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Bilancio ionico e acqua nel nefrone, Sbobinature di Fisiologia Umana

Il ruolo del nefrone nel mantenere sotto controllo il bilancio ionico e idrico dell'organismo. Vengono spiegati i meccanismi di riassorbimento di sodio e acqua, l'azione dell'aldosterone e del peptide natriuretico atriale, il sistema renina-angiotensina-aldosterone, la vasopressina e le acquaporine, la moltilicazione controcorrente e l'assorbimento e secrezione del potassio.

Tipologia: Sbobinature

2021/2022

In vendita dal 24/10/2023

SaraSartor-LauraPatuzzo
SaraSartor-LauraPatuzzo 🇮🇹

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BILANCIO IONI E ACQUA
Lo ione idrogeno è una sostanza che dev’essere eliminato, il Na e il K devono invece essere
mantenuti sotto controllo. Il ruolo del nefrone è anche quello di sorvegliare costantemente il
volume dei liquidi e la quantità di ioni. La quantità d’acqua che viene eliminata con le urine è
molto variabile e dipende anche dalla quantità d’acqua che beviamo.
Il Na è la sostanza che determina anche l’acquisizione di acqua. L’acqua generalmente
attraversa le membrane tubulari per osmosi. Il 99.5% del Na viene riassorbito e quindi l’acqua
tende a seguire questi ioni per osmosi. La maggior parte del Na viene riassorbito a livello del
tubulo prossimale grazie a ei meccanismi che utilizzano fonti di energia.
Uno di questi meccanismi è un co-trasportatore. Una volta che il Na è trasportato all’interno
della cellula abbiamo degli altri meccanismi che lo fanno uscire. E questi meccanismi usano
ATP, per esempio, come la pompa Na/K. Per quanto riguarda il K sono canali che sono sempre
aperti che permettono alla pompa Na/K di funzionare.
Il riassorbimento di Na guida quello che è il riassorbimento di acqua. La quantità di volume
ematico incide anche per esempio sulla pressione arteriosa. Nel tubulo prossimale il
riassorbimento è più massiccio.
Il meccanismo nel dotto collettore è un po’ diverso. Non c’è bisogno di ATP e contrasportatori
ma avviene per diffusione.
È importante ricordare che mentre nel tubulo prossimale questi meccanismi avvengono in
autonomia, all’interno della porzione terminale del nefrone ci sono altre sostanze che possono
agire in maniera specifica sull’attivazione di queste proteine di membrana. La possibilità di
riassorbire ioni e sostanze nel dotto collettore e nel tubulo distale è molto controllata da queste
sostanze. Di nuovo movimento di Na vuol dire movimento di acqua.
Una di sostanze che controlla questi passaggi è l’aldosterone, che quando è presente
nell’organismo, può controllare questo riassorbimento tardivo, concesso soltanto dal fatto che
ci sia per esempio aldosterone in circolazione. L’aldosterone tende a favorire il riassorbimento
di Na e quindi anche di H20. Il peptide natriuretico atriale viene secreta dagli atri cardiaci
nel momento in cui il volume all’interno del cuore diventa molto elevato. Questa sostanza una
volta che raggiunge queste cellule all’interno del dotto collettore va a inibire la presenza di
questi canali. Fa l’azione opposta. È una segnalazione di una variazione del volume ematico e
porta alla riduzione dell’assorbimento di Na.
SISTEMA RENINA-ANGIOTENSINA-ALDOSTERONE
L’aldosterone viene prodotto principalmente da questo sistema. La renina è una sostanza che
viene prodotta da delle cellule che fanno parte del nefrone. Quando il flusso ematico
diminuisce, quindi c’è una caduta della pressione ematica che arriva al rene c’è la sintesi di
renina che viene immessa nel flusso ematico. Questa renina si combina con l’angiotensina 1
che proviene dall’angiotensinotico prodotto dal fegato. Quando viene prodotta l’angiotensina 1
viene a contatto con quest’enzima, che consente la trasformazione da angiotensina 1 ad
angiotensina 2. L’angiotensina 2 agisce sulla corticale del surrene, che secerne aldosterone
che è finalmente disponibile in circolo.
Che cosa può determinare un’attivazione della renina?
Da una parte c’è una regolazione locale, ma può essere stimolata anche tramite
un’innervazione del sistema nervoso simpatico. Se c’è bisogno di aumentare la pressione
ematica può innescare queste risposte. Ci sono anche dei fattori paracrini che vengono liberati
da questa macula densa, che funge da chemiocettore.
Angiotensina II prima di generare liberazione di questo aldosterone può determinare:
Vasocostrizione nelle arteriole, aumento forza e frequenza di contrazione del
miocardio
Ipotalamo: stimola centri della SETE
Ipofisi: induce liberazione di ADH (vasopressina)
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BILANCIO IONI E ACQUA

