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Audio riassuntivo libro, Appunti di Scienze dell'educazione

Trascrizione di un audio riassunto

Tipologia: Appunti

2024/2025

Caricato il 16/02/2026

arianna-dos-reis
arianna-dos-reis 🇮🇹

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L'apprendimento adulto è una questione complessa che non ha definizioni univoche Si può
descrivere come il processo mediante cui l'adulto acquisisceisce, interpreta organizza modifica
o assimila gruppi di informazioni, sapere e sentimenti tra loro e costruisce significati da
attribuire alla vita quotidiana. Può limitarsi a un cambiamento specifico e circoscritto o può
svolgersi in un arco temporale più lungo e può essere identificato attraverso comportamenti
misurabili può rappresentare una trasformazione di un punto di vista interno che è difficile da
valutare quantitativamente. L'apprendimento informale è un processo che avviene in contesti
destrutturati esperienziali e non istituzionali Accade ovunque e l'apprendimento in modo
spontaneo, ad esempio, al mercato biblioteca su luoghi di lavoro e l'apprendimento informale è
integrato con le routineutine quotidiane viene attivato da uno stimolo interno o esterno ed è un
processo che non necessariamente si muove a livello consapevole e quindi può verificarsi per
caso. Induce alla riflessione e poi all'azione. Per quanto riguarda appunto gli adulti, infatti, se
gli viene chiesto quali sono gli apprendimenti maggiormente significativi Descrivono esperienze
di apprendimento avvenuse fuori dai setting formali, quindi fuori dalle aule scolastiche. Gli
studiosi si sono trovati di fronte a una duplice sollecitazione per quanto riguarda
l'apprendimento adulto. La prima Consiste nella necessità di riconoscere nelle conoscenze e
nelle esperienze pregresse dei learner, quindi quelli che imparano i presupposti fondanti di un
qualsiasi intervento educativo. La seconda sollecitazione invece riguarda la possibilità di
aiutare gli individui a riconoscere i modi e i luoghi in cui avviene l'apprendimento adulto e
appunto aiutarli a diventare attivi costruttori e ad accrescere la consapevolezza di che cosa sia
accaduto. E qui qui fa l'esempio di un un uomo che si considerava analfabeta che grazie poi al
confronto con un esperto interiorizza e si rende conto di aver imparato da solo ad intagliare poi
le le anatre. Però è importante tenere a mente che l'apprendimento informale può integrare e
rafforzare oppure contraddire quello. che si aveva che si era acquisito prima insetting formali e
non formali. Quindi l'apprendimento informale può seguire una logica additiva di acquisizioni di
saperi. Oppure una logica trasformativa che coinvolge un cambiamento nel modo attraverso
cui si costruisce ciò che si ritiene di sapere. Esistono tre forme di apprendimento informale,
l'apprendimento autodiretto. Che si verifica in modo più consapevole e intenzionale,
l'apprendimento incidentale che quindi è. È quando l'apprendimento avviene come
conseguenza secondaria di qualche altra attività e Se ne acquisisce la consapevolezza solo
dopo che la prima attività ha avuto luogo. E la terza forma è la conoscenza tacita che non è né
intenzionale né consapevole e richiede di svolgere una riflessione retrospttiva. E queste tre
forme di apprendimento possono accadere a livello individuale, gruppale e collettivo e si
costruiscono attingendo a molteplici fonti. Come romanzi, Internet, scuole, amici, familiari,
colleghi, esperienze proprie e altrui. Nell'apprendimento autodiretto, spesso i learner uniscono
le risorse insite nei propri ambienti di vita con quelle fornite da organizzazioni istituzionali e
spaziano da esperienze formative e A materiali educativi o a professionisti che possono aiutarli.
