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Batteri: Classificazione, Caratteristiche e Patologie, Sintesi del corso di Microbiologia E Batteriologia

Riassunto dettagliato e schematico su tutta la batteriologia (riferimento ai principali batteri Gram + e -, spirochete, rickettsie, micoplasmi, clamidie...)

Tipologia: Sintesi del corso

2015/2016

In vendita dal 15/10/2016

Pallilipa11
Pallilipa11 🇮🇹

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GRAM POSITIVI
**ogni 4 anni il cdc center di Atlanta modica e rimaneggia la tassonomia
per ogni specie batterica poi bisogna isolarne il ceppo, perchè i vari ceppi, i vari
biotipi, possono possedere elle caratteristiche diverse x esempio in termini di
resistenza.
COCCHI
STREPTOCOCCHI
sono dei cocchi a forma di collana (strepto = collana).
Sono batteri fermentanti, anaerobio facoltativo, non sporigeni, immobili, che
nell'origine logenetica sembrano essere i primi ad apparire.
Vi sono almeno una ventina di specie dierenti
la > parte sono capsulati.
La classicazione di Lanceeld si basa sulla presenza dell'antigene polisaccaridico
C della parete cellulare, vengono quindi distinti diversi gruppi sierologici, ma quelli
di importanza umana sono il gruppo A e B.
Sulla base del loro comportamento agar-sangue, si distinguono in 3 gruppi:
alfa-emolitici emolisi incompleta: formano colonie verdi nel terreno di
coltura. Il loro habitat naturale è il cavo orale.
streptococco viridante: appartiene a diversi gruppi di Lanceeld, sono coinvolti in
diverse gravi infezioni come endocarditi, setticemie, sono infatti causa di infezioni
gravi che si dipartono dalla ora batterica orale in soggetti immunodepressi. Di
esso fa parte lo S. mutans, agente eziologico di processi cariotici.
Pneumococco: diplococco patogeno capsulato, agente eziologico
della polmonite lobare, ne esistono 81 tipi sierologicamente diversi, in associazione
con altri microrganismi (S. pyogenes e Haemophilus), è responsabile della quasi
totalità delle infezioni delle vie aeree superiori e inferiori. Produce come tossine la
pneumolisina, la neuramidasi, jaluronidasi.
beta-emolitici emolisi completa: formano colonie rosacee
streptococco pyogenes del gruppo A di Lanceeld, produce
tossine eritrogeniche, agenti eziologici della scarlattina,
è il batterio responsabile di faringiti, tonsilliti, cellulite, fascite
necrotizzante, glomerulonefriti. è coinvolto nella maggior parte delle infezioni
streptococciche nell'uomo, soprattutto cutanee
streptochinasi e streptolisine, con attività beta emolitica, La
manifestazione acuta + frequente è l'angina streptococcica.
streptococco agalactie del gruppo B di Lanceeld ed è responsabile
della sepsi puerperale, tipico componente della ora vaginale e del tratto
respiratorio.
gamma-emolitici o anemolitici non generano emolisi
enterococco
la caratteristica degli streptococchi alfa-emolitici e beta-emolitici è quella di causare
emolisi, tramite citotossine quali la streptochinasi e la streptolisina, in grado di
emolizzare i globuli rossi (causa dei pori nelle emazie, che muoiono x apoptosi). La
streptolisina viene utilizzata in diagnostica mediante un esame: il titolo
antistreptolisinico che valuta gli anticorpi che si sviluppano contro la streptolisina.
Antibiotici: penicillina e cefalosporina; nel caso di infezione da pneumococco in caso
di ipersensibilità si usano i macrolidi, che hanno uno spettro d'azione più ampio.
STAFILOCOCCHI
hanno una forma irregolare (stalo= grappolo), aerobi/anaerobi facoltativi.
Venivano detti cocchi piogeni, perchè si ritrovano nel pus.
Habitat naturale: cute e i suoi annessi, mucose.
La caratteristica del gruppo è che resistono a elevate concentrazioni di cloruro di
sodio. Sono considerati germi aloli (capaci di vivere in terreni molto ricchi di sali,
specialmente di cloruro di sodio) e pertanto si coltivano su terreni che hanno il 7,5%
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GRAM POSITIVI

**ogni 4 anni il cdc center di Atlanta modifica e rimaneggia la tassonomia per ogni specie batterica poi bisogna isolarne il ceppo, perchè i vari ceppi, i vari biotipi, possono possedere elle caratteristiche diverse x esempio in termini di resistenza.

