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BERGSON (pensiero filosofico), Appunti di Filosofia

Argomenti trattati: reazione anti-positivistica e spiritualismo, tempo della scienza e tempo della vita, durata, imprevedibilità come libertà umana, memoria pura, ricordo-immagine, percezione, slancio vitale, istinto, intuizione e intelligenza.

Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 29/07/2023

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BERGSON
Per il positivismo la realtà è costituita totalmente dai fatti naturali regolati da leggi e l’unico
strumento utilizzabile per conoscere e modificare questa realtà è la scienza. Vengono quindi
esclusi l’uomo e il mondo spirituale. Anche la filosofia viene ridotta ad una riflessione
critica sulla scienza, che si limita ad indagare e a raccoglierne i risultati generali; in questo
modo il positivismo mette in crisi il concetto stesso di filosofia, privata del suo metodo e del
suo oggetto d’indagine.
reazione ANTI-POSITIVISTICA: negazione della scienza come unica forma di conoscenza
possibile, esistenza di una realtà spirituale che va oltre la scienza, conoscenza della realtà
attraverso l’indagine su di (introspezione).
SPIRITUALISMO: corrente filosofica che sceglie di utilizzare, per la ricerca filosofica, la
coscienza. L’uomo assume come indagine la sua stessa interiorità.
Compito della filosofia: descrivere e spiegare i dati della coscienza.
Bergson compie una riflessione sul tempo.
- PLATONE: prima definizione di tempo, considerato immagine mobile dell’eternità
(l’eterno corrisponde al divino e per gli uomini è possibile conoscere il destino del
cosmo e il divino mediante nel movimento degli astri);
- ARISTOTELE: il tempo è la misura del movimento secondo il prima e il poi
(movimento del Sole) con il termine misura si fa riferimento a una traduzione in
simboli matematici e calcolabili, dunque si parla di tempo oggettivo.
Bergson distingue:
TEMPO DELLA SCIENZA che viene paragonato a una collana di perle, le quali
sono uguali in successione, ognuna delle quali corrisponde a un istante del tempo.
Esso è:
-quantitativo;
-reversibile (si può ripetere ad esempio attraverso l'esperimento);
-discontinuo (ogni istante è separato dall’altro);
-omogeneo (ogni istante è fatto della stessa sostanza);
Il tempo della scienza è qualcosa di astratto, esteriore e spazializzato oggettivo e
misurabile. Tempo della scienza = costruzione formale di tipo fisico-matematico.
TEMPO DELLA VITA che viene paragonato a un gomitolo di filo, in quanto esso
muta continuamente e cresce su stesso ed esprime l’unione di passato e futuro.
Esso è:
-qualitativo;
-irreversibile (momenti irripetibili);
-continuo (non si ferma mai, momenti che si compenetrano e si sommano tra
loro);
-eterogeneo;
Il tempo della vita è qualcosa di concreto e interiore, che si identifica con la durata
soggettivo. Tempo della vita = fluire autocreativo della coscienza.
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BERGSON

Per il positivismo la realtà è costituita totalmente dai fatti naturali regolati da leggi e l’unico strumento utilizzabile per conoscere e modificare questa realtà è la scienza. Vengono quindi esclusi l’uomo e il mondo spirituale. Anche la filosofia viene ridotta ad una riflessione critica sulla scienza , che si limita ad indagare e a raccoglierne i risultati generali; in questo modo il positivismo mette in crisi il concetto stesso di filosofia, privata del suo metodo e del suo oggetto d’indagine. ↓ reazione ANTI-POSITIVISTICA: negazione della scienza come unica forma di conoscenza possibile, esistenza di una realtà spirituale che va oltre la scienza, conoscenza della realtà attraverso l’indagine su di sè (introspezione). ↓ SPIRITUALISMO : corrente filosofica che sceglie di utilizzare, per la ricerca filosofica, la coscienza. L’uomo assume come indagine la sua stessa interiorità. ➔ Compito della filosofia : descrivere e spiegare i dati della coscienza. Bergson compie una riflessione sul tempo.

  • PLATONE: prima definizione di tempo, considerato immagine mobile dell’eternità (l’eterno corrisponde al divino e per gli uomini è possibile conoscere il destino del cosmo e il divino mediante nel movimento degli astri);
  • ARISTOTELE: il tempo è la misura del movimento secondo il prima e il poi (movimento del Sole) → con il termine misura si fa riferimento a una traduzione in simboli matematici e calcolabili, dunque si parla di tempo oggettivo. Bergson distingue: ● TEMPO DELLA SCIENZA che viene paragonato a una collana di perle , le quali sono uguali in successione, ognuna delle quali corrisponde a un istante del tempo. Esso è:
  • quantitativo ;
  • reversibile (si può ripetere ad esempio attraverso l'esperimento);
  • discontinuo (ogni istante è separato dall’altro);
  • omogeneo (ogni istante è fatto della stessa sostanza); Il tempo della scienza è qualcosa di astratto, esteriore e spazializzato → oggettivo e misurabile. Tempo della scienza = costruzione formale di tipo fisico-matematico. ● TEMPO DELLA VITA che viene paragonato a un gomitolo di filo , in quanto esso muta continuamente e cresce su sé stesso ed esprime l’unione di passato e futuro. Esso è:
  • qualitativo ;
  • irreversibile (momenti irripetibili);
  • continuo (non si ferma mai, momenti che si compenetrano e si sommano tra loro);
  • eterogeneo ; Il tempo della vita è qualcosa di concreto e interiore, che si identifica con la durata → soggettivo. Tempo della vita = fluire autocreativo della coscienza.

