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LIBRO: MANUALE DI BIOETICA VOL 1, ELIO SGRECCIA CAP 2:giustificazione epistemologica, fondazione del giudizio bioetico e metodologia della ricerca in bioetica
Tipologia: Appunti
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Bisogna cercare di capire quali sono i valori e le legge che guidano l'umono nelle azioni, e per fare ciò si ha bisogno dell'intervento della scienza, della tecnologia sulla vita stessa e sulla biosfera. Bernard afferma che nella storia dell'uomo si possono ricordare due grandi rivoluzioni: 1- rivoluzione terapeutica: la quale cerca di sconfiggere le malattie utilizzando un metodo ippocradico, ovvero sperimentale con sviluppi prevedibili 2- rivoluzione biologica: attraverso la scoperta del codice genetico nasce la medicina genomica, la quale permette di capire la formazione della vita conoscendo il codice genetico.
Queste rivoluzione hanno cambiato la concezione della vita e le tecniche della medicina, la quale ha portato ad una maggior conoscenza facendo nascenere il modello ippocratico e l'ingegneria genetica ce ha portato alla scoperta della possibilità di trasferire tratti o porzioni del codice genetico da una cellula all'altre (bomba biologica). Quest conoscenze hanno portato a nuovi farmaci e allo sviluppo della medicina proteomica e della medicina genomica funzionale che permettono la conoscenza della della costruzione ereditaria.
Bisogna rcordare che la biologia e la medicina sono scienze sperimentali e utilizzano un metodo sperimentale (osservazione, formulazione ipotesi, verifica, valutazione) che viene considerato un metodo riduttivo perchè si appoggia su fatti di ordine quantitativo e osservabili, inoltre è privo di un aspetto profondo di natura ontologica e di valore assiologico del reale. L'esigenza della riflessione bioetica si pone nel momento applicativo e sono state elaborate due etiche: etica sul fine (i ricercatori e i soggetti hanno il dovere e il diritto di sapere il fine del progetto e possono proppore un obiezione di coscienza se non vogliono collaborare. etica sul metodo (considerare le problematiche relative alla sperimentalizzazione come consenso, rischi, sperimentazione sui bimbi, malati di mente privi di coscienza). La bioetica si pone come visione integrativa nei confronti della ricerca.
si basa sull'applicazione dei principi di beneficienza, non maleficienza e giustizia. Quest'approccio è rimasto in vgoreper lungo tempo fin quando non sono iniziate a nascere altri approcci (etica narrativa, etica delle virtù, bioetica interpretativa, etica femminista, ecc.)
La metabioetica comprende sia la giustificazione razionale dei valori, dei principi e delle norme in ambito bioetico.
La legge di Hume mette le basi per la nascita dell'approccio non cognitivista, essa si occupa di fatti naturali (conoscibili e dimostrabili) e di valori morali (presupposti che portano ad un giudizio); essa rappresenta una fallacia naturalistica da superare per giustificare l'etica.
legge di Hume: si cerca una ragione per capire come dall'inconcepibile si arrivi ad una relazione differente. Come si passa da un'affermazione con il verbo "essere" ad una con il verbo do"dover essere", perciò si chiede l'esigenza di sottendere il principio di verficazione (infinite conferme rendono una teoria vera ma anche una non conferma la trasforma in falsa). La legge di Hume è la base logica della libertà di coscienza e perciò i valori trovano fondamento sulle nostre scelte di coscienza.
Il NON COGNITIVISMO ritiene che i valori non possono essere oggetto di conoscenza e affermazioni "vere e/o false".
La legge di Hume porta allo sviluppo dell'approccio INTUIZIONISMO (MOORE), che afferma che il bene e il valore non essendo delle cose non sono definibili ma intuibili.
Nel mondo Empirico il significato di essere ha un significato di fattualità, mentre nl mondo Profondo prende un significato di tipo finalismo intrinseco con un senso metafisico.
Secondo questo modello gli esseri viventi si evolgono e la società cambia valori e norme per rispondere sempre alle esigenze dell'uomo, e qui la bioetica ha funzione di mantenere l'equilibrio evolututivo e riduce la considerazione dell'uomo solo ad un momento storico e naturalistico del cosmo.
I valori si fondano a livello emotivo e religioso.
La teoria " etica formale dei beni " di Gracia rientra in questo modello e afferma l'esigenza formale e universale dei valori per superare il soggettivismo viene inserito un osservatore ideale ma non è efficace.
La " teoria della comunicazione " di Apel e di Hebermans pone alla base del consenso sociale la comunicazione che cerca di superare la ragione stipulata dall'utilitarismo.
Per qusto principio l'uomo deve avere dei doveri validi e deve cercare di risolvere i problemi e i conflitti basandosi sui suoi valori con l'esercizio delle virtù etiche.
Questo modello può prendere tre significati: 1-relazionale: sottolinea il valore della soggettività e della relazione intersoggettiva 2-ermeneutico: sottolinea il ruolo della coscienza soggettiva nell'interpretare 3- ontologico:l'essenza e l'esistenza costituiscono l'unità corpo-sprito
PERSONALITA'= CORPO ANIMATO+SPIRITO
L'uomo è l'unico essere vivente capace di cogliore e scoprire il senso delle cose e di dare senso alle sue espressioni attraverso il linguaggio, è capece di creatività, è fine e sorgente per la società, non è replicabile e vale per quello che è come le scelte che fa. Il valore etico di atto deve essere considerato e valutato sotto il profilo soggettivo e la legge morale si concentra sui valori e sulla dignità ontologica. Questo modello fonda il momento della fondazione dei valori con la loro applicazione.
La bioetica utilizza un metodo triangolare: esposizione del fatto biomedico significato antropologico : analizza i valori chiamati in causa filosofia dell'uomo nel suo insieme
con questo metodo riesce a legare la biologia con l'antropologia e l'etica.
I valori dell'individuo devono essere utelati moralmente e legalmente. La legge non tutela i beni essenziali al bene comune, come le leggi abortiste le quali hanno trasformato il significato della arola delitto in diritto, perciò deve essere cambiata e non può essere oggetto di obiezione di coscienza, perchè sennò si inalza il relativismo eticoe il diritto finisce di dipendere dalla volontà normativa del governo piuttosto che dalla verità. Il sistema democratico viene visto come il fine da preservare per la salvaguardia della maggioranza, perciò c'è il bisogno di riscoprire l'esistenza dei veri valori e tutelare la dignità della persona e il legislatore dovrebbe avere il compito di di interpretare le esigenze dell'uomo nella società per avere una legge moale oggettiva in modo tale che così il diritto può ritrovare la sua vera funzione.
BIOETICA LAICA: ha una visione aperta con la possibilità di scelta, è fondata sulla ragione e sulla coscienza.
BIOETICA CATTOLICA: ha una visione chiusa e intollerante, è fondata su dogmi e sulla fede. La fede religiosa rafforza le istane razionali, i cattolici non eliminano la scienza nella loro visione infatti prendono fatti scientifici e li confrontano con i principi della fede.
La vera differenza sta in un'etica senza verità e un 'etica che necessita di verità ma in questo conflitto c'è la possibilità di dialogo in modo da confontarsi continuamente. (pensiero di S. Tommaso d'Aquino).