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Bacone., Appunti di Filosofia

baccone Metodo idola Tavole

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BACONE
Secondo Bacone la scienza non deve assumere le caratteristiche di un sapere
puramente teorico e astratto ma, al contrario, deve essere posta al servizio dell’uomo,
essergli realmente utile ed offrirgli gli strumenti atti a conoscere e dominare la natura,
trasformandola a suo beneficio.
«Sapere è potere», scrive Bacone, che equivale a dire: solo se conosciamo realmente
le cause che generano i fenomeni possiamo intervenire su di essi e volgerli a nostro
favore.
Per Bacone era necessario, dunque, che la scienza procedesse verso un totale
rinnovamento, chesi divide due parti :
una parte distruttiva, in cui Bacone vuole sgomberare la mente da quelle che
lui chiama le “anticipazioni della natura”, ovvero nozioni errate e pregiudizi
(gli idola);
una parte costruttiva, in cui attraverso un metodo rigoroso si procede verso
le “interpretazioni della natura”, cioè il vero sapere.
Parte 1
Secondo Bacone il primo passo verso la scoperta della verità consiste nel riconoscere
le false nozioni, i pregiudizi, chiamati idoli.
Esistono quattro tipi di idoli:
1. GLI IDOLI DELLA TRIBÙ sono quelle anticipazioni, comuni a tutto il
genere umano, Tali pregiudizi consistono nel prendere per buono solo “ciò che
si preferisce”, respingendo “le cose difficili per l’impazienza del ricercare”; nel
piegare, dunque, il mondo circostante alle nostre esigenze.
2. IDOLI DELLA SPELONCA sono le anticipazioni proprie dei singoli
individui generate dalla propria educazione
3. IDOLI DEL FORO O DEL MERCATO sono le ambiguità che si radicano in
noi attraverso il linguaggio. Questo avviene perché o assumiamo nomi di cose
inesistenti (per esempio la “fortuna”) o perché utilizziamo parole dal
significato confuso (come il termine “generare” che ha molteplici utilizzi).
4. GLI IDOLI DEL TEATRO sono le false nozioni derivanti dai sistemi
filosofici in pratica il principio di autoritas
Sgomberato il campo dai pregiudizi e dalle nozioni errate, si può procedere al vero
studio della natura o meglio all’individuazione delle cause che sono all’origine dei
fenomeni (forma ).
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BACONE

Secondo Bacone la scienza non deve assumere le caratteristiche di un sapere puramente teorico e astratto ma, al contrario, deve essere posta al servizio dell’uomo, essergli realmente utile ed offrirgli gli strumenti atti a conoscere e dominare la natura, trasformandola a suo beneficio. «Sapere è potere», scrive Bacone, che equivale a dire: solo se conosciamo realmente le cause che generano i fenomeni possiamo intervenire su di essi e volgerli a nostro favore. Per Bacone era necessario, dunque, che la scienza procedesse verso un totale rinnovamento, chesi divide due parti :  una parte distruttiva, in cui Bacone vuole sgomberare la mente da quelle che lui chiama le “anticipazioni della natura”, ovvero nozioni errate e pregiudizi (gli idola);  una parte costruttiva, in cui attraverso un metodo rigoroso si procede verso le “interpretazioni della natura”, cioè il vero sapere. Parte 1 Secondo Bacone il primo passo verso la scoperta della verità consiste nel riconoscere le false nozioni, i pregiudizi, chiamati idoli. Esistono quattro tipi di idoli:

  1. GLI IDOLI DELLA TRIBÙ sono quelle anticipazioni, comuni a tutto il genere umano, Tali pregiudizi consistono nel prendere per buono solo “ciò che si preferisce”, respingendo “le cose difficili per l’impazienza del ricercare”; nel piegare, dunque, il mondo circostante alle nostre esigenze.
  2. IDOLI DELLA SPELONCA sono le anticipazioni proprie dei singoli individui generate dalla propria educazione
  3. IDOLI DEL FORO O DEL MERCATO sono le ambiguità che si radicano in noi attraverso il linguaggio. Questo avviene perché o assumiamo nomi di cose inesistenti (per esempio la “fortuna”) o perché utilizziamo parole dal significato confuso (come il termine “generare” che ha molteplici utilizzi).
  4. GLI IDOLI DEL TEATRO sono le false nozioni derivanti dai sistemi filosofici in pratica il principio di autoritas Sgomberato il campo dai pregiudizi e dalle nozioni errate, si può procedere al vero studio della natura o meglio all’individuazione delle cause che sono all’origine dei fenomeni (forma ).

Tuttavia, il significato che Bacone associa al termine è sia lo “schematismo latente” (cioè la struttura o l’essenza stessa di un fenomeno) sia il “processo latente” (cioè la legge che regola la generazione di un fenomeno). Per arrivare alla definizione delle forma Bacone espone, dunque, il suo metodo che si fonda su un procedimento rigorosamente induttivo, esso è rigoroso e graduale che permette, di scegliere e eliminare via via i casi particolari per risalire alla determinazione generale della forma del fenomeno Bacone struttura il lavoro dello scienziato in diverse fasi:  Vengono raccolti tutti i dati possibili in merito alla descrizione di un fenomeno  Si costruiscono delle tavole (di presenza, assenza e dei gradi) attraverso cui definire un fenomeno  Si formula una prima ipotesi in merito alla causa del fenomeno  L’ipotesi viene verificata attraverso una serie di esperimenti (istanze prerogative), sino ad arrivare al più importante (istanza cruciale) che, se conferma la tesi formulata, rintraccia la vera natura del fenomeno. A detta di Bacone, solo una ricerca scientifica che abbia queste caratteristiche può essere utile e mettere a frutto una vera interazione tra l’esperienza tratta dai sensi e il contributo dell’intelletto. Il filosofo si paragona, infatti, ad un’ape che trasforma il nettare dei fiori in miele e condanna i filosofi che si comportano da semplici accumulatori di fatti (le “formiche”) o da teorici staccati dalla realtà materiale (i “ragni” che “ricavano da se medesimi la loro tela”).