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CAP. III PANORAMA ATTUALE
BIOETICA LAICA
= quella che non fa rif. ai criteri della teologia morale cristiana (società laica e pluralistica). In particolare la BIOETICA ANGLOSASSONE (scuola americana) = metodo dei principi (diffuso da Beauchamp e Childress) integrato dalla teoria della virtù secondo la formulazione di Hengelhardt.
A. PRINCIPIO DI AUTONOMIA = in una società laica e pluralistica, l’autorità per le azioni
che coinvolgono altri è derivata dal libero consenso di coloro che vi sono coinvolti. Fonda la morale dell’autonomia come rispetto reciproco.
B. PRINCIPIO DI BENEFICENZA = in una società laica e pluralistica, non è possibile
stabilire un ordinamento particolare dei beni e dei mali, quello che è richiesto è il rispetto degli accordi. Fai agli altri il loro bene. corollario del principio di autonomia.
Uno dei massimi esponenti è ENGELHARDT.
Riflette sul rapporto uomo natura, e ha una concezione dell’” uomo padrone della natura ”: l’uomo non ha alcun dovere di soggezione nei cfr della natura, può utilizzare tutti i mezzi disponibili x assoggettare la natura e ontrollarne gli effetti indesiderati, è suo diritto rimodellarla secondo i suoi bisogni. Il suo pensiero per quanto riguarda la fecondazione artificiale _ Engelhardt ha la seguente idea di persona umana :
<<persona umana è solo quella che ha una vita mentale sviluppata e quindi può
essere un agente morale. Gli esseri che hanno solo vita umana biologica non hanno
alcun valore proprio.
Quindi in questo senso non sono persone i feti, gli infanti…>>
In particolare per quanto riguarda il feto (e gli embrioni) , sostiene appunto che non sia una persona ma una “forma speciale di proprietà ( proprietà privata )” ed è il suo proprietario ha determinarne il valore positivo o negativo libertà di aborto (no conflitto morale, diritto della donna) maternità surrogata: i diritti sono di coloro che hanno stipulato il contratto principio di autonomia e libertà di disporre di feti e embrioni prodotti privatamente.
• Engelhardt non riconosce una dignità intrinseca all’essere umano. La natura ha una
rilevanza solo materialistica e meccanicistica: insieme di corpi estesi il cui movimento è regolato dal caso o dalla legge di causa ed effetto; la natura e le leggi non sono di per sé moralmente normative. Annullare la differenza tra naturale e artificiale si può intendere in modo critico (= intervento sulla natura per correggerne i difetti, ma entro il modello naturale) o costruttivo (=è l’artificio a stabilire il canone di perfezione). Engelhardt appoggia questa seconda visione. | fondazione soggettivistica della morale : scelta esclusiva del soggetto (= arbitrio ). E’ l’uomo che fa, programma, la realtà e la sua stessa vita. Assunzione del pdv solo biologico. da qui la richiesta di lasciare all’AUTOREGOLAMENTAZIONE quasi tuti gli ambiti della vita. Lo Stato non può intervenire con la forza legale per det. le scelte riguardo a:
• Aborto
• Tecniche di fecondazione artificiale ecc.
Perché il feto è proprietà privata. Tutto ciò che rig. gli stadi iniziali della vita è sfera esclusiva dell’autonomia personale. Diritto dei genitori. Aborto, malformazioni, chirurgia fetale, infanticidio, sperimentazione non terapeutica, fecondazione artificiale. Pensiero di Engelhardt su:
- ABORTO criteri: a. il feto non è una persona b. diritto della donna ad avere il controllo del proprio corpo c. diritto della donna alle decisioni di riproduzione
- SPERIMENTAZIONE NON TERAPEUTICA la questione morale riguarda lo status del feto. Posizione di Engelhardt: i feti non sono persone bensì prodotti biologici delle persone. Diventano persone in senso stretto solo qualche tempo dopo la nascita, e possono diventare persone in senso sociale se la comunità ascrive loro alcuni fondamentali diritti di protezione. All’inizio non sembrano avere una vita mentale sufficiente per soffrire allo stesso modo dei mammiferi adulti normali. Lo status morale del feto va inteso come proprietà speciale, in base alle nostre preoccupazioni per le persone che possono diventare, ecco perché:
- serve consenso dei generatori per utilizzare un embrione/ feto
- le lesioni ai feti ricadranno in definitiva sulle persone che essi diventeranno
- servono regole di correttezza per tali iniziative, ma non ci sono argomenti morali sostenibili contro la sperimentazione non terapeutica sui feti né contro la fecondazione in vitro. Quindi le leggi statali che vietano categoricamente tale sperimentazione sono prive di fondamento morale.
- FECONDAZIONE ARTIFICIALE (FIVET) Engelhardt contesta: a. l’obiezione di innaturalità (per via del prelievo tramite masturbazione) è naturale, in forza dell’evoluzione, per gli esseri umani usare le proprie capacità fisiche in modi non naturali, insoliti, che potrebbero non venire in mente ai mammiferi inferiori. b. (^) Obiezione della reificazione (cambia il senso e il significato stesso del processo riproduttivo) le circostanze naturali sono frutto di mutazioni causali e della selezione naturale ma non hanno autorevolezza morale + la riproduzione pianificata razionalmente è naturale per gli esseri razionali.
E sostiene che se un difetto del corpo non permette la realizzazione di una giusta aspirazione della persona, è del tutto ragionevole l’uso delle tecnologie disponibili.