  • COCCHI
  • STREPTOCOCCHI sono dei cocchi a forma di collana (strepto = collana). Sono batteri fermentanti, anaerobio facoltativo, non sporigeni, immobili, che nell'origine filogenetica sembrano essere i primi ad apparire. Vi sono almeno una ventina di specie differenti la > parte sono capsulati. La classificazione di Lancefield si basa sulla presenza dell'antigene polisaccaridico C della parete cellulare, vengono quindi distinti diversi gruppi sierologici, ma quelli di importanza umana sono il gruppo A e B. Sulla base del loro comportamento agar-sangue, si distinguono in 3 gruppi:
  • alfa-emolitici → emolisi incompleta: formano colonie verdi nel terreno di coltura. Il loro habitat naturale è il cavo orale.
  • streptococco viridante: appartiene a diversi gruppi di Lancefield, sono coinvolti in diverse gravi infezioni come endocarditi, setticemie, sono infatti causa di infezioni gravi che si dipartono dalla flora batterica orale in soggetti immunodepressi. Di esso fa parte lo S. mutans , agente eziologico di processi cariotici.
  • Pneumococco: diplococco patogeno capsulato, agente eziologico della polmonite lobare, ne esistono 81 tipi sierologicamente diversi, in associazione con altri microrganismi (S. pyogenes e Haemophilus), è responsabile della quasi totalità delle infezioni delle vie aeree superiori e inferiori. Produce come tossine la pneumolisina, la neuramidasi, jaluronidasi.
  • beta-emolitici → emolisi completa: formano colonie rosacee
  • streptococco pyogenes del gruppo A di Lancefield, produce
  • tossine eritrogeniche, agenti eziologici della scarlattina,
  • è il batterio responsabile di faringiti, tonsilliti, cellulite, fascite necrotizzante, glomerulonefriti. è coinvolto nella maggior parte delle infezioni streptococciche nell'uomo, soprattutto cutanee
  • streptochinasi e streptolisine, con attività beta emolitica, La manifestazione acuta + frequente è l'angina streptococcica.
  • streptococco agalactie del gruppo B di Lancefield ed è responsabile della sepsi puerperale, tipico componente della flora vaginale e del tratto respiratorio.
  • gamma-emolitici o anemolitici → non generano emolisi
  • enterococco la caratteristica degli streptococchi alfa-emolitici e beta-emolitici è quella di causare emolisi, tramite citotossine quali la streptochinasi e la streptolisina, in grado di emolizzare i globuli rossi (causa dei pori nelle emazie, che muoiono x apoptosi). La streptolisina viene utilizzata in diagnostica mediante un esame: il titolo antistreptolisinico che valuta gli anticorpi che si sviluppano contro la streptolisina. Antibiotici: penicillina e cefalosporina; nel caso di infezione da pneumococco in caso di ipersensibilità si usano i macrolidi, che hanno uno spettro d'azione più ampio.
  • STAFILOCOCCHI hanno una forma irregolare (stafilo= grappolo), aerobi/anaerobi facoltativi. Venivano detti cocchi piogeni, perchè si ritrovano nel pus. Habitat naturale: cute e i suoi annessi, mucose. La caratteristica del gruppo è che resistono a elevate concentrazioni di cloruro di sodio. Sono considerati germi alofili (capaci di vivere in terreni molto ricchi di sali, specialmente di cloruro di sodio) e pertanto si coltivano su terreni che hanno il 7,5%

