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Barriere architettoniche, Schemi e mappe concettuali di Progettazione, costruzione e impianti

Le definizioni e le normative riguardanti le barriere architettoniche, ovvero gli ostacoli fisici che creano difficoltà di movimento e limitano la fruizione di spazi ed attrezzature. Vengono descritti i tre livelli di fruizione, le norme per il percorso pedonale, i parcheggi, gli accessi, le piattaforme di distribuzione, gli impianti di sollevamento e le scale. utile per comprendere le normative riguardanti l'accessibilità degli edifici.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2019/2020

In vendita dal 05/05/2023

bea.aimo1
bea.aimo1 🇮🇹

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BARRIERE ARCHITETTONICHE
- Ostacolo fisico che crea difficoltà di movimento
- Ostacolo che limita comoda fruizione di attrezzature e componenti
edificio
- Mancanza di accorgimenti e segnalazioni
Tre livelli di fruizione:
1. Accessibilità : muoversi senza pericolo autonomamente in spazi
interni e esterni edificio
2. Visitabilità: possibilità di accedere a spazi di relazione e servizi
igienici
3. Adattabilità: modificare nel tempo lo spazio costruito, a costi
limitati per renderlo più fruibile
- Percorso pedonale:
larghezza minima percorso pedonale: 1,50 m – pendenza: no
superiore 5%
(può arrivare a 8% se: previsto piano orizzontale di lunghezza
minima 1,50 m ogni 10 m di percorso urbano, cordolo
sopraelevato di 10 cm, corrimano h 80 cm)
dislivello piano percorso e piano terreno: 2,5 cm (no superare 15
cm)
rampe: pendenza no superiore 15%
pavimento antisdrucciolo
- Parcheggi:
Aderente al percorso pedonale
Zone carrabili e pedonali devono essere complanari o su piani
diversi con dislivello massimo 2,5 cm
Larghezza minima 3,20 cm
- Accessi:
Luce minima di 1,50 m
Zone antistanti e retrostanti accesso: 1,5 m
- Piattaforme di distribuzione:
Spazzi fra percorsi orizzontali e verticali (ascensori): 6.00 m2 con
lato minore non inferiore a 2 m
- Impianti di sollevamento:
Istallazione meccanismi per accesso piani superiori
Accessi idonei alle parti comuni
Rampe prive di gradini
- Scale:
Gradini: pedata minima 30 cm e alzata massima 16 cm
Pavimentazione: antisdrucciolo
Pianerottoli: larghezza almeno 1,80 m
2 corrimano entrambi lati
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BARRIERE ARCHITETTONICHE

  • Ostacolo fisico che crea difficoltà di movimento
  • Ostacolo che limita comoda fruizione di attrezzature e componenti edificio
  • Mancanza di accorgimenti e segnalazioni Tre livelli di fruizione:
  1. Accessibilità: muoversi senza pericolo autonomamente in spazi interni e esterni edificio
  2. Visitabilità: possibilità di accedere a spazi di relazione e servizi igienici
  3. Adattabilità: modificare nel tempo lo spazio costruito, a costi limitati per renderlo più fruibile
  • Percorso pedonale:
  • larghezza minima percorso pedonale: 1,50 m – pendenza: no superiore 5% (può arrivare a 8% se: previsto piano orizzontale di lunghezza minima 1,50 m ogni 10 m di percorso urbano, cordolo sopraelevato di 10 cm, corrimano h 80 cm)
  • dislivello piano percorso e piano terreno: 2,5 cm (no superare 15 cm)
  • rampe: pendenza no superiore 15%
  • pavimento antisdrucciolo
  • Parcheggi:
  • Aderente al percorso pedonale
  • Zone carrabili e pedonali devono essere complanari o su piani diversi con dislivello massimo 2,5 cm
  • Larghezza minima 3,20 cm
  • Accessi:
  • Luce minima di 1,50 m
  • Zone antistanti e retrostanti accesso: 1,5 m
  • Piattaforme di distribuzione:
  • Spazzi fra percorsi orizzontali e verticali (ascensori): 6.00 m^2 con lato minore non inferiore a 2 m
  • Impianti di sollevamento:
  • Istallazione meccanismi per accesso piani superiori
  • Accessi idonei alle parti comuni
  • Rampe prive di gradini
  • Scale:
  • Gradini: pedata minima 30 cm e alzata massima 16 cm
  • Pavimentazione: antisdrucciolo
  • Pianerottoli: larghezza almeno 1,80 m
  • 2 corrimano entrambi lati 1
  • Parapetto: altezza almeno 1 m
  • Passaggi e porte:
  • Larghezza minima corridoi e passaggi: 1,50 m
  • Porte: luce minima 85 cm, dimensione 90 cm
  • Servizi igienici:
  • Porta: luce netta minima 85 cm
  • Corrimano h 80 cm
  • Locale: 1,80x1,
  • Wc di fronte porta, tazza h 50 cm dal pavimento
  • Lavabo a dx porta Principi Universal Design:Principio 1 utilizzo equo : non discriminatorio  Principio 2 utilizzo flessibile : il progetto adattabile a esigenze e abilità individuali  Principio 3 utilizzo semplice e intuitivo : l’uso facile da comprendere  Principio 4 percettibilità delle informazioni : il progetto comunica efficacemente informazioni necessarie all’utente  Principio 5 tolleranza all’errore : il progetto minimizza i rischi  Principio 6 contenimento dello sforzo fisico : il progetto può essere utilizzato in modo efficace, confortevole e con un minimo sforzo;  Principio 7 misure e spazi per l’avvicinamento e l’utilizzo : spazio e dimensioni adeguate per l’approccio, il raggiungimento, la manipolazione e l’utilizzo di un oggetto al di là delle dimensioni fisiche, della postura o della mobilità dell’utente. 2