Gli unici problemi morali riguardano il rispetto di promesse, fiducia e impegni.
- Questione degli embrioni soprannumerari la loro eliminazione con costituisce danno a persone la loro perdita è giustificata dai vantaggi che si hanno con la tecnica del prelievo di molti ovuli (dolore della donna una volta sola per avere a disposizione anche per tentativi successivi) anche la natura fa molti sprechi di embrioni nel corso della riproduzione.
- Fecondazione eterologa Le preoccupazioni etiche riguardanti masturbazione e adulterio nascono da concezioni etiche particolari, che non possono essere sostenute in una società laica e pluralistica.
OSSERVAZIONI CRITICHE A ENGELHARDT: a. osservazione generale: povertà della sua concezione antropologica. Unico dogmatico p. di autonomia, impedisce ulteriori approfondimenti sul significato umano delle tecniche di fecondazione artificiale per es. ricadute negative dovute all’uso commerciale ecc. b. osservazioni filosofiche :
- errore del metodo della cooptazione : secondo cui sarebbero gli altri esseri umani per mezzo del loro giudizio a far entrare nel loro circolo esseri umani. Attribuire al
- Forme particolari del processo di privatizzazione della coscienza morale che accreditano fortemente l’idea che sia INSUPERABILE: - BIOETICA EMOTIVISTA – criterio esclusivo = desiderio del soggetto. - BIOETICA UTILITARISTA – criterio esclusivo = profitto. - BIOETICA SOCIOLOGISTA – criterio esclusivo = opinione dominante.
Il problema si pone sotto tre profili: fondazione, giustificazione e gerarchia dei valori. L’analisi storica rileva da una parte l’affermazione della pretesa da parte di ognuna delle diverse teorie etiche di offrire la corretta interpretazione dela dimensione etica, ma d’altra parte accade spesso che fondazioni diverse producano valori analoghi (per vie diverse la filosofia morale fa emergere ciò che è veramente umano) il pluralismo non nega ma implicitamente postula una sola prospettiva etica SUPERABILITA’. L’idea dell’incommensurabilità delle morali è prodotto di una congiuntura storica. In realtà l’insistenza nella difesa del pluralismo etico deriva meno da una concezione etica e più da un esigenza di salvaguardare la libertà di espressione dei singoli cittadini (sulla base del pensiero liberale anglosassone).
NB! il pluralismo etico propone un MODELLO DI BIOETICA NEUTRALE , consistente di regole procedurali, ma in realtà neutrale non è, in quanto propone l’affermazione del valore della libertà sopra tutti gli altri, senza correlazione con la responsaiblità e solidarietà. Inoltre la bioetica non può essere ridotta al suo profilo procedurale per diversi motivi:
a. questioni rig. vita, morte, sofferenza ecc. esigono la protezione dei soggetti deboli e esigono riposte rispettose dell’identità antropologica dell’uomo, no meramente formali b. etica pubblica non può assumere criteri localistici, deve ancorarsi ad alcuni criteri universali c. in base alla legge di Hume, per il solo fatto di esserci non vuol dire che il pluralismo sia un valore. d. La pretesa del <> tende cmq a proporre un bene riconosciuto da tutti.
mantenimento del pluralismo etico non può essere obiettivo della filosofia morale.
PROFILI STRUMENTALI DEL PLURALISMO = esso è chiaramente al servizio delle tecnoscienze, che a loro volte sono strettamente legate al potere economico. La tendenza ad affermare la loro autoreferenzialità è sostenuta per poter condurre la ricerca con il minor controllo sociale possibile e il max ritorno dei profitti.
QUALITA’ DELLA VITA O SACRALITA’ DELLA VITA? Dibattito sulla qualità della vita nato in USA. In Europa e Italia , anche per via degli interventi cattolici, si oppose il concetto di santità della vita, riaprendo una discussione avuta i suoi precedenti nella polemica sull’ aborto , e ora riguardante soprattutto la tematica del fine- vita. In certe condizioni terminali, la coscienza di ognuno esprime la valutazione ovvia che il prolungamento della vita non merita ormai più d’essere perseguito come un valore; lasciar morire o consentire alla propria morte appare non solo lecito ma addirittura doveroso e conforme alla dignità della vita e della persona. Domanda + insidiosa è: perché non accelerare tale morte (eutanasia)?
Il dibattito pubblico ci si assesta su contrapposizione tra carattere sacro della vita e criterio della qualità, criterio materiale della sacralità della vita (totale indisponibilità) contro criterio solo psicologico dell’insindacabile sentire del singolo. Ma i due profili non possono essere separati, definiti ignorando l’altro. | documento della Chiesa cattolica rig. all’ accanimento terapeutico suggerisce lo stretto intreccio tra valutazioni tecniche e valutazioni morali:
<< bisogna tener conto del giusto desiderio di ammalato e suoi familiari e del parere dei medici veramente competenti, se l’investimento in strumenti è sproporzionato risp. ai risultati prevedibili ALLEANZA TERAPEUTICA, con rivalutazione del rapporto di prossimità tra gli uomini.
