Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


L'alleanza banche-imprese-assicurazioni: chiave per crescita economica, Appunti di Storia

Intervento del Segretario Generale dell’IVASS, Stefano De Polis, al Bancassurance Leader Club a Roma, ottobre 2019. Discutiamo del ruolo importante di assicurazioni in copertura dei rischi delle PMI, investimento in infrastrutture e finanziamento di imprese. Nuove normative europee favoriscono maggiori investimenti in imprese. Le obbligazioni e strumenti di capitale non quotati ammissibili hanno requisiti ridotti, e nuova categoria di investimenti a lungo termine in strumenti di capitale. Assicurazioni investono ingenti risorse finanziarie, e le imprese adeguatamente assicurate hanno accesso facilitato al credito.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 12/03/2021

Margherita001
Margherita001 🇮🇹

3.7

(4)

22 documenti

1 / 9

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Bancassurance Leaders Club
Banche, assicurazioni e PMI:
un'alleanza per la crescita
Intervento del Segretario Generale dell’IVASS
Stefano De Polis
Roma, 3 ottobre 2019
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9

Anteprima parziale del testo

Scarica L'alleanza banche-imprese-assicurazioni: chiave per crescita economica e più Appunti in PDF di Storia solo su Docsity!

Bancassurance Leaders Club

Banche, assicurazioni e PMI:

un'alleanza per la crescita

Intervento del Segretario Generale dell’IVASS

Stefano De Polis

Roma, 3 ottobre 2019

La bassa propensione a investire verso piccole e medie imprese non è una peculiarità italiana: nel 2016, ad esempio, le azioni non quotate rappresentavano solo il 3% del totale investimenti degli assicuratori europei^1. Ciò, a detta dell’industria, anche in virtù del significativo requisito di capitale richiesto per le azioni non quotate pari al 49 per cento; per le azioni quotate il requisito è del 39 per cento. Due recenti importanti modifiche delle norme europee sono destinate ad aprire nuovi spazi di investimenti nel settore delle imprese. In particolare le ultime modifiche agli atti delegati entrate in vigore a luglio scorso (Regolamento delegato 2019/981) prevedono tra l’altro:  la riduzione dei requisiti patrimoniali per le obbligazioni prive di rating e per portafogli di strumenti di capitale non quotati; questi ultimi, in particolare, in presenza di specifici criteri prudenziali (“ qualifying unlisted equity portfolios” ) potranno beneficiare del minore requisito patrimoniale applicato alle azioni quotate (39%);  l’introduzione di una nuova categoria di attivi, gli investimenti a lungo termine in strumenti di capitale, che potranno beneficiare dello stesso requisito patrimoniale previsto per le partecipazioni strategiche (22%) a condizione che siano soddisfatti alcuni criteri di gestione degli investimenti. La ratio sottostante a tali modifiche normative risiede nella volontà del legislatore europeo di rendere più sensibili al rischio e capaci di riflettere adeguatamente le caratteristiche specifiche delle esposizioni sottostanti gli investimenti degli assicuratori in strumenti di capitale e di debito delle PMI in attuazione del piano d'azione sulla costruzione di un’Unione dei mercati dei capitali (CMU). Il minor assorbimento di capitale previsto è comunque condizionato al rispetto di criteri qualitativi volti a contemperare l’esigenza di finanziamento dell’economia reale con una sana e prudente gestione degli investimenti delle assicurazioni ( prudent person priciple ). Per le obbligazioni o prestiti privi di rating, è prevista - in presenza di specifiche condizioni – la possibilità per la compagnia di utilizzare la classe di merito di credito assegnata dalla banca sponsor e co-finanziatrice (articoli 176-bis, 176-ter e 176-quater)^2 .. (^1) Vedi The 2017 EIOPA investment behaviour report. (^2) La nuova disciplina, orientata a incentivare gli investimenti sui titoli privi di rating emessi da un’ampia platea di piccole e medie imprese, consente alle imprese di assicurazione che abbiano concluso un accordo di “co-investimento” in obbligazioni prive di rating con una banca o un'impresa di investimento di utilizzare per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità i risultati del metodo interno approvato basato sui rating di banca o impresa di investimento, purché tali soggetti abbiano sede nello Spazio economico europeo. L’accordo tra la banca e l’assicurazione deve avere ad oggetto le tipologie di obbligazioni da sottoscrivere nonché i criteri di valutazione del titolo; la banca deve rispettare taluni requisiti di trasparenza nei confronti dell’impresa assicurativa, specie con riferimento alle caratteristiche e al funzionamento del proprio modello interno; l’impresa di assicurazione resta comunque obbligata ad assicurare la compliance con i requisiti del framework Solvency II , con particolare riferimento al prudent person principle.

