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bicameralismo diritto comparato, Appunti di Diritto Costituzionale Comparato

evoluzione del bicameralismo nel tempo dalle origini ad oggi

Tipologia: Appunti

2016/2017

Caricato il 26/05/2017

fabiana36
fabiana36 🇮🇹

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SISTEMI BICAMERALI
ORIGINI STORICHE E FONDAMENTI GIUSTIFICATIVI PER CUI UNO STATO DECIDE DI
ADPOTTARE UNA SOLUZIONE BICAMERALE
Separare il potere legislativo ed affidarlo a due o più camere.
PARLAMENTO -> è organo rappresentativo o meglio è l’organo rappresentativo per eccellenza.
Rappresentanza di tipo borghese => stato liberale.
Rappresentanza di tipo pluralistica => (espansione del suffragio) stato democratico.
Origine storiche -> facciamo riferimento all’Inghilterra del periodo medievale quando, il sovrano si vede costretto a
convocare per svariate ragioni i massimi esponenti dei diversi ceti ( clero, nobiltà, esponenti delle comunità libere) per
ottenere il: necessario consenso al tributo.
Rapporto tra sovrano e parlamento si verrà ad evolvere sino (2 rivoluzioni, 17 sec) a far si che: fine della dinastia
Stiuart e affermazione del parlamento come organo permanente -> qualora il sovrano avesse proceduto a sciogliere
anticipatamente l’assemblea avrebbe dovuto indicare un nuovo termine entro il quale svolgere le elezioni. In Francia
è necessario attendere il 1789, clima degli stati generali (la borghesia decide di riunirsi separatamente rispetto agli latri
due tipi di ceti e di autoproclamarsi assemblea nazionale -> e non Parlamento perché, con quel termine si faceva
riferimento a organi che amministravano la giustizia per conto dei ceti).
L’esistenza di un Parlamento come organo di tipo elettivo, caratterizza la quasi totalità degli ordinamenti, è quella
condizione necessaria affinchè un ordinamento costituzionale venga definito come democratico.
Nel tempo è venuta meno l’affermarsi del Parlamento e del suo ruolo centrale negli ordinamenti ed è venuta meno
anche la centralità della legge intesa come atto tipico del parlamento. Questo perché il Parlamento e la Legge sono
assoggettati ad una serie di limitazioni, come: controllo di legittimità costituzionale delle leggi ( nascita della Corte
costituzionale), riconoscimento di poteri legislativi a enti territoriali autonomi ( ita: le regioni possono presentare delle
iniziative legislative, previsioni di istituti di democrazia diretta. Paesi common law: il potere dei giudici di creare
diritto), potere di controllo sull’esercizio della funzione legislativa del capo dello stato (sindacato su vizi o meno da
parte di quest’ultimo). Negli stati contemporanei l’evoluzione dei rapporti di forza sul piano politico sostanziale, ha
spinto la dottrina a teorizzare il cosi detto “declino del Parlamento”,(il Parlamento non è più centrale) per due ordini di
ragioni : innanzi tutto per il passaggio da uno Stato prevalentemente legislativo ad uno prettamente amministrativo->
cioè le principali decisioni dello stato in un primo momento vengono prese mendiate la legge in un secondo momento
vengono presi con atti di natura regolamentare o amministrativa. Secondo motivo è il ruolo svolto dai partiti. Il
parlamento perde dunque la sua centralità e per mantenere le proprie prerogative ricorre non più solo alla funzione
legislativa bensì anche ad altre tipologie di funzioni: di indirizzo e di controllo nei confronti dell’operato del Governo.
Quando uno Stato decide di affidare il potere legislativo ad una o più camere, possiamo distinguere diverse tipologie di
assetti:
Bicamerale-> (articolato in una camera e un senato.) il principio bicamerale non è altro che filiazione diretta del
principio di divisione dei poteri.
(Ingilterra del 14 sec.)Fa parte di un lungo processo storico perché, inizialmente il Parlamento si riunisce in un unico
Concilio, nel 1295 abbiamo un’unica riunione dei diversi ordini dei ceti. La separazione comincia a verificarsi tra il
1341-1377, camera alta e camera bassa. Questa soluzione bicamerale si pone come il miglior compromesso tra istanze
democratiche di cui era interprete da un lato la camera bassa e dall’altro la camera alta.
Nella fase di passaggio dallo Stato Assoluto allo Stato Liberale-> la soluzione bicamerale si pone come soluzione
migliore per conciliare questi due ordini di ceti che erano rappresentativi di diversi interessi.
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SISTEMI BICAMERALI

ORIGINI STORICHE E FONDAMENTI GIUSTIFICATIVI PER CUI UNO STATO DECIDE DI

ADPOTTARE UNA SOLUZIONE BICAMERALE

Separare il potere legislativo ed affidarlo a due o più camere.

