Famiglie
    • Imprese
    • Istituti pubblici e territoriali
    • Istituti no profit  fondazioni e.s. emergency, Bill & Miranda Gates foundation,..
    • Associazioni culturali, religiose,…  attività e-az è trascurabie Gli istituti sono ANCHE aziende:
    • In passato si credeva che le finalità ADV potessero essere raggiunte tralasciando i principi economici  oggi gli istituti devono tenere presente l’economicità ovvero l’efficacia e l’efficienza

Attività consumo:

  • acquisto beni farina -trasformazione tecnica torta
  • Negozio beni pubblici bus -beni complessi prodotti e consumati da family (24) Gf  richiedo del credito di prestito quando non riesco a coprire i debiti. GtGa  furti Neg beni privati Ga  rischi economici generali Assicurazioni, polizze Gt  correlabili Non correlabili a particolare polizia Profili  Reddituale costi e ricavi = gestioni attive + passive Monetario entrate + uscite Organizzazione e rilevazione  Prestatori lavoro e attività Pianificazione Gestione del personale Retribuzione x Combinazioni e-az parziali Asa = aree in cui stato interviene (difesa, sanità, giustizia, sicurezza, …) Gc  fallimenti, servizio, convenienza e-az. Interviene con produzione dir o ind, emana leggi e regolamenti, trasferimenti di mezzi monetari: sussidi interesse pubblico Gt  passiva e attiva Gp  investimento e disinvestimento (teoricamente dovrebbero essere assenti) Gf  titoli di debito Pubblico Ga  rischi particolari Assetto Istituzionale A favore di chi intervenire Forme di sostegno Sistema fiscale Legalità Gestione personale Gf  difficile restituire prestiti Ga  determinate tipologie di assicurazione Medico-professionale Personale motivato Economicità Reddito Eq monetario Eq reddituale  cicli brevi, lunghi + equilibrio aziendale o super- aziendale Efficienza Congruità Eq monetario X6 Eq reddituale costi con donazioni Eq monetario Associazione chiusa e fondazione Costi

ECONOMIA AZIENDALE:

  • Propone modelli x capire le modalità e il funzionamento delle ADV  proposizioni con valore positivo e.s. rilevare algo
  • Identifica strutture tecniche e comportamenti giudicati convenienti  proposizioni con valore normativo (relativo) e.s. mutuo x 5 y INNOVAZIONE TECNOLOGICA ≠ INNOVAZIONE ECONOMICA
  • Telegrafo
  • Telefono
  • informatica Progressi dei sistemi economici
  • Nuove modalità organizz lavoro
  • Nuovi sistemi contabili
  • Nuovi strumenti finanziari
  • Nuovi sistemi retributivi
  • Nuove tecniche di marketing
  • Nuove logiche di pircing
  • Nuove forme di distribuzione commerciale
  • Nuove politiche di gestione del rischio Gli studi in materia di economia aziendale si occupano di innovazione in due sensi:
  • da un lato, s’interessano di tutti i tipi di innovazione (tecnica, economica, giuridica, istituzionale, ecc.) che hanno riflessi sulle strutture e sui processi aziendali;
  • dall’altro lato, sono essi stessi una delle fonti di innovazione (innovazione economica). ECONOMICS Teoria di 1 approssimazione Scienze ≠ ma con fine comune = Studiano ≠ aspetti dei fenomeni e-az

ECONOMIA AZIENDALE

Teoria Di 2 Approssimazione

  • Riguardano l’assetto e le modalità di funzionamento di aggregati locali, nazionali e internazionali.
  • Studi di economia politica  leggi
  • Modo semplice, le leggi non sempre sono corrette.
  • Marks e Engels Modalità relativi al funzionamento di singole ADV Studi di economia aziendale  uniformità relative (non assoluto xkè i fenomeni e-az sono ≠) Deve individuare principi universali DECISORE/homo oeconomicus
  • Attività economica come FINE( scelta in base valutazioni convenienza e-az)
  • Razionalità assoluta
  • Attore isolato
  • Egoismo  unità individuale
  • Opportunismo e.s. la scelta migliore x me
  • Modelli di comportamento astratto PERSONA UMANA nella sua totalità:
  • Attivià economica come mezzo (sceglie in base a valut non e-az)
  • Razionalità limitata
  • Membri di gruppi e istituti
  • Egoismo & solidarietà
  • Opportunismo & lealtà
  • Modelli di comportamento reali ECONOMIA AZIENDALE STUDI DI MANGEMENT