Con riguardo invece ai “portafogli di strumenti di capitale non quotati ammissibili” l’assorbimento di capitale ridotto è condizionato al rispetto di una serie di requisiti, tra i quali ad esempio la più contenuta volatilità attesa del portafoglio della specie rispetto all’indice di mercato^3. Con riguardo infine agli investimenti a lungo termine in strumenti di capitale l’impresa di assicurazione deve dimostrare che siano soddisfatte tutte le condizioni di cui all’articolo 171 bis del Regolamento delegato, tra cui:  il portafoglio di obbligazioni di assicurazione o di riassicurazione e il portafoglio di attività assegnato sono identificati, gestiti e organizzati separatamente dalle altre attività dell'impresa, con impossibilità di procedere alla copertura delle perdite derivanti dalle altre attività dell’impresa utilizzando il portafoglio di attività assegnato;  il periodo medio di detenzione è superiore a 5 anni;  gli strumenti ammissibili sono titoli di capitale quotati nello Spazio Economico Europeo o strumenti di capitale non quotati di società che hanno la loro sede in paesi membri del SEE;  l’impresa di assicurazione ha caratteristiche tali da garantire, su base continuativa e in condizioni di stress, di essere in grado di evitare la vendita forzata di ciascuno degli investimenti in strumenti di capitale inclusi nel sottoinsieme per almeno 10 anni. È necessario uno sforzo da parte di tutti gli attori affinché si crei un mercato di strumenti trasparenti e sempre più tailor made per le specifiche esigenze e regole del settore assicurativo. Le polizze. Il mercato italiano si caratterizza per “cronica sottoassicurazione nei rami danni non auto” (nel 2018 il premio medio danni pro-capite, comprensivo della r.c.a., è pari a € 628 per l’Italia; € 1.479 per la Germania; € 1.097 per la Francia e € 2.262 per gli USA) che riguarda indistintamente famiglie e imprese, in particolare quelle medio-piccole. In termini di business questo però vuol anche dire che ci sono ampi margini di sviluppo. Un dato molto significativo e importante in questa direzione viene oggi chiaramente dal mercato: si tratta del crescente interesse mostrato dalle banche a integrare i prodotti dei rami danni per famiglie e imprese nell’ambito della propria offerta core , in una logica di consulenza a 360° in cui prodotti bancari, finanziari, previdenziali e assicurativi si (^3) Per i requisiti degli investimenti si veda l’articolo 168 bis del Regolamento delegato: essi riguardano l’area geografica delle società, la natura delle società (in termini di fatturato annuo, totale dello stato patrimoniale, numero dei dipendenti, …), la tipologia degli investimenti in termini di rischiosità per cui è richiesto che il portafoglio sia poco correlato con un indice di mercato di riferimento (il beta dell’insieme degli investimenti non deve superare 0,796).

La seconda evidenza riguarda i premi nel ramo malattia sottoscritti tramite polizze collettive. Si tratta in gran parte di coperture integrative all’assistenza sanitaria pubblica sottoscritte dalle aziende per i propri dipendenti, soprattutto tramite fondi sanitari o organismi affini. La raccolta premi per queste polizze ammonta nel 2018 a 1.764 milioni di euro (64% del totale del ramo malattia), in crescita per il quinto anno consecutivo. Premi raccolti nel ramo malattia per polizze collettive (milioni di euro) Fonte: IVASS. La terza evidenza riguarda la raccolta premi in alcuni specifici rami danni che, per la natura delle garanzie concesse, interessano maggiormente le imprese piuttosto che i consumatori individuali. Si tratta dei rami dei trasporti (compresa la r.c. per i veicoli marittimi) e quelli delle assicurazioni per credito e cauzione. La raccolta nei tre settori ammonta nel 2018 a poco meno di 2 miliardi di euro. In un arco di osservazione ventennale, è stata forte l’espansione della raccolta nel ramo del credito. In tutti i tre settori è in forte crescita la presenza delle imprese estere, che hanno assunto un ruolo dominante nella concessione di garanzie al credito. 1194 1244 1312 1478 1630 1764 1000 1100 1200 1300 1400 1500 1600 1700 1800 2013 2014 2015 2016 2017 2018

Premi raccolti in Italia nel comparto trasporti (a)^ e nei rami credito e cauzione (milioni di euro) Totale mercato di cui: Imprese estere Fonte: IVASS. a) Compresa la r.c. per i veicoli marittimi. Un utilizzo più esteso delle coperture assicurative è in grado di migliorare il merito di credito delle imprese, poiché le coperture difendono il valore delle attività, specie di quelle date a garanzia per accedere al credito bancario. Le divisioni corporate delle banche sapranno poi modellare i profili di rischio delle imprese anche considerando e proponendo l’utilizzo di prodotti assicurativi. 0 100 200 300 400 500 600 700 800 900 1000 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 Trasporti Credito Cauzione 0 100 200 300 400 500 600 700 800 900 1000 19992000200120022003200420052006200720082009201020112012201320142015201620172018 Trasporti Credito Cauzione