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Biotecnologie Microbiche: Applicazioni, Processi e Prodotti, Appunti di Biologia, microbiologia e tecnologie di controllo sanitario

Una panoramica completa delle biotecnologie microbiche, esplorando le loro applicazioni in vari settori come l'alimentare, l'ecologico, il medico e la chimica. I processi fermentativi, i microrganismi coinvolti, i prodotti metabolici primari e secondari, le biomasse microbiche e gli enzimi. Inoltre, vengono analizzati i vantaggi dei processi biotecnologici e i fattori chiave per la scelta dei microrganismi e dei substrati.

Tipologia: Appunti

2024/2025

In vendita dal 02/02/2025

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Biotecnologie microbiche
L'espressione BIOTECNOLOGIE MICROBICHE si riferisce ai processi in cui le materie prime sono trasformate in
prodotti utili a opera di microrganismi o di enzimi.
Le applicazioni delle biotecnologie microbiche offrono oggi un ampio ventaglio di possibilità:
- in campo alimentare sono impiegate per ottenere prodotti di qualità costante, controllando o modificando le
trasformazioni degli alimenti;
- in ambito ecologico, intervengono nella depurazione delle acque reflue, nel compostaggio dei rifiuti e nei
processi di disinquinamento e biorisanamento;
- in campo medico, nella produzione di antibiotici, ormoni come insulina, eritropoietina e HCG, vitamine, anticorpi
monoclonali, vaccini, interferone;
- nel settore della chimica, si utilizzano per la produzione mirata di nuove molecole non inquinanti, o per nuove
forme di energia.
Gli aspetti biotecnologici dei processi fermentativi sono studiati dalla biotecnologia delle fermentazioni e dalla
microbiologia industriale, attraverso lo studio dei modelli cinetici dello sviluppo microbico in relazione a come si
consuma il substrato e si forma il prodotto.
Conoscenze approfondite permettono notevoli miglioramenti nelle rese di fermentazione e di conversione.
Con il termine di fermentazione si intendono, anche in modo improprio tutti i processi (aerobici o anaerobici) che
usano microrganismi al fine di ottenere prodotti utili e di interesse.
I processi di microbiologia industriale sono costituiti da una serie di operazioni suddivisibili in due fasi o step:
UPSTREAM, che comprende le trasformazioni chimiche di fermentazione o biotrasformazione;
DOWNSTREAM, che comprende le varie tecniche, per separare e ottenere il prodotto di interesse.
Nelle biotecnologie microbiche vengono utilizzati:
- gli enzimi, biocatalizzatori molecolari delle reazioni. In molti casi, gli enzimi possono essere estratti dalle cellule
che li producono e utilizzati come tali in diversi processi produttivi.
- i microrganismi, biocatalizzatori cellulari, possono essere utilizzati per produrre o trasformare molecole di
elevato interesse nei campi biomedico, alimentare, industriale, agrario, zootecnico ed ecologico-ambientale.
Possono costituire essi stessi i prodotti finali del processo produttivo come biomasse microbiche.
- i prodotti metabolici cellulari possono essere ottenuti da reazioni omofermentative, che danno origine a un
unico prodotto finale, ed eterofermentative, che sviluppano più prodotti.
I processi biotecnologici che impiegano microrganismi presentano diversi vantaggi:
- uso di materie prime naturali, che spesso sono residui di altre lavorazioni o di sostanze non altrimenti riciclabili;
- minor consumo di energia durante il processo;
- prodotti ecologicamente compatibili e di scarto riciclabili;
- condizioni operative blande come temperatura, pressione, pH;
- non sono richiesti metalli pesanti catalizzatori;
- possibilità di usare una grande varietà di substrati e di ottenere una grande varietà di prodotti;
- possibilità di realizzare processi multistadio e reazioni uniche e stereospecifiche.
Insieme alla scelta del microrganismo più efficiente e produttivo, quella del substrato più adatto a ottenere il
prodotto desiderato è altrettanto fondamentale in qualsiasi processo fermentativo.
Un aspetto di primaria importanza nell'economia di produzione è il rapporto fra costi e resa del processo: per
questo motivo, l'industria preferisce sfruttare come materie prime, per quanto possibile, i prodotti di scarto di
altri processi.
Nei processi biotecnologici industriali, si impiegano microrganismi selezionati in funzione del prodotto che si vuole ottenere.
Occorre quindi disporre di colture microbiche pure e attentamente selezionate, frutto di un accurato lavoro di screening.
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Biotecnologie microbiche