Condividono le focalizzazioni su assetto e modalità di funzionamento delle ADV Studiare le ADV come ordine economico degli istituti e come le condizioni di consumo sono utilizzate x soddisfare bisogni e aspettative dei soggetti ke hanno dato vita agli istituti Necessità di studiare:

  • Condizioni di consumo , produzione (know how, risparmio,..)
  • Processi di produzione e consumo di beni economici (trasformazione fisico tecnica, vendita, negoziazione)
  • Condizioni di economicità ADV (equilibrio monetario, equ reddito)
  • Interessi economici delle ≠ categorie di persone (stakeholder, fornitori, clienti)
  • Strutture x il governo delle attività economiche (organi di rappresentazione, assetto organizzativo) - Si concentrano sulla dimensione normativa - Approccio induttivo – empirico - Come fare x - Approssimazione a criteri ≠ dal solito  Massimizzo il valore x gli azionisti = modelo contingente Studiare l’ordine aziendale = studiare:
  • IMPUT  condizioni di consumo x produrre un risultato e.s. corso di e-az
  • OUTPUT  servizi x soddisfare le aspettative
  • OUTCOME  risultato finale e.s mondo del lavoro L’economia aziendale si basa su (Onida)  AMMINISTRAZIONE:
  • GESTIONE  sistema delle operazioni che si dispiega x raggiungere i fini aziendali
  • ORGANIZZAZIONE  predisposizione di condizioni e di fattori materiali o immateriali con funzione strumentale x durata dell’Adv
  • RILEVAZIONE  determinazione sistematica, preventiva, consultiva riferita a fenomeni ADV e fenomeni di mercato e di ambiente con cui si possono avere delle relazioni… sono tutte scelte strategiche). E.s. ADV che produce vino
  • deve promuovere ADV attraverso i risultati di produzione
  • imput collegati insieme x produrre un risultato MODELLO DELLA STRUTTURA AZIENDALE:
  • ASSETTO ISTITUZIONALE  x ki l’istituto esiste e funziona? Insieme dei soggetti primari con ricompense e contributi ke garantisce il governo dell’ istituto e quello dell’ADV; assicura una correlazione tra soggetti portatori di interessi di fondo, contributi e ricompense

LEZIONE 4

MATERIALI DIDATTICIcap 3 + cap 9.1 (non dovrei farlo?) + note didattiche 2 Combinazioni economiche: “che cosa” fa l’azienda; Insieme delle operazioni svolte da coloro che lavorano nell’azienda. Sono l’insieme delle combinazioni che qualificano l’azienda e permettono di identificarne la natura. Le combinazioni economiche sono parte degli accadimenti = insieme di azioni e fenomeni che si manifestano nel suo ambiente. Tipologie di accadimenti:

  • Interni d’azienda
  • Esterni  d’ambiente Tipologie di combinazioni economiche:
  • Articolazione delle combinazioni
  • Caratteri distintivi delle combinazioni e-az es. processi di acquisto, trasformazione e vendita per una impresa industriale; raccolta di risparmio e concessione di finanziamenti per una banca; raccolta di tributi e tariffe ed erogazione di prestazioni di interesse collettivo per un istituto pubblico COMBINAZIONI ECONOMICHE OPERAZIONE è un insieme di attività elementari che non è utile considerare singolarmente e che risponde ad almeno uno dei seguenti requisiti:  determina il sorgere o il mutare di un valore economico o esempi: formazione di un costo, rimborso di un mutuo, op acquisto e vendita,  determina una variazione nella configurazione di un elemento della struttura aziendale o esempi: ridefinizione della struttura organizzativa, conferimento di capitale di rischio, assetto rganizzativo,… E.S. AZIENDA DI BISCOTTI  operazioni: contatto con fornitore, prezzo e scambio, trasporto, magazzino, merce N.B. in un azienda se ci sono 2 soci e uno detiene l’80% dei beni e l’altra pax ne detiene il 20%  di fatto è la pax con l’80 % che decide.  Operazioni istituzionali : operazioni volte a determinare l’assetto istituzionale. Soggetti portatori di interessi primari. Per chi esiste l’ADV?  esempi: individuazione dei conferenti di capitale di rischio e definizione delle relative quote di partecipazione; modifica della composizione e dei diritti di voto degli organi di governo economico; negoziazione delle remunerazioni dei lavoratori  Operazioni di organizzazione : operazioni volte a determinare l’assetto organizzativo dell’azienda e l’organismo personale.  esempi: modifica della macrostruttura(organigramma); interventi di formazione del personale  Operazioni di gestione : operazioni volte in via diretta alla produzione e al consumo, che definiscono l’attività economica dell’azienda. Trasformazione delle materie prime in prodotti finiti.