di sale. Hanno anche caratteristiche emolitiche. Terreno standard di coltura è quello che contiene l’agar (un’alga addensante che dà compattezza al tessuto), il sale (tipico di tutti i terreni per stafilococchi), il mannitolo (zucchero, che serve a definire i mannitolo-fermentanti dai mannitolo-non fermentanti). L’unico stafilococco mannitolo-fermentante è lo Staphylococcus aureus, dove aureus indica la capacità di produrre pigmenti dorati, la maggior parte delle infezioni nell'uomo sono scatenate da stafilocco aureus meticillina resistente. Produce diverse tossine quali ialuronidasi, stafilochinasi ma sopratutto coagulasi, per cui viene detto coagulasi- positivo dal punto di vista diagnostico, x distinguerlo dalle altre specie di Stafilocco invece coagulasi-negative (S. epidermis o S. saprophiticus ). La coagulasi è un enzima che interferisce sul processo di coagulazione del sangue, rappresenta quindi un meccanismo di patogenicità indiretta, perchè consente di sfuggire alla prima difesa dalle infezioni, cioè la coagulazione del sangue. Lo stafilocco aureus produce anche enterotossine che causano le tossinfezioni alimentari e l'esfoliatina, infatti è anche agente eziologico della epidermolisi bollosa o sindrome della cute ustionata. Questa tossina raggiunge lo strato granuloso della pellee determina rottura dei legami intercellulari. Tipica dello Stafiloccocco aureus è anche la sindrome da shock tossico dovuta alla produzione della tossina TSST (toxic shock staphylococcal toxin). Altre infezioni da stafilocco aureus sono foruncoliti, piodermiti, infezioni da ferite chirurgiche, impetigine pustolose, e varie infezioni cutanee. Gli stafilococchi coagulasi-negativi sono mannitolo non fermentanti e se si comportano da opportunisti:sono agenti eziologici di infezioni in soggetti immunodepressi (endocarditi, peritoniti, ventricoliti, meningiti e setticemie) e sono dotati di una notevole resistenza antibiotica. Antibiotici: penicilline, cefalosporine, in caso di iper resistenza (negli stafilococchi coagulasi-negativi) si usano glicopeptidi (teicoplamina e vancomicina).

  • BACILLI
  • MICOBATTERI I micobatteri, insieme agli streptomiceti, actinomiceti e alle nocardie sono batteri che richiamano l'aspetto dei funghi e sono accomunati dal fatto che causano nell'organismo lesioni che vengono dette granulomi. Mentre gli stafilococchi sono germi piogeni, cioè scatenano una difesa aspecifica infatti si ritrovano nel pus, i micobatteri, gli ascomiceti gli streptomiceti e le nocardie sono controllati da una immunità specifica di tipo cellulo-mediata. Hanno la caratteristica di avere nella parete cellulare delle sostanze lipidiche complesse quali cere o acidi micolici, che non fungono da antigeni infatti non hanno attività immunogenica. La presenza di questo strato lipidico:
  • rallenta il metabolismo perchè rallenta il passaggio di nutrienti, quindi i tempi di crescita sono molto lunghi.
  • necessitano di un terreno particolare di coltura detto di petragnani, che presenta cera d'api, glicerina.
  • Sono sensibili alla colorazione di Ziehl-Neelsen detta anche colorazione dell'acido-alcol resistenza. Sono resistenti a acido, alcoli, quindi ai comuni disinfettanti. Infatti in coltura nella diagnostica per far crescere i micobatteri, evitando lo sviluppo degli altri germi contaminanti più rapidi che sommergerebbero la coltura, si usano acidi forti, quali acido cloridrico, e basi forti come l’idrossido di sodio, per poter eliminare gli altri microrganismi.
  • non vengono utilizzati i soliti antibiotici in terapia, ma deve essere fatto un trattamento soggettivo, con tempi di trattamento molto lunghi, durante la quale si crea molta resistenza. Gli antibiotici usati per i micobatteri tubercolari sono la streptomicina e le rifamicine. Sono bacilli immobili, non sporigeni, aerobi obbligati. vengono genericamente suddivisi in
  • micobatteri tubercolari di cui fa parte il Mycobacterium tuberculosis e il