CAP. IV – CHE COSA E’ LA BIOETICA
DEFINIZIONE DI BIOETICA = L’ Encyclopedia of Bioetichs di Reich contiene due differenti
definizioni in due edizioni successive: 1° = studio sistematico del comportamento umano nel campo delle scienze della vita e della salute, quando il comportamento è esaminato alla luce di valori e principi morali. Difetti:
b.a. non chiarisce se sia scienza descrittiva o normativa
b.b. se parla dei principi generali alla ricerca etica o della sola bioetica principialista
2° = termine composta derivato dalle parole greche bios e ethike (vita e etica) e può essere definita come lo studio sistematico delle dimensioni morali – incluse la visione morale, le decisioni, la condotta e le politiche - delle scienze della vita e della cura della salute, usando le diverse metodologie etiche in un quadro interdisciplinare.
Ma cmq una definizione su cui c’è dibattito. Diverse posizioni (bioetica come):
• disciplina autonoma documento di Erice del 1991.
Condivisa tra gli altri da Sgreccia. Divide bioetica generale (problematiche generali es. vita, salute, fondazione teologica ecc.) , speciale (temi specifici come aborto, sperimentazione, clonazione ecc.) e clinica (esamina prassi medica es. per eutanasia, trapianti, consenso informato ecc.) ≠ deontologia medica questa ha come oggetto materiale le norme di comportamento professionale specifiche delle professioni sanitarie. ≠ medicina legale ha come oggetto materiale casi giudiziari che richiedono indagini e valutazioni di ordine biologico e/o medico.
• etica applicata (posizione di Aramini!! Scarpelli,
Bellino…) non può essere autonoma perché gli
interessi e le problematiche rimandano sempre a questioni e atteggiamenti etici fondamentali concernenti l’uomo, è la stessa vecchia etica (ordinaria, fondamentale e generale) applicata a un particolare settore di problemi. Aramini: L’ oggetto materiale della bioetica è costituito dalle TECNOSCIENZE, mentre l’oggetto formale è costituito dalle DOMANDE DELL’ETICA PER IL RAGGIUNGIMENTO DI UNA VITA BUONA. Richiesdono la capacità di indicare ciò che è bene qui e ora.
• nuova etica sostenitore è Hans Jonas. Perché la
tecnologia ha profondamente mutato il quadro tradizionale : l’etica trad. è antropocentrica, solo relazioni tra uomini l’entità dell’uomo non era oggetto di technè plasmatrice. Ora l’intera biosfera del pianeta è diventata un oggetto nuovo della resp. umana.
• branca della filosofia morale sostenitore è Pessina. La
bioetica deve prosi come coscienza critica della civiltà tecnologica.
PROBLEMI FONDAMENTALI DELLA BIOETICA GENERALE:
1. QUALE ETICA?
Sgreccia e Di Pietro sostengono tesi del rapporto di reciprocità tra principi e virtù.
b. perché nuocerebbe alla professione biomedica, in quanto la bioetica si pone come alternativa al diritto, attr. resp. ai diretti protagonisti c. diritto finirebbe per violare l’auonomia delle differenti posizioni morali
- NECESSITA’ DI INTERVENTO SANZIONATORIO:
a. per salvaguardare i soggetti deboli b. per mediare tra le diverse posizioni etiche c. come elemento di continuità tra le generazioni
In ogni caso l’intervento del diritto va a toccare gli individui nelle loro relazioni più personali, quindi è importante svolgere ampio dibattito all’interno della società. es. vicenda francese* Aramini condivide necessità di intervento appunto in vista della tutela della vita umana, del valore della famiglia e della genitorialità e della condizione di debolezza di alcuni soggetti; perché il progresso biomedico coinvolge anche rilevanti interessi economici => necessario ordine pubblico minimo. Ma il diritto nella società contemporanea, segnata dal pluralismo etico e dalla privatizzazione delle coscienze, tende a perdere il suo legame con l’etica e ad assumere una sorta di neutralità etica. Secondo Aramini la soluzione è possibile facendo rif. non al rapp. tra diritto e tica, ma all’ etica intrinseca al diritto. E’ da seguire la posizione di D’Agostino etica strutturale che assume come compito la difesa della struttura relazionale dell’uomo , garantendone la parità ontologica e la simmetria dei rapporti, con la difesa dei diritti dei soggetti più deboli.
- elaborazione di un documento del Consiglio di Stato francese , che fissa alcune linee di orientamento in materia di bioetica: a) p. di indivisibilità del corpo e dello spirito p. di inviolabilità del corpo p. di indisponibilità del corpo
CAP. V – LA DIGNITA’ DELLA PERSONA UMANA (concetto di persona
umana)
BIOETICA ANGLOSASSONE attribuisce dignità e diritti solo alla persona
autocosciente , con una vita mentale sviluppata e capace di essere agente morale. Antropologia filosofica del tutto assente. Questa neutralità filosofica inizia già con Bacone (1561-1626) “il servizio migliore che lo scienziato può rendere all’umanità è quello di assoggettare la natura. (in realtà oggi appare chiaro che le scienze naturali non sono la soluzione a ogni problema dell’umanità e anzi mettono in pericolo il futuro dell’uomo e di tutte le altre forme di vita.
ETICA ECOLOGICA correnti bioetiche di derivazione ambientalista sostengono:
• p. di uguaglianza tra tutte le forme di vita
• diritti autonomi dell’ambiente naturale (natura come
soggetto giuridico) Contraddizione di quest’etica: p. di eguaglianza non significa affatto che si debbano trattare indistintamente allo stesso modo tutti gli interessi coinvolti, trattare allo stesso modo l’uomo, l’animale, la pianta…la quasi personalizzazione del mondo naturale finisce per produrre il paradosso di rendere uomo irresponsabile nei cfr della natura in quanto affievolisce la rivendicazione dell’uomo di essere persona.