 Negoziazione di capitale a prestito acquisizione e cessione mezzi monetari xcomprire fabbisogno ADV  Negoziazione di beni privati: operazioni di acqusisto e vendita di beni mediante:  Scambio tipico  € x prodotti  Baratto BENE XBENE  Pagamento immediato  compro 10 kg di farina e ti pago ora  Differito compro 100 kg di farina e ti pago a 60 gg  Negoziazione di beni pubblici: il termine “negoziazione” inteso in sensolato, poiché non si verifica una vera e propria negoziazione, come avviene invece per i beni privati. In alcuni casi può essere previsto il pagamento di una somma (“diritti di segreteria” per un certificato, biglietto dell’autobus, ticket per prestazioni ambulatoriali o diagnostiche, tasse di iscrizione universitaria...), che non sono come un corrispettivo dello scambio. Si tratta delle operazioni attraverso le quali gli istituti pubblici cedono beni mediante scambio atipico (ovvero in assenza di un vero corrispettivo); a fronte di ciò, famiglie e imprese sono sottoposte a imposizione tributaria, che costituisce la contropartita (in senso lato) dei beni erogati.  Trasformazioni fisico-tecniche : operazioni di impiego di fattori non monetari attuate sia per la produzione che per il consumo di beni. Vi rientrano per esempio la preparazione di beni per il consumo immediato (cibo, indumenti) nelle aziende familiari, o la produzione fisica dei beni nelle aziende di produzione.  Negoziazione di rischi specifici (o particolari) : operazioni volte ad assicurare il rischio di danni derivanti da possibili eventi negativi nella gestione.  Operazioni di rilevazione e di informazione : operazioni riguardanti la produzione, l’elaborazione e la trasmissione di dati e informazioni DA INGLOBARE X 6 PUNTI  esempi: raccolta dei dati dalle fatture e relativa contabilizzazione; predisposizione di sintesi parziali e finali dei dati disponibili  Includono le operazioni di rivalutazione = attribuzione di nuovi valori agli elementi del capitale di funzionamento (es. impianti; rimanenze)  necessarie al verificarsi di fenomeni che rendono poco significativi i valori sulla base dei quali si configura il reddito di esercizio (tipicamente a seguito di periodi caratterizzati da elevata inflazione)  Operazioni di negoziazione di beni  per il tramite del baratto oppure dello scambio monetario  prezzo di favore x ottenere in cambio pubblicità gratis  pagamento immediato  ora compro, ora pago  pagamento differito  insorgere di crediti e debiti di regolamento. Dopo un tot pago il ferramenta = debito/credito commerciale  relative a beni privati (“scambio tipico” = a fronte della corresponsione di un prezzo di mercato) oppure beni pubblici (“scambio atipico” = a fronte della corresponsione di un tributo o una tariffa)  Operazioni di trasformazione fisico-tecnica*  Operazioni di negoziazione di rischi particolari*

 corrispettivi non direttamente correlabili alla fruizione del prodotto o del servizio pubblico (es. imposte sul reddito, IVA) PROCESSO: insieme di operazioni della stessa specie e con stesso oggetto. E.s acquisto di farina = operazione, insieme delle operazioni x acquisto di farina = processo. Nella realtà aziendale tutti i processi sono collegati tra loro:

  • Processo di produzione: insieme di operazioni volte a cedere, tramite scambio tipico (= a fronte di un “prezzo-ricavo”), i risultati dell’attività caratteristica o la disponibilità di condizioni patrimoniali (esempi: risparmio, immobili) Sono presenti sia prezzi-costo che prezzi-ricavo. E.s. corso di management
  • Processo di consumo (o di erogazione): insieme di operazioni volte a impiegare le risorse dell’azienda per il diretto soddisfacimento dei bisogni, in assenza di scambio tipico (esempi: preparazione dei pasti in una famiglia, erogazione di prestazioni da parte di un’ARPA) Sono presenti prezzi-costo ma non prezzi-ricavo E.s. tasse uni = contributo xkè la + > parte lo paga lo stato. CORDINAZIONI PARZIALI e COMBINAZIONI PARTICOLARI Le operazioni che compongono l’attività di un’agenzia di RP possono essere analizzate osservando i processi: o omogenei per tecnica (coordinazioni parziali) o relazioni con i media tradizionali o relazioni con i media digitali (“nuovi media”) o progettazione, ottimizzazione e gestione di siti web o organizzazione di eventi aventi il medesimo oggetto (combinazioni particolari) o comunicazione di prodotto, comunicazione economico-finanziaria (investor relations), lobbying, corporate social responsibility e rendicontazione meta-economica, ecc. o attività per imprese, istituzioni pubbliche, nonprofit, ecc. Una coordinazione parziale / funzione è un insieme di processi: omogenei per tecnica (operazioni affini), aventi oggetti diversi. Ad essa possono essere assoggettati sia costi che ricavi. Nel linguaggio corrente viene denominata “funzione” (es.: funzione acquisti, produzione, commerciale) Esempi : acquisto di materie prime
  • l’insieme dei processi di approvvigionamento di tutti gli ingredienti (farine, lievito, latte, ecc.) nel biscottificio dà luogo alla coordinazione parziale “acquisti di materie prime”
  • l’insieme delle attività di comunicazione svolta dagli organi istituzionali, dalla Direzione Relazioni Esterne, dalla Direzione Marketing e dalla Direzione Risorse Umane dà luogo alla coordinazione parziale “comunicazione aziendale” Una combinazione particolare/area business è un insieme di processi: diversi per tecnica (operazioni eterogenee) e aventi il medesimo oggetto. Nel linguaggio corrente viene denominata “ area d’affari” o “linea di business ” ( aree strategiche di affari – ASA ). ADV può fare solo alcune parti di un prodotto o solo vendita. Esempio: possiamo analizzare il complesso dei processi di acquisto, trasformazione e vendita relativi a un prodotto o gruppo di prodotti o di servizi (frollini, consulenza fiscale), a un’area geografica (Triveneto, EMEA) o a una classe di clienti (PMI, imprese della grande distribuzione organizzata

e.s. paolo fabbro può vendere a:

  • privati  interesse privato. È importante il rapporto qualità/prezzo
  • PA  gara d’appalto, x legge ciò che costa meno anche con materiali scrausi. E.s. tribunale
  • family  conosco la pax e le chiedo il lavoro. 10 marzo 2021 LEZIONE 6 MATERIALI: ppt 5 + 6 + note didattiche 2 cap 3 e 12.1 manuale COMBINAZIONE ECONOMICA  insieme di tutte le cose che vengono fatte in ADV e permettono di identificarne la natura. Esse sono formate dall’insieme delle azioni (accadimenti) che si verificano al suo interno che possono essere interni o esterni. La combinazione/coordinazione economica generale di un’azienda identifica:
    • l’insieme di tutte le operazioni e di tutti i processi
    • l’insieme di tutte le coordinazioni parziali ( estensione interfunzionale)
    • l’insieme di tutte le combinazioni particolari ( estensione orizzontale) Anche per la combinazione economica generale è possibile individuare ricavi e costi la cui somma algebrica dà luogo, in un certo arco temporale, a un risultato reddituale aziendale. Le combinazioni economiche presentano tre caratteri distintivi fondamentali, la cui comprensione è essenziale per la configurazione delle altre variabili della struttura aziendale: 1.UNITAREIETA’ le combinazioni economiche sono un insieme unitario di elementi tra loro interconnessi da una pluralità di relazioni. L’unitarietà delle operazioni fanno a capo dell’azienda. Organizzazione realizza tutto in base alle vendite.
    • fungibilità quando più condizioni di produzione o di consumo oppure più insiemi di operazioni possono essere utilizzate una in sostituzione dell’altra. ( e.s. nave o aereo x trasporto = ma con prezzi ≠/ mastery shopping ) o condizione produzione e consumo1 pc o pc collegati a un terminale in un laboratorio di ricerca o insieme di operazioniincontri x illustrare l’offerta formativa uniud o uscite pubblicitarie sui media locali
    • complementarietà quando più condizioni di produzione o di consumo, oppure più insiemi di operazioni devono essere utilizzate congiuntamente per il raggiungimento di un certo risultato (e.s. concerto con violini ) o Condizioni di produzione e consumo docenti che fanno lezione online senza piattaforma come facciamo? o Insieme di operazioni  trasformazione delle materie prime x venderle su un mercato i prodotti

3. ESTENSIONE : le combinazioni economiche hanno dimensioni e gradi di articolazione più o meno estesi. L’estensione riguarda molte variabili: - ampiezza delle combinazioni economiche  dimensione - numero e varietà delle: o coordinazioni parziali  estensione interfunzionale o fasi del processo di produzione  estensione verticale o combinazioni particolari  estensione orizzontale che compongono le combinazioni economiche aziendali - localizzazione geografica delle unità in cui si svolgono le combinazioni economiche  estensione spaziale - numero e varietà delle entità giuridiche attraverso le quali si svolgono le combinazioni economiche  estensione interaziendale (PMI) Per misurare le dimensioni di un’azienda di solito è opportuno utilizzare contemporaneamente più parametri; tipicamente è possibile distinguere tra: - parametri strutturali : o numero di dipendenti o numero di unità operative es_. stabilimenti produttivi, magazzini, punti vendita, filiali, agenzie,_ ecc o capacità produttiva massima es. acciaierie, horeca, ecc. o dimensioni es. supermercati in base mq^2 - parametri operativi: o volume effettivo di produzione/ capacità massima di produzione = tasso utilizzo capitale produttivo o fatturato = vendita o valore aggiunto = IVA 17 marzo 2021 LEZIONE 7 MATERIALI: note 03 TIPOLOGIE DI ESTENSIONE: - Verticale riguarda la numerosità e la disomogeneità delle fasi del processo di produzione o di consumo (in senso economico, dunque comprensivo della distribuzione) svolte all’interno dell’azienda. ADV produce in proprio le componenti evitando i grossisti,.. L’estensione verticale è formata dalle fasi del processo di produzione interna all’ADV. - Orizzontale abbandonando l’idea del mono prodotto. Estensione formata da combinazioni particolari. Riguarda la numerosità e la disomogeneità della gamma di combinazioni particolari per “prodotto” e per “mercato” attivate dall’azienda o Azienda che fa diverse cose  Collegate  bar + pasticceria + panetteria  Non collegate  Benetton =arei vestiti  strategie di portafoglio

 Cose ≠ non collegate  panchine e stufe

- Interfunzionale: coordinazioni parziali. C’è un’area dedicata a ciò (vendita = cerco clienti / marketing studio la domanda, comunicazione,..)

