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architettura del ferro: - introduzione - le prime strutture - esposizioni universali - Londra Crystal Palace - Parigi Tour Eiffel impressionismo: - introduzione - Manet - Monet - Degas - Renoir
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Con la Seconda rivoluzione industriale e il positivismo si raggiunse il culmine della grandiosa corsa al progresso scientifico e all’ evoluzione tecnologica. L’entrata in produzione delle ghise, dell’acciaio e del vetro rivoluzionò:
● ponti, ● viadotti, ● serre, ● stazioni ferroviarie, ● mercati coperti, ● padiglioni espositivi
● Mole Antonelliana TORINO ● Galleria Vittorio Emanuele II, MILANO ● Iron Bridge, INGHILTERRA ● Stazione Atocha, MADRID ● Tour Eiffel, PARIGI ● Palazzo di Cristallo, LONDRA
i padiglioni espositivi → ottennero esiti straordinari nelle varie capitali europee e negli Stati Uniti. ● realizzare in tempi ristretti padiglioni di notevoli dimensioni La finalità era quella di mostrare il meglio della produzione industriale di ogni singolo paese. Dovevano obbedire a determinati requisiti di sicurezza, facilità di montaggio e smontaggio esempio: EXPO di Milano
La prima esposizione universale si tenne nel 1851 a Londra per omaggiare il paese nel quale la rivoluzione aveva avuto origine—> Crystal Palace Venne realizzata dal costruttore di serre Joseph Paxton si componeva: ● navata centrale a gradoni lunga oltre mezzo kilometro ● transetto coperto da una volta a botte in ghisa e vetro costruita al fine di non abbattere gli alberi del parco all'interno l’edificio dopo l’esposizione venne smontato considerata la prima “cattedrale moderna”
Costruita tra il gennaio 1887 e il febbraio 1889 In occasione del centenario della Rivoluzione Parigi ospitò nel 1889 la sua quarta esposizione universale. La torre, simbolo di Parigi è stata realizzata da Gustave Eiffel dal quale ha preso il nome. ● 300 metri di altezza edificio + alto in assoluto ● necessità di contrastare l’azione del vento che avrebbe compromesso l’equilibrio della struttura ● 4 enormi piloni a struttura reticolare → disposti in modo arcuato ● la sensazione che si ha quando la si osserva è quella di straordinaria leggerezza e slanciatezza. ● essenzialità della struttura - traforato e slanciato la torre non venne mai più smontata perchè ci si accorse che senza di essa il panorama di Parigi sarebbe inevitabilmente mutato
L’artista, rapido nell’esecuzione del dipinto, mentre dipinge è interessato alle sensazioni che gli suscita la realtà (in evoluzione continua). ● Dipinge en plein air = all’aria aperta in modo che i colori siano illuminati dalla luce del giorno , in quanto è l’unica che può restituire quel senso di verità e di brillantezza che solo la natura possiede. ● Ricorrente è il tema dell’acqua -> che non si placa mai e permette agli artisti di sbizzarrirsi nel riprodurre mille increspature di colore; questo tema dà un senso della mobilità di tutte le cose.
Data precisa di inizio movimento movimento: 15 aprile 1874 ● quando alcuni giovani come Renoir, Monet, Cézanne… decisero di organizzare loro una mostra per esporre i loro lavori dopo che molte delle loro opere erano state rifiutate al Salon, nel locale ceduto da Nadar (fotografo Francese). ● Ci fù un grande rifiuto. ● L’unica nota positiva è che riuscirono a assegnare un nome a questa arte ispirandosi ad un dipinto di Moet. Questa stagione durò fino al 1886 , anno dell’ottava ed ultima esposizione dove erano rimasti Degas e Pissarro.
● Innovatore e ispiratore dell’ Impressionismo. ● Ammiratore della pittura rinascimentale e barocca (insofferente verso la pittura accademica). ● Le sue opere suscitano scandalo e aprono la strada alla pittura contemporanea. Manet intensifica la produzione en plein air , tanto che le sue uscite ai giardini della Tuileries diventano quasi degli appuntamenti mondani.
in francese déjeuner sur l’herbe VERO E PROPRIO SCANDALO Parigi rimase indignata dal crudo realismo dell’opera con il quale l’artista aveva realizzato il nudo femminile in primo piano che rappresentava una ragazza del tempo e non una divinità o un personaggio mitologico. Manet viene rimproverato per aver abbandonato il repertorio della mitologia e dell'allegoria. → Descrizione opera:
Riprende un'opera di Delacroix (romantico), al quale chiede il permesso di copiare il dipinto “la barca di dante”. Manet realizza 2 dipinti :
Il fine di Manet era quello di studiare e comprendere a fondo l’innovativa tecnica del colore del maestro.
● Il più “impressionista” degli impressionisti e principale ispiratore della loro prima esposizione nello studio di Nadar. ● E’ l’incontro con Manet e altri artisti del Café Guerbois ad arricchire il bagaglio di esperienza di Monet. ● All’insegnamento accademico preferisce la pittura en plein air e le stimolanti sperimentazioni sulla luce e sulla percezione dei colori.
opera che attribuì il nome al movimento Impressionista
● No disegno preparatorio ma colore steso direttamente sulla tela con pennellate brevi e veloci ● Piccola tela raffigurata da una finestra davanti al porto di Le Havre.
