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Bisogni educativi speciali, quadro generale, Dispense di Scienze dell'educazione

Quadro introduttivo sui BES (Bisogni Educativi Speciali)

Tipologia: Dispense

2018/2019

Caricato il 06/05/2019

barbara-di-rico
barbara-di-rico 🇮🇹

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I bisogni educativi
«speciali» nella scuola
Daniela Ermandi Navarrini
Chieti – Aprile 2019
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Anteprima parziale del testo

Scarica Bisogni educativi speciali, quadro generale e più Dispense in PDF di Scienze dell'educazione solo su Docsity!

I bisogni educativi

«speciali» nella scuola

Daniela Ermandi Navarrini Chieti – Aprile 2019

L’Italia per

«prima»

in Europa

Legge 4 agosto 1977, n. 517 Norme sulla valutazione degli alunni e sull'abolizione degli esami di riparazione nonché altre norme di modifica dell'ordinamento scolastico

Come si doveva attuare l’integrazione  (^) Le difficoltà di apprendimento derivanti da situazioni di handicap non possono costituire un ostacolo all'esercizio di tale diritto-dovere; si ribadisce, pertanto, che la scuola deve garantire a ciascun alunno le opportunità di esperienze e le risorse culturali di cui ha bisogno.  (^) Anzitutto è da chiarire che, dal punto di vista dell'azione educativa che la scuola deve compiere, non ha importanza tanto la classificazione tipologica dell'handicap, quanto l'analisi e la conoscenza delle potenzialità del soggetto che ne è portatore e la definizione dei suoi "bisogni educativi".

Il modello riabilitativo-integrativo

psicodinamico

Soggetto Contesto Relazion e Biunivoc a

INTERVENTO

INTEGRATIVO

FINALIZZATO

ALLA QUALITA’

DELLA

RELAZIONE

INTERVENTO

RIABILITATIVO

DELLA

RELAZIONE IN

SENSO

RECIPROCAMENT

E VANTAGGIOSO

Di cosa si tratta

Le origini anglosassoni

Il «bisogno speciale»

 (^) A questo riguardo è rilevante l’apporto, anche sul piano culturale, del modello diagnostico ICF (International Classification of Functioning) dell’OMS, che considera la persona nella sua totalità, in una prospettiva bio-psico-sociale.  (^) Fondandosi sul profilo di funzionamento e sull’analisi del contesto, il modello ICF consente di individuare i Bisogni Educativi Speciali (BES) dell’alunno prescindendo da preclusive tipizzazioni.

L Leggi di riferimento

Direttiv

a

B.E.S.

Legge 53/ Legge 104/ 2 Legge 170/ 0

Concetti chiave

dall’integrazione

all’inclusione

Concetti chiave

la diversità

integrazione scolastica Inclusione scolastica

Concetti chiave

INCLUSIONE

SCOLASTICA

SUPPORTO

TERRITORIALE

Concetti chiave

INCLUSIONE

SCOLASTICA

PERSONALIZZAZIO

NE

P.E.I. P.D.P.

SUPPORTO

TERRITORIALE

RETE TERRITORIALE C.T.S. RETI DI SCUOL E

Funzioni dei

Centri Territoriali di Supporto

 (^) informano i docenti, gli alunni, gli studenti e i loro genitori delle risorse tecnologiche disponibili, sia gratuite sia commerciali  (^) organizzano iniziative di formazione sui temi dell’inclusione scolastica e sui BES, nell’ambito delle tecnologie per l’integrazione, rivolte al personale scolastico, agli alunni o alle loro famiglie,  (^) organizzano le iniziative di formazione anche in rete con altri Centri Territoriali di Supporto, in collaborazione con altri organismi.  (^) valutano e propongono ai propri utenti soluzioni di software freeware a partire da quelli realizzati mediante l’Azione 6 del Progetto “Nuove Tecnologie e Disabilità”

L’inclusione scolastica: la ricerca della «differenza»