






Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Una trattazione approfondita del calcolo integrale, partendo dalla definizione dell'integrale attraverso il metodo di esaustione. Vengono illustrate le proprietà dell'integrale definito, come la linearità, la relazione con le funzioni pari e dispari, e il teorema della media. Inoltre, viene introdotto il concetto di integrale indefinito e il teorema di torricelli-barrow, fondamentale per il calcolo degli integrali indefiniti. Il documento prosegue con gli integrali immediati di funzioni elementari e l'integrazione di funzioni composte tramite la tecnica dell'integrazione per parti. Infine, vengono presentate le generalizzazioni dell'integrale definito, come l'integrale generalizzato per funzioni continue su intervalli semi-illimitati o illimitati.
Tipologia: Appunti
1 / 12
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!







Metodo di Esaustione
È possibile definire l'integrale con il cosiddetto metodo di Esaustione.
Considerata una funzione e due punti , si divide il piano delle
ascisse in parti.
Considerando, quindi, il punto nell'origine, si avrà la seguente relazione :
Si ricavano ora le aree dei rettangoli calcolati tra i due punti.
y = x
2
a, b ∈ D
n
a
x =
k
k
n
b
In particolare, nel primo caso si considera altezza del rettangolo , tra due punti
e , l'ordinata del punto. Il rettangolo avrà, così, come dimensioni e
.
La somma delle aree , porta a una prima approssimazione dell'area della curva
inclusa nell'intervallo:
Nel secondo caso, invece, si considera altezza del rettangolo , l'ordinata del punto
.
a
1
a
2
a
1
x =
k
k
n
b
y =
k
f( )
n
b(k−1)
(f( ))
k=
n
n
b
n
b(k − 1)
a 2
Integrale definito
Data la funzione , positiva e continua , è possibile definire un
integrale definito.
In particolare, si considerano i punti compresi nell'intervallo di ascissa
.
Dati due punti consecutivi, è possibile ricavare il punto massimo e minimo
compreso:
Per ogni intervallo è, quindi, possibile calcolare l'area fino al valore minimo o
fino al valore massimo. L'area della sezione curvilinea sarà, quindi, compresa
tra le due ottenute.
Si considera somma inferiore , la somma delle aree degli intervalli.
Al contrario, è detta somma superiore , la somma delle aree degli intervalli
.
Facendo tendere a zero gli intervalli , la somma superiore e
inferiore convergono all'integrale definito , ossia all'area della figura curvilinea.
(f( )) ≤
k=
n
n
b
n
b(k − 1)
A ≤ (f( ))
k=
n
n
b
n
bk
f : [a, b] → R
x , i =
i
1, ..., n
m = i
f(x)
x <x<x
i−1 i
min
i
f(x)
x <x<x i−1 i
max
m
i
i
m Δx
i i
s = m Δx
i=
n
i i
M Δx
i i
S = M Δx
i=
n
i i
Δx = [x , x ]
i−1 i
L'integrale definito della funzione nell'intervallo è così rappresentato:
L'area di ogni rettangolo è così determinata da , dove identifica
l'altezza e la base.
Calcolo delle aree
Data la funzione positiva e continua , l'area sottesa dal grafico
della funzione è definita come segue:
Nel caso in cui, invece, la funzione sia negativa , l'area sarà così data:
Data quindi la funzione continua e considerati il sottoinsieme
del dominio il cui la funzione è positiva , e il sottoinsieme in cui è negativa ,
è possibile ricavare l'area come segue:
Proprietà di linearità
Date le funzioni e integrabili nel dominio, allora:
s =
Δx→
lim S =
Δx→
lim I
f [a, b]
∫ f(x)dx
a
b
f(x)dx f(x)
dx
f : [a, b] → R
A = ∫ f(x)dx
a
b
A = − ∫ f(x)dx
a
b
f : [a, b] → R D
−
A = ∫ f(x)dx −
D
∫ f(x)dx
D −
f g : [a, b] → R
b b b
Integrale definito di funzioni dispari
Data la funzione integrabile e dispari , si ricava quanto segue:
Altre proprietà
Date le funzioni e integrabili nel dominio, allora:
se
Teoremi
Data la funzione continua in , si può affermare che è integrabile
in.
