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Burgess, A clockwork orange, Schemi e mappe concettuali di Letteratura Inglese

analisi dettagliata del capitolo e vita dell'autore

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 06/03/2025

Francesca89p
Francesca89p 🇮🇹

4.5

(46)

66 documenti

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bg1
Anthony Burgess
A Clockwork Orange (1971)
Arancia meccanica1
What’s it going to be, then, eh?
There was me, that is Alex, and my three droogs2, that is Pete, Georgie, and Dim, Dim being really
dim, and we sat in the Korova Milkbar3 making up our rassoodocks4 what to do with the evening, a
flip5 dark chill winter bastard though dry. The Korova Milkbar was a milk-plus mesto6, and you may,
O my brothers, have forgotten what these mestos were like, things changing so skorry7 these days and
everybody very quick to forget, newspapers not being read much neither. Well, what they sold there
was milk plus something else. They had no licence for selling liquor, but there was no law yet against
prodding8 some of the new veshches9 which they used to put into the old moloko10, so you could peet
11it with vellocet12 or synthemesc13 or drencrom14or one or two other veshches which would give you a
nice quiet horrorshow15 fifteen minutes admiring Bog16 And All His Holy Angels and Saints in your
left shoe with lights bursting all over your mozg17. Or you could peet milk with knives in it, as we used
to say, and this would sharpen you up and make you ready for a bit of dirty twenty-to-one18, and that
was what we were peeting this evening I'm starting off the story with. […]
Cosa succederà allora? (Marty questa frase è emblematica, infatti l’autore apre così ogni capitolo)
C’ero io, cioè Alex, e i miei tre drughi, cioè Pete, Georgie e Dim, Dim(dim: debole, non trovo
un’assonanza simile in italiano.) che era davvero debole, ci siamo seduti al Korova, il Bar-del-Latte,
mentre ci spremevamo le meningi (letteralmente: preparando le nostre menti) su cosa fare di sera, un
selvaggio (direi pazzo) inverno bastardo, scuro e freddo, sebbene secco. Il Bar-del-Latte Korova era
1 Orange clockwork: Cockney, un tipo di accento londinese, significa letteralmente “esser matto come una arancia a
orologeria”.
2 Droogs: tradotto comunemente “drughi”, ossia gruppo di bande, teppisti, nel linguaggio Cockney significa appunto
“banda di teppisti”. Noi forse diremmo il “branco”.
3 Korova Milk-Bar: un bar specializzato in latte. Questi drughi ne bevevano a litri! Ovviamente rinforzavano il latte con
alcool, creando un cocktail che li mandava su di giri.
4 Rassoodocks: è una parola russa che significa “cervello”. Non farti ingannare dalla parola “docks” che significa
“porto”. Considera l’intera parola. Si tratta infatti di nadsat, linguaggio creato da Burgees volto a rappresentare lo
slang dei ragazzi.
5 Flip: slang, meaning “wild”.
6 Mesto: slang “place”.
7 Skorry: dal russo “quickly”.
8 Prodding: da “prod”: produrre, produzione. In inglese standard prodding significa “pungolare”, ma in questo caso è
slang.
9 Veshchek: “thing”, anzi “things” plurale di veshch
10 Moloko: dal russo “latte”.
11 Peet: dal russo “bere”.
12 Vellocet: “droghe” dal britannico forse “veloce” “velocette”: velocity/speed/ + anphitamine. Oppure velocette,
macchine veloci. Siamo sempre nell’ambito britannico, né russo né francese!
13 Synthemec: droga sintetica, mescaline.
14 Dremcrom: altra droga sintetica. Forse adrenocromo.
15 Horrowshow: dal russo “eccellente”, “meraviglioso”
16 Bog: dal russo “God”.
17 Mozg: dal russo “cervello”
18 Twenty-to-one: let. 20 contro 1, si riferisce probabilmente alla violenza sessuale di gruppo.
pf2

Anteprima parziale del testo

Scarica Burgess, A clockwork orange e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Letteratura Inglese solo su Docsity!