  • Spaziale: riguarda la localizzazione geografica delle unità aziendali in cui si svolgono le combinazioni economiche. L’estensione spaziale può risultare maggiore o minore rispetto a specifiche coordinazioni parziali o combinazioni particolari. Alcune attività sono per loro natura frammentate dal punto di vista dell’estensione spaziale, poiché presuppongono la vicinanza al cliente (es.: noleggio auto, distribuzione al dettaglio tradizionale - Interaziendale: numero e varietà delle entità giuridiche attraverso le quali si svolgono le combinazioni Economiche. L’estensione interaziendale riguarda la numerosità e la disomogeneità delle entità giuridiche attraverso le quali si svolgono le combinazioni economiche ( aggregati aziendali) o FRANCHISING  Calzedonia scontrino scritto pinco pallo snl /srl che ha un contratto x distribuire prodotti calzendonia e vendere i loro prodotti.  Big adv stabiliscono prezzi vendita, SIA, propaganda  crea e gestisce  Impresa autonoma  “verificare gli store aderenti” i partner sono soggetti giuridici autonomi che scelgono determinate cose in base alla combinazione locale. ASSETTO TECNICO L’assetto tecnico è definito come la configurazione fisicotecnica dell’azienda cioè l’insieme delle caratteristiche di fabbricati, impianti, macchine, attrezzature e materiali utilizzati nell’esercizio delle sue combinazioni economiche. L’analisi dell’assetto tecnico include l’osservazione della localizzazione, delle modalità di impiego e di funzionamento e delle strutture di collegamento. Si osservi che l’assetto tecnico non riguarda esclusivamente le coordinazioni di trasformazione fisico-tecnica ma anche tutte le coordinazioni parziali di tutte le aziende, siano esse di produzione o di altro tipo. Per esempio:
  • le attività di approvvigionamento, di commercializzazione e di amministrazione di un’azienda manifatturiera sono supportate da personal computer e modem ;
  • nelle aziende della grande distribuzione si utilizzano casse con sistemi automatizzati diagamento e registrazione delle informazioni sui clienti (identità, frequenza e orario degli acquisti, tipologie di articoli acquistati, ecc.), che elaborate per mezzo di appositi software
  • consentono di definire con maggiore efficacia sia le politiche promozionali che le politiche di gestione delle scorte e degli spazi espositivi (logica del cosiddetto CRM – customer relationship management );
  • nelle aziende di credito vi sono reti informatiche che consentono di comunicare e trasferire dati in tempo reale da una sede all’altra, oppure da una filiale alla direzione centrale, o ancora da quell’azienda di credito alle banche corrispondenti;
  • le potenzialità di collaborazione tra i diversi reparti di uno stesso ospedale, per esempio in merito all’utilizzo congiunto di determinate apparecchiature elettromedicali, sono influenzate in misura significativa dalle caratteristiche degli edifici che ospitano ciascun reparto (presidio unitario oppure articolato su più padiglioni). L’assetto tecnico influenza non solo le operazioni di trasformazione fisico-tecnica, ma anche le operazioni di tutte le altre classi:  operazioni di approvvigionamento  operazioni di vendita  operazioni amministrative  operazioni logistiche

Variabilità  fare un prodotto in modo ≠, faccio scarpe con tacco, ≠ taglia, punta larga o stretta. Da prodotto A a A.2. Alta varietà, alta variabilità  prodotti ≠ ma omogenei, posso avere la produzione in serie variabilità alta e bassa x continue. 23 marzo 2021 LEZIONE 8 MATERIALIL07, L08 cap 14 + N TIPOLOGIE DEI PROCESSI DI TRASFORMAZIONE FISICO-TECNICA TIPOLOGIE DI PRODUZIONE:

  • SINGOLA COMMESSA (abito su misura)  Realizzazione di esemplari unici, o in quantitativi molto limitati, di prodotti sviluppati in base alle specifiche del cliente. Se chiedo delle giacche posso chiedere tot numero colori ≠ (micro-commessa). Cosa cambia nelle variabili il passaggio da una commessa singola ai lotti? Caratteristiche tipiche delle combinazioni economiche delle aziende che producono su commessa singola  attrezzature, impianti e manodopera generici e intercambiabili  scorte di materie prime e componenti contenute  scorte di prodotti finiti perlopiù assenti  massimo grado di personalizzazione dell’offerta  elevata flessibilità produttiva  ridotto fabbisogno finanziario (tanto più in presenza di acconti da parte dei clienti) $basso indebitamento  grado di utilizzo della capacità produttiva irregolare nel tempo e mediamente limitato La imprese che scelgono questo modello produttivo possono essere piccole imprese, artigiani SVANTAGGI:  Prezzi alti  Clientela ridotta e irregolare  faccio dolci nel tempo libero = domanda disomogenea (+> richiesta S Valentino) in termini economici montagne russe xkè ho sempre costi e ricavi raramente. In termini di risorse utilizzati Realizzazione di esemplari unici, o in numero limitato, di prodotti richiesti su specifica dal cliente. (E.s. realizzazione di macchine utensili per usi speciali, di mobili su misura,..) Hanno caratteristiche simili commesse che hanno per oggetto attività: immateriali come l’effettuazione di un’analisi di mercato o la realizzazione di una campagna di relazioni pubbliche a favore di un’impresa prossima alla quotazione in Borsa. Il processo di gestione della commessa comprende diverse fasi:
  • richiesta da parte del cliente
  • la formulazione dell’offerta da parte dell’azienda
  • l’acquisizione dell’ordine
  • l’elaborazione totale o parziale del progetto
  • la predisposizione dei dati tecnici (materiali e attrezzature) e del ciclo di lavorazione
  • l’esecuzione della commessa,
  • la consuntivazione
  • consegna del prodotto richiesto. Ogni commessa di lavorazione richiede l’esecuzione di una serie di operazioni da parte di un gruppo di centri di lavoro (macchine, stazioni di lavoro, operatori) nella sequenza stabilita dal ciclo di lavoro. I flussi produttivi relativi a ≠ commesse svolte contemporaneamente determinano un’elevata complessità gestionale. Le aziende che lavorano su commessa si caratterizzano pertanto per un’elevata flessibilità produttiva, associata a ridotti fabbisogni di investimento, ma anche a ridotti livelli medi di utilizzo della capacità produttiva (coerentemente con l’esigenza di realizzare volumi contenuti di un mix produttivo variabile). Nelle aziende che lavorano su commessa
    • l’assetto tecnico comprende attrezzature e impianti generici ed intercambiabili
    • l’organismo personale comprende preferibilmente addetti polivalenti e disponibili a modificare i propri orari di lavoro
    • le scorte di materie prime e di componenti sono solitamente contenute, mentre le scorte di prodotti finiti sono perlopiù assenti. Attenzione ai negozi che vendono ciò che piace a me ma non ciò che piace al cliente  concentrarsi su cosa vuole il cliente altrimenti è solo un hobby.
    • PER LOTTI: prodotti caratterizzati da gamma ampia, definita in quantitativi superiori al fabbisogno immediato, utilizzando impianti comuni (esempi: aziende che operano nei settori calzaturiero 20. sandali con tacco 5 cm, dell’editoria, del mobile, dell’abbigliamento, dell’alta gioielleria) o stabilimenti solitamente caratterizzati da unità specializzate in ciascuna fase della trasformazione fisico tecnica o produzione effettuata su ordine d’acquisito (alto grado di personalizzazione) o su previsione della domanda o Commessa ripetitiva : lotto pari alla quantità dei singoli ordini di prodotti a catalogo (esempi: tintorie, stamperie, aziende del settore della difesa). Viene anche definita con”produzione per il mercato” o Produzioni intermittenti : lotto di dimensioni superiori al fabbisogno immediato (esempi: stampaggio di materie plastiche, aziende di confezione). Viene anche definita con “ produzione per il magazzino” e.s. tot prodotti base e se vuoi puoi ordinare quelli personalizzati ma ne prendi un tot. Molte ADV tagliano i loro cataloghi prodotti offrendo meno prodotti. Mi chiedi di pagarti a parte un bene personalizzato. Vuoi il prodotto personalizzato = prezzo + alto (se prezzo uguale devi comprarne di più) L8 -23 marzo 2021
    • PRODUZIONE IN SERIE : Realizzazione di elevati volumi di una ristretta gamma di prodotti standardizzati che giustificano l’investimento in impianti e macchinari dedicati a singole “famiglie” o tipologie di prodotto. Si parla di “linee di produzione (più aree di produzione x prodotti ≠)” o produzione realizzata su previsione della domanda o magazzino semilavorati e prodotti finiti tale da svincolare la produzione dall’acquisizione degli ordini o “personalizzazione” del prodotto concentrata nelle fasi finali del ciclo di trasformazione fisico- tecnica
    • PRODUZIONE CONTINUA : Realizzazione di elevati volumi di prodotti altamente standardizzati la cui produzione richiede cicli di trasformazione senza soluzione di continuità, cioè contigui dal punto di vista spaziale e temporale. Produco sempre senza mai fermare la produzione (esempi: settore siderurgico, cartario, petrolchimico, farmaceutico) o produzione realizzata su previsione della domanda