Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Bilancio, concetti introduttivi, Appunti di Economia

Bilancio, concetti introduttivi

Tipologia: Appunti

2025/2026

Caricato il 11/03/2026

thomas-padula-1
thomas-padula-1 🇮🇹

11 documenti

1 / 3

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
LEZIONE 6
BILANCIO: modello, rappresentazione semplificata della dinamica gestionale e dei relativi
valori finanziari, verificatosi nell’esercizio trascorso, pur racchiudendo al suo interno elementi
determinati sulla base di prospettive future. Sistema di dati che vengono elaborati ad ogni
esercizio, in un unico pacchetto informativo, che rappresenta ciò che è accaduto durante la
vita aziendale, al fine di dimostrare l’andamento a membri interni o esterni, sintetizza ciò che
dal punto di vista economico, finanziario e patrimoniale è accaduto durante l’anno.
OIC, organismo italiano di contabilità, formato da commercialisti e preparatori del bilancio,
che emana principi utili alla redazione del bilancio in territorio italiano:
Primo principio contabile nazionale(N11): sancisce quali sono i destinatari primari
dell’informativa di bilancio, coloro che forniscono risorse finanziarie all’impresa(investitori,
finanziatori e creditori). Inoltre ci dice che nel caso in cui non vi siano dei principi contabili per
determinate fattispecie aziendali bisogna fare riferimento in maniera analogica per situazioni
simili, tenendo inoltre conto della finalità e dei postulati di bilancio.
Il bilancio dovrebbe essere unico, e deve essere in grado di soddisfare sia i soggetti interni
che soggetti esterni , l’informazione dovuta dovrebbe essere il minimo comune conoscitivo a
disposizione del pubblico, le info contenute devono essere comuni a soggetti esterni ed
interni.
La base normativa per la redazione del bilancio è contenuta nel cod. ci, per le società di
capitali (art. 2423-2435) per le soc di persone e imprese individuali (art. 2426, che tratta dei
criteri di valutazione delle poste di stato patrimoniale) per le banche, le imprese assicurative e
gli intermediari finanziari sono invece previste discipline specifiche.
I principi dell oic vanno ad integrare ciò che manca o è poco chiaro nel codice civile, è una
spiegazione volta ad interpretare tali articoli. L’oic emana i principi contabili nazionali, fornisce
supporto all’attività del parlamento e gov. In materia contabile, partecipa al processo di
elaborazione dei principi contabili europei, collaborando con altri enti (IASB, formato da
delegati degli altri paesi che si riuniscono ed emanano principi internazionali)
I ruoli assunti dai principi dell’oic servono in caso di interpretazioni dubbi servono per
interpretare norme al fine di redigere ed interpretare in maniera corretta il bilancio stesso.
Dal 2005 vi è l’obbligo in Italia di applicare i principi contabili internazionali emanati da IASB.
Dal 1 gennaio 2019
1. Le società quotate devono obbligatoriamente applicare i principi dello IASB sia per il
bilancio consolidato che nel bilancio di esercizio
2. Per le società non quotate facoltativo, dipende dal legislatore, vale sia per i bilanci di es,
che consolidato
3. Vietati i principi dello IASB per micro imprese e quelle che redigono bilancio semplificato
pf3

Anteprima parziale del testo

Scarica Bilancio, concetti introduttivi e più Appunti in PDF di Economia solo su Docsity!

