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Avanguardie artistiche dall'espressionismo, Schemi e mappe concettuali di Storia Dell'arte

Descrizione delle varie avanguardie artistiche in maniera sintetica.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 09/01/2023

Angelicavuocolo
Angelicavuocolo 🇮🇹

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Innanzitutto cosa significa “avanguardia”?
E’ una parola che faceva parte del lessico militare: indicava il reparto che apriva la
strada alla parte più consistente di un esercito.
In ambito artistico, le avanguardie sono quelle correnti del primo Novecento
che hanno portato un’innovazione rispetto all’arte del passato,
stravolgendola.
Per farlo, però, non può avvalersi dei mezzi tradizionali: l’artista abbandona
le convenzioni e trova la propria forma espressiva, spesso ponendosi
anche in aperto contrasto con le esperienze artistiche passate.
ESPRESSIONISMO
E’ un avanguardia sviluppatosi contemporaneamente nel 1905 in
Francia con i FAUVE e in Germania come DIE BRUKE.
E’ un arte che esprime fortemente il sentimento individuale dell’artista, piuttosto
che rappresentare oggettivamente la realtà.
Espressionismo francese
Nato nel 1905 Exposition d'Automne a Parigi, criticato da Louis Vauxcelles,
che entrando nella settima sala di questa mostra penserà di essere entrato
in una gabbia di belve e affermerà “Donatello tra le belve”. C’erano i quadri
di Matisse, Andrè Derain, De Vlamink, van Dongen, e al centro una
scultura classicheggiante.
i tratti principali del movimento sono:
-l’uso di colori arbitrari, stesi a tratti o a larghe campiture,esprimendo uno
stato d’animo;
-l’esaltazione delle emozioni dell’artista rispetto l’estetica del quadro;
-anche la prospettiva inizia ad essere annullata.
Li vediamo con Derein paragona i colori a candelotti di dinamite, come
vediamo nel dipinto The pool of London, soggetto impressionista, è
antinaturalistico.
Poi Matisse, che con la danza deforma le figure anatomicamente, lo sfondo è
appiattito, usa il colore in campiture.
DIE BRUKE
In Germania (Dresda 1905) nasce in questi anni l'associazione artistica "Die Brucke" (Il
Ponte fra il vecchio e il nuovo, ovvero fra Arte Accademica tradizionale e il nuovo modo di
concepire) fondata da Kirchner e altri 3 studenti di architettura, per la quale l’unica cosa che
ci consente di fare arte è l’istinto, viene quindi rigettata l’Accademia (la scuola, la
progettazione e la tecnica), si concentra sulla rappresentazione dove su di essi veniva
riflesso lo stato d'animo dell'artista.
Nel 1913, alla vigilia dello scoppio della prima guerra mondiale il gruppo si sciolse per
divergenze artistiche
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Innanzitutto cosa significa “avanguardia”?

E’ una parola che faceva parte del lessico militare: indicava il reparto che apriva la strada alla parte più consistente di un esercito.

In ambito artistico, le avanguardie sono quelle correnti del primo Novecento

che hanno portato un’innovazione rispetto all’arte del passato,

stravolgendola.

Per farlo, però, non può avvalersi dei mezzi tradizionali: l’artista abbandona

le convenzioni e trova la propria forma espressiva, spesso ponendosi

anche in aperto contrasto con le esperienze artistiche passate.

ESPRESSIONISMO

E’ un avanguardia sviluppatosi contemporaneamente nel 1905 in

Francia con i FAUVE e in Germania come DIE BRUKE.

E’ un arte che esprime fortemente il sentimento individuale dell’artista, piuttosto

che rappresentare oggettivamente la realtà.

Espressionismo francese

Nato nel 1905 Exposition d'Automne a Parigi, criticato da Louis Vauxcelles,

che entrando nella settima sala di questa mostra penserà di essere entrato

in una gabbia di belve e affermerà “Donatello tra le belve”. C’erano i quadri

di Matisse, Andrè Derain, De Vlamink, van Dongen, e al centro una

scultura classicheggiante.

i tratti principali del movimento sono:

-l’uso di colori arbitrari, stesi a tratti o a larghe campiture,esprimendo uno

stato d’animo;

-l’esaltazione delle emozioni dell’artista rispetto l’estetica del quadro;

-anche la prospettiva inizia ad essere annullata.