Lo ione idrogeno è una sostanza che dev’essere eliminato, il Na e il K devono invece essere mantenuti sotto controllo. Il ruolo del nefrone è anche quello di sorvegliare costantemente il volume dei liquidi e la quantità di ioni. La quantità d’acqua che viene eliminata con le urine è molto variabile e dipende anche dalla quantità d’acqua che beviamo. Il Na è la sostanza che determina anche l’acquisizione di acqua. L’acqua generalmente attraversa le membrane tubulari per osmosi. Il 99.5% del Na viene riassorbito e quindi l’acqua tende a seguire questi ioni per osmosi. La maggior parte del Na viene riassorbito a livello del tubulo prossimale grazie a ei meccanismi che utilizzano fonti di energia. Uno di questi meccanismi è un co-trasportatore. Una volta che il Na è trasportato all’interno della cellula abbiamo degli altri meccanismi che lo fanno uscire. E questi meccanismi usano ATP, per esempio, come la pompa Na/K. Per quanto riguarda il K sono canali che sono sempre aperti che permettono alla pompa Na/K di funzionare. Il riassorbimento di Na guida quello che è il riassorbimento di acqua. La quantità di volume ematico incide anche per esempio sulla pressione arteriosa. Nel tubulo prossimale il riassorbimento è più massiccio. Il meccanismo nel dotto collettore è un po’ diverso. Non c’è bisogno di ATP e contrasportatori ma avviene per diffusione. È importante ricordare che mentre nel tubulo prossimale questi meccanismi avvengono in autonomia, all’interno della porzione terminale del nefrone ci sono altre sostanze che possono agire in maniera specifica sull’attivazione di queste proteine di membrana. La possibilità di riassorbire ioni e sostanze nel dotto collettore e nel tubulo distale è molto controllata da queste sostanze. Di nuovo movimento di Na vuol dire movimento di acqua. Una di sostanze che controlla questi passaggi è l’aldosterone , che quando è presente nell’organismo, può controllare questo riassorbimento tardivo, concesso soltanto dal fatto che ci sia per esempio aldosterone in circolazione. L’aldosterone tende a favorire il riassorbimento di Na e quindi anche di H20. Il peptide natriuretico atriale viene secreta dagli atri cardiaci nel momento in cui il volume all’interno del cuore diventa molto elevato. Questa sostanza una volta che raggiunge queste cellule all’interno del dotto collettore va a inibire la presenza di questi canali. Fa l’azione opposta. È una segnalazione di una variazione del volume ematico e porta alla riduzione dell’assorbimento di Na. SISTEMA RENINA-ANGIOTENSINA-ALDOSTERONE L’aldosterone viene prodotto principalmente da questo sistema. La renina è una sostanza che viene prodotta da delle cellule che fanno parte del nefrone. Quando il flusso ematico diminuisce, quindi c’è una caduta della pressione ematica che arriva al rene c’è la sintesi di renina che viene immessa nel flusso ematico. Questa renina si combina con l’angiotensina 1 che proviene dall’angiotensinotico prodotto dal fegato. Quando viene prodotta l’angiotensina 1 viene a contatto con quest’enzima, che consente la trasformazione da angiotensina 1 ad angiotensina 2. L’angiotensina 2 agisce sulla corticale del surrene, che secerne aldosterone che è finalmente disponibile in circolo. Che cosa può determinare un’attivazione della renina? Da una parte c’è una regolazione locale, ma può essere stimolata anche tramite un’innervazione del sistema nervoso simpatico. Se c’è bisogno di aumentare la pressione ematica può innescare queste risposte. Ci sono anche dei fattori paracrini che vengono liberati da questa macula densa, che funge da chemiocettore. Angiotensina II prima di generare liberazione di questo aldosterone può determinare:  Vasocostrizione nelle arteriole, aumento forza e frequenza di contrazione del miocardio  Ipotalamo: stimola centri della SETE  Ipofisi: induce liberazione di ADH (vasopressina)

