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Introduzione ai pionieri del rinascimento: Brunelleschi, Donatello e Masaccio. Introduzione di Brunelleschi e la prospettiva con Il concorso del 1401: Brunelleschi e Ghilberti.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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I pionieri del rinascimento sono Brunelleschi Donatello e Masaccio
La prospettiva, nasce dal tino, vedere davanti attraverso, indica un metodo scientifico di rappresentazione tridimensionale, dunque ci permette di rappresentare in una superficie piana oggetti tridimensionali. Non è stata inventata nel 1400, in questo secolo è stata teorizzata: Prima era intuitiva, con Giotto Cimabue, avevano intuito e recuperato alcuni elementi che già c’erano fin dall’arte classica. Brunelleschi, con una serie di esperimenti attuati tra il 1414-16 mette appunto un tipo di prospettiva lineare centrica che metterà all’interno delle sue opere che saranno fondamentali per le rivoluzione artistiche che avverranno. Biografia Brunelleschi nasce nel 1377-1446. architetto orafo, recupero delle forme classiche, architettura su proporzioni matematiche, visione prospettica dello spazio, figura di transizione dal medioevo all‘ età moderna, figlio di notaio che lo mise a bottega da 1 orafo, era già conosciuto quando nel 1401 partecipo al concorso del battistero. Rimase deluso dal concorso e nel 1402 decide di recarsi a Roma accompagnato dal 16enne Donatello entrambi interessati allo studio dell’antico, nella città papale andarono proprio per studiare le statue che si trovavano in stato di totale abbandono, infatti non erano di facile lettura, Ma quando nel 1404 Donatello torna a Firenze e va a bottega da Ghiberti, Brunelleschi rimane a Roma deluso da Donatello.
**1. 1412 - 13 statua di San Pietro nella chiesa di Orsanmichele,
bandito dalla corporazione che venerava come patrono san Giovanni Battista. Il tema doveva essere il sacrificio di Isacco Partecipanti 7 tra cui Ghiberti Brunelleschi e Jacopo della quercia, a noi sono arrivate solo le formelle di Ghiberti e Brunellesch i. Le fonti a cui ci riferiamo per ricostruire situazione sono I commentari di Lorenz Ghiberti e la vita di filippo di ser Brunellesco di Antonio Tucci Manetti Secondo ciò che scrive ghiberti la sua formella fu scelta a giudizio unanime, mentre Manetti afferma che decisero due vincitori b e g. ma b carattere instabile e affidarono l’incarico solo a g che inizio nel
analogie e differenze delle due formelle entrambi dovevano avere la stessa forma ovvero mistilinea, stesso tema e elementi, ovvero il sacrificio di Isacco tratto dall’antico testamento: giovane Isacco nudo, il padre Abramo che sta x ucciderlo e nella parte in alto l’angelo che deve bloccare evento e poi nella parte laterale Ultimo elemento rappresentato è il montone con le corna in un cespuglio che sarà quello che sostituirà Isacco nel rito sacrificale. Utilizzarono in modo diverso elementi iconografici, entrambi hanno formazione da orafo, come utilizzare il materiale bronzo dorato a. Formella Brunelleschi : un asse orizzontale all’altezza dell’altare che divide la scena in 2 parti la prima è il sacrificio, la seconda ci sono personaggi minori collegati con asino rappresentati di profilo, i personaggi escono fuori dalla formella per lo spazio troppo stretto. Abramo si piega in avanti con atteggiamento aggressivo, punta il coltello verso Isacco alzandogli il mento, Isacco impaurito e legato, torsione innaturale, l’angelo blocca uccisione di Isacco, anche il montone torsione cerca di levarsi corna. Forte Interesse all arte classica, il servo che si toglie la spina dal piede è una forte citazione di una nota scultura di uno spinaio 1 sec a c che si trova ad uffizzi.. Il ruolo di Brunelleschi è più rivoluzionario rispetto a quello di Ghiberti, la nostra attenzione nelle sue opere va alla figura umana, rappresenta un dramma agitato facendo passare un messaggio molto duro, ricerca prospettica lineare, che fu elaborata proprio nel 1400. Artista deve riprodurre visione spaziale umana, cosi che elabora prospettiva di tipo geometria. b. Formella Ghiberti : personaggi clima abbastanza contenuto, elementi restano in cornice non sbottano come Brunelleschi , sperone roccioso taglia in maniera verticale la scena in 2 parti, evento a destra e personaggi a sinistra, figura di Abramo cerca di colpire Isacco ma sembra quasi che stia aspettando angelo che lo fermi, Isacco rappresentato come una figura statuaria ripresa da scultura di tipo classico, sacrificio sembra quasi sobrio e cerimoniale, i 2 servi sembra che non hanno percepito cosa sta succedendo, sistema realizzato da Ghiberti si rifa a modelli classici ma con una concezione spiccatamente tardo gotica. Isacco probabilmente ispirato al torso di faun 2 sec a c marmo uffizzi. Abramo, elegante nei gesti linea ondulata di tipo decorativo, tutto impreziosito elementi esteica tardo gotica.