Questo apprendimento informale non significa imparare da soli, ma coinvolge necessariamente
altre persone, gruppi e comunità. Lo studioso no Sostiene che la capacità dell'adulto di
divenire sempre più autodidatta costituisca la caratteristica distintiva dei suoi processi di
apprendimento e il contributo dell'autore alla letteratura sull'apprendimento a uso diretto è
legato al suo concetto di anddraggia. Che è definibile come l'arte e la scienza di aiutare gli
adulti ad apprendere e contrapposto alla pedagogia che quindi è l'arte e la scienza di aiutare i
bambini a imparare. Ci sono altri sei assunti che consentono di delineare il concetto di
apprendimento autodiretto delineato appunto dallo studioso Il primo assunto è il concetto di sé
dell'adulto si muove da for forme di dipendenza a un concetto indipendente del sé in grado di
orientare e dirigere l'apprendimento del soggetto. Il secondo assunto è l'adulto accumula un
patrimonio di esperienze di vita che costituisce la risorsa di apprendimento più ricca da cui
attingere. Il terzo è la disponibilità di un adulto ad apprendere è strettamente connessa ai
compiti evolutivi che il proprio ruolo sociale richiede di assumere. 4. L'adulto è orientato alla
soluzione dei problemi e interessato alla posizione di conoscenze che ritiene spendibili 5. La
motivazione ad apprendere più potente è di natura interna e non esterna. sei gli adulti hanno
bisogno di conoscere perché è rilevante impegnarsi in un qualche apprendimento. Da questa
cornice di assunti Noles descrive l'apprendimento autodiretto come un processo attraverso cui
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L'apprendimento adulto è una questione complessa che non ha definizioni univoche Si può descrivere come il processo mediante cui l'adulto acquisisceisce, interpreta organizza modifica o assimila gruppi di informazioni, sapere e sentimenti tra loro e costruisce significati da attribuire alla vita quotidiana. Può limitarsi a un cambiamento specifico e circoscritto o può svolgersi in un arco temporale più lungo e può essere identificato attraverso comportamenti misurabili può rappresentare una trasformazione di un punto di vista interno che è difficile da valutare quantitativamente. L'apprendimento informale è un processo che avviene in contesti destrutturati esperienziali e non istituzionali Accade ovunque e l'apprendimento in modo spontaneo, ad esempio, al mercato biblioteca su luoghi di lavoro e l'apprendimento informale è integrato con le routineutine quotidiane viene attivato da uno stimolo interno o esterno ed è un processo che non necessariamente si muove a livello consapevole e quindi può verificarsi per caso. Induce alla riflessione e poi all'azione. Per quanto riguarda appunto gli adulti, infatti, se gli viene chiesto quali sono gli apprendimenti maggiormente significativi Descrivono esperienze di apprendimento avvenuse fuori dai setting formali, quindi fuori dalle aule scolastiche. Gli studiosi si sono trovati di fronte a una duplice sollecitazione per quanto riguarda l'apprendimento adulto. La prima Consiste nella necessità di riconoscere nelle conoscenze e nelle esperienze pregresse dei learner, quindi quelli che imparano i presupposti fondanti di un qualsiasi intervento educativo. La seconda sollecitazione invece riguarda la possibilità di aiutare gli individui a riconoscere i modi e i luoghi in cui avviene l'apprendimento adulto e appunto aiutarli a diventare attivi costruttori e ad accrescere la consapevolezza di che cosa sia accaduto. E qui qui fa l'esempio di un un uomo che si considerava analfabeta che grazie poi al confronto con un esperto interiorizza e si rende conto di aver imparato da solo ad intagliare poi le le anatre. Però è importante tenere a mente che l'apprendimento informale può integrare e rafforzare oppure contraddire quello. che si aveva che si era acquisito prima insetting formali e non formali. Quindi l'apprendimento informale può seguire una logica additiva di acquisizioni di saperi. Oppure una logica trasformativa che coinvolge un cambiamento nel modo attraverso cui si costruisce ciò che si ritiene di sapere. Esistono tre forme di apprendimento informale, l'apprendimento autodiretto. Che si verifica in modo più consapevole e intenzionale, l'apprendimento incidentale che quindi è. È quando l'apprendimento avviene come conseguenza secondaria di qualche altra attività e Se ne acquisisce la consapevolezza solo dopo che la prima attività ha avuto luogo. E la terza forma è la conoscenza tacita che non è né intenzionale né consapevole e richiede di svolgere una riflessione retrospttiva. E queste tre forme di apprendimento possono accadere a livello