E’ caratterizzato da una conservazione totale in cui non ci si può mai sbarazzare del passato, ma al tempo stesso è anche creazione totale , poiché ogni momento, pur essendo il risultato di tutti i momenti che lo hanno preceduto, è assolutamente nuovo rispetto a essi. Il tempo soggettivo è definito anche tempo dell’AUTOCOSCIENZA → corrisponde al tempo dell’anima di Agostino, il quale parla di distensio animi e distingue presente del passato (memoria), presente del presente (attenzione), presente del futuro (attesa). Il vissuto riguarda la coscienza, termine introdotto da Cartesio: cogito ergo sum → consapevolezza di sé e delle proprie operazioni mentali. TEMPO e DURATA Positivisti: spazio e tempo vanno a braccetto. Bergson: il tempo ha una concezione fisica e una psicologica (lui si concentra su quest’ultima). ↓ Esempio dell’orologio: Positivisti: l’orologio quantifica il tempo, ovvero i secondi, i minuti e le ore. Bergson: l’orologio è sempre lo stesso, ma la sua percezione cambia, in quanto il tempo segnato dall’orologio è diverso in base a ciò che vivo. Io riesco a leggere l’orologio perchè gli ho attribuito un significato grazie alla coscienza (il tempo della scienza è legato al tempo della coscienza) → io so cos’è il tempo grazie alla coscienza e le cose ci sono a partire dal piano soggettivo e psicologico. Per Bergson noi e l’universo siamo tempo. LIBERTA’ Ogni volta che agiamo lo facciamo con tutti noi stessi, è prevedibile ciò che l’uomo fa? Secondo i deterministi no perchè, se fossimo consapevoli di tutte le cause che ci spingono ad agire, potremmo determinare gli eventi futuri. Essi considerano la realtà come determinata da una serie di cause e visualizzano dunque il tempo secondo una schema spaziale, come fa la scienza: esteriorizzano l’azione e il motivo dell’azione, considerandoli esterni sia rispetto a se stessi, sia tra loro, e immaginano che il secondo agisca sulla prima. Questa spazializzazione del tempo vissuto è in contrasto con il concetto di coscienza, la quale non è altro che un unico e continuativo processo di mutamento. Secondo Bergson la libertà è la cifra distintiva dello spirito. La libertà corrisponde al fatto che le scelte sono imprevedibili proprio perché siamo tempo → riflessione del 1889, che anticipa Freud, secondo cui anche se non siamo consapevoli di tutto il nostro vissuto, esso incide totalmente nella presa di decisioni. Imprevedibilità = segno della libertà umana.

Va contro:

  • Finalismo
  • Meccanicismo → esclude che l’evoluzione sia avvenuta per cause puramente meccaniche. Non riesce a spiegare la formazione di organi che anche se svolgono semplici funzioni, sono complicatissimi. Bergson è più organicista, esclude forze divine e anime. Esempio: Limatura di ferro → se in contenuto con limatura viene inserito un braccio invisibile, allora le particelle si spostano in base alla forma del nostro braccio.
  • meccanicisti: dipende dalle forze meccaniche delle particelle della limatura = forze fisiche
  • Finalisti: c’è un disegno che ha finalizzato che le particelle avrebbero assunto questa disposizione finale
  • Bergson: nessuna delle due. È una forza spirituale a disporre le particelle → ci si arriva con l’intuizione e non con l’intelligenza, che spiega la realtà attraverso leggi matematiche. L’intuizione coglie immediatamente, mentre l’intelligenza procede in modo mediato. = Platone → alla realtà si arriva attraverso un’intuizione intellettuale (noesis), e non con un processo dianoetico. L’intelletto procede per passaggi, ma non da la verità su noi e sul mondo. ISTINTO, INTUIZIONE, INTELLIGENZA (forme di adattamento): Bergson distingue istinto e intelligenza. L’istinto è una tendenza animale, mentre l’intelligenza è una tendenza umana, anche se l’uomo stesso è passato dall’homo faber all’homo sapiens (da istintivo a intelligente). Bergson paragona il funzionamento dell’intelligenza umana al meccanismo cinematografico, che cerca di riprodurre il movimento mediante una successione di istantanee, le quali tuttavia, prese isolatamente, non rappresentano se non cose immobili. L’intelligenza dunque immobilizza e per tale motivo si trova a suo agio nella materia e si trova completamente disarmata di fronte alla vita. La facoltà che invece ci consente di entrare nel movimento della vita è l’intuizione (= entrare dentro) → = istinto che diventa consapevole di sé stesso, istinto intelligente. Il tempo della scienza è dato dall’intelligenza, quello della coscienza dall’intuizione.