TEORIA DELL’ORIGINALITA’ E RESPONSABILITA’ DELL’UOMO (H. JONAS) L’uomo rappresenta, anche sotto il profilo biologico, un progetto particolare della natura con l’uomo appare la ragione, la responsabilità, la libertà. Solo l’uomo ha una responsabilità (che non può delegare) per la conservazione del tutto. Dovere verso l’uomo e fedeltà alla natura. Es. il bambino è oggetto della resp dei genitori, la natura è in mano all’uomo. Esperienza della bellezza della natura: non consideriamo la natura solo come una riserva di cose utili per noi, l’uomo contemplando la natura comprende che può salvaguardare la propria umanità solo rispettando le forme umane di vita e la loro specifica qualità. Lo sfruttamento indiscriminato della natura a lungo andare ricade anche sui rapporti tra gli uomini è inconciliabile l’opzione biocentrica vs. antropocentrica.
TEORIE DELLA MODERNA ENCEFALOGIA tentano di ridurre l’uomo alla sola dimensione biologica. Hanno contribuito a complicare il rapporto corpo-anima.
TEOLOGIA concezione biblica della persona umana:
- natura (realtà preesistente a ogni intervento umano) ≠ mondo (indica tutta l’attività dell’uomo, sfocia nella cultura)
- il concetto di creazione non si lega solo alla natura, ma anche alla storia. Altrimenti si perderebbe il senso della presenza permanente di Dio nella storia, e l’uomo non riconoscerebbe la sua resp verso la natura ma si sentirebbe padrone in forza del “dominium terrae”. Israele non è ostile alla natura, ma non la divinizza ne’ la considera forma fenomenica della divinità: la natura viene dall’azione creatrice di Dio, ma Dio si esprime meglio e più personalmente con la Parola e l’azione storica. NB! l’AT non permette né la sacralizzazione della natura né l’ideologizzazione della storia.
- (^) Il concetto di vita = unità psicosomatica. 3.a. (^) nell’AT nefes (in greco psychè, in latino anima) significato fondamentale è “respirare” “gola” “faringe”, ma il senso si allarga a “desiderio di cibo e bevande, di relazioni umane, unione sessuale” e “stati d’animo dell’uomo”. indica l’uomo pieno di aspirazioni. ruah e leb (spirito e cuore) in coppia indicano il centro personale vitale dell’uomo, la sede dei suoi sentimenti e passioni e volontà. “forza del vento”, “respiro creatore dei primordi” “dono carismatico” spirito del Messia” – sottolinea che l’uomo possiede la forza divina in quanto ha una speciale autorizzazione di Dio. indica l’uomo autorizzato basar (carne); vita corporea irrorata di sangue. Dice che l’uomo è un essere comunitario. Applicata ai singoli uomini esprime la caducità, la moralità, il carattere effimero della vita umana. indica l’uomo caduco 3.b. nel NT Zoè = indica dimensione definitiva della vita eterna bios = indica la dimensione naturale della vita terrena.
- Comandamento <> (rasah) (V comandamento del Decalogo). Da una parte il termine usato senza oggetto amplia la protata del divieto, ma i vari contesti ci mostrano che in realtà il divieto riguarda solo una particolare specie di uccisione l ’assassinare (in particolare una vittima inerme). Sanzione = pena di morte (in questo Israele è uguale ai vicini, ma cambia la motivazione: è perché l’uomo è creato a immagine di Dio*, quindi qualsiasi crimine contro la vita umana è diretto contro Dio stesso) Inizialmente serviva a limitare la vendetta all’assassino, risparmiando i suoi familiari. Gli animali rimangono esclusi dal divieto di uccisione, ma non è concesso ucciderli arbitrariamente, solo nei limiti della necessità (spiega timore e divieto di mangiare carne con il sangue il sangue è simbolo della vita e va restituito a Dio). Dalla limitazione negativo al comandamento positivo senso negativo = non danneggiare l’uomo, senso positivo = sorreggilo nei suoi bisogni.
- immagine di Dio l’AT dice che l’uomo è creato a immagine di Dio, ma il NT svela che solo in Gesù si realizza l’immagine di Dio, gli uomini sono creati come immagine dell’immagine. le somiglianza non è fondata su un privilegio statico o in tratti distintivi propri della specie umana, la particolare dignità dell’uomo è fondata sulla relazione che lo sorregge = rapporto diretto dell’uomo con Dio. Distinzioni necessarie come conseguenza del fatto che l’uomo è immagine di Dio: 3.A. PERSONA ≠ PERSONALITA’ Fondata sulla relazione con Dio ≠ frutto del cammino dell’uomo. 3.B. PERSONA ≠ INDIVIDUO Individuo può essere compreso a livello biologico come esemplare uguale ad altri o unicum, a livello sociale valorizzazione dell’individualità rispetto alla solidarietà, a livello filosofico (Boezio: sostanza individuale dotata di natura razionale). La persona x la sua relazione con Dio, è più che individuo. 3.C. (^) PERSONA ≠ SOGGETTIVITA’
L’uomo è da sempre persona, mentre il compito di divenire soggetto dipende dal processo biografico della sua maturazione. Può fallire come soggetto responsabilmente agente, ma rimanere una persona. Chiunque è persona (prospettiva universale), conseguenza dell’immagine di Dio.