L'espressione BIOTECNOLOGIE MICROBICHE si riferisce ai processi in cui le materie prime sono trasformate in prodotti utili a opera di microrganismi o di enzimi. Le applicazioni delle biotecnologie microbiche offrono oggi un ampio ventaglio di possibilità:

  • in campo alimentare sono impiegate per ottenere prodotti di qualità costante, controllando o modificando le trasformazioni degli alimenti;
  • in ambito ecologico, intervengono nella depurazione delle acque reflue, nel compostaggio dei rifiuti e nei processi di disinquinamento e biorisanamento;
  • in campo medico, nella produzione di antibiotici, ormoni come insulina, eritropoietina e HCG, vitamine, anticorpi monoclonali, vaccini, interferone;
  • nel settore della chimica, si utilizzano per la produzione mirata di nuove molecole non inquinanti, o per nuove forme di energia. Gli aspetti biotecnologici dei processi fermentativi sono studiati dalla biotecnologia delle fermentazioni e dalla microbiologia industriale, attraverso lo studio dei modelli cinetici dello sviluppo microbico in relazione a come si consuma il substrato e si forma il prodotto. Conoscenze approfondite permettono notevoli miglioramenti nelle rese di fermentazione e di conversione. Con il termine di fermentazione si intendono, anche in modo improprio tutti i processi (aerobici o anaerobici) che usano microrganismi al fine di ottenere prodotti utili e di interesse. I processi di microbiologia industriale sono costituiti da una serie di operazioni suddivisibili in due fasi o step:
  • UPSTREAM, che comprende le trasformazioni chimiche di fermentazione o biotrasformazione;
  • DOWNSTREAM, che comprende le varie tecniche, per separare e ottenere il prodotto di interesse. Nelle biotecnologie microbiche vengono utilizzati:
  • gli enzimi, biocatalizzatori molecolari delle reazioni. In molti casi, gli enzimi possono essere estratti dalle cellule che li producono e utilizzati come tali in diversi processi produttivi.
  • i microrganismi, biocatalizzatori cellulari, possono essere utilizzati per produrre o trasformare molecole di elevato interesse nei campi biomedico, alimentare, industriale, agrario, zootecnico ed ecologico-ambientale. Possono costituire essi stessi i prodotti finali del processo produttivo come biomasse microbiche.
  • i prodotti metabolici cellulari possono essere ottenuti da reazioni omofermentative, che danno origine a un unico prodotto finale, ed eterofermentative, che sviluppano più prodotti. I processi biotecnologici che impiegano microrganismi presentano diversi vantaggi:
  • uso di materie prime naturali, che spesso sono residui di altre lavorazioni o di sostanze non altrimenti riciclabili;
  • minor consumo di energia durante il processo;
  • prodotti ecologicamente compatibili e di scarto riciclabili;
  • condizioni operative blande come temperatura, pressione, pH;
  • non sono richiesti metalli pesanti catalizzatori;
  • possibilità di usare una grande varietà di substrati e di ottenere una grande varietà di prodotti;
  • possibilità di realizzare processi multistadio e reazioni uniche e stereospecifiche. Insieme alla scelta del microrganismo più efficiente e produttivo, quella del substrato più adatto a ottenere il prodotto desiderato è altrettanto fondamentale in qualsiasi processo fermentativo. Un aspetto di primaria importanza nell'economia di produzione è il rapporto fra costi e resa del processo: per questo motivo, l'industria preferisce sfruttare come materie prime, per quanto possibile, i prodotti di scarto di altri processi. Nei processi biotecnologici industriali, si impiegano microrganismi selezionati in funzione del prodotto che si vuole ottenere. Occorre quindi disporre di colture microbiche pure e attentamente selezionate, frutto di un accurato lavoro di screening.