individuale, gruppale e collettivo e si costruiscono attingendo a molteplici fonti. Come romanzi, Internet, scuole, amici, familiari, colleghi, esperienze proprie e altrui. Nell'apprendimento autodiretto, spesso i learner uniscono le risorse insite nei propri ambienti di vita con quelle fornite da organizzazioni istituzionali e spaziano da esperienze formative e A materiali educativi o a professionisti che possono aiutarli. Questo apprendimento informale non significa imparare da soli, ma coinvolge necessariamente altre persone, gruppi e comunità. Lo studioso no Sostiene che la capacità dell'adulto di divenire sempre più autodidatta costituisca la caratteristica distintiva dei suoi processi di apprendimento e il contributo dell'autore alla letteratura sull'apprendimento a uso diretto è legato al suo concetto di anddraggia. Che è definibile come l'arte e la scienza di aiutare gli adulti ad apprendere e contrapposto alla pedagogia che quindi è l'arte e la scienza di aiutare i bambini a imparare. Ci sono altri sei assunti che consentono di delineare il concetto di apprendimento autodiretto delineato appunto dallo studioso Il primo assunto è il concetto di sé dell'adulto si muove da for forme di dipendenza a un concetto indipendente del sé in grado di orientare e dirigere l'apprendimento del soggetto. Il secondo assunto è l'adulto accumula un patrimonio di esperienze di vita che costituisce la risorsa di apprendimento più ricca da cui attingere. Il terzo è la disponibilità di un adulto ad apprendere è strettamente connessa ai compiti evolutivi che il proprio ruolo sociale richiede di assumere. 4. L'adulto è orientato alla soluzione dei problemi e interessato alla posizione di conoscenze che ritiene spendibili 5. La motivazione ad apprendere più potente è di natura interna e non esterna. sei gli adulti hanno bisogno di conoscere perché è rilevante impegnarsi in un qualche apprendimento. Da questa cornice di assunti Noles descrive l'apprendimento autodiretto come un processo attraverso cui

gli individui possono diagnosticare i propri bisogni di apprendimento, articolarli in obiettivi, scegliere e attuare delle strategie di apprendimento appropriate e valutarne i risultati. Questo processo comporta spesso il supporto di altri soggetti. La letteratura che esplora gli obiettivi dell'apprendimento autodiretto ha individuato tre obiettivi. Il primo obiettivo consiste nell'accrescere la capacità degli adulti di essere autodiretti nei propri apprendimenti E questa capacità è concepita sia come un insieme di attributi personali, sia come un set di competenze specifiche. Quindi è parte del lavoro degli educatori degli adulti, consiste nell'aiutare i learner a progettare attuale e valutare il proprio processo di apprendimento con questo avvenga. Quindi l'educatore può supportare gruppi di learner nel valorizzare le proprie risorse e nello sperimentare strategie di apprendimento diversificate. Quindi la finalità dell'educazione degli adulti è la crescita personale. il secondo obiettivo È l'opportunità di diventare criticamente consapevoli di ciò che si è soliti dare per scontato circa processi di apprendimento in cui si è coinvolti. La componente della riflessione critica è fondante anche il terzo obiettivo che consiste nel promuovere l'apprendimento nel suo senso emancitorio e l'azione sociale come parte integrante dell'apprendimento autodiretto. È necessario che gli studi sull'apprendimento autodiretto e in generale l'educazione degli adulti abbiano come interesse principale la possibilità di emancipazione. E quindi questo significa che i metodi della ricerca partecipativa devono essere utilizzati per favorire un dialogo democratico sull'apprendimento autodiretto e sulle sue connotazioni etiche e politiche. Parlando di apprendimento informale e apprendimento incidentale, abbiamo appunto detto che è un esempio di apprendimento incidentale è imparare dagli errori dagli sbagli e a questo punto possiamo dire che esistono quattro tipi di errori che gli adulti possono commettere quando hanno nell'assunzione di un ruolo che sono. gli errori di omissione e quindi avrei dovuto fare qualcosa gli errori di commissione, quindi ciò che ho fatto è sbagliato errori nel processo di commissione. Il modo in cui ho agito è sbagliato, errori di azione nella commissione non avrei dovuto fare niente. L'apprendimento informale e incidentale sono processi che emergono in situazioni al di fuori della routine quotidiana. Le forme di apprendimento, quindi l'apprendimento incidentale e quello informale avvengono naturalmente nel corso delle interazioni che caratterizzano la quotidianità di chiunque e accadono in modo casuale. Questa rende difficoltosa