→ Descrizione opera: ● Sulla sinistra: navi ormeggiate i cui alberi si riflettono in mare. ● Sulla destra: gru, altre strutture del porto, ● due barche a remi solcano le acque. ● Monet cerca di trasmettere sensazioni da lui provate osservando l’aurora sul porto intende cogliere l’impressione di un attimo, diverso dall’attimo precedente o sucessivo. ● Il senso della nebbia mattutina è dato dall’uso giustapposto di colori caldi e colori freddi. ● Il sole inizialmente è debole, pallido.
Negli anni 90’ Moet si dedica a una serie di dipinti che ritraggono uno stesso soggetto in decine di tele diverse. Il punto di vista non cambia, cambiano la luce e le sensazioni, un esempio è:
“La cattedrale di Rouen” (30 tele) ● Dipinte dalla finestra di una stanza d’affitto in diverse condizioni climatiche e a diverse ore del giorno. ● E’ differente dalla struttura architettonica in stile gotico perché si concentra sulle luci e sulle ombre che il sole produce sulla facciata della cattedrale. ● Armonia di toni ● Pennellate brevi e pastose che definiscono i contorni con forza. -> Le tele: ● Effetto del mattino ● Il sole mattutino, armonia blu ● Pieno sole ● A sera
Manet rappresenta il ponte di legno in stile giapponese che aveva voluto all’interno del giardino di Giverny. Al tema dell’acqua si ricollegano centinaia di dipinti aventi per soggetto le ninfee del pittoresco stagno arrivando ad indagare con meticolosità quasi scientifica. ● la fredda luce verdastra→ genera frescura ● acqua dello stagno punteggiata da ninfee
● Ragazza che ride. -> proprio come in una normale aula scolastica. -> Degas inserisce le ragazze in una luce morbida. La fonte di luce principale è fornita da un finestrone a destra fuori dalla scena che riflettendosi nel grande specchio alla parete genera una superficie di luminosità.
-> Degas non rifiuta né il disegno prospettico né i particolari, inserisce anche i “non colori” come il bianco e il nero che possiamo vedere nei tutù delle fanciulle.
Le ambientazioni di Degas fanno sempre riferimento ai caratteristici interni parigini. Un esempio emblematico è l’assenzio, uno fra i più celebri dipinti dell’artista. → Descrizione opera: ● ambientata al Cafè de la nouvelle Athènes ● presenta un “inquadratura” volutamente squilibrata verso destra ● la scena è costruita attraverso una prospettiva obliqua secondo cui sono orientati i caratteristici tavolini di marmo quasi che l’artista volesse introdurci nel locale seguendo il loro allineamento i due personaggi: ● una prostituta di periferia ● un barbone dell’ aria burbera entrambi i personaggi hanno lo sguardo vuoto e perso dinanzi alla donna sul piano in marmo del tavolino vi è il bicchiere verdastro dell’assenzio che dà il titolo al dipinto
l’atmosfera del colore è pesante come lo stato d’animo dei due personaggi
Pur avendo partecipato a soltanto 3 delle 8 mostre , Renoir insieme a Monet è considerato il rappresentante più spontaneo del movimento impressionista. LA PITTURA PER LUI E’: ● gioia di vivere ● capacità di stupirsi ogni giorno di fronte alle piccole grandi meraviglie del creato ● voglia di farsi travolgere dalle emozioni
La scena ritratta è quella di un pomeriggio di ballo al Moulin de la Galette, un celebre caffè alla moda molto frequentato all’epoca posto sulle alture di Montmartre. Il nome del locale fa riferimento ai dolcetti tipici che venivano offerti assieme al prezzo dell’ingresso vari personaggi: ● uomini e donne sono seduti su sedie e panchine tra gli alberi ● danzano al suono di un’orchestrina posta sulla sinistra in un’atmosfera di chiassosa allegria nessun personaggio appare isolato in quanto è inserito in un determinato gruppo , c’è: ● chi chiacchiera ● chi siede al tavolino ● chi guarda in una certa direzione ● chi balla l’insieme di questi gruppi, inondati dalla luce tremolante che filtra dalle verdi fronde degli alberi determina la profondità prospettica dell’intera scena ● le ombre risultano sempre colorate l’artista cerca di rappresentare il senso del movimento e lo stato d'animo e la gioia di un pomeriggio in festa.
L'ultima opera realizzata da Renoir prima del viaggio in Italia che sarà all'origine di una svolta nella pittura di Renoir. Il dipinto raffigura una colazione al ristorante La Fournaise a Chatou , un villaggio sulla Senna.
Ambiente frequentato da sportivi che dopo aver vogato in canoa si concedono svago e riposo insieme ad amiche e amici che sono venuti ad accompagnarli.
→ Descrizione opera: ● è ambientata in una veranda aperta del locale ● 14 personaggi discorrono dopo aver pranzato insieme ● rappresentazione en plein air ● la luce chiara del primo pomeriggio estivo filtrata dal tendone a righe inonda la scena di riflessi arancioni ai quali fa da contrasto cromatico lo sfondo verdastro della vegetazione ● non vi è traccia di disegno ma le figure emergono chiare e distinte ugualmente ● propone una natura morta nel tavolo ● i volti delle ragazze sono tratteggiati per zone di colore l’attenzione di Renoir si concentra sui colori che sovrapponendoli (chiari- scuri, caldi- freddi, primari-secondari) prendono corpo i volumi e la prospettiva