IDEA DI DIGNITA’ UMANA
▲ FILOSOFIA LAICA ANGLOSASSONE (Engelhardt, Singer) scatola vuota. Sospetto che si tratti di una formula secolare che nasconde l’idea cristiana di uomo come immagine di Dio. ▲ CRISTIANESIMO è il maggior contributo culturale e storico, anche se l’idea non nasce con il cristianesimo e non è legato al suo perdurare. Davanti a Dio ogni singolo individuo possiede la dignità del genere umano. ▲ FILOSOFIA GRECA autoliberazione dell’uomo dal suo legame mitico con il cosmo (passo verso cultura universale di uguaglianza naturale degli uomini) ▲ UMANESIMO EUROPEO autodeterminazione morale e esplicitazione della libertà e dignità del singolo in diritti umani prestatali.
- il concetto di dignità umana e l’ethos moderno dei dir. umani rimangono in linea generale compatibili con tutte le fondazioni filosofico-religiose che hanno in qualche modo contribuito alla loro formazione: ( fondamenti) : - dal pdv della società pluralistica l’idea di dignità umana fa parte del nucleo irrinunciabile di un ethos naturale razionale che pretende di essere universalmente riconosciuto. - Dal pdv teologico il fondamento sta nel rapporto con Dio.
SIGNIFICATO NORMATIVO = il nucleo duro del suo contenuto consiste nella INVIOLABILITA’ DEL CORPO (bene della vita fisica). Esso sta alla base di tutte le formulazioni dei diritti umani (Habeas Corpus, Bill of rights, dichiarazione universale dei diritti dell’uomo ecc.). È fondamento dello stesso p. di autonomia. NB! significa anche che il p. di autonomia viene svuotato quando si ritengano inviolabili solo le convinzioni morali di cittadini, e non la vita corporea dei bambini non nati ecc.
Il divieto di uccidere (V comandamento) è ritenuto essenziale da tutte le
culture,religioni,costituzioni. | per la Bibbia uccidere un uomo non significa solo contravvenire alla giustizia, ma anche disonorare il Creatore (Tommaso, Calvino). Il valore del divieto è motivato da due presupposti:
- somiglianza dell’uomo con Dio
- reciproca solidarietà umana. Inoltre si è motivato con l’idea che Dio in quanto creatore è anche proprietario della vita ( diritto sovrano di Dio sulla nostra vita). Pensa per es. al suicidio. Nonostante la formulazione incondizionata, fu considerato passibile di eccezion i:
- pena di morte
- uccisione in guerra
- legittima difesa
- uccisione del tiranno Le posizioni etiche fondate sull’idea di qualità della vita, vogliono aggiungere eccezione dell’autorizzazione all’uccisione quando la qualità della vita è irrimediabilmente compromessa. Ma dal momento che queste eccezioni storicamente sono andate cancellandosi…non si possono chiedere nuove eccezioni solo perché in passato ce ne furono. NB! le eccezioni sono state concesse in quanto, nei casi di conflitto, si è preferito un bene di pari valore della comunità statale (appartenente a stessa sfera)(es. vita singolo- pace giuridica pubblica). Quindi per es. la pena di morte deve essere l’unico mezzo efficace e l’unica possibilità di difesa del bene comune, altrimenti non è più eticamente giustificata. Ai poliziotti, pompieri, militari…si chiede di rischiare la propria vita per il bene comune.
D’altronde lo stato moderno nasce nella misura in cui disarma i suoi cittadini. Monopolizzazione dell’uso della forza e idea della non violenza nelle relazioni umane.
- terapeutiche
- produttive
- alterative
LIVELLI DI OPERAZIONE:
- cellule somatiche
- cellule germinali
- embrioni precoci
PROCEDURE:
- tecnica del DNA ricombinante (clonaggio) operazione di taglio di un tratto di DNA contenente un gene o gruppo di geni, per incollarlo al genoma di un batterio, così che la moltiplicazione del batterio porti con sé la moltiplicazione del DBA. Es. per l’insulina.
- Tecnica della **fusione cellulare
- Tecnica della transfezione** = inserimento di un gene sano all’interno di cellule malate per correggere un difetto, o l’introduzione in cellule tumorali di geni capaci di sviluppare una proteina tossica che uccida la cellula ospite. - Tecnica della microiniezione (organismi transgenici) = di materiale genetico all’interno del nucleo della cellula, modificando permanentemente il patrimonio genetico. Es. animali trasngenici. Se si interviene su ovulo o spermatozoo, si ha animale diverso dai genitori. - Tecnica della clonazione
REGOLAMENTAZIONE GIURIDICA
- Conferenza di Asilomar (1975).
- Guidelines statunitensi del 1977.
- Legge francese del 1990.
- CNB = COMITATO NAZIONALE PER LA BIOETICA ITALIANO ha prodotto importanti documenti. Ha espresso una valutazione etica sul Progetto Genoma , affermando che non comporterebbe problematiche qualitativamente nuove ma ripropone amplificati e concentrati i problemi tipici della ricerca scientifica nel campo della genetica. Quindi raccomanda che non si apra la strada a visioni esclusivamente biologistiche della persona e discriminazioni e ineguaglianze giustificate da differenze genetiche.
- Raccomandazione del Consiglio d’Europa n. 934/1982: riconosce il valore positivo dell’ingegneria genetica in campo industriale, agricolo, medico ma chiede che sia solennemente riconsciuto il p. di intangibilità genetica delle singole persone. La liceità deve avere le stesse condizioni di ogni altro intervento medico. Dovere di non inquinare biologicamente l’ambiente.
