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Argomenti trattati: reazione anti-positivistica e spiritualismo, tempo della scienza e tempo della vita, durata, imprevedibilità come libertà umana, memoria pura, ricordo-immagine, percezione, slancio vitale, istinto, intuizione e intelligenza.
Tipologia: Appunti
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Per il positivismo la realtà è costituita totalmente dai fatti naturali regolati da leggi e l’unico strumento utilizzabile per conoscere e modificare questa realtà è la scienza. Vengono quindi esclusi l’uomo e il mondo spirituale. Anche la filosofia viene ridotta ad una riflessione critica sulla scienza , che si limita ad indagare e a raccoglierne i risultati generali; in questo modo il positivismo mette in crisi il concetto stesso di filosofia, privata del suo metodo e del suo oggetto d’indagine. ↓ reazione ANTI-POSITIVISTICA: negazione della scienza come unica forma di conoscenza possibile, esistenza di una realtà spirituale che va oltre la scienza, conoscenza della realtà attraverso l’indagine su di sè (introspezione). ↓ SPIRITUALISMO : corrente filosofica che sceglie di utilizzare, per la ricerca filosofica, la coscienza. L’uomo assume come indagine la sua stessa interiorità. ➔ Compito della filosofia : descrivere e spiegare i dati della coscienza. Bergson compie una riflessione sul tempo.
E’ caratterizzato da una conservazione totale in cui non ci si può mai sbarazzare del passato, ma al tempo stesso è anche creazione totale , poiché ogni momento, pur essendo il risultato di tutti i momenti che lo hanno preceduto, è assolutamente nuovo rispetto a essi. Il tempo soggettivo è definito anche tempo dell’AUTOCOSCIENZA → corrisponde al tempo dell’anima di Agostino, il quale parla di distensio animi e distingue presente del passato (memoria), presente del presente (attenzione), presente del futuro (attesa). Il vissuto riguarda la coscienza, termine introdotto da Cartesio: cogito ergo sum → consapevolezza di sé e delle proprie operazioni mentali. TEMPO e DURATA Positivisti: spazio e tempo vanno a braccetto. Bergson: il tempo ha una concezione fisica e una psicologica (lui si concentra su quest’ultima). ↓ Esempio dell’orologio: Positivisti: l’orologio quantifica il tempo, ovvero i secondi, i minuti e le ore. Bergson: l’orologio è sempre lo stesso, ma la sua percezione cambia, in quanto il tempo segnato dall’orologio è diverso in base a ciò che vivo. Io riesco a leggere l’orologio perchè gli ho attribuito un significato grazie alla coscienza (il tempo della scienza è legato al tempo della coscienza) → io so cos’è il tempo grazie alla coscienza e le cose ci sono a partire dal piano soggettivo e psicologico. Per Bergson noi e l’universo siamo tempo. LIBERTA’ Ogni volta che agiamo lo facciamo con tutti noi stessi, è prevedibile ciò che l’uomo fa? Secondo i deterministi no perchè, se fossimo consapevoli di tutte le cause che ci spingono ad agire, potremmo determinare gli eventi futuri. Essi considerano la realtà come determinata da una serie di cause e visualizzano dunque il tempo secondo una schema spaziale, come fa la scienza: esteriorizzano l’azione e il motivo dell’azione, considerandoli esterni sia rispetto a se stessi, sia tra loro, e immaginano che il secondo agisca sulla prima. Questa spazializzazione del tempo vissuto è in contrasto con il concetto di coscienza, la quale non è altro che un unico e continuativo processo di mutamento. Secondo Bergson la libertà è la cifra distintiva dello spirito. La libertà corrisponde al fatto che le scelte sono imprevedibili proprio perché siamo tempo → riflessione del 1889, che anticipa Freud, secondo cui anche se non siamo consapevoli di tutto il nostro vissuto, esso incide totalmente nella presa di decisioni. Imprevedibilità = segno della libertà umana.
Va contro: