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Banche del germoplasma, Schemi e mappe concettuali di Botanica Generale

Appunti di lezione su banche del germoplasma

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 01/12/2024

stardust149
stardust149 🇮🇹

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BANCHE DEL GERMOPLASMA
Le prime collezioni di germoplasma sono nate, nel XX secolo, proprio per la
salvaguardia delle risorse genetiche vegetali di interesse agrario, insieme alla
costituzione di organismi internazionali (CGIAR -Consultative Group on International
Agricultural Research; IPGRI -International Plant Genetic Resources Institute; etc.)
preposti a questo scopo.
Nikolai (Ivanovich) Vavilov (botanico russo) Fra le due guerre mondiali, condusse
una serie di esplorazioni in tutto il mondo ha compreso che ci fosse il rischio che
tutta la varietà e variabilità agraria si potesse disperdere ed era necessaria
conservarla (ha lavorato prima della rivoluzione verde); ha raccolto diverse varietà in
tutto il mondo e fondato il VIR (istituto pansovietico di miglioramento genetico) che
conserva oggi 330.000 campioni.
Nel 1969 fu fondato l’Istituto del Germoplasma a Bari, tutt’ora l’unico del
mediterraneo. Nel 2013, nell’ambito del riordino della rete scientifica del CNR,
divenne l’Istituto di Bioscienze e BioRisorse (IBBR). La principale missione è la
salvaguardia, conservazione e gestione delle risorse genetiche di piante d’interesse
agrario nel Mediterraneo.
Ogni stato si specializza su determinate specie per la creazione del banco del
germoplasma (a Bari viene ospitato il frumento e molte leguminose)
Le banche del germoplasma che si occupano delle specie selvatiche nascono dopo.
La più importante è la MSB (Millenium Seed bank) che fa capo al Royal Botanical
Garden di Kew, in Gran Bretagna.
Le attività di una banca genetica:
- esplorazione e reperimento (con esplorazioni o scambi): biologia riproduttiva,
habitat, distribuzione, uso, nomi comuni e vernacolari, iconografia e studio
del territorio (sistemi agricoli, analisi socioculturale e analisi climatica-
topografica), dati stazionali relativi alla località di coltura e anche dati
ecologici (relativi al suolo)
- conservazione a medio e lungo termine
- moltiplicazione
- caratterizzazione-valutazione dei materiali
- documentazione (banche dati)
- distribuzione e scambio dei materiali
I semi provengono da:
-Attività di esplorazione
-Scambio con altre istituzioni
-Campi di moltiplicazione\valutazione
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BANCHE DEL GERMOPLASMA

Le prime collezioni di germoplasma sono nate, nel XX secolo, proprio per la salvaguardia delle risorse genetiche vegetali di interesse agrario , insieme alla costituzione di organismi internazionali (CGIAR -Consultative Group on International Agricultural Research; IPGRI -International Plant Genetic Resources Institute; etc.) preposti a questo scopo. Nikolai (Ivanovich) Vavilov (botanico russo) Fra le due guerre mondiali, condusse una serie di esplorazioni in tutto il mondo ha compreso che ci fosse il rischio che tutta la varietà e variabilità agraria si potesse disperdere ed era necessaria conservarla (ha lavorato prima della rivoluzione verde); ha raccolto diverse varietà in tutto il mondo e fondato il VIR (istituto pansovietico di miglioramento genetico) che conserva oggi 330.000 campioni. Nel 1969 fu fondato l’Istituto del Germoplasma a Bari , tutt’ora l’unico del mediterraneo. Nel 2013, nell’ambito del riordino della rete scientifica del CNR, divenne l’Istituto di Bioscienze e BioRisorse (IBBR). La principale missione è la salvaguardia, conservazione e gestione delle risorse genetiche di piante d’interesse agrario nel Mediterraneo. Ogni stato si specializza su determinate specie per la creazione del banco del germoplasma (a Bari viene ospitato il frumento e molte leguminose) Le banche del germoplasma che si occupano delle specie selvatiche nascono dopo. La più importante è la MSB (Millenium Seed bank) che fa capo al Royal Botanical Garden di Kew , in Gran Bretagna. Le attività di una banca genetica:

- esplorazione e reperimento (con esplorazioni o scambi): biologia riproduttiva, habitat, distribuzione, uso, nomi comuni e vernacolari, iconografia e studio del territorio (sistemi agricoli, analisi socioculturale e analisi climatica- topografica), dati stazionali relativi alla località di coltura e anche dati ecologici (relativi al suolo) - conservazione a medio e lungo termine **- moltiplicazione

  • caratterizzazione-valutazione dei materiali
  • documentazione (banche dati)
  • distribuzione e scambio dei materiali** I semi provengono da: - Attività di esplorazione - Scambio con altre istituzioni - Campi di moltiplicazione\valutazione

Il materiale può essere ricevuto dall’agricoltore oppure molto spesso il campionamento viene fatto dal raccoglitore in campo (ci sono strategie che devono garantire la raccolta in modo più esteso sul territorio, senza depauperare il territorio, rispettando dei valori percentuali) I semi vanno raccolti quando sono allo stadio massimo di maturazione ( accessione : lotto (quantità) di materiale (semi) relativo (appartenenti) ad una determinata specie o varietà e reperito (raccolto) in un certo sito (luogo) e in una precisa data.) Il materiale arriva nella banca e i semi vengono puliti attraverso macchinari (su grandi quantità), mentre su piccole quantità si può effettuare una pulizia manuale. Il materiale viene posto in celle d’attesa a 5°C per poi essere conservati. Il seme prima di essere inserito nella banca deve essere reidratato (la deumidificazione ) in apposite camere Chiusi in appositi contenitori e nelle camere di conservazione ( a medio termine : temperatura di 0°C e hanno una conservazione variabile di 5-10 anni, poi devono essere ringiovaniti per essere posti nuovamente alla conservazione; a lungo termine: temperatura a -20°C e possono sopravvivere per secoli) I semi che si conservano sono detti ortodossi , ma purtroppo ci sono semi che perdono vitalità a causa della deumidificazione (quelli della quercia: recalcitranti ) Periodicamente, deve essere fatto un controllo della vitalità (ogni 5-10 anni) si andrà a prelevare un pezzettino di seme e poi sottoposto alle prove di germinazione. Se la germinazione è intorno o superiore al 70%, la conservazione funziona e posso rimettere il lotto, ma se è al di sotto di questa percentuale, il lotto di semi deve essere ringiovanite, con la germinazione, fatte fruttificare e i semi si rimettono in conservazione. Contenitori in vetro per poter vedere i semi (si mette il silica gel ed è blu, ma se prende umidità, diventa giallo) controlla lo stato di conservazione del seme. La banca di germoplasma non è un museo, ma costituiscono una riserva per il futuro, non è una collezione di semi, né una organizzazione a scopo di lucro, è uno strumento per contrastare l’erosione genetica e per la crescita, sviluppo economico.