Donatello con dei rilievi colorati, in seguito verrà chiesto a Donatello di dipingerli e Brunelleschi gli tolse l’amicizia.
4. Basilica di san Lorenzo 1421 - 70 Firenze Progetto 1418 - 21 Signoria di Firenze concesse permesso x ricostruire una chiesa in forma moderno nel luogo dove c’era già la sagrestia vecchia. Sostenitore Giovanni de Bicci de medici che affidò l’opera al suo architetto Brunelleschi. l’ Artista concepì il progetto, la basilica doveva essere circondata da cappelle, sia Giovanni che cosimo de medici, non accettarono il tipo di progetto perché ci volevano troppi soldi, quindi Brunelleschi decise di abbandonare il cantiere lasciando ad altri di continuare il progetto Nel 1455 divenne architetto della Fabbrica Antonio Manetti ciaccheri che prosegui la nuova navata con 5 campate principali con l’aggiunta di cappelline laterali, non è un'opera autografa di Brunelleschi. Pianta croce latina con ripetizione di campate quadrate Nel portico degli innocenti la soluzione degli archi richiama molto strutture medievali e non classiche, i greci non percepivano combinazione colonne e arco, la colonna classica era impura con l’arco poiché dopo c’è trabeazione e l’arco toglie trabeazione, mentre pilastri possono andare con colonne. Brunelleschi cerca una soluzione, mantiene motivo dell’arco su colonne introducendo sopra i capitelli il dado brunelleschiano che ha sia cornice fregio e architrave, come se fosse trabeazione in miniatura. 5. Basilica di santo spirito progetto 1428 e iniziata nel 1444 firenze. Realizzata con maggiore fedeltà all’ architetto. Organismo architettonico molto più articolato e complesso, pianta a croce latina, utilizzando un modulo su campate quadrate nelle navate minori coperte a vela Sulle navate 40 cappelline semi circolari, questo movimento doveva continuare all’esterno con una convessità, con movimento delle masse murarie ma la tradizione più forte e quindi l’opera realizzata con parete continua. Interno simile a san Lorenzo 6. Cupola santa Maria del fiore 1418 – 36
si vuole affermare supremazia di Firenze su altre citta. 1418 ‘opera del duomo’ indice un concorso, 17 partecipanti solo Brunelleschi propone una soluzione che risolve problemi. quest'Opera nel diametro era impensabile, problemi anche riferiti al materiale da portare all’edificazione es centina, legname doveva rialzarsi in piu di 93 metri .Cupola autoportante capace di sostenersi da se, con centine sospese ancorate al tamburo, con 8 squadre di operai. Doppia cupola distinte 1 dentro l’altra connesse da 24 speroni che irrobbustiscono tutto.Costruita in pietra e poi mattoni con tecnica ad incastro a spina di pesce opus spicatum di epoca romana, mattoni a forma di spina di pesce, effetto non solo sd sostengono ma si autodifendono, tegole rosse con 8 costoloni bianchi concluso con lanterna, scheletro leggero possente e visibile per tutto territorio. Lanterna come un tempietto a pianta centrale funzione estetica e non funzionale. Alla base del tamburo vediamo tribune morte
Tommaso di ser Giovanni di nome detto Masaccio 1401 1428, giovane pittore ebbe una carriera fulminea, racchiusa negli anni 20, che sconvolse l’ambiente artistico fiorentino e che colmò il ritardo che aveva nella pittura. Concentrato unicamente nella sua arte, si curava poco di sè Poche info sulla sua formazione, orafo poi si trasferisce a Firenze Opere studiate: Trittico san Giovenale, 1422 tempera su tavola, chiesa di san Pietro Cascia di Ragello 2 Sant'Anna Metterza, chiesa di sant'Ambrogio, Firenze 3 cappella Brancacci, chiesa del Carmine Firenze 4 polittico chiesa del Carmine di Pisa. 5 Trinità di santa Maria novella, Firenze
1. Trittico di san Giovenale, 1422 tempera su tavola chiesa di San Pietro Cascia di ragello Una delle prime opere attribuite a masacio non ancora esperienza, non fu firmata, ebbe molti problemi nella realizzazione. vediamo come sono cambiate le cose poiché comincia a guardare ai personaggi: Madonna al centro, ha una sua fisicità dovuta a maestria artista che con luce e colore costruisce figura nonostante le ancora evidenti incertezze prospettiche, Il bambinomette mani in bocca, proprio come un qualsiasi essere umano. l'opera è composta da tre tavole. Quella centrale, di dimensioni maggiori, è decorata da una Maestà , cioè una Madonna col Bambino in trono , con due angeli inginocchiati ai suoi piedi. Già nella scelta del trono si rivela un rifiuto del gusto goticheggiante, presentando solide forme romaniche. l Bambino tiene nella mano sinistra un grappolo d'uva (oggi quasi completamente scolorito), simbolo dell'eucaristia , che ha appena