la progettazione di percorsi di apprendimento. però nonostante e quindi il problema metodologico consiste nel delineare interventi educativi che aiutino gli adulti a identificare. I quadri di riferimento e le strutture agli assunti che influenzano le modalità di elaborazione dei pensieri. Lo stimolo esterno o interno che sia che provoca l'apprendimento segnala una crescente insoddisfazione verso modi di pensare. e di essere e genera sorpresa. Le prestazione del contesto orienta la scelta di azioni alternative. Questa decisione costituisce l'esito di un confronto tra i ricordi di soluzioni adottate in passato e la ricerca di altri potenziali schemi di azione a tre condizioni particolarmente promettenti per facilitare e migliorare questa tipologia di apprendimenti che sono la riflessività, la proattività e le creatività. L'mento trasformativo è un apprendimento intrinsecabilmente legato a un cambiamento che può assumere connotazioni drammatiche, critiche e sostanziali nel modo in cui l'individuo attribuisce senza gli incontri con il mondo con gli altri e con se stesso. Descrive un cambiamento che non riguarda soltanto ciò che si ritiene di sapere, ma coinvolge le modalità attraverso cui si costruisce conoscenza. L'apprendimento trasformativo è sempre un cambiamento epistemologico e implica un mutamento in qualcosa di qualitàtativamente diverso. Il momento trasformativo rappresenta l'epistemologia di come gli adulti imparano a dare un nome alla realtà e a negoziarne significati in modo critico e riflessivo, a capire che può essere disgiunta da ciò che si è soli di dare per scontato e a parlare con la propria voce anziché accettare passivamente quelle dettate dagli altri. È il processo attraverso cui il soggetto diventa diventa consapevole di come e perché i propri assunti sono arrivati a condizionare. Il modo di percepire, sentire e comprendere le sue esperienze di vita e implica necessariamente una riflessione critica sulle premesse distorte che ne sorreggono la struttura. Le letteratura sull'argomento può essere raggruppata in due aree che si distinguono in base al locus di apprendimento. La prima area comprende quelle prospettive in cui il locus riguarda l'individuo e quindi privilegia l'interesse verso lo studio di trasformazione traiettoria di sviluppo

collaboratore che è chiamato a porre particolare enfasi relazionale alle dinamiche di gruppo al ragionamento narrativo al supporto a supportare il learner a condividere storie di esperienza vissute e ad aprirsi a processi di rivisitazione. Roch Race Centric coinvolge le persone di origine africana in quanto protagonisti di vicende storiche e sociali e non soggetti ai margini delle vicessitudini europee, concentrandosi per la maggior parte sulle donne. È una concezione culturalmente circoscritta, positiva e non individualistica dell'apprendimento trasformativo. Race Centric rileva l'importanza dei processi dialogici e di negoziazione intra e interculturale nel facilitare apprendimenti trasformativi. prospettiva dell'apprendimento trasformativo è la visione planetaria che abbraccia la totalità del contesto di vita andando ben oltre la dimensione individuale. L'obiettivo consiste nella riorganizzazione del sistema complessivo e nella creazione di una nuova storia che permetta di transitare da una visione legata ai valori tecnico industriali di una cultura eurocentrica e occidentale. A un'altra che dia maggiore attenzione al mondo naturale interpretativa riconosce l'interconnessioni tra universo, pianeta, ambiente naturale, comunità e mondi personali. L'accento è posto su come la qualità della vita possa essere promossa attraverso la valorizzazione del senso di appartenenza ai luoghi in cui si vive e della diversità intra e intercomunitaria planetaria guarda l'adulto non soltanto alla sua dimensione sociopolitica, ma ecologica e planetaria. I casi può essere necessario anteporre il cambiamento sociale a quello personale in altri possono essere le trasformazioni individuali a generare mutamenti sociali. Visite la letteratura empirica sull'argomento converge nel nel riconoscere l'apprendimento trasformativo come un processo euristico, quindi che sollecita lo sviluppo di nuove comprensioni che non coinvolgono soltanto insight cognitivi, ma i contesti emotivi e sociali più ampi in cui si svolgono le vite dell'erner. È un processo che richiede di confrontarsi con il potere e coinvolgere le differenze. La questione del potere richiama la necessitàtà di supportare i discenti a divenire consapevoli delle proprie capacità di agire e di influenzare l'andamento degli eventi, di scrivere il proprio futuro attraverso la costruzione di un nuovo modo di guardare