- Risoluzione sulla clonazione 1997 – vieta la pratica sull’uomo.
- Convenzione sulla bioetica del 1966
- logica di resp. politica
- bisogno di protezione
- compito regolatore del diritto ostacolato dal pluralismo etico.
QUESTIONI ETICHE SOLLEVATE:
A. natura dell’uomo B. sperimentazione sull’uomo allo stato nascente C. utilizzazione di embrioni ottenuti con al fecondazione in vitro D. rischi di intervento sull’ambiente E. squilibrio tra paesi e accesso alle biotecnologie F. questione dell’effettivo potere di controllo e indirizzo
PRINCIPI ETICI CHE DEVONO GUIDARE L’INGEGNERIA GENETICA:
- differenza ontologica e assiologica tra l’uomo e gli altri esseri viventi l’uomo non può essere ridotto a un oggetto (riduzionismo biologico), egli ha una sua originalità rispetto a qualunque animale. Dibattito sul concetto di “pre-embrione”. Quindi attenzione agli interventi non terapeutici, aventi scopo creativo/alterativo. Creazione di ibridi uomo-animale: violano la natura biologica dell’uomo. Sul piano filosofico l’incertezza sulla natura umana non autorizza gli atti della sua trasformazione. Sono sempre moralmente illeciti.
- (^) principio terapeutico scopo diagnostico è lecito (operato al di fuori della fecondazione in vitro). È lecito intervenire anche invasivamente ma a beneficio del soggetto per correggere un difetto o eliminare una malattia non altrimenti curabile es. diabete. Aspetti problematici: - conoscenza del proprio destino genetico (Progetto Genoma) - sperimentazione su embrioni prodotti allo scopo di ricerca per salvare altre vite - profilo eugenetico (quando la diagnosi è sollecitazione all’aborto) NB! fallacia del determinismo genetico nel supporre che i geni facciano la persona, e che se alcuni geni non sono perfetti, la persone perde il suo senso. Visione riduttiva espressione di una logica utilitaristica ed evoluzionistica.
- salvaguardia dell’ecosistema e dell’ambiente allestimento di banche del seme per la conservazione di specie in via di estinzione e salvaguardia della biodiversità.
- competenza della comunità le biotecnologie pongono un problema politico, perché pone questioni che riguardano tutta l’umanità. Il p. di libertà della scienza deve trovare composizione con le esigenze di informazione e diritto dei cittadini a essere corresponsabili (formazione del cittadino comune). Problema di giustizia e di accesso da parte dei paesi poveri.
CONDIZIONI DI SICUREZZA CHE DEVONO ESSERE GARANTITE NEL CAMPO DELLE
BIOTECNOLOGIE:
a. sicurezza delle attività di ricerca biotecnologica_ difesa della vita umana e dell’ambiente dai rischi dovuti dalla fuoriuscita accidentale o deliberata dai laboratori di microrganismi patogeni. Necessaria valutazione del rischio, sopravvivenza microrganismi fuori dall’ambiente, capacità di riproduzione ecc. b. test genetici_ esame di individui o gruppi familiari a rischio per predire i rischi di future patologie. NB! è eticamente inaccettabile che siano richiesti ai lavoratori comporterebbe discriminazione nelle assunzioni. Se sono richiesti a salvaguardia della salute dei lavoratori, necessario il consenso informato del lavoratore (così si pronuncia una Risoluzione del Consiglio d’Europa). Problema del diritto a non sapere. Non sarà facile dargli attuazioni, sprtt se si andasse nella direzione di istituire una carta d’identità genetica.
c. progetto genoma_problemi etici:
- spostamento dei confini di resp. individuale = apre ventaglio di + sfumature intermedie tra imputabilità e non imputabilità.
- discriminazione genetica tra individui sani e malati, per es. nell’accesso ai servizi sanitari.
- stigmatizzazione di gruppi di individui
- libero accesso alle informazioni = potrebbe essere
compromesso da motivi commerciali o di brevetto.
- riduzione dell’essere umano a una sequenza di
DNA
- riduzione del numero di oociti da prelevare nelle donne che ricorrono alla FIVET
- riproduzione di embrioni non affetti da patologie mitocondriali o ereditarie
- FIVET nei casi di assenza totale di spermatozoi senza ricorrere a eterologa
- Replicare individui umani di grande valore o bellezza
- Replicare individui sani
- Procurare un figlio di un det. sesso
- Produrre soggetti identici per fini sperimentali o compiti speciali (es. scorta di organi o cellule, lasciando il doppio congelato allo stato di embrione) | all’università di New Castle nel 2008 sono stati prodotti embrioni con il DNA di 3 persone diverse (un uomo e due donne) (tecnica mista tra fecondazione artificiale e clonazione), poi dopo sei giorni sono stati distrutti.
VALUTAZIONE MORALE DELLA CLONAZIONE
NB! in realtà non sarà possibile avere persone uguali, di uguale avranno solo il patrimonio genetico. Mancanza di unicità biologica non impedirà unicità ontologica e psicologica (vedi caso dei gemelli monozigoti). Numerosi governi e parlamenti (es. Parlamento UE) hanno già provveduto a emanare leggi che vietano la clonazione dell’uomo.