Peccato originale Masolino Figure assolutamente eleganti, sospese nel vuoto, quasi statuarie, composte, nude come descrive il vecchio testamento, ma non presentano alcuna espressività, Eva si appoggia ad un albero in cui vediamo attorcigliato il serpente che li tenta verso il peccato originale, sembra un dipinto tardogotico La cacciata dal Paradiso Masaccio: manifesto pittorico del 1 rinascimento. Sembra rivedere i quadri di Giotto, ma con molta più padronanza, c’è finalmente l’attenzione all’essere umano e al loro dolore, vediamo un angelo che piomba fuori dalla porta dal paradiso, intento a cacciare Adamo ed Eva con molta forza. Le figure dei peccatori non hanno nulla a che fare con quelle di Masolino, sono nudi, ma di una nudità vera grazie agli iniziali studi dell’anatomia, rappresentano il dolore e la disperazione umana in tutte le sue forme, Adamo che si copre gli occhi ed Eva che si copre i seni e il pube, entrambi segno di disperazione reale. Vediamo come i piedi sono ben piantati a terra, ed è proprio li che si presentano le loro ombre nette e decise proprio come riconosciamo le nostre nella realtà. La scena è reale non più sospesa nel vuoto infatti da sfondo è presente un cielo azzurrissimo, la luce è frontale e concretizza il loro volume plastico. Furono coperti da delle foglie, ma un restauro ha ristabilito la lettura del dipinto originale. Dopo Giotto il primo ad osservare l’uomo con modernità è lui. Vengono rappresentate persone comuni in scene ed eventi che fanno parte della tradizione cristiana, per ricordare che possono capitare a tutti. Il Tributo Cristo di Masolino, il resto di Masaccio. Narra il brano del vangelo in cui Matteo narra il pagamento della Gabella per entrare nella città di Cafarnao. La storia è divisa in tre momenti rappresentati in un'unica scena secondo le regole della narrazione continua. Vediamo al centro cristo, con un docile volto, che indica Pietro, ordinandolo di andare a pescare la moneta giusta dalla bocca di un pesce x entrare nella città, a sinistra vediamo l’atto di Pietro, e a destra vediamo Pietro che paga la gabella. Il tutto sembra essere una scena di vita quotidiana, in primis le aureole degli apostoli non sono più piatte e frontali, bensì seguono la profondità dello spazio e dei personaggi, il tutto è all’interno di una prospettiva a lineare, basta guardare gli alberi che in lontananza diventano più piccoli, il cielo è reale con molte nubi, l’edificio tipico brunelleschiano conduce l’occhio al centro del dipinto ovvero il volto di Cristo. I gesti spiegano il contesto, l’affermazione di Pietro, che fonda e forma la chiesa romana tramite la fede in cristo. Figure tipiche di Masaccio, riprendono statue neoromane, sembrano scolpite ma diventano umane grazie all’uso della luce e del colore. San Pietro che risana con la propria ombra
Vediamo uno spoglio paesaggio urbano, che rappresenta la Firenze di allora, in prospettiva, gli spettatori rivedevano la città che si erano lasciati alle spalle entrando in chiesa. Il battesimo dei neofiti Vediamo un paesaggio in prospettiva come nel tributo, san Pietro in primo piano battezza il neofita inginocchiato che viene rappresentato con un attento studio alle anatomie ma soprattutto con uno studio alle incontrollabili sensazioni, lo notiamo anche nel neofita in secondo piano impaziente ed infreddolito, assolutamente espressivo non solo con il volto ma con tutto il corpo. È un punto di non ritorno nell’arte occidentale.
4. Il polittico della chiesa del carmine di Pisa, 1426 Tempera e oro su tavola, commissionato da Ser Giuliano degli scarsi, per la sua cappella dedicata ai santi Giuliano e Nicola. Il polittico ci è giunto in frammenti divisi in differenti musei. Riquadro centrale National Gallery, Santi laterali Museo nazionale di Berlino, Cimasa parte superiore crocifissione cristo Museo di Capodimonte a Napoli. su richieste specifiche, fu realizzata in una composizione ancora gotico e con il fondo dorato. La composizione presenta: 1. la Base o la pedrella i n cui ci sono tre rettangoli (tavole) che rappresentano la vita dei santi. Nella parte centrale adorazione dei magi 1426 tempera su tavola Si caratterizza x il contesto sobrio, realizza opera diversa da gentile da Fabriano Ci sono 2 personaggi che riprende moda epoca, per far capire che eventi sono all’ordine del giorno. C'è cielo, non più oro, non è più isolata è una scena che si può vedere, montagne, capanne alberi. Evento sacro che può capitare a chiunque e dovunque. 2. Il riquadro centrale spetta alla madonna in trono col bambino e i 4 angeli.
spiegato da pittura, spirituale che diventa concreto, nessun precedente, figure laiche assumono stessa rilevanza di quelle di carattere religioso Ad un ceto punto dopo queste opere si reca a Roma dove mori a 27 improvvisamente.