Anthony Burgess A Clockwork Orange (1971) Arancia meccanica^1 What’s it going to be, then, eh? There was me, that is Alex, and my three droogs^2 , that is Pete, Georgie, and Dim, Dim being really dim, and we sat in the Korova Milkbar^3 making up our rassoodocks^4 what to do with the evening, a flip^5 dark chill winter bastard though dry. The Korova Milkbar was a milk-plus mesto^6 , and you may, O my brothers, have forgotten what these mestos were like, things changing so skorry^7 these days and everybody very quick to forget, newspapers not being read much neither. Well, what they sold there was milk plus something else. They had no licence for selling liquor, but there was no law yet against prodding^8 some of the new veshches^9 which they used to put into the old moloko^10 , so you could peet (^11) it with vellocet (^12) or synthemesc (^13) or drencrom (^14) or one or two other veshches which would give you a nice quiet horrorshow^15 fifteen minutes admiring Bog^16 And All His Holy Angels and Saints in your left shoe with lights bursting all over your mozg^17. Or you could peet milk with knives in it, as we used to say, and this would sharpen you up and make you ready for a bit of dirty twenty-to-one^18 , and that was what we were peeting this evening I'm starting off the story with. […] Cosa succederà allora? (Marty questa frase è emblematica, infatti l’autore apre così ogni capitolo) C’ero io, cioè Alex, e i miei tre drughi, cioè Pete, Georgie e Dim, Dim(dim: debole, non trovo un’assonanza simile in italiano.) che era davvero debole, ci siamo seduti al Korova, il Bar-del-Latte, mentre ci spremevamo le meningi (letteralmente: preparando le nostre menti) su cosa fare di sera, un selvaggio (direi pazzo) inverno bastardo, scuro e freddo, sebbene secco. Il Bar-del-Latte Korova era (^1) Orange clockwork: Cockney, un tipo di accento londinese, significa letteralmente “esser matto come una arancia a orologeria”. (^2) Droogs: tradotto comunemente “drughi”, ossia gruppo di bande, teppisti, nel linguaggio Cockney significa appunto “banda di teppisti”. Noi forse diremmo il “branco”. (^3) Korova Milk-Bar: un bar specializzato in latte. Questi drughi ne bevevano a litri! Ovviamente rinforzavano il latte con alcool, creando un cocktail che li mandava su di giri. (^4) Rassoodocks: è una parola russa che significa “cervello”. Non farti ingannare dalla parola “docks” che significa “porto”. Considera l’intera parola. Si tratta infatti di nadsat , linguaggio creato da Burgees volto a rappresentare lo slang dei ragazzi. (^5) Flip: slang, meaning “wild”. (^6) Mesto: slang “place”. (^7) Skorry: dal russo “quickly”. (^8) Prodding: da “prod”: produrre, produzione. In inglese standard prodding significa “pungolare”, ma in questo caso è slang. (^9) Veshchek: “thing”, anzi “things” plurale di veshch (^10) Moloko: dal russo “latte”. (^11) Peet: dal russo “bere”. (^12) Vellocet: “droghe” dal britannico forse “veloce” “velocette”: velocity/speed/ + anphitamine. Oppure velocette, macchine veloci. Siamo sempre nell’ambito britannico, né russo né francese! (^13) Synthemec: droga sintetica, mescaline. (^14) Dremcrom: altra droga sintetica. Forse adrenocromo. (^15) Horrowshow: dal russo “eccellente”, “meraviglioso” (^16) Bog: dal russo “God”. (^17) Mozg: dal russo “cervello” (^18) Twenty-to-one: let. 20 contro 1, si riferisce probabilmente alla violenza sessuale di gruppo.

il posto del latte-rinforzato, e voi potreste aver dimenticato, Fratelli, come fossero questi posti, le cose cambiano così rapidamente al giorno d’oggi e tutti così rapidamente si dimenticano, neanche I giornali si leggono ormai. Beh, ciò che vendevano lì era latte più qualcos’altro. Non avevano la licenza per vendere alcolici, ma non c’era alcuna legge al momento che vietasse la produzione di alcune delle nuove cose che erano abituati a mettere nel Vecchio latte, per cui potevate tracannarlo con droghe o roba sintetica (mescalina: ) o adrenocromo, o una o due altre cosucce che vi avrebbero procurato dei gran bei fantastici 15 minuti osannando Dio e tutti i suoi sacri Angeli e Santi nella vostra scarpa sinistra con luci esplosive nella vostra testa. O anche, potevate bere latte con coltelli al suo interno, come eravamo soliti dire, e questo vi avrebbe attizzato (let.: aguzzato, affinato, reso taglienti) e resi pronti per un 20-contro-1, ed era proprio questo che bevevamo stasera quando ho iniziato a raccontare la storia… The four of us were dressed in the height (let. TOP TOP TOP ahh) of fashion, which in those days was a pair of black very tight tights with the old jelly mould, as we called it, fitting on the crotch underneath the tights, this being to protect and also a sort of a design you could viddy^19 clear enough in a certain light, so that I had one in the shape of a spider. Pete had a rooker^20 (a hand, that is), Georgie had a very fancy one of a flower, and poor old Dim had a very hound-and-horny^21 one of a clown's litso^22 (face, that is). Dim not ever having much of an idea of things and being, beyond all shadow of a doubting thomas^23 , the dimmest of we four. Then we wore waisty jackets without lapels but with these very big built-up shoulders ('pletchoes^24 ' we called them) which were a kind of a mockery of having real shoulders like that. Then, my brothers, we had these off-white cravats which looked like whipped-up kartoffel^25 or spud^26 with a sort of a design made on it with a fork. We wore our hair not too long and we had flip horrorshow boots for kicking. Noi quattro eravamo vestiti all’ultimo grido, che all’epoca voleva dire un paio di fuseaux neri attillatissimi con il Vecchio stampo da gelatina, così lo chiamavamo,messo sullo scroto sotto i fuseaux, a mo’ di protezione e anche per una specie di design che potevate notare abbastanza nitidamente sotto una certa luce, per cui io ne avevo uno a forma di ragno. Pete aveva un rooker (una mano, cioè), Gerogie ne aveva uno davvero elegante, un fiore, e il povero Vecchio Dim ne aveva uno molto banale uno con la litso (cioè faccia) da pagliaccio. Dim che non ha mai avuto grandi idee sulle cose e essendo, un San Tommaso sembra ombra di dubbio (cioè un Tommaso che non dubita mai: espressione idiom. Inglese), il più debole di tutti e 4 noi. E poi, indossavamo giacche strette in vita senza risvolti ma con queste spalline che erano una sorta di imitazione di spalle vere come queste. Infine, Fratelli miei, avevamo queste cravatte bianco-sporche che sembravano patate sbattute o patata con una specie di motivo realizzatovi sopra con una forchetta. Tenevamo capelli di media lunghezza avevamo dei pazzeschi e fantasmagorici stivali per piantar calci. (^19) Viddy: dal russo “vedere”. (^20) Rooker: dal russo “hand”, appunto mano. (^21) Hound-and-horny: slang inglese significa “corny”: banale (^22) Litso: dal russo “volto”. (^23) Doubting Thomas: referenza bibblica a San Tommaso che se non tocca non crede. (^24) Pletchoes: dal russo “spalle” (^25) Kartoffeln: dal tedesco “patate”, sicuramente lo sai, però lo scrivo lo stesso. (^26) Spud: slang britannico, “patata”