il mondo, imparando ad accettarne l'incertezza e l'ambiguità intrinseca. L'educatore è chiamato a elaborare. un'estrema sensibilità verso il proprio potere e i fattori contestuali in termini di disuguaglianza e privilegi. È un processo immaginativo di creazione e opportunità di fare i learner a iniziare a ideare nuove prospettive, ritessere modelli di significato e costruire identità che rappresentino immagini In espansione del mondo è l'immagine educativa che permetta di osservare se stessi con gli altri occhi di esporsi all'insolito di sperimentare nuove identità e di esplorare relazioni inconsuete. È un processo che promuove riflessione critica. Ora passiamo all'apprendimento esperienziale Fenuick individua cinque differenti prospettive teoriche sulla natura dell'apprendimento esperienziale. La prima è la teoria costruttivista dell'apprendimento che si basa sulla riflessione sull'esperienza concreta. La seconda è la teoria situata, quindi la partecipazione a comunità di pratica la terza è la teoria psicoanalitica, quindi rivelare i desideri inconsci e le paure. La quarta è la teoria critica della società, quindi la comprensione delle norme sociali dominanti e strutturanti l'esperienza E ultima la teoria della complessità applicata all'apprendere che è l'esplorazione della relazione tra cognizione e ambiente. L'approccio costruttivista si focalizza sullo studio dei processi di riflessione attraverso cui l'adulto costruisce significati da attribuire alla propria esperienza. e presuppone che il conoscere sia profondamente intrecciato con il fare. Il processo di apprendimento ha origine nelle situazioni in cui l'individuo partecipe. La prospettiva psicoanalitica analizza come l'inconscio interferisca su esperienze caratterizzate da diverse forme di consapevolezza. La teoria critica della società, quindi la quarta. Muove dal tentativo di trasformare gli ordini sociali esistenti e supportare il learner a mantenere criticamente in discussione le norme dominanti che influenzano le esperienze che vive. E infine, la teoria della complessità sostiene che l'apprendimento sia l'esito dell'interazione tra consapevolezza, identità, azione e interazione, cioè tra oggetti e dinamiche strutturanti sistemi complessi, quindi l'interesse è rivolto non tanto all'esperienza in sé quanto alle relazioni che intercorrono tra tali dinamiche e i sistemi che le generano. Passiamo dai modelli Dawi ha formulato alcune osservazioni circa le possibili connessioni tra esperienze di vita e processissi di apprendimento. E ne sono venute fuori le seguenti affermazioni. uno tutto ciò che può genuinamente definirsi educazione avviene attraverso l'esperienza. due L'esperienza deve

manifestare i principi di continuità e interazione. tre il principio di continuità implica che ogni esperienza assorbe qualcosa da quelle che l'hanno preceduta e modifica in qualche modo la qualità di quelle che verranno in seguito. 4. Il principe di interazione significa che l'esperienza è tale a causa di una transazione che avviene tra l'individuo e ciò che in un dato momento costituisce l'ambiente in cui si muove. Va precisato però che non tutta l'esperienza abbia una valenza educativa che necessariamente porta alla crescita di altre Sempre più ampie e profonde, alcune esperienze possono essere diseducative. Gli autori che si sono soffermati su come si apprende dall'esperienza hanno poi finito per convergere. Nel riconoscere che l'apprendimento dalle esperienza richieda quattro abilità, uno l'apertura e la disponibilità a coinvolgersi in nuove esperienze. due la capacità di osservazione di riflessione che permetta di guardarle da molteplici prospettive, tre Le competenze analitiche necessarie a supportare la creazione di idee e concetti dall'osservazione condotte quattro la capacità di decision making e problem solving che consentono di mettere in pratica le nuove idee elaborate. Colb illustra questa abilità come una serie di fasi correlate all'interno di un processo ciclico che ha inizio con un'esperienza concreta procede attraverso forme di osservazione riflessiva e concettualizzazione astratta per giungere poi a una sperimentazione attiva. Qualsiasi azione si decida di intraprendere nella fase finale costruirà un altro set di esperienze concrete che a loro volta daranno inizio a nuovi cicli di apprendimento. Barnet nel tentativo di rendere il ciclo dell'apprendimento di Colb più fruibile ha aggiunto una quinta fase tra la concettualizzazione astratta e la fase di di sperimentazione attiva. Questa fase è la progettazione per realizzare e implementare l'azione. La progettazione stimola a creare aree di sosta in cui sviluppare specifici piani di