LEZIONE 6

BILANCIO: modello, rappresentazione semplificata della dinamica gestionale e dei relativi valori finanziari, verificatosi nell’esercizio trascorso, pur racchiudendo al suo interno elementi determinati sulla base di prospettive future. Sistema di dati che vengono elaborati ad ogni esercizio, in un unico pacchetto informativo, che rappresenta ciò che è accaduto durante la vita aziendale, al fine di dimostrare l’andamento a membri interni o esterni, sintetizza ciò che dal punto di vista economico, finanziario e patrimoniale è accaduto durante l’anno. OIC, organismo italiano di contabilità, formato da commercialisti e preparatori del bilancio, che emana principi utili alla redazione del bilancio in territorio italiano: Primo principio contabile nazionale(N11): sancisce quali sono i destinatari primari dell’informativa di bilancio, coloro che forniscono risorse finanziarie all’impresa(investitori, finanziatori e creditori). Inoltre ci dice che nel caso in cui non vi siano dei principi contabili per determinate fattispecie aziendali bisogna fare riferimento in maniera analogica per situazioni simili, tenendo inoltre conto della finalità e dei postulati di bilancio. Il bilancio dovrebbe essere unico, e deve essere in grado di soddisfare sia i soggetti interni che soggetti esterni , l’informazione dovuta dovrebbe essere il minimo comune conoscitivo a disposizione del pubblico, le info contenute devono essere comuni a soggetti esterni ed interni. La base normativa per la redazione del bilancio è contenuta nel cod. ci, per le società di capitali (art. 2423-2435) per le soc di persone e imprese individuali (art. 2426, che tratta dei criteri di valutazione delle poste di stato patrimoniale) per le banche, le imprese assicurative e gli intermediari finanziari sono invece previste discipline specifiche. I principi dell oic vanno ad integrare ciò che manca o è poco chiaro nel codice civile, è una spiegazione volta ad interpretare tali articoli. L’oic emana i principi contabili nazionali, fornisce supporto all’attività del parlamento e gov. In materia contabile, partecipa al processo di elaborazione dei principi contabili europei, collaborando con altri enti (IASB, formato da delegati degli altri paesi che si riuniscono ed emanano principi internazionali) I ruoli assunti dai principi dell’oic servono in caso di interpretazioni dubbi servono per interpretare norme al fine di redigere ed interpretare in maniera corretta il bilancio stesso. Dal 2005 vi è l’obbligo in Italia di applicare i principi contabili internazionali emanati da IASB. Dal 1 gennaio 2019

  1. Le società quotate devono obbligatoriamente applicare i principi dello IASB sia per il bilancio consolidato che nel bilancio di esercizio
  2. Per le società non quotate facoltativo, dipende dal legislatore, vale sia per i bilanci di es, che consolidato
  3. Vietati i principi dello IASB per micro imprese e quelle che redigono bilancio semplificato

LA STRUTTURA DEL BILANCIO (ART2413, 1 COMMA)

Gli amministratori devono redigere il bilancio, formato da: -STATO PATRIMONIALE , espone alla data di chiusura del esercizio le rimanenze economiche finanziarie derivanti da cicli gestionali non completati e lasciate i eredità agli esercizi successivi quali elementi attivi e passivi del patrimonio. Trovo tutto ciò che non ha estinto la sua capacità produttiva. -CONTO ECONOMICO , Sintetizza la dinamica reddituale dell’esercizio, facendo la differenza fa costi e ricavi di competenza -RENDICONTO FINANZIARIO , Movimentazioni di liquidità -NOTA INTEGRATIVA , Documento narrativo, per specificare il contenuto delle voci di bilancio CLAUSOLA GENERALE DEL BILANCIO(ART2423, 2 COMMA) Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e coretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell’esercizio. ART2423 BIS-La valutazione delle voci deve essere fatto secondo prudenza(inserire tutti i costi, anche presunti, e gli incassi solo se realizzati) e nella prospettiva di continuità dell’attività ART2423 1 BIS-La rilevazione e la presentazione delle voci è effettuata tenendo conto della sostanza dell’operazione o del contratto. ART2423 2 BIS-SI POSONO ESCLUSIVAMENTE INDICARE GLI UTILI REALIZZATI ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO. N4- Si deve tenere conto dei proventi e degli oneri di impedenza dell’esercizio, indipendentemente dalla data dell’incasso o del pagamento. FATTI INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO OIC 29-Fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio ma noti entro la data di formazione del bilancio di esercizio, distinguendo tre tipologia

  1. Fatti successivi che devono essere recepiti nei valori di bilancio
  2. Fatti successivi che non devono essere recepiti
  3. Fatti successivi che possono incidere sulla continuità aziendale