Li vediamo con Derein paragona i colori a candelotti di dinamite, come

vediamo nel dipinto The pool of London, soggetto impressionista, è

antinaturalistico.

Poi Matisse, che con la danza deforma le figure anatomicamente, lo sfondo è

appiattito, usa il colore in campiture.

DIE BRUKE

In Germania ( Dresda 1905) nasce in questi anni l'associazione artistica " Die Brucke " (Il Ponte fra il vecchio e il nuovo, ovvero fra Arte Accademica tradizionale e il nuovo modo di concepire) fondata da Kirchner e altri 3 studenti di architettura, per la quale l’unica cosa che ci consente di fare arte è l’istinto, viene quindi rigettata l’Accademia (la scuola, la progettazione e la tecnica), si concentra sulla rappresentazione dove su di essi veniva riflesso lo stato d'animo dell'artista. Nel 1913 , alla vigilia dello scoppio della prima guerra mondiale il gruppo si sciolse per divergenze artistiche

  • Kirchner
  • Heckel
  • Rottluff -Emile Nolde -Otto Muller le CARATTERISTICHE Kirchner come vediamo nel dipinto Postdamer Platz, cerca di rappresentare la solitudine in mezzo alla folla delle metropoli , con forme semplificate, linee forti, espressive e contrasti violenti, con colori ACIDI confronto a quelli dei FAUVE,

Stile:

● deformazione della figura ● forme semplificate, linee forti ed espressive ● netti contrasti di colore violento ● colore arbitrano toni acidisemplificazione tribale delle figure ● arte che arriva quasi alla brutalità ● pennellate segmentate, spigolose ● incisioni ● accostamenti cromatici dissonanti Contenuto: ● pittura che attinge sia alla storia tedesca sia alla scultura tribale ● ritratti e nudi femminili (Dresda) ● tema della solitudine nella metropoli (Berlino) ● natura: pace inquietudine, ● solitudine Strassenbilder: pittore delle scene di strada berlinesi conflitto tra progresso (urbano, tecnologico) e natura, società e individuo, materia e spirito, normalità e alienazione. ROTTLUFF è il paesaggista del gruppo, -riprende le Suggestioni fauve nei colori -usa una materia densa -delle pennellate irregolari -forme quasi annullate dai colori brillanti e puri -l’emozione visiva si traduce in composizioni veloci, generate dall’incontro di superfici colorate e linee. Emil Nodle invece rappresenta maschere,

DER BLAUE REITER-ESPRESSIONISMO TEDESCO

  • Vasilij Kandinskij
  • Franz Marc
  • Auguste Macke Il movimento Der Blaue Reiter ( Il Cavaliere Azzurro, a cui piaceva il colore blu e a Kandiskij cavalieri e a Marc i cavalli ) , nasce dall’incontro a Monaco nel 1911 di Wasilij Kandinskij e Franz Marc, ma ebbe breve durata. Entrambi ritennero che lo scopo della ricerca artistica fosse il rinnovamento dello spirito , anche come importante obiettivo sociale.

Per lui il giallo era il colore della vitalità, anzi addirittura della cieca follia vitale,

come se fosse una fanfara o una tromba ; ( se un colore viene a ssociato alla sua

forma privilegiata gli effetti e le emozioni che scaturiscono da essi vengono potenziati) ha

un rapporto privilegiato col triangolo.

il rosso era la stessa energia vitale, ma calda, e quindi in un certo senso

canalizzata, più profonda e meditativa (e non a caso il pittore lo paragonava al

suono di una tuba ); ha rapporto con il quadrato.

il blu, infine, era indifferente e distante, paragonato al suono di un organo. Ha

rapporto con il cerchio.

Proprio da questa corrispondenza tra colori,suoni e forme - che, approfondita ed

espansa a tutte le tonalità della tavolozza , si ritrova nel suo libro Lo spirituale

nell'arte - deriva l'idea che certi colori, e il loro accostamento, potessero

produrre un ben determinato effetto sull'animo dell'osservatore, e che quindi

la pittura dovesse, andando al di là del mero dato naturale, trasformarsi in una

sorta di sinfonia dell'animo.