I microrganismi che interessano le produzioni biotecnologiche sono:

  • batteri E. coli è uno dei più studiati e meglio conosciuti. Quasi tutte le manipolazioni genetiche lo usano come ospite intermedio e ne fanno il batterio più adatto e gestibile nelle tecniche di biologia molecolare per la produzione di enzimi. Bacillus come il thuringensis, impiegato nella produzione di antibiotici, enzimi e bioinsetticidi. zymomonas si ottengono acetone e alcol etilico, che è prodotto anche da Clostridium Corynebacterium glutamicum è in grado di produrre acido glutammico. Lactobacillus e Streptococcus sono impiegati sia per la fermentazione lattica, sia per la produzione di acido lattico nell'industria lattiero-casearia. Streptomyces, producono diversi antibiotici.
  • I lieviti Saccharomyces utilizzati nella produzione di vino e birra e nella lievitazione del pane Sono coltivati anche come integratori alimentari e fonte di proteine
  • funghi filamentosi e muffe Nel campo delle produzioni alimentari, si impiegano microrganismi non modificati classificati dalla FDA (Food and Drug Administration). I microrganismi usati nelle produzioni industriali e nella ricerca sono conservati in collezioni nazionali. Anche le cellule di mammifero, e in particolare quelle umane, occupano un ruolo di rilievo nelle biotecnologie industriali: sono infatti utilizzate nel settore bio-medico-farmaceutico per la produzione di anticorpi, anticorpi monoclonali, vaccini e interferoni. I prodotti della microbiologia industriale sono:
  • I METABOLITI PRIMARI essenziali per la vita delle cellule e sono sintetizzati trasformando le sostanze nutritive, fonti di carbonio ed energia, in molecole indispensabili alle più svariate funzioni metaboliche. Sono anche chiamati metaboliti di degradazione isolabili, in quanto prodotti finali o intermedi del metabolismo ossidativo o fermentativo, che derivano dalla degradazione di substrati disponibili in elevata quantità I prodotti del metabolismo primario sono costituiti da prodotti finali del metabolismo anaerobico come l'acido lattico prodotti intermedi del metabolismo aerobico, come l'acido citrico molecole-base, indispensabili per la sintesi di molecole essenziali più complesse, come gli aminoacidi Gli intermedi metabolici non sono fisiologicamente accumulati nelle cellule microbiche, per cui occorre intervenire in modo appropriato agendo sui meccanismi di regolazione metabolica. La produzione di metaboliti primari, si verifica soprattutto nella prima fase di crescita esponenziale dei microrganismi, cioè nella TROFOFASE, in cui consumo di substrato, di energia e crescita risultano strettamente associati. Altri metaboliti primari, come gli acidi citrico e fumarico, sono invece prodotti nella fase successiva a quella di crescita, detta fase stazionaria o IDIOFASE, in quantità in genere proporzionale alla biomassa microbica.
  • I METABOLITI SECONDARI non sono essenziali per la vita delle cellule microbiche. Sono il risultato di biosintesi che si verificano nella fase di crescita rallentata o stazionaria, detta idiofase, e sono diffusi nei microrganismi del suolo e dei sedimenti come attinomiceti, batteri del genere Bacillus, funghi filamentosi. In alcuni casi, i metaboliti secondari sono prodotti a partire da quelli primari, e non è chiaro dal punto di vista microbico il significato della loro produzione. Possono svolgere funzioni di protezione da agenti fisici, agire come segnali di comunicazione fra le cellule (quorum sensing). Molti metaboliti secondari hanno infatti attività anti-microbica: in primo luogo, gli antibiotici prodotti dal metabolismo di muffe e batteri filamentosi. Alcuni metaboliti secondari inibiscono specifiche attività enzimatiche; altri trovano impiego come farmaci antitumorali, antivirali, antimicotici, antipa-rassitari, immunosoppressori, insetticidi ed erbicidi.