Ormone antidiuretico con un effetto doppio, ha lo scopo comune di aumentare il dispendio di acqua  Corticale del surrene ASSORBIMENTO DI ACQUA Nel dotto collettore la permeabilità di acqua è determinata dalla presenza di acquaporine. Vasopressina (ADH) stimola l’inserzione di ACQUAPORINE, che mediano l’assorbimento di acqua. Meno acqua viene escreta. Se trova acquaporine massicciamente tenderà ad uscire. Questo fa in modo che l’urina che viene ad essere escreta sia molto concentrata. La possibilità di diluire o meno quest’urina è determinata dall’angiotensina. Lungo i tubuli la permeabilità all’acqua cambia. Un aspetto importante l’abbiamo all’interno dell’ansa di Henle. Se non ci fosse un ambiente iperosmotico l’acqua sarebbe indifferente alla presenza di acquaporine. La presenza di questo gradiente dato dalle cellule iuxtaglomerulari determina questo spostamento. Nel tratto discendete dell’ansa di Henle abbiamo un tratto permeabile all’acqua. Nella parte ascendente abbiamo un tratto che diventa impermeabile all’acqua e ci sono dei meccanismi di trasporto attivo che tolgono ioni. Usano quindi energia per tirare fuori ioni. Nel momento in cui raggiunge l’apice e raggiunge il tratto ascendente non può più uscire acqua ma verranno tolti dei sali, questo fa in modo che dal liquido vengano tolti dei sali (liquido diventa ipoosmotico). MOLTILICAZIONE CONTROCORRENTE Il liquido nel stratto discendente ha un’osmolarità un po’ più alta, la fuoriuscita di acqua determina … Riassorbimento di acqua assolutamente regolato come quello degli ioni. Trasportatori di urea. Viene riassorbita in parte all’interno del dotto collettore e poi una parte di urea riutilizzata nei tubuli e una parte viene riassorbita dal flusso ematico. Questo livello di osmolarità è dovuto dal fatto che c’è anche l’urea a pesare. VASA RECTA E GRADIENTE OSMOTICO Qui il sangue è sottoposto a questi gradienti osmotici. Qui il passaggio di sangue non è regolato dalla presenza di canali ionici assoluti. Man mano che il sangue scende nella sua porzione più interne aumenterà la sua osmolarità e man mano che questo risale tenderà a ridursi. ASSORBIMENTO e SECREZIONE DEL POTASSIO (K) Il K a differenza del Na che può solo essere riassorbito esso può anche essere secreto. Deve avere una concentrazione molto precisa all’interno del nostro organismo. Questi movimenti del K dipendono da meccanismi diversi che utilizzano energia. Può essere a carico di meccanismi che mediamo l’ingresso di K all’interno della cellula oppure nel tubulo di Staling nel dotto collettore. Il riassorbimento dipende in maniera critica dai canali presenti sulla membrana basolaterale. Se la concentrazione ematica di K diminuisce, ne diminuisce anche l’assorbimento. Se la concentrazione ematica di K aumenta, aumenta anche la secrezione per diffusione. Nel tubulo prossimale avviene il riassorbimento, però molto K passa da una cellula all’altra grazie alle loro connessioni. Questo riassorbimento è poco selettivo, quello che viene controllato in maniera più precisa è la secrezione del K. Se c’è meno K nel liquido extracellulare/interstiziale/plasma, non viene sostanzialmente secreto molto K. Quando la concentrazione di K avviene e ce ne è quasi troppo questo va ad aumenta la secrezione per diffusione. Aumenti di K extracellulari stimolano la produzione di aldosterone, che aumenta ancora la secrezione. VARIAZIONI DEL LIVELLO DI ACIDITÁ DEI LIQUIDI CORPOREI Tanto ione H viene prodotto da diverse reazioni metaboliche, quindi questo ione H deve essere anche eliminato. Ci sono meccanismi di riassorbimento del Na che sfruttano la secrezione di H. In condizioni normali l’H prodotto dall’anidrasi carbonica a partire da CO2 non determina variazioni significative di acidità (nei polmoni la reazione è invertita). Acidosi (accumulo di CO2 , >acidità nel sangue  Ventilatoria: Ipoventilazione, malattie respiratorie