In questo libro l'artista spiega anche "l'anima" di ogni colore:

il giallo, che resta in superficie e facilmente si ammala.

Il verde, che contiene inattese potenzialità.

Il blu, capace di profondità superlative.

Un’opera dove possiamo vedere applicate queste teorie è

Giallo, rosso e blu , del 1925, conservato al Centro Georges Pompidou dí Parigi, è

un olio su tela piuttosto grande ín cui gli elementi geometrici vengono

contrapposti a curve e serpentine, e í colori formano delle aree ben

individuabili. Nell'opera, il giallo e il blu sono associati rispettivamente a forme

acute e ad andamenti curvilinei; si contrappongono al rosso che, disposto entro

forme rettangolari, emerge nella parte centrale del quadro.

La zona gialla a sinistra sembra avanzare, mentre il blu, sulla destra, produce un

effetto di arretramento.

C'è, in tutto il quadro, un generale effetto di dinamismo, come se i colori si

rincorressero e spostassero a vicenda, col giallo che tenta un'avanzata verso il blu,

che sembra iniziare una fuga.

D'altronde Kandinskij dava un'importanza fondamentale a questi tre colori

primari.

Kandinskij si occupa sia dei colori primari che di quelli secondari, e analizza il rapporto tra colore e musica e tra colore e forme :

-se un colore viene a ssociato alla sua forma privilegiata gli effetti e le emozioni che scaturiscono da essi vengono potenziati. Ad esempio il giallo ha un rapporto privilegiato con il triangolo , il blu con il cerchio e il rosso con il quadrato. -Il giallo è dotato di una follia vitale, prorompente, di un irrazionalità cieca quindi può essere accostato spesso al rosso ma da esso si differenzia. -L’azzurro è il blu che tende ai toni più chiari, è indifferente, distante. -Il blu è il colore del cielo, è profondo; quando è intenso suggerisce quiete, quando tende al nero è fortemente drammatico. -Il rosso è caldo, vitale, vivace, irrequieto, la sua energia è consapevole e può essere canalizzata. Il rosso medio è profondo, il rosso scuro è più meditativo. È paragonato al suono di una tuba. -L’arancione esprime energia, movimento. -Il verde è una quiete appagata, suggerisce opulenza, compiacimento, e se vira verso il giallo acquista energia, giocosità. Con il blu diventa pensieroso, attivo. -Il viola, come l’arancione, è instabile ed è molto difficile utilizzarlo nella fascia intermedia tra rosso e blu. -Il marrone si ottiene mischiando il nero con il rosso, ma essendo l’energia di quest’ultimo fortemente sorvegliata, ne consegue che esso risulti duro, poco dinamico. -Il grigio è l’equivalente del verde, ugualmente statico, indica quiete, ma mentre nel verde è presente, seppur paralizzata, l’energia del giallo, nel grigio c’è assoluta mancanza di movimento. -Il bianco è dato dalla somma (convenzionale) di tutti i colori dell’iride, ma di fatto è un muro di silenzio assoluto, un non-suono. -Il nero è mancanza di luce, è un non-colore, è un silenzio di morte che tuttavia fa risaltare qualsiasi colore. K. razionalizza con la teoria dei colori il caos. I dipinti astratti sono come dei pianoforti. Metto segni e colori che corrispondono alle note. Quando io guardo un dipinto astratto ricevo impressioni come quando ascolto la musica, questo è lo scopo.

ASTRATTISMO

Lontano dalla realtà

  • 1911: nasce a Monaco l'associazione artistica del Cavaliere azzurro con l'intento di

promuovere un nuovo tipo di arte spirituale.

Principali caratteristiche

  • La pittura deve raccontare l'interiorità dell'artista attraverso forme e colori svincolati

da ogni riferimento di tipo naturalistico.

  • L'Astrattismo viene declinato dagli artisti in linguaggi molto diversi e trova sviluppi

interessanti anche nel design, nell'architettura e nella scultura.

