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Calcolo numerico sintesi, Sintesi del corso di Calcolo I

interpolazione, spline, trapezoidale, cavalieri simpson

Tipologia: Sintesi del corso

2014/2015

Caricato il 18/08/2015

ginoginogino1
ginoginogino1 🇮🇹

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bg1
Interp. lineare a tratti
Partendo dall'equaz di una retta per i punti (x0,y0), (x1,y1):
yy0
y1y0
=xx0
x1x0
il segmento di retta nell'intervallo [x0,x1] è
y=y0y1y0
x1x0
xx0
con x0xx1
Traslando ora questa equaz nel generico intervallo [xi,xi+1] e si ha
y=yiyi1yi
hxxi
con
xixxi+1, h è il passo di griglia=x1-x0, con xi Rn+1.
Si può quindi dare la seguente definizione:
Sia yi=f(xi) Rn+1 una funz discreta su Rn+1. Dicesi funz di interp a lineare a tratti per la funz
discreta f, la funz L(x) continua su [a,b] il cui grafico è composto da segmenti di retta
congiungenti due coppie di punti consecutivi (xi,yi),(xi+1,yi+1), con i=0,...,n-1. Cioè:
con xi x xi+1
Interp. parabolica a tratti
Bisogna determinare un arco di parabola passante per 3 punti. Si considerano non
collineari, cioè non giacenti sulla stessa retta: (x0,y0),(x1,y1),(x2,y2) con h passo di griglia.
Senza diminuire di generalità si assume x1=0 , questa è una semplice traslazione poiché x*=x-
x1x1*=0. I punti quindi sono x0=-h, x1=0 e x2=h, con h=passo di griglia. Questi si
assumono giacenti sull'arco di parabola (con asse verticale) y=a+bx+cx2, con x0 x x2.
Quindi risulta:
y0=a-bh+ch2 calcolato in x0=-h
y1=acalcolato in x1=0
y2=a+b+ch2 calcolato in x2=h
Da queste si ricava:
a=y1
b=(y2-y0)/2h
c=(y2-2y1+y0)/2h2x2
E quindi l'arco di parabola ha equazione:
y=y1y2y0
2h xy22y1y0
2h2x2
con c0.
Per dimostrare che c0 bisogna dimostrare che il denominatore (2h2x2) nn è nullo. Infatti:
y2-2y1+y0=(y2-y1)-(y1-y0). E dato che per ipotesi i punti non sono collineari y2-y1y1-y0. Infatti
se giacessero sulla stessa retta la diff delle ordinate sarebbe stata costante perché tale
sarebbe la pendenza. Se si trasla l'arco di parabola di un generico intervallo [xi-1,xi+1] si ha:
y=yiyi1yi1
2h xxi yi12yiyi1
2h2xxi2
E' da notare che anche se i punti fossero collineari si avrebbe c=0 e quindi una forma
lineare ma le formule restano ancora valide.
Sia yi=f(xi) una funz definita sul reticolo Rn+1={x0, x1, …, xn}dove si assume n pari. La funz
parabolica a tratti, che interpola la funz discreta f su Rn+1, è la funzione P(x) continua su
[x0,xn], il cui grafico è fatto da archi di parabola, ciascuno con asse verticale, passanti per le
triple consecutive (xi-1,yi-1)(xi,yi),(xi+1,yi+1), è l'ultima equaz con P(x) al posto di y.
con xi-1xxi+1, e i=1, 3, .., n-1.
Lx= yiyi1yi
hxxi
pf3

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Interp. lineare a tratti

Partendo dall'equaz di una retta per i punti (x 0 ,y 0 ), (x 1 ,y 1 ): yy 0 y 1 − y 0

xx 0 x 1 − x 0 il segmento di retta nell'intervallo [x 0 ,x 1 ] è y = y 0  y 1 − y 0 x 1 − x 0 xx 0 con x 0 ≤x≤x 1 Traslando ora questa equaz nel generico intervallo [xi,xi+1] e si ha y = yiyi  1 − yi h xxi con xi≤ x ≤xi+1, h è il passo di griglia=x 1 -x 0 , con xi ∈ Rn+1. Si può quindi dare la seguente definizione: Sia yi= f (xi) ∈ Rn+1 una funz discreta su Rn+1. Dicesi funz di interp a lineare a tratti per la funz discreta f, la funz L(x) continua su [a,b] il cui grafico è composto da segmenti di retta congiungenti due coppie di punti consecutivi (xi,yi),(xi+1,yi+1), con i=0,...,n-1. Cioè: con xi ≤ x ≤ xi+

Interp. parabolica a tratti

Bisogna determinare un arco di parabola passante per 3 punti. Si considerano non collineari , cioè non giacenti sulla stessa retta: (x 0 ,y 0 ),(x 1 ,y 1 ),(x 2 ,y 2 ) con h passo di griglia. Senza diminuire di generalità si assume x 1 =0 , questa è una semplice traslazione poiché x*=x- x 1 x 1 *=0. I punti quindi sono x 0 =-h, x 1 =0 e x 2 =h, con h =passo di griglia. Questi si assumono giacenti sull'arco di parabola (con asse verticale) y= a + b x+ c x^2 , con x 0 ≤ x ≤ x 2. Quindi risulta:

  • y 0 = a - b h+ c h^2 calcolato in x 0 =-h
  • y 1 = a calcolato in x 1 =
  • y 2 = a + b + c h^2 calcolato in x 2 =h Da queste si ricava:
  • a=y 1
  • b=(y 2 -y 0 )/2h
  • c=(y 2 -2y 1 +y 0 )/2h^2 x^2 E quindi l'arco di parabola ha equazione: y =^ y 1 ^ y 2 − y 0 2h xy 2 −2y 1  y 0 2h 2 x 2 con c0. Per dimostrare che c0 bisogna dimostrare che il denominatore (2h^2 x^2 ) nn è nullo. Infatti: y 2 -2y 1 +y 0 =(y 2 -y 1 )-(y 1 -y 0 ). E dato che per ipotesi i punti non sono collineari y 2 -y 1 ≠y 1 -y 0. Infatti se giacessero sulla stessa retta la diff delle ordinate sarebbe stata costante perché tale sarebbe la pendenza. Se si trasla l'arco di parabola di un generico intervallo [xi-1,xi+1] si ha: y = yiyi  1 − yi − 1 2h  xxi  yi  1 −2y iyi − 1 2h 2 ^ x −^ xi^  2 E' da notare che anche se i punti fossero collineari si avrebbe c=0 e quindi una forma lineare ma le formule restano ancora valide. Sia yi= f (xi) una funz definita sul reticolo Rn+1={x 0 , x 1 , …, xn}dove si assume n pari. La funz parabolica a tratti, che interpola la funz discreta f su Rn+1, è la funzione P(x) continua su [x 0 ,xn], il cui grafico è fatto da archi di parabola, ciascuno con asse verticale, passanti per le triple consecutive (xi-1,yi-1)(xi,yi),(xi+1,yi+1), è l'ultima equaz con P(x) al posto di y. con xi-1≤ x ≤xi+1, e i =1, 3, .., n-1. Lx = yiyi  1 − yi hxxi

Interp. con spline cubiche

Eliminano gli inconvenienti delle precedenti, ossia che non si possono applicare al processo di estrapolazione, e che possono condurre ad implicazioni che possono essere fisicamente non realistiche. Assumendo che n=pari , che il tempo iniziale sia x 0 =0 , e che oltre alla funzione discreta yi= f (xi) con xi ∈ Rn+1, sia anche noto y 0 '. Bisogna inzialm determinare una funzione continua che passi attraverso i punti (x 0 ,y 0 ), (x 1 ,y 1 ),(x 2 ,y 2 ) tale che la sua derivata in x 0 valga y 0 '. Avendo 4 condiz da soddisfare servono 4 parametrie quindi una funzione cubica. Prendendo y= a + b x+ c x^2 + d x^3. Si impone che vi appartengano i punti (x 0 =0):

  • y 0 = a
  • y 1 = a + b h+ c h^2 + d h^3
  • y 2 = a + 2b h+ 4c h^2 + 8d h^3 Poi derivando y= a + b x+ c x^2 + d x^3 e imponendo x 0 =y 0 ' si ha y'= b +2 c x+3 d x^2  yo'=b. Sostituendo si ottiene:
  • y 1 =yo+hyo '+ c h^2 + d h^3
  • y 2 =yo+ 2 hyo '+ 4c h^2 + 8d h^3 Quindi risolvendo rispetto a c e d :
  • c =(8y 1 -7yo -y 2 -6hyo')/4h^2
  • d =(3yo-4y 1 '+y 2 h^2 +2hyo')/4h^2. In definitiva dicasi formula della spline cubica interpolante: y = y 0  y ' 0 x  8y 1 −7y 0 − y 2 −6hy ' 0 4h 2 x 2  3y 0 −4y 1  y (^) 2 2hy ' 0 4h 3 x 3

Interp. Lagrangiana/Polinomiale

Fissati x 0 e xn ∈ Rn+1, e la funz discreta yi= f (xi), ponendo il polinomio candidato interpolante nella forma yx =∑ k = 0 n ln , kxy (^) k dove ln,k(x) con k=0,..,n sono polinomi di grado n. Imponendo l'equaz preced y(x i )= … =yi ,con i=0,..,n. Si vede che queste condiz sono verificate se si scelgono gli ln,k(x) in modo tale che se i≠k allora ln,k(x) =0 , viceversa =. Si deduce che ln , kx = (^) ∏ i =0, ik n (^)  xx i   xkxi  con k=0,...,n Polinomi fondamentali di Lagrange. Quindi Polinomio interpolante di Lagrange è ln , kx =∑ k = 0 ni =0, ik nxxi   xkxiyk

Errore quadratico

E= 02 + 12 + 22 + 32. Che è sempre derivabile, ed è la somma che bisogna minimizzare per

ridurre gli errori dovuti all'approssimazione. I suoi termini individuali sono sempre non negativi, e a causa della loro struttura parabolica hanno sempre un unico minimo.

Minimi quadrati

E' una retta che si ottiene con l'omonimo metodo. Assgnata la funz discreta yi= f (xi) con xi ∈ Rn+1, con i=0,...,n. Sia y=g(x; a 1 , a 2 , …, am) con x 0 <x<xn. una funzione continua di x scelta per fittare (adattare) i dati con il criterio dei min quad, essa è in m paramentri (a 1 ,..). Si minimizza Ea 1,... , am =∑ i = 0 ngx ; a 1, a 2, ... , am − yi  2

. Il sistema di equaz si risolve derivando parzialmente E rispetto ai parametri ai ossia  E/ai=0 per trovare i minimi. Con I=1,..,m. Si arriva alla soluzione per a 1 , ...am. Se a 1 *, a 2 , …, am sono le soluzioni, cioè i punti di minimo, allora la soluzione al problema è data da: *g(x; a 1 , a 2 , …, am).