azione prima che questi siano asiti nello step successivo. La fase di progettazione spinge gli individui a delineare concretamente prefigurazioni Attraverso un impegno ad agire, fornisce un modo di procedere per conseguire ulteriori apprendimenti e supportare le azioni che possono derivarne. Jarvis invece considera l'apprendimento adulto come un fenomeno interattivo e rappresentato da una concomitanza di processi grazie ai quali l'individuo sperimenta situazioni sociali i cui contenuti semantici attraversano trasformazioni cognitive emotive pratiche e vanno a interagirsi in una biografia individuale che per certi aspetti descrive un soggetto maggiormente esperto. Per Asher, Bryant e Johnson l'apprendimento non è semplicisticamente un derivato dell'esperienza, ma i due processi si posizionano reciprocamente all'interno di una dinamica interattiva. Gli autori precisano che considerare l'uso dell'esperienza come parte integrante del processo di apprendimento Non implica che questo abbia un senso intrinsecamente oppressivo o emanciprotorio né di addestramento trasformativo. Il modello è strutturato attorno a due continuum intersecatesi che sono autonomie e adattamento ed espressione e applicazione e quattro quadranti chiamati stile di vita vocational practis Confessional Practices e critical practices. L'apprendimento dall'esperienza accade tra e dentro i quadranti che rappresentano i luoghi in cui le differenti tipologie di apprendimento possono verificarsi Le pratiche legate allo stile di vita sono. entrate sul raggiungimento dell'autonomia attraverso l'individualità e l'espressione della propria personalità. Lee vocational practices sono connesse alla necessità di adeguare e motivare i propri bisogni in direzione di un cambiamento personale scandito dalle esigenze del contesto socio-economico. Il soggetto è impegnato a sviluppare competenze flessibili e una predisposizione al cambiamento. L'apprendimento di capacità adattive rappresenta un'opportunità per divenire capace di rispondere e gestire ambienteenti professionali e sociali complessi. Nelle confessional practices la sfera privata e la capacità di autoregolazione divengono di dominio pubblico, quindi in altre parole, la realizzazione personale, la costruzione di una verità plausibile su se stessi e la presa in carico di responsabilità. Quindi l'enfasi è posta sui processi di automiglioramento di regolazione sugli apprendimenti autodiretti. Le critical practices nascono dal riconoscimento che l'esperienza non può essere assunta come un dato ineluttabile. L'attenzione è rivolta al cambiamento dei contesti sociali di appartenenza e non al tentativo di adattarvisi. L'apprendimento esperienziale si configura come una strategia volta a trovare ed esercitare la propria voce. Al servizio di sé e dello sviluppo dei propri gruppi familiari professionali e sociali. Ciò non conduce all'acquisizione di nuovi saperi, ma permette di validare le conoscenze che caratterizzano l'adulto. Leve e Wenger presentano una

diverso sulla base dei loro modelli mentali e fornisce una rappresentazione schematica di passi attraverso cui gli adulti interpretano le interazioni mentre danno senso alla vita quotidiana. Intesi l'action Science è un approccio che presta un'attenzione particolare alla dimensione psicologica e non consapevole dell'agire individuale da un punto di vista cognitivo ed emotivo. Il sapere prodotto è una conoscenza sulla pratica stessa che ne modifica la natura grazie a processi riflessivi e di validazione sociale. Research invece è caratterizzata dalla presenza di due componenti, un percorso di ricerca specifico delle scienze sociali e un metodo per promuovere cambiamenti individuali e collettivi. È una forma di intervento che mira a coinvolgere e migliorare una situazione attraverso la produzione collaborativa di conoscenze che abbiano come fonte primaria di legittimazione la capacità di iscriversi nel mondo della pratica di chi l'ha prodotte. e non l'aderenza a principi, metodologie o criteri di validazione definiti dalla comunità. Per ca non può considerarsi estraneo e distaccato dall'oggetto che si propone di comprendere, ma è chiamato ad accedergli attraverso l'esame di ciò che Accade nelle relazioni con e tra gli attori coinvolti studiare un problema vuol dire interessarsene. È privilegiato l'uso di dispositivi qualitativi come interviste, riunioni di gruppo, analisi dei processi in atto. Che sappiano cogliere le moltiplicità dei punti di vista delle rappresentazioni dei bisogni in gioco facilitandone il confronto. L'approccio project Bas learning riguarda le comunità di pratiche. Esse sono gruppi di persone che condividono un interesse, un insieme