
















































Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
caleffi e excel calcolo per esempio
Tipologia: Dispense
1 / 56
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!

















































Le perdite di carico nei condotti che convogliano aria
Le perdite di carico nei condotti che convogliano aria
Serve a stabilire come un fluido si muove all’interno di un
condotto ed è dato dal seguente rapporto:
2.5 - NUMERO DI REYNOLDS
υ = viscosità cinematica dell’aria, m
2
υ
In particolare, il moto del fluido può ritenersi:
le particelle del fluido hanno traiettorie ordinate e fra loro
parallele ( il moto è calmo e regolare );
le particelle del fluido hanno traiettorie irregolari e variabili nel
tempo ( il moto è disordinato ed instabile );
il moto del fluido non è chiaramente né laminare né turbolento.
La viscosità assoluta ( o dinamica ) è una grandezza che misura
l’attrito interno di un fluido. Nello studio delle perdite di carico,
serve soprattutto conoscere la viscosità cinematica che è data
dal rapporto fra la viscosità assoluta e la densità del fluido.
La viscosità cinematica dell’aria, può essere determinata con la
relazione:
2.3 - VISCOSITÀ
3
υ = viscosità cinematica dell’aria, m
2
È una grandezza che serve a tener conto delle irregolarità
medie di una superficie. In genere si indica coi simboli k o ε.
Per i condotti commerciali che convogliano aria si possono
considerare le seguenti classi di rugosità:
2.4 - RUGOSITÀ
Per il calcolo delle perdite di carico, il regime transitorio , che
ha un campo di validità alquanto limitato e assai incerto, può
essere assimilato a quello turbolento.
Con la (3), esplicitando la velocità e ponendo R e = 2.000, è
possibile calcolare le velocità ( dette critiche ) oltre le quali il moto
del fluido non è più laminare. Per l’aria ( ved. tabella sotto riportata )
si tratta di velocità molto basse, assai inferiori a quelle che
normalmente si riscontrano negli impianti tecnici.
t υ D [ mm ] D [ mm ] D [ mm ]
2
υ = · 10
ρ
1,
Materiale Classe di rugosità ε