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Articoli scientifici riassunto
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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https://access-torrossa-com.ezproxy.unicatt.it/it/catalog/readonline/ L’articolo analizza il fenomeno del ritiro sociale, noto anche come Hikikomori, tra i giovani italiani; l’obiettivo è quello di comprendere cause, caratteristiche e possibili interventi terapeutici. Il termine, di derivazione giapponese, indica il ritiro volontario dalla vita sociale, familiare, scolastica e lavorativa per lunghi periodi. Emerge che il fenomeno si sviluppa maggiormente tra 16 e 25 anni, con un percorso graduale: isolamento progressivo, evitamento scolastico e scarso coinvolgimento in attività sociali. Spesso l’isolamento è associato a disturbi d’ansia, depressione, difficoltà relazionali, bassa autostima e difficoltà scolastiche, ed è quindi molto complesso e sfaccettato. Secondo i professionisti, il trattamento richiede interventi multidisciplinari e personalizzati. Serial Mediation Models of Future Anxiety and Italian Young Adults Psychological Distress: The Role of Intolerance of Uncertainty and Non-Pathological Worry - ProQuest Lo studio esamina l’impatto dell’ansia verso il futuro sulla salute mentale dei giovani italiani tra i 18 e i 30 anni. Viene testato un modello di mediazione seriale , indagando due variabili che potrebbero incentivare il fenomeno; secondo i risultati, una maggiore ansia per il futuro è legata ad una maggiore intolleranza all’incertezza e ad una preoccupazione non patologica. Queste variabili incrementano fortemente le problematiche psicologiche. Inoltre, viene dimostrato che l’ansia verso il futuro ha un effetto significativo sullo stress e la depressione e che, in particolare, le donne presentano livelli più elevati di disagio rispetto agli uomini. salute-mentale-come-stanno-ragazzi_0.pdf Lo studio, promosso dall’autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, ha l’obiettivo di comprendere come si sentono i giovani, come hanno vissuto la pandemia e di cosa avrebbero bisogno oggi per stare meglio. I dati riportati sono allarmanti: più della metà dei rispondenti riferisce di soffrire in modo ricorrente di stati di ansia o tristezza prolungata; inoltre, molti lamentano eccesso di stanchezza, nervosismo, frequenti mal di testa e disturbi del sonno. Lo studio riporta anche negativi cambiamenti nelle abitudini, come ad esempio la poca attività fisica svolta, e cambiamenti nelle relazioni sociali (il 26,4 % dei ragazzi segnala che nell’ultimo anno ha provato disagio nelle relazioni in presenza). L’indagine è interessante poichè permette di comprendere la salute mentale dei ragazzi dal punto di vista non solo clinico, ma considerando anche abitudini, scuola, socialità, famiglia e stato d’animo percepito. Ecoansia e crisi climatica: l'impatto sulla salute mentale di bambini e adolescenti. Un sondaggio di UNICEF e Youtrend | UNICEF Italia Lo studio indaga il rapporto tra giovani e crisi climatica, evidenziando come le problematiche ambientali abbiano ripercussioni non solo sul pianeta, ma anche sulla
salute mentale. Secondo i dati riportati, in Italia il 70,3% dei ragazzi è preoccupato per i cambiamenti climatici: ad oggi, il 7% di loro prova sintomi fisici compatibili con l’eco-ansia, mentre il 9% presenta problematiche psicologiche relative al tema. Molti giovani, di conseguenza, dichiarano di far attenzione alla raccolta differenziata, al consumo di acqua e elettrico, ed anche al consumo di carne. Secondo UNICEF, circa un miliardo di bambini e adolescenti vive in contesti minacciati dal cambiamento climatico ed è perciò necessario, da parte delle istituzioni, ascoltare le loro esigenze e sostenerli anche dal punto di vista psicologico. Leredita-della-pandemia-un-impatto-tuttora-gravoso-e-tangibile-sulla-salute- mentale.pdf L’articolo esplora gli effetti della pandemia covid-19 che ancora oggi si ripercuotono sulla salute mentale di bambini e adolescenti. Viene evidenziato che misure come la chiusura delle scuole e la restrizione sociale durante la pandemia hanno generato un aumento di disturbi del sonno, aumento dell’uso degli schermi, dell’ansia e della depressione somatizzate tra i giovani. Nel dettaglio, i dati hanno documentato un aumento di oltre il 50% dei disturbi del sonno rispetto al periodo pre-pandemia, mentre l’aumento del tempo davanti allo schermo ha riguardato complessivamente il 68,7% dei bambini e ragazzi. Si sottolinea che gli effetti della pandemia sulla salute mentale non sono conclusi ma hanno effetti ancora oggi: è quindi necessario continuare a monitorare i giovani e implementare interventi concreti per sostenerli.