PARLAMENTO -> è organo rappresentativo o meglio è l’organo rappresentativo per eccellenza.

Rappresentanza di tipo borghese => stato liberale.

Rappresentanza di tipo pluralistica => (espansione del suffragio) stato democratico.

Origine storiche - > facciamo riferimento all’ Inghilterra del periodo medievale quando, il sovrano si vede costretto a

convocare per svariate ragioni i massimi esponenti dei diversi ceti ( clero, nobiltà, esponenti delle comunità libere) per ottenere il: necessario consenso al tributo.

Rapporto tra sovrano e parlamento si verrà ad evolvere sino (2 rivoluzioni, 17 sec) a far si che: fine della dinastia Stiuart e affermazione del parlamento come organo permanente -> qualora il sovrano avesse proceduto a sciogliere anticipatamente l’assemblea avrebbe dovuto indicare un nuovo termine entro il quale svolgere le elezioni. In Francia è necessario attendere il 1789, clima degli stati generali (la borghesia decide di riunirsi separatamente rispetto agli latri due tipi di ceti e di autoproclamarsi assemblea nazionale -> e non Parlamento perché, con quel termine si faceva riferimento a organi che amministravano la giustizia per conto dei ceti).

L’esistenza di un Parlamento come organo di tipo elettivo, caratterizza la quasi totalità degli ordinamenti, è quella condizione necessaria affinchè un ordinamento costituzionale venga definito come democratico.

Nel tempo è venuta meno l’affermarsi del Parlamento e del suo ruolo centrale negli ordinamenti ed è venuta meno anche la centralità della legge intesa come atto tipico del parlamento. Questo perché il Parlamento e la Legge sono assoggettati ad una serie di limitazioni, come: controllo di legittimità costituzionale delle leggi ( nascita della Corte costituzionale), riconoscimento di poteri legislativi a enti territoriali autonomi ( ita: le regioni possono presentare delle iniziative legislative, previsioni di istituti di democrazia diretta. Paesi common law: il potere dei giudici di creare diritto), potere di controllo sull’esercizio della funzione legislativa del capo dello stato (sindacato su vizi o meno da parte di quest’ultimo). Negli stati contemporanei l’evoluzione dei rapporti di forza sul piano politico sostanziale, ha spinto la dottrina a teorizzare il cosi detto “declino del Parlamento”,(il Parlamento non è più centrale) per due ordini di ragioni : innanzi tutto per il passaggio da uno Stato prevalentemente legislativo ad uno prettamente amministrativo-> cioè le principali decisioni dello stato in un primo momento vengono prese mendiate la legge in un secondo momento vengono presi con atti di natura regolamentare o amministrativa. Secondo motivo è il ruolo svolto dai partiti. Il parlamento perde dunque la sua centralità e per mantenere le proprie prerogative ricorre non più solo alla funzione legislativa bensì anche ad altre tipologie di funzioni: di indirizzo e di controllo nei confronti dell’operato del Governo.

Quando uno Stato decide di affidare il potere legislativo ad una o più camere, possiamo distinguere diverse tipologie di assetti:

Bicamerale -> (articolato in una camera e un senato.) il principio bicamerale non è altro che filiazione diretta del principio di divisione dei poteri.

(Ingilterra del 14 sec.)Fa parte di un lungo processo storico perché, inizialmente il Parlamento si riunisce in un unico Concilio, nel 1295 abbiamo un’unica riunione dei diversi ordini dei ceti. La separazione comincia a verificarsi tra il 1341-1377, camera alta e camera bassa. Questa soluzione bicamerale si pone come il miglior compromesso tra istanze democratiche di cui era interprete da un lato la camera bassa e dall’altro la camera alta.