che assumono un aspetto definito a canna di bambù. È l'agente eziologico del carbonchio o antrace, un'affezione setticemica che colpisce molti animali erbivori o occasionalmente l'uomo (in questo caso si tratta di una patologia professionale) in seguito a penetrazione di spore. Il contagio non è mai interumano, ma da animale a uomo, quindi si tratta di zoonosi. Esistono 3 forme: cutanea, gastrointestinale e polmonare, la più grave, in cui inizialmente il bacillo si localizza nel parenchima polmonare, in seguito l'infezione si dissemina ai linfonodi mediastinici poi a tutto il resto dell'organo dando origine a un'infezione setticemica che ha una mortalità elevatissima. È stata la prima malattia infettiva di cui fu isolato x la prima volta il microorganismo da Koch nel 1876. i fattori di virulenza del B. antracis sono la capsula e l'esotossina carbonchiosa, ad azione pantropa, formata da 3 componenti da soli patogeni: fattore I, II e III, di cui il fattore II è quella porzione che rende possibile la penetrazione dei fattori attivi che sono l'I e III.

  • CLOSTRIDIUM sporigeno anaerobio obbligato, mobile x la presenza di flagelli, fermentante, si trova nella flora intestinale e nel cavo orale insieme ad altri anaerobi sporigeni. Il potere patogeno dei clostridi è attribuito alla capacità di sopravvivere in condizioni ambientali avverse mediante la formazione di spore, alla Rapidità di crescita in ambienti ricchi di nutrienti e privi di ossigeno, alla Capacità di produrre numerose tossine istolitiche,enterotossine e neurotossine. i più famosi sono:
  • il C. tetani: agente eziologico del tetano, malattia caratterizzata clinicamente dalla comparsa di spasmi muscolari (paralisi spastica). Il batterio è poco virulento, non ha tendenza a diffondere oltre il pt di penetrazione. Produce una tossina neurotropa, la tossina tetanica, che interferisce con la trasmissione degli impulsi nervosi. La tossina tetanica ha una componente attiva (antetanospasmina). Risata sardonica, trisma, opistotono. - C. botulinum: agente eziologico del botulismo, intossicazione in seguito a ingestione di cibi contaminati, causa paralisi flaccida, morte nel 60% dei casi. Antagonista: stricnina. - C. della gangrena gassosa o istotossici - C. Perfringens : molto patogena è la tossina alfa, agente eziologico della gangrena gassosa, che consiste in un'infezione caratterizzata da estese zone di necrosi tissutale. L'infezione può rimanere limitata a tessuti inizialmente infettati e causare cellulite anaerobia, oppure possono estendersi rapidamente x formare mionecrosi anaerobie.
  • C. causa di enteriti :
    • C. difficile (agente eziologico di un'infezione iatrogena perché la causa è un’azione o una terapia medica quale la colite pseudomembranosa)
    • C. Perfringens (produttore anche di tossine intestinali, tra cui la tossina beta, quindi causa anche tossinfezioni alimentari). Antibiotici: macrolidi e lincosamidi (lincomicina e clindamicina).

GRAM NEGATIVI

• COCCHI

• NEISSERIE

Le specie patogene sono:

  • N. meningitidis o meningococco: agente eziologico della meningite. Vi sono diverse forme di meningite, ma quella meningococcica è caratterizzata dalla porpora meningococcica, manifestazioni cutanee dell'infezione sistemica: presenza di petecchie emorragiche cutanee diffuse. La meningite è un'infiammazione purulenta delle meningi con lesioni infiammatorie dell'encefalo e del midollo spinale. Si contrae x via inalatoria. L'azione patogena è dovuta all'endotossina, non producono esotossine, sono extracellulari.
  • N. gonorrea o gonococco : agente eziologico della gonorrea o

blenoraggia. Il meningococco o il gonococco sono dei diplococchi dalla tipica forma a chicco di caffè, infettano e vivono dentro le cellule della serie bianca, per cui si avrà produzione di pus, che nella gonorrea si manifesta con xdite uretrali, nella meningite invece con un aspetto torbido e non limpido del liquor. Il meningococco e il gonococco necessitano di un terreno di coltura che prende il nome di agar- cioccolato, che presenta “sangue cotto” perchè ricco di globuli rossi bemolizzati precedentemente, infatti il meningococco e il gonococco non possiedono attività emolitica. In queste condizioni vivono in una leggere condizione di microaerofilia e capnofilia (cioè crescono in presenza di concentrazioni di O2 ridotte (intorno al 15% ) ed elevate concentrazioni di CO2). Le altre specie di Neisserie sono commensali delle prime vie aeree. I cocchi patogeni sono quindi: meningococco, gonococco (Gram -) e pneumococco (gram +).