- RAGIONI TELEOLOGICHE
- Riduzione dell’uomo a mezzo (rischio funzione di scorta)
- Violazione del diritto all’unicità genetica (perché esiste cmq stretta relazione tra dimensione biologica e spirituale, il patrimonio genetico incide sull’evoluzione ed espressione della persona)
- Violazione del diritto a non sapere (ignoranza è condizione preliminare della libertà)
- Destinata a mortificare la possibilità di un’infinita varietà di patrimoni genetici (vera ricchezza dell’uomo)
- Preoccupazione per gli effetti imprevedibili
- RAGIONI DEONTOLOGICHE
- Viola la natura dell’uomo :* ■ la dignità e la verità del nascere umano (norm. atto sessuale nell’intimità di un rapp. d’amore) ■ la nascita dell’uomo verrebbe ridotta alla sola dimensione biologica ■ ruolo del maschio sarebbe ridotto a zero (popolazione maschile sarebbe superflua, perché il nucleo fecondante può essere prelevato dalla stessa madre) ■ programmazione dell’identità biologica.
- c’è chi sostiene che la vita dell’essere umano sia disponibile alla manipolazione, e chi sia indisponibile.
CLONAZIONE DEGLI ANIMALI
a. deve essere finalizzata al benessere dell’uomo e dell’ecosistema b. gli animali non devono subire maltrattamenti ingiustificati c. vigilanza per la salvaguardia della biodiversità e le barriere interspecie (che proteggono l’uomo dalle malattie degli animali).
SPERIMENTAZIONE SUGLI EMBRIONI NB! sperimentazione ≠ ricerca (anche se spesso usati come sinonimi, indicano modalità differenti: R: procedimento induttivo-deduttivo che promuove l’osservazione e la verifica di un’ipotesi S: ricerca in cui l’essere umano rappr. l’oggetto med. cui si vuole verificare l’effetto di un dato trattamento (farmacologico, chirurgico ecc.) al momento ancora non ben conosciuto.
Dopo che la FIVET è diventata realtà abbastanza diffusa, sono le stesse tecniche di fecondazione artificiale a rendere disponibile per gli esperimenti una grande quantità di embrioni (i c.d. embrioni soprannumerari ).
Rapporto Warnock suggerì di rendere lecita la sperimentazione sugli embrioni sino al 14° giorno (ma non la considera soglia capace di mutare lo statuto dell’embrione, la temporizzazione dei diversi stati è critica, il tentativo era quello di cmq porre un limite a una massiccia e incontrollata sperimentazioni).
Motivi richiesta sperimentazioni:
- ragioni di ricerca pura
- ragioni di sterilità di coppia
- valutare efficacia di nuove tecniche contraccettive
- studio delle proprietà delle cellule staminali e loro utilizz. per trapianto terapeutico senza rigetto
- studio della terapia genica (scopo di curare embrione in cui sia presente gene mutante)
- diagnostica pre-implantatoria (scopo= impiantare solo embrioni esenti da difetti genetici per evitare aborto per cause genetiche; ma come dice Testart, almeno l’aborto finora è stato un deterrente naturale all’eugenismo). deriva pericolosa = eugenismo. Poi nessuno sarà mai in grado di fare lista delle malattie veramente gravi che giustifichino soppressione dell’embrione. Il limite forse dipenderà dal costo o altre ragioni tecniche, non dalla legge. Poi problema che il gene indica fattore di rischio, ma non certezza di sviluppare la malattia (spesso cause ambientali). La scelta sarà così complicata da dover essere affidata a un computer (INUMANITA’ COMPLETA). Invece la terapia postimplantatoria, per curare anomalie dell’embrione, rimane una procedura eccezionale perché di solito si ricorre all’aborto eugenetico. Ma sono possibili interventi di tipo farmacologico, l’ottica terapeutica è ok. problema dello statuto morale dell’embrione. Di regola la sperimentazione danneggia irreversibilmente gli embrioni sino a farli morire, o cmq quelli inutilzzati vengono soppressi. L’embrione è considerato solo come un oggetto destinato al consumo sperimentale.
LE CELLULE STAMINALI Una delle grandi promesse del futuro per la cura di gravi patologie come leucemie, infarti, malattie metaboliche, malattie degenerative del sistema nervoso centrale. Perché tali cellule hanno una potenzialità unica, due caratteristiche:
- capacità di auto-rinnovamento illimitato o prolungato
- capacità di dare origine a cellule progenitrici da cui discendono popolazioni di cellule altamente differenziate.
- Prime cellule formate dalla segmentazione dell’uovo fecondato (embrione) TOTIPOTENZA (ogni cellula figlia è in grado di produrre tutto ciò che serve allo sviluppo dell’organismo successivo, sia il sistema esterno dell’embrione trofoblasto – placenta ecc. – sia la massa cellulare interna embrioblasto).
- Passaggio dall’embrione allo stato di morula (3 gg di vita) PLURIPOTENZA (le cellule dell’embrioblasto possono ancora produrre tutti i tessuti dell’organismo.
- 3° settimana di sviluppo si differenziano i diversi foglietti germinativi (endoderma, mesoderma, ectoderma) MULTIPOTENZA perché ciascun foglietto germinativo è destinato a formare molti tipi di tessuti.
NB! la ricerca scientifica degli ultimi anni ha evidenziato che le cellule staminali sono presenti anche nei tessuti adulti , e non solo nelle gonadi ma anche in altri tipi di tessuti es. nell’ippocampo, esistono cellule staminali capaci di produrre cellule di ricambio per mantenere in condizioni fisiologiche normali il sistema. | Hanno, alcune, anche:
• è moralmente lecito produrre e/o utilizzare embrioni
umani viventi per la preparazione di cellule staminali?