Nella fase di passaggio dallo Stato Assoluto allo Stato Liberale-> la soluzione bicamerale si pone come soluzione migliore per conciliare questi due ordini di ceti che erano rappresentativi di diversi interessi.

In Europa: l’affermazione del principio bicamerale avviene in un secondo momento, rispetto all’Inghilterra, con l’affermazione delle Carte della Restaurazione e con il periodo della Monarchia Costituzionale. Due camere una rappresentativa dei deputati di natura elettiva (seppur con suffragio ristretto perché legato al censo) e l’altra un Senato i cui membri sono nominati dal sovrano. Con l’espansione del suffragio cominciano ad avere accesso all’assemblea parlamentare anche i rappresentanti del popolino.

L’esigenza è quella di avere una camera di contrappeso.

Monocamerale -> quando il potere legislativo è affidato ad una sola camera, che deriva dall’idea della sovranità intesa come unitaria ed indivisibile.

Paradosso di Selieè: Seliee era un abate e politico attivo durante il periodo della rivoluzione francese, collaborò per la redazione della costituzione francese del 1791. Si schiera contro la soluzione bicamerale affermando che: se si decide di separare il legislativo ed affidarlo a due camere, o fra queste due camere c’è una reale distinzione o il rischio è quello di avere o lo stallo istituzionale e la crisi perché, le camere esprimono due interessi diversi oppure la seconda camera di norma rappresenta un’inutile doppione.

Sostanzialmente il principio monocamerale si afferma in quelle che sono le costituzioni francesi dell’epoca rivoluzionaria per poi essere accolto in molte costituzioni a partire dal primo e secondo dopoguerra. Perchè affidare questo potere legislativo ad una sola camera? Perchè viene meno la ratio originaria del bicameralismo quella, di tenere separati e distinti gli ordini di ceti che rappresentano gli interessi differenti.

STATI FEDERALI

Va fatto un discorso diverso. Di norma negli SF (es: SU), il bicameralismo trova la sua giustificazione dal momento che la seconda camera rappresenta gli stati membri. Mentre gli stati che non hanno una natura federale, decidono di adottare, a partire dal secondo dopoguerra, la soluzione bicamerale con degli accorgimenti: vengono adottate modifiche sia a livello funzionale che strutturale.

Modifiche strutturali-> fanno riferimento innanzi tutto alla composizione; come vengono eletti i membri del Parlamento? Possiamo avere: un elezione diretta(ita), possono essere designati dalle collettività territoriali (Fra, Parsi bassi), di natura mista, una camera rappresentativa di categorie professionali.

Modifiche funzionali-> significa che il bicameralismo può essere di tipo:

Imperfetto o asimmetrico-> le due camere sono titolari di diversi poteri; di norma la prima camera ha un rapporto di tipo fiduciario con il Governo ed una prevalente funzione legislativa, mentre la seconda camera viene sottoposta ad una vera e propria deminutio non ha lo stesso peso e non assolve alle stesse funzioni dell’altra camera.

perfettamente paritario -> le due camere sono titolari delle stesse funzioni anche se non è possibile escludere casi particolari in cui vengono assegnate all’una o all’altra particolari funzioni.

L’adozione del bicameralismo ha dimostrato una serie di difetti, ma esistono anche pregi come: quello di evitare, i rischi derivanti dalla restaurazione, di una democrazia totalitaria. O per la volontà di istaurare una camera di riflessione piuttosto che di contrappeso per cercare di ponderare maggiormente le scelte non solo di natura legislativa ma anche atti di indirizzo e di controllo; o ancora di integrare la rappresentanza di interessi di settore (economico, sociale, professionale) accanto ad una camera che rappresenta interessi politici. I rischi che sussistono possono essere: il rallentamento dell’attività parlamentare in particolar modo per quanto riguarda la funzione legislativa; presenza di eccessivi contrasti che possono portare alla paralisi; inutile doppione della seconda camera.

L’adozione dei sistemi monocamerali oggi è più diffusa rispetto l’adozione dei sistemi bicamerali che preferiscono spesso un bicameralismo asimmetrico: di distinguere a livello funzionale le due assemblee parlamentari. Quello che è venuto meno è il bicameralismo perfettamente paritario (ita. Referendum Renzi-Boschi superamento del bicameralismo perfetto).