  • BACILLI
  • ENTEROBATTERI : aerobi fermentanti, costituiscono l'1% della flora batterica intestinale (il restante 99% è dato da batteri anaerobi. [BATTERI ANAEROBI: il loro habitat è il cavo orale e il tratto gastrointestinale. Di essi distinguiamo i Bacteroides , di cui ve ne sono almeno 200 specie diverse, responsabile della maggior parte delle infezioni chirurgiche quali x esempio la peritonite.sono dei bacilli pleomorfi (cioè assumono forme irregolari).Crescono meglio in presenza di bile, cosa che lo distingue dagli altri generi e che li rendono i microrganismi più diffusi nel tratto gastrointestinale, di norma non sono patogeni, a eccezione di alcune specie, quali B. fragilis, opportunista della cavità addominale, che può trasformarsi in patogeno se contamina siti che fisiologicamente dovrebbero mantenersi sterili. Esistono ceppi di B. Fragilis Enterotossigeni, che producono un enterotossina termo-labile che causa diarrea acquosa tramite danno all'epitelio intestinale. Vengono utilizzati in terapia farmaci antianaerobi quali i lincosamidi: lincomicina e clindamicina, inibiscono la sub 50 s]

***FLORA BATTERICA INTESTINALE: nell'intestino umano sono presenti almeno 400 specie batterico che si comportano in condizioni normali da commensali: il 99% è dato da batteri anaerobi (bifidobatteri) principalmente presenti nel colon, l'1% è dato a batteri aerobi (lattobacilli) principalmente presenti nel tenue. Quando la flora batterica e l'organismo umano vivono in perfetto equilibrio si parla di eubiosi. Funzioni della flora batterica:

  • trofica: garantisce l'integrità della mucosa intestinale. Sono in grado di fermentare il materiale indigerito, soprattutto di origine vegetale. Quindi vengono prodotti acidi grassi a corta catena come l'acido acetico, propionico, butirrico, che rappresentano una fonte energetica x gli enterociti. Inoltre sembra che l'acido butirrico protegga dal tumore al colon.
  • Funzione protettiva contro l'invasione di batteri patogeni
  • produce alcune vitamine
  • interviene nel metabolismo degli acidi biliari e della bilirubina, di alcune proteine.

Sono dei commensali che in alcuni casi possono sviluppare patogenicità; mentre per i patogeni classici bastano antibiotici come le tetracicline, le penicilline, i macrolidi, quindi di non grande spettro, per i microorganismi che invece sono di pertinenza intestinale, ma possono essere patogeni in altri distretti in determinati soggetti, poiché la pressione selettiva a cui sono stati abituati ha creato resistenze notevoli, paradossalmente devono essere utilizzati antibiotici più ad ampio spettro, più attivi, tipo fluorochinoloni (inibitori delle girasi), aminoglicosidi (agiscono sulla subunità 30s) e così via. Gli enterobatteri sono responsabili di varie manifestazioni

