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Bioetica sull'aborto, Schemi e mappe concettuali di Scienze umane e sociali

PPT sulla bioetica e aborto, tema molto attuale

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2020/2021

Caricato il 20/11/2022

Martina1118
Martina1118 🇮🇹

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BIOETICA
L'intento della bioetica è quello di esaminare criticamente i
problemi morali, giuridici, sociali sollevati dallo straordinario
sviluppo delle 'scienze della vita' (medicina e biologia, ma
anche ecologia ed etologia). Negli ultimi decenni queste
scienze hanno compiuto progressi grandiosi e le possibilità da
esse aperte hanno posto interrogativi senza precedenti.
Pensiamo all'ingegneria genetica, alla fecondazione artificiale, ai
trapianti di organi, alla"clonazione"e agli interrogativi spesso
drammatici di scienziati e ricercatori che si trovano ad
affrontare problemi di coscienza legati alla sperimentazione
sull'uomo (per esempio, quali sono i limiti delle ricerche? quali
le garanzie per i soggetti coinvolti?) o alle ricerche
biotecnologiche (per esempio, quali sono i controlli da fare?
quali i rischi nelle applicazioni?).
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Scarica Bioetica sull'aborto e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Scienze umane e sociali solo su Docsity!

BIOETICA

L'intento della bioetica è quello di esaminare criticamente i

problemi morali, giuridici, sociali sollevati dallo straordinario

sviluppo delle 'scienze della vita' (medicina e biologia, ma

anche ecologia ed etologia). Negli ultimi decenni queste

scienze hanno compiuto progressi grandiosi e le possibilità da

esse aperte hanno posto interrogativi senza precedenti.

Pensiamo all'ingegneria genetica, alla fecondazione artificiale, ai

trapianti di organi, alla clonazione e agli interrogativi spesso

drammatici di scienziati e ricercatori che si trovano ad

affrontare problemi di coscienza legati alla sperimentazione

sull'uomo (per esempio, quali sono i limiti delle ricerche? quali

le garanzie per i soggetti coinvolti?) o alle ricerche

biotecnologiche (per esempio, quali sono i controlli da fare?

quali i rischi nelle applicazioni?).

Ambiti di ricerca della bioetica

Se intendiamo per bioetica, secondo la definizione riportata

nell' Encyclopedia of bioethics , "uno studio sistematico della condotta

umana nell'ambito delle scienze della vita e della salute, esaminata

alla luce di valori e di principi morali", dobbiamo riconoscere che essa

abbraccia moltissimi ambiti di ricerca.

Possiamo distinguere, pertanto:

una bioetica medica , che riguarda la nascita dell'uomo, la cura della sua

salute, la sua morte;

una bioetica animale , che si occupa dei principi ai quali dovrebbe ispirarsi

la condotta dell'uomo nei confronti delle altre specie animali;

una bioetica ambientale , che s'interessa delle regole morali e giuridiche

che dovrebbero guidare l'uomo nel suo rapporto con l'ambiente

naturale.

È UN DIRITTO?

Ragione Da quale contesto sorge l’idea che l’aborto sia un diritto? Dall’incontro di due poli: solitudine e autonomia. La prima è la fatica personale che non trova un appoggio sociale e familiare, la seconda è la teorizzazione che la scelta autodeterminata è il massimo della libertà. Ma queste due parole spesso sottendono una terza:solitudine che è mostrata da una chiara difficoltà nel parlare dell’aborto, anche in chi lo reclama come diritto e difficilmente lo spiega nei dettagli perché censurare che il feto è un individuo vivo non è possibile. La solitudine porta alla fretta nelle scelte e alla paura dell’imprevisto. Quanta responsabilità ha chi lascia le donne e le famiglie sole! Oltretutto il rischio per loro di riportare conseguenze a livello psicologico dopo un aborto appare maggiore – o comunque non inferiore – che nelle donne che danno alla luce un bambino. Inoltre l’aborto farmacologico non sembra essere tanto più « gradito » alle donne che lo hanno eseguito rispetto all’aborto chirurgico: è introdotto per evitare l’ospedalizzazione delle donne, e questo ne accentua la privatizzazione, ma quest’ultima facilita la prevenzione? Come ci interroga umanamente? Condannare l’aborto senza impegnarsi per superarlo è un atteggiamento ipocrita.L’aborto non può essere un diritto, ma nemmeno può essere un tabù il fatto che certe gravidanze sono difficili, faticose, e non si possono risolvere con un incoraggiamento a parole. Ma l’aborto è una reale anomalia: il fatto stesso che anche chi è favorevole a una sua legalizzazione raramente lo mostri e ne parli in dettaglio è segno dell’imbarazzo e della difficoltà psicologica che provoca; ed è l’unico caso nella medicina in cui (dato che si fa per curare la donna da un possibile rischio per la sua salute) il/la paziente si autodiagnostica la malattia e si autoprescrive la cura. Ed è un’anomalia anche perché il corpo del feto dopo l’aborto dovrebbe ricevere lo stesso trattamento destinato a qualunque altro defunto. Associazioni di medici e famiglie chiedono questo, ma nel caso di aborto volontario la donna può non avere interesse alla sepoltura del feto che viene talora trattato come un rifiuto.