In Italia si è scelto di adottare una soluzione bicamerale perché? Ci troviamo tra 1946-1947 durante i lavori dell’assemblea costituente. Cosa succede? Succede che i padri costituenti nel momento in cui devono rifondare lo stato, hanno come punto di riferimento la presenza di una camera e di un senato che si basano sulla tradizione pre-fascista

mandato quindi, entrambe hanno una durata di 5 anni. Altra distinzione ancora avrebbe dovuto riguardare le modalità di elezione che di fatti ha svuotato le previsioni dell’ art 57 quindi questo senato eletto a base regionale.

Le problematiche e le critiche di questo bicameralismo non si sono spente con l’entrata in vigore della costituzione ma sono perdurate negli anni successivi tant’è che si sono sempre più intensificate sino ad arrivare agli anni ’80. Il primo tentativo di superare il bicameralismo perfettamente paritario si registra nel 1983 con i lavori della Commissione Bozzi… arriviamo agli anni ’90 con il comitato Speroni, ’92 , ’97 la commissione Dalema e nel 2013/14 prima che Matteo Renzo venisse incaricato dal Presidente della Repubblica di formare un nuovo Governo, quindi venuta meno la compagine guidata da Letta, già Letta aveva tentato tramite una commissione “dei 35 esperti” di presentare una serie di proposte tra cui anche il superamento del bicameralismo perfettamente paritario. Diciamo che la dottrina italiana tendenzialmente è a favore di mantenere comunque due camere, ci sono autori che ipotizzano la soppressione del senato. Nel 2014 il Governo Renzi ha presentato il disegno di legge Renzi-Boschi che si proponeva una serie di obiettivi, contesta da molti sia nel merito che meno. Si proponeva di: superare il bicameralismo perfettamente paritario operando una vera deminutio nei confronti del senato che sarebbe stato deficitario o assunto una posizione minoritaria rispetto al procedimento legislativo ma avrebbe acquisito ulteriori funzioni tra cui la valutazione delle politiche pubbliche.

AIR-> analisi di impatto della regolamentazione. Cioè cercare di capire come questa legge vada poi ad integrarsi nell’ordinamento.

AVIR-> cioè la valutazione che viene fatta ex post.

PARLAMENTO

FRANCIA

Dotato di 2 camere: Assemblea Nazionale (ad elezione diretta a suffragio universale con un sistema elettorale di tipo maggioritario uninominale a doppio turno) e Senato ( ART 24 c4-> camera a rappresentanza indiretta, eletta indirettamente i cui membri rappresentano le collettività territoriali), secondo quanto sancito dall’ART 24 C1 della Cost -> diche che al Parlamento francese spetta la funzione legislativa, l’attività di controllo della funzione di governo e la valutazione delle politiche pubbliche. La durata dei poteri è determinata non dalla costituzione ma da una legge organica , che nel sistema delle fonti si pone al di sotto della costituzione ma al di sopra delle leggi ordinarie, è un atto tipico anche della spagna, in italia non esiste. Questa legge organica secondo quanto previsto dall’ART 25 determina la durata dei poteri delle camere, il numero dei membri, l’indennità e condizioni di eleggibilità, le incompatibilità e disciplina la vacanza dei seggi e la sostituzione dei deputati e sanatori.

Bicameralismo imperfetto-> per le differenze numeriche che riguarda la composizione delle due camere, per la durata in carica perché è differente, e per le differenze per quanto riguarda il procedimento legislativo entrambe sono titolari di poteri quasi paritari però in caso di disaccordo dopo due letture o in caso di procedura accelerata, il primo ministro o i presidenti delle camere di comune accordo possono convocare una commissione mista paritetica che può presentare delle alternative a quelle disposizioni o emendamenti su cui le due camere si trovano in disaccordo.

SPAGNA

Il parlamento spagnolo è caratterizzato dalla presenza di un Congresso ( camera rappresentativa di natura politica che ha un rapporto esclusivo di tipo fiduciario con il Governo. Il governo chiede la fiducia alla sola camera dei deputati) e di un senato (camera di rappresentanza territoriale).

Bicameralismo asimmetrico per le modalità di elezioni……