  • Del genere delle Pasteurellaceae, adesso smembrato, facevano parte: Yersinia, Bordetella, Brucella, Pasteurella, Haemophilus. Qst microorganismi sono accomunati dal fatto di avere una tipica forma a spilla da balia, sono quindi dei tipici coccobacilli, aventi un metabolismo non fermentante ma nemmeno ossidante.
  • BORDETELLA : la specie patogena è B. pertussis , agente eziologico della pertosse, affezione tipica della prima infanzia, si manifesta con broncospasmi, interessa le vie aeree sup e inf, causata da una esotossina, che, denaturata, costituisce il vaccino della pertosse, fortemente consigliato durante la prima infanzia.
  • BRUCELLA : la specie classica è la B. melitensis, agente eziologico della brucellosi o febbre del mediterraneo, una zoonosi bovina endemica nel bacino del mediterraneo, che si trasmette x via alimentare (ingerendo latticini contaminati). Sintomi della brucellosi sono artromialgie, sudorazioni notturne, linfoadenomegalie, epato-splenomegalia; tipica febbre ondulante. La particolarità di brucella è quella di vivere dentro i macrofagi dei linfonodi, in particolare agiscono attaccando il RE, per gli antibiotici devono essere in grado di entrare dentro le cellule: si utilizzano le tetracicline, i macrolidi, in alcuni casi i fluorochinoloni. TECNICA DI WRIGHT: utilizzata x ricercare nel siero gli anticorpi contro le brucelle. Molto spesso queste due reazioni sono accomunate, perchè la sintomatologia è classica, per cui si parla anche di ricerca di Widal-Wright.
  • HAEMOPHILUS : insieme a S. pyogenes e allo pneumococco, è l'agente eziologico della maggior parte delle infezioni delle vie aeree superiori e inferiori ed è anche agente eziologico di meningiti. Sono dei bacilli pleomorfi, cioè hanno forme diverse, ma solitamente sono coccobacilli, immobili, fermentanti. l'habitat è la flora batterica intestinale, vaginale. Necessita di un terreno di coltura ricco di fattori ematici (il V e il X). le specie di H. sono circa una ventina ma quelle da ricordare sono H. influenzae (di cui, soprattutto il sierotipo B, è causa di infezioni all'albero respiratorio e di meningiti, esiste un vaccino preparato con H. Capsulato di tipo B che viene raccomandato nella prima infanzia), e parainfluenzae, H. ducrey che causava un'infezione sessualmente trasmissibile: l'ulcera molle o cancroide.

Tra i gram – non fermentanti, vi è una famiglia chiamata Vibrionaceae, aventi una forma a virgola, di cui fanno parte il genere Vibrio, Aeromonas, Plesiomonas.

  • AEROMONAS E PLESIOMONAS: sono microrganismi che vivono in acqua, che causano infezioni dovute a ingestione di pesce crudo.
  • VIBRIO : la specie più importante è V. colera , agente eziologico del colera, enterite caratterizzata da emissione di feci acquose ricche di K. Produce una enterotossina molto potente, che causa disidratazione. Non è dotato di eccessiva resistenza infatti vengono utilizzati antibiotici di prima generazione come tetracicline e cloramfenolo. È una malattia endemica in India e in Bangladesh. Altre specie sono il V. paraemoliticus, alginoliticus causano patologie ospedaliere. Un genere simile ai Vibrio è l' HELICOBACTER , tra cui H. pilori è la più importante. È capace di vivere nell'ambiente acido della mucosa gastrica grazie alla capacità di produrre ureasi: in questo modo grado di tamponare l'acidità gastrica e di scavarsi una nicchia alcalina che lo isola dall'ambiente gastrico acido, ma rappresenta anche uno scudo contro la terapia antibiotica. È agente eziologico della gastrite cronica attiva e l’ulcera gastrica ma anche l’ulcera duodenale e molti dicono che scateni processi di carcinoma gastrico duodenale, ma non è stato accertato. L'H. Pilori produce ureasi che tamponano l'acidità gastrica, possiede fosfolipasi che danneggiano la membrana delle cellule epiteliali gastriche, cellule mucoidi che producono il muco protettivo che riveste la mucosa dello stomaco, possiede una citotossina vacuolizzante che induce vacuolizzazione all'interno della cellula, scatenando quindi infiammazione. La via di trasmissione è alimentare.
  • LEGIONELLA : vive nelle acque, negli impianti di raffreddamento. Deve il nome a un fatto accaduto a Philadelphia: nel 1976, in occasione di un congresso di legionari, molti uomini morirono a causa di un'infezione all'apparato respiratorio. La contaminazione per via aerea era avvenuta a causa dell'impianto di condizionamento, che era contaminato. La legionella più importante è la legionella pneumophila che è agente eziologico di una polmonite caratteristica: malattia dei legionari o legionellosi. vi sono 14 sierotipi e il più patogeno è il sierotipo 1. Gli antibiotici utilizzati sono le tetracicline e i macrolidi.