Previsione normativa

All’articolo 1 della menzionata legge viene sancito che lo Stato riconosce il diritto alla procreazione

cosciente e responsabile , riconoscendo il valore sociale e morale della maternità, specificando

tuttavia che lo Stato stesso non possa utilizzare l’interruzione volontaria di gravidanza come un

mezzo per controllare le nascite.

Il diritto alla procreazione cosciente significa altresì consentire a colei che non volesse portare avanti la

gravidanza il diritto di interromperla volontariamente.

L’interruzione volontaria è una manifestazione della propria volontà bioetica interiore, cosciente e

responsabile.

Sicuramente l’entrata in vigore di questa legge ha rappresentato un passo in avanti circa la tutela dei

diritti delle donne , in quanto è stato astrattamente previsto il diritto di interrompere

volontariamente la gravidanza, nel rispetto degli stessi limiti previsti dalle legge, che saranno

specificati dettagliatamente nel proseguo del presente elaborato.

Apparentemente si può ritenere che la menzionata previsione normativa abbia costituito un progresso

etico nella libertà di autodeterminazione della salute stessa della donna.

Però è difficile garantire pienamente alle donne una scelta bioetica che sia altresì rispettata dal

personale sanitario.

Bioetica dell’aborto

Riconoscere alla donna il diritto di abortire è fondamentale per rispettare la bioetica di ogni

donna, a prescindere dall’età, dalle condizioni di salute ed economiche. Mettere al mondo

un figlio non è solo una responsabilità economica, è ben altro. È una responsabilità morale,

etica, umana e sociale.

Nessuno, al di là di colei che si trovi in stato di gravidanza, può sostituirsi ad una decisione

così personale.

Nessuno, al di là di colei che si trovi in questo stato, può sapere cosa sia meglio per lei. E se è

vero che la realtà ci fa imbattere in situazioni in cui sia necessario bilanciare il diritto

all’obiezione di coscienza e il diritto di abortire, è anche vero che tale condizione non

giustifica nessun medico a ledere la dignità della donna, che abbia deciso per tutelare la

propria salute psico-fisica di porre fine a questo percorso.

La realtà spaventa, perché dovremmo essere in una società democratica, evoluta, che rispetta

l’etica di ognuno di noi. Purtroppo non è così. E dinanzi a questo macabro scenario, le

donne si vedono, giorno dopo giorno, spogliare della propria dignità , che viene calpestata

da coloro che invece dovrebbero accoglierle e tutelarle.

Aborto nel mondo

Illegale salvo che in caso di rischio per la vita della madre, problemi di salute fisica o mentale e/o stupro Illegale salvo che in caso di rischio per la vita della madre e/o problemi di salute fisica o mentale Illegale salvo che in caso di rischio per la vita della madre Illegale senza eccezioni Nessuna informazione Legale su richiesta Illegale salvo che in caso di rischio per la vita della madre, problemi di salute fisica o mentale, stupro, malformazione del feto e/o fattori socioeconomici Illegale salvo che in caso di rischio per la vita della madre, problemi di salute fisica o mentale, stupro e/o malformazione del feto Illegale salvo che in caso di rischio per la vita della madre, problemi di salute fisica o mentale e/o malformazione del feto