f : [−a, a] → R
f
∫ (x)dx +
−a
0
f(x)dx =
0
a
f g : [a, b] → R
∫ c ⋅
a
b
dx = c(b − a)
∫ f(x)dx ≥
a
b
∫ g(x)dx
a
b
f(x) ≥ g(x), ∀x ∈ [a, b]
f : [a, b] → R A f
Secondo il teorema della media , invece,
data la funzione continua in ,
allora
Teorema di Torricelli-Barrow
Questo teorema è fondamentale per il calcolo di un integrale indefinito.
Data una funzione integrabile in e considerato
se è continua , allora è derivabile e.
è, quindi, primitiva di ed è la funzione la cui derivata è.
Ma essendo una primitiva di , allora è una primitiva
di
Da questo deriva che:
Integrale indefinito
Un integrale indefinito è descritto come segue:
con definita funzione integranda e funzione integrale.
Data una funzione integrabile in e considerato quanto segue:
f : [a, b] → R A
∃x ∈
0
A ∣ ∫ f(x)dx =
a
b
f(x )(b −
0
a)
f : [a, b] → R [a, b]
F (x) = f (t)dt
a
x
f(t) F (x) F (x) =
′
f(x)
F (x) f(x) f(x)
F (x) f(x) G(x) = F (x) + c
f(x)
F (x) + c = ∫ f(t)dt
a
x
∫ f(t)dt =
a
x
F (x)
f(t) F (x)
f : [a, b] → R [a, b]
È possibile arrivare alla risoluzione attraverso una tecnica detta integrazione per
parti.
Nel dettaglio si ha:
Integrale generalizzato
Data la funzione continua ,
è continua e quindi integrabile.
Diciamo, quindi, che è integrabile in senso generalizzato se esiste ed è finito:
Data la funzione continua ,
è continua e quindi integrabile.
Diciamo, quindi, che è integrabile in senso generalizzato se esiste ed è finito:
Data la funzione continua ,
è continua e quindi integrabile.
Diciamo, quindi, che è integrabile in senso generalizzato se esiste ed è finito:
∫ g (x) ⋅
′
f(x)dx = g(x) ⋅ f(x) − ∫ g(x) ⋅f (x)dx
′
f : [a, +∞) → R
∀b ∈ R, b > a, f : [a, b] → R
f
f(x)dx =
b→+∞
lim ∫
a
b
∫ f(x)dx
a
+∞
f : (−∞, b] → R
∀a ∈ R, a < b, f : [a, b] → R
f
f(x)dx =
a→−∞
lim ∫
a
b
∫ f(x)dx
−∞
b
f : (−∞, +∞) → R
∀a, b ∈ R, a < b, f : [a, b] → R
f
f(x)dx =
a→−∞
lim
b→+∞
lim ∫
a
b
∫ f(x)dx
−∞
+∞
Altra generalizzazione
Data la funzione continua ,
è continua e quindi integrabile.
Diciamo, quindi, che è integrabile in senso generalizzato se esiste ed è finito:
Data la funzione continua ,
è continua e quindi integrabile.
Diciamo, quindi, che è integrabile in senso generalizzato se esiste ed è finito:
Data la funzione continua ,
è continua e quindi integrabile.
Diciamo, quindi, che è integrabile in senso generalizzato se esiste ed è finito:
In tutti i casi precedenti:
f : [a, b) → R
∀ε > 0 ∈ R, f : [a, b − ε] → R
f
f(x)dx =
ε→
lim ∫
a
b−ε
∫ f(x)dx
a
b
f : (a, b] → R
∀ε > 0 ∈ R, f : [a + ε, b] → R
f
f(x)dx =
ε→
lim ∫
a+ε
b
∫ f(x)dx
a
b
f : (a, b) → R
∀ε, δ > 0 ∈ R, f : [a + ε, b − δ] → R
f
f(x)dx =
δ→
lim
ε→
lim ∫
a+ε
b−δ
∫ f(x)dx
a
b