di problemi, una passione rispetto a un tema e approfondiscono la conoscenza ed esperienza in quest'area mediante interazionizioni continue. Le comunità di pratica nascono attorno a interessi condivisi che spesso si figurano come problemi comuni da gestire e risolvere. Si costituiscono informalmente come esito di forme di negoziazione tra gli attori coinvolti crescono attraverso impegni reciproci legati alla consapevolezza di partecipare a un'impresa comune dispongono di un repertorio, cioè di un set di risorse condivise dalla comunità, definiscono l'identità individuale e collettiva attraverso la partecipazione alla pratica, durano fino a quando persistono gli interessi comuni fino a quando l'energia che alimenta l'insieme riesce a riprodursi con un certo grado di regolarità. Conoscimento e legittimazione, supporto e potenziamento costituiscono i due accorgimenti orientativi di cui tener conto nel lavoro di sostegno creazione di una comunità. Gli studiosi individuano alcuni principi caratterizzanti il metodo del community development, quali progettare per l'evoluzione e creare un dialogo tra prospettive interne ed esterne, promuovere diversi livelli di partecipazione, sviluppare simultaneamente spazi pubblici e privati, focalizzarsi sul valore, combinare la familiarità con l'eccitazione e creare un ritmo. Se learning è un sistema di sviluppo intellettuale e emotivotivo fisico che richiede partecipanti coinvolti in modo responsabile in un problema reale complesso e difficile di ottenere il cambiamento desiderato per migliorare il comportamento osservabile nel campo in cui si presenta. Si caratterizza per una modalità di apprendimento centrate su un piccolo gruppo di pari che è sollecitato a misurarsi con problemi ritenuti rilevanti dai suoi membri stessi e a ricercarne possibili soluzioni attraverso la pratica del porre domande. Ciò permette di generare intuizioni e visioni inconsuete della realtà, affrontando questioni apparentemente intrattabili in modo insolito e risolutivo. Il gruppo può dedicarsi a un'attività comune oppure ogni partecipante può portare la sua sfida il problema su cui concentrare l'attenzione è condiviso. C'è spesso una persona che lo presidia o uno sponsor che si assume la responsabilità di sostenere la realizzazione della soluzione. I problemi che riguardano il singolo possono essere legati a progetti individuali e costituiscono il modello su cui si basa l'action learning conversation. problema e la sua natura sono aspetti centrali è l'importanza che il problema assume per i partecipanti a rendere la natura della sfida capace di motivarlinsicamente e l'action learning auto diretto in senso autentico. è composto da cinque a sei persone che si riuniscono periodicamente e costruisce un forum di dialogo, una discussione, una pianificazione e una verifica dell'attività svolte che durante gli incontri l'attenzione si rivolta a tre aspetti, il problema, gli sforzi che la sua risoluzione richiede, il processo di apprendimento. alcune indicazioni utili a orientare l'intervento sono fare domande ingenue per aiutare il set a rendere esplicito l'implicito. E a discutere di ciò che sarebbe preferibilmente evitare di affrontare, incoraggiare cicli di riflessione e processi di autoriflessione, forzare il suo stare nella riflessione quando sembra che il set sia pronto ad asire anzitempo, facilitare lo scambio fra i

partecipanti, promuovere l'aiuto reciproco fra i membri, supportare l'espressione emotiva, incoraggiare l'apprendimento. capire quando non dire niente e rimanere invisibili, precisare che esistono quattro squali di pensiero su come praticare l'action learning. Quella scientifica, quella tacita, quella esperienziale e quella legata alla riflessione critica. Nella scuola scientifica di action learning l'attenzione è rivolta ai processi di soluzione e riformulazione dei problemi più che allo sviluppo di competenze interpersonali di leadership. peròccio è razionale e deriva dall'applicazione del modello scientifico a problemi sociali e del mondo del lavoro. La tacita di Axel Learning pone l'attenzione principalmente sull'azione e sui risultati raggiunti attraverso il progetto. Essa si distingue per la mancanza di una specifica intenzionalità verso il processo di apprendimento. Ciò rende principalmente tacito e incidentale. In fase apposta nel portare a buon fine il progetto, non nel mettere in pratica qualche apprendimento acquisito in precedenza guarda invece. La le scuole esperienziali di riflessione critica lo scopo è fornire indicazioni utili a esaminare progetti e attività da una prospettiva di Action learning. È la trascrizione dell’audio,me la sistemi come ti avevo chiesto?