  • L'artista comunica la propria interiorità affidandosi alla forza del colore e alla

potenza espressiva della linea.

  • Il Cavaliere azzurro è un libera aggregazione di artisti molto diversi. accomunati da

una concezione lirica del fare arte e della consapevolezza che la rappresentazione

pittorica dovesse prendere le distanze dalla raffigurazione della realtà.

Da questo momento, la nascita dell'astrattismo contribuisce a liberare la fantasia di

molti artisti, che si sentono totalmente svincolati dalle norme e dalle convenzioni fino

ad allora imposte al fare artistico. I campi in cui agire per nuove sperimentazioni si

aprono a dismisura. E le direzioni in cui si svolge l'arte astratta appaiono

decisamente eterogenee, con premesse ed esiti profondamente diversi. Dopo la

ribellione nei confronti dell'arte accademica (maturata nelle correnti artistiche

dell'Ottocento; pervenute alla riduzione dell'oggetto e all'essenzialità geometrica di

Cézanne; all'esaltazione dell'aspetto emozionale su quello estetico

nell'Espressionismo, all'eliminazione della visione prospettica del Cubismo e alla

possibilità di un linguaggio di puri colori suggerita dai Fauves) cosa era rimasto da

dipingere?

Eliminato il soggetto e la sua rappresentazione figurativa riconoscibile, l'astrattismo

vuole creare un linguaggio artistico rivoluzionario capace di migliorare la condizione

umana.

Astrattismo Lirico e Geometrico

Nel dopoguerra la pittura Astratta si divise in due correnti orientate su vie

completamente diverse: l'astrattismo lirico e quello geometrico.

Nell'Astrattismo lirico prevale la funzione espressiva e simbolica del colore, mettendo

l'accento sull'emotività e si possono trovare le sue radici nel Fauvismo e

nell'Espressionismo.

L'astrattismo secondo Kandinskij e Mondrian ll termine "lirico" fa riferimento ad un

atteggiamento poetico del pittore che trapela anche dai segni e colori stesi sulla tela,

suggerito dalla relazione tra l'uomo e le forme.

L'Astrattismo lirico lascia ampio spazio alla fantasia e all'universo personale

dell'artista.

Esponenti di questa corrente sono Paul Klee, Vasilij Kandinskij e Osvaldo Licini

CUBISMO

Nasce nel 1907 al Baetau-Lavoir a Parigi con PICASSO e le Demoiselle

d’Avignon

si rompe definitivamente l’impianto prospettico del rinascimento,

rimpiazzato dalla rappresentazione simultanea del soggetto, infatti il punto

di vista mentale prevale su quello ottico

FUTURISMO

nato con il Manifesto del futurismo pubblicato il 20 febbraio sul giornale Le

figarò da Marinetti (prima nella Gazzetta dell’Emilia il 5 febbraio)

c’è la simultaneità di visione attraverso la sovrapposizione di più azioni

e la fusione dello sfondo con la figura

introduce anche il concetto di movimento (contrario alla staticità classica)

sono contro il Passatismo

ASTRATTISMO

Nasce nel 1912 con Kandiskji

esprime significati senza prendere in prestito nulla dalla realtà suscitando

emozioni in chi osserva (no figuratività)

NEOPLASTICISMO

Nata nel 1917 da Theo Van Doesburg con la rivista De Stijl

astrattismo geometrico dato da linee e colori primari perché capiti da tutti

(creare un metalinguaggio) Mondrian

SUPREMATISMO

Nato nel 1915 da Malevic che prende spunto dalle avanguardie nel resto

d’Europa.

Porta l’arte alle estreme conseguenze, non c’è più nulla, solo la tela bianca

DADAISMO

Nasce nel 1916 a Zurigo in Svizzera

l’arte è morta, il loro obiettivo è negare tutta l’arte del passato

attraverso il NOSENSE (non significa nulla) READYMADE OBJECTS

(toglie la funzione all’oggetto facendolo diventare un’opera d’arte)

PROVOCAZIONE

SURREALISMO

Nasce nel 1924 con Il Manifesto del surrealismo di Andrè Breton

dentro i quadri non c’è la realtà ma i sogni e l’inconscio