SPIROCHETE : a metà tra batterio e protozoo perchè è un organismo molto grande. Ha un forma allungata a spirale, l'ossatura è data dalla presenza di endoflagelli, diversi a seconda del genere: le leptospire ne hanno 1-2, i treponemi 3, le borrelie 20. Ne deriva un movimento a rotazione caratteristico. Non si parla di colorazione di gram, la prendono poco, si colorano più con le colorazioni istologiche tipo la giemsa o la colorazione argentica. La maggior parte di essi si comporta da anaerobi. Comprende due famiglie: le leptospirace e le spirochetacee. alle leptospirace appartiene solo il genere LEPTOSPIRA. Si tratta di aerobi, la specie più importante è L. interrogans , a forma di punto interrogativo, agente eziologico della leptospirosi o malattia dei 7 gg. È un'infezioni dei roditori che si localizza nel rene e vive in ambienti liquidi. Tetraciclina, macrolidi, penicillina come antibiotici. Alle Spirochetacee appartengono il genere treponema, serpurina, cristispira, spirocheta, borrelia.

  • TREPONEMA : appartiene il treponema pallidum , l'agente eziologico della sifilide. La specie treponema palllidum comprende 4 sottogruppi, che danno 4 patologie diverse e che vengono trasmesse x via venerea:
  • treponema pallidum varietà pallidum
  • treponema pallidum varietà endemicum agente eziologico della sifilide endemica
  • treponema pallidum varietà pertenue agente eziologico di una forma attenuata di sifilide
  • treponema pallidum varietà carateum agente eziologico della carate La sifilide, oltre che orizzontalmente x via venerea, si trasmette verticalmente, da madre in figlio. 4 stadi della sifilide: SIFILIDE PRIMARIA: Dopo un periodo d'incubazione che mediamente è di circa 3 settimane (ma può variare da 10 giorni fino a 3 mesi), nel sito di infezione (generalmente i genitali, ma sono possibili altre localizzazioni) si manifesta una lesione (sifiloma) che si trasforma rapidamente in ulcera a margini netti, generalmente rotonda, di piccole dimensioni, dura, non sanguinante e non dolorosa che persiste fino a circa 3-6 settimane per evolvere spontaneamente verso la guarigione anche in assenza di terapia; Può essere associata una linfoadenomegalia. La lesione primaria è infettante. Se la sifilide non viene diagnosticata e trattata adeguatamente può evolvere verso il successivo stadio. SIFILIDE SECONDARIA: Dopo 6-8 settimane dall'insorgenza del sifiloma, si manifestano i segni della sifilide secondaria, caratterizzata dall'insorgenza di un'eruzione cutanea (roseola sifilitica) di colorito rosso brunastro non accompagnata da prurito, che interessa varie parti del corpo e caratteristicamente il palmo delle mani e dei piedi. Possono essere interessate anche le mucose (bocca, dei genitali) con associazione di sintomi "generali" come febbre, linfoadenomegalie, calo ponderale etc. Insorge anche a distanza dalla sifilide primaria e può regredire anche in assenza di terapia. Le lesioni della sifilide secondaria possono trasmettere l'infezione. SIFILIDE LATENTE: E' quel periodo che va dal termine dello stadio secondario fino
  • Una è l ‘agente eziologico del linfogranuloma venereo, che è un’ infezione acquisita per via sessuale
  • una è responsabile di una polmonite fulminante ( murina ). Le infezioni da C. sono implicate insieme a M. hominis anche in infezioni dell'apparato urogenitale che possono causare anche sterilità, quali salpingiti, endometrite, infezioni pelviche profonde. la terapia non viene effettuata utilizzando beta lattamine ma si scelgono i macrolidi, le tetracicline, i chinoloni.
  • RICKETTSIE : sono responsabili di infezioni a carattere endemico trasmesse da artropodi come pulci, zecche, pidocchi, cimici. Fanno parte, insieme a Coxiella e a Rochalimeae, alla famiglia delle Rickettsiacee. COXIELLA: agente eziologico della febbre Q, una zoonosi che si contrae x via aerea e ke infetta bovini e ovini, la zecca fa da vettore. La teoria dell'endosimbionte spiega che dalle Rickettsie derivano i mitocondri: cioè le R. hanno intessuto uno stretto rapporto con le cellule ospiti da diventare organuli intracellulari. Infatti alcuni tratti del loro genoma è simile a quello del mitocondrio. La recente scoperta di un'analogia tra rickettsie e virus può diventare una base x la lotta contro l'HIV: le rickettsie infatti sembrano influenzare negativamente il processo di replica virale probabilmente a causa dell'omologia genetica tra Rickettsie e virus, dove alcuni epitopi sono condivisi in entrambe i patogeni. Le R. invadono principalmente le cellule endoteliali, per cui la manifestazione classica elle infezioni sono piccolo emorragie a livello cutaneo (petecchie diffuse) che si formano a causa della rottura delle pareti vascolari degli endoteli. A seguito della puntura dell'artropode, le rickettsie invadono il torrente circolatorio quindi raggiungono le cellule endoteliali. Sintomatologia classica è il rush cutaneo. Oggi si distinguono:
  • rickettsie del gruppo della febbre maculosa: sono la rickettsia conorii (attraverso le zecche, agente eziologico della febbre bottonosa )
  • rickettsie del gruppo del tifo comprende 3 specie:
    • pseudotipo della california
    • R. prowazeki trasmesso dai pidocchi, agente eziologico del tifo esentematico
    • R. tifi trasmessa dalle pulci ed è l’agente eziologico del tifo murino
  • R. del gruppo della febbre fluviale del giappone o delle Montagne Rocciose, attraverso le zecche. TECNICA DI WEIL-FELIX: utilizzata per ricercare nel siero gli anticorpi corpo con il tifo esentematico e rickettiosi.

MICOPLASMI: sono i più piccoli organismi viventi; sono batteri aerobi o anaerobi facoltativi senza parete cellulare, la quale conferisce diverse proprietà:

  • si riconoscono facilmente in coltura perchè le colonie assumono il tipico aspetto a uovo fritto
  • Mostrano un caratteristico pleomorfismo
  • sono resistenti a vari antibiotici che agiscono inibendo la sintesi della parete cellulare, come le penicilline, cefalosporine, monobattamici, carbapenemici. gli unici utilizzati sono le tetracicline e i macrolidi che sono gli antibiotici di elezione anche di clamidia pneumoniae La membrana cellulare esterna è molto ricca in steroidi. Le specie più importanti sono:
  • M. hominis (agente eziologico di infezioni all'apparato urogenitale, insieme alle Clamidie),
  • M. pneumoniae (agente eziologico della polmonite atipica primaria insieme alla C. pneumoniae; questa è un infezione detta polmonite ambulante, non è grave, spesso è asintomatica).
  • Montagnier ha ipotizzati una specie di simbiosi e co-evoluzione HIV-micoplasmi: Il

M. incognitus ha una relazione con l’AIDS, si è visto che nei soggetti con AIDS vi sono spesso infezioni da micoplasmi incognitus, ancora non si conosce bene il motivo. che ci sia questa correlazione è certo, non si sa però se siano i micoplasmi ad aumentare la patogenicità del virus HIV, oppure se la condizione di immunodeficienza e quindi lo scardinamento delle cellule a seguito delle infezioni da HIV siano permissive nei confronti dei micoplasma a scatenare infezioni da micoplasmi. Li troviamo molto abbondantemente nella flora del cavo orale, nelle mucose e in particolare in quella genitale, dove si comportano da commensali. I micoplasmi hanno anche delle caratteristiche emolitiche e interferiscono spesso con i processi immunitari e causando anche fenomeni di autoimmunità.

REAZIONI SIEROLOGICHE: ricerca degli anticorpi: si fa solo in 3 casi: in caso di salmonellosi, brucellosi, tifo e rickettsiosi.

  1. TECNICA DI WIDAL: utilizzata x ricercare le salmonelle nel sangue; ricerca infatti gli anticorpi contro gli antigeni ciliati e somatici H e O delle salmonelle
  2. TECNICA DI WRIGHT: utilizzata x ricercare nel siero gli anticorpi contro le brucelle. Molto spesso queste due reazioni sono accomunate, perchè la sintomatologia è classica, per cui si parla anche di ricerca di Widal-Wright.
  3. TECNICA DI WEIL-FELIX: utilizzata per ricercare nel siero gli anticorpi corpo con il tifo esentematico e rickettiosi.