• È moralmente lecito utilizzare le cellule staminali
eventualmente fornite da altri ricercatori o reperibili in commercio?
• È moralmente lecita la c.d. clonazione terapeutica
(produzione di embrioni umani e successiva distruzione per la produzione di cellule staminali)? soluzione deve avere come criterio determinante la concezione dello statuto dell’embrione umano.
CAP. VII – STATUTO ONTOLOGICO E MORALE DELL’EMBRIONE
L’embrione è persona?
TEORIA DEL PRE-EMBRIONE = elaborata al fine di negare che lo zigote sia persona, sottolineandone il carattere indeterminato e non specificatamente umano.
ma la risposta non può venire dalla biologia , la realtà della persona umana non è
definita dalla scienza perché la scienza astrae da qualsiasi soggetto (lezione di
Husserl).
La risposta deve venire dalla teologia e dalla filosofia.
DATI DELLA BIOLOGIA:
al momento della fecondazione si costituisce una nuova entità (zigote ) che ha un patrimonio genetico originale (diverso da quello del padre e della madre). Dal momento della fecondazione inizia il processo di sviluppo embrionale, caratterizzato da :
a. coordinazione = le sequenze di attività sono coordinate da un centro garante
dell’unità del processo, che è il nuovo originale patrimonio genetico
b. continuità = il processo continua senza interruzioni, dalla fusione dei gameti in poi è
sempre lo stesso individuo umano, che si costruisce autonomamente secondo un piano definito, pur attraverso stadi qualitativamente più complessi.
c. gradualità
legge intrinseca di sviluppo graduale, iscritta nel genoma, significa che l’embrione rimane lo stesso identico individuo durante tutto il processo di sviluppo.
SIGNIFICA CHE DAL MOMENTO DELLA FUSIONE DEI GAMETI, L’EMBRIONE HA GIA’ TUTTE LE
CARATTERISTICHE CHE SI RICHIEDONO PER LA DEFINIZIONE DI UN INDIVIDUO, HA GIA’ UNA
PROPRIA IDENTITA’, INDIVIDUALITA’ E UNICITA’.
La pensava così anche la Commissione Warnock, se ha fissato il limite del 14° giorno è stato solo per porre limiti alle pratiche sperimentali e tecnologie sugli embrioni.
LA TEMPORIZZAZIONE DEI DIFFERENTI STADI DI SVILUPPO E’ CRITICA EPPURE CI SONO TESI ALTERNATIVE SULLA CONCEZIONE DELL’EMBRIONE COME INDIVIDUO:
- TESI DEL 15° GIORNO (TESI DEL PRE-EMBRIONE) =
- nei primi stadi di sviluppo l’embrione è solo un ammasso di cellule individuali distinte, manca l’unità necessaria perché si dia reale individuo. inconsistente, fin dal 1° momento l’embrione ha progetto che si attua autonomamente
- Fino al 15° giorno non c’è altra attività che elaborazione dei sistemi protettivi e nutritivi ritiene esterne all’embrione le strutture trofoblastiche, mentre esse appartengono all’embrione.
- Come argomentazione a sostegno si pone il fenomeno della gemellanza monozigotica, che rimane possibile nell’uomo al max fino alla fine della 2° settimana. è l’argomentazione più seria, ma sarebbe fondata se in caso di gemellanza l’embrione si dividesse per dare origine a due embrioni, in realtà si tratta di un caso rarissimo di gemmazione.
- TESI DELL’IMPIANTO = solo con l’impianto l’embrione acquisisce l’informazione extrazigotica che deve provenire dalla madre, imprescindibile per la costituzione dell’essere umano. ma la coesistenza dell’embrione con la madre inizia prima dell’impianto, sin dal momento della fertilizzazione la coesistenza con la madre è una soluzione conveniente, ma non necessaria, come dimostra la FIVET
- TESI DELL’ASSENZA DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE = t esi diffusa in campo filosofico e teologico, perché si ritengono quesgli organi essenziali per la presenza dell’anima. non è possibile collegare l’anima a un qualche organo particolare.
INDAGINE FILOSOFICA:
- il concetto di persona ha in origine forte caratterizzazione teologica (nella controversia trinitaria il termine “persona” serviva a indicare la triplice individualità concreta e nella controversia cristologica l’unità del soggetto Cristo nella duplicità di natura)
- in Filosofia,
- Boezio sostanza individuale di natura razionale (def. ripresa da S. Tommaso d’Aquino).
- sostanza = indica la determinata individualità di qualcosa. Condizione ontologica reale. Impedisce che l’uomo di risolva nella processualità degli atti.
- Natura = indica ciò che l’uomo è in virtù della sua nascita
- Razionale = indica in senso lato la ragione, il pensiero, la parola, il linguaggio, la comunicazione, la relazione, la libertà, l’interiorità e l’intenzionalità
- (^) significa che l’anima è il principio vitale e determinatore, unificatore e permanente, dell’organismo umano.
Il pensiero moderno tende alla desostanzializzazione…
- Cartesio il concetto di persona viene riservato solo all’anima, riducendo il corpo a pura materia
- Locke e Hume la coscienza è priva di sostanzialità e unità. La persona è ridotta alla mente (radici filosofiche dell’attuale bioetica anglosassone)
- Kant e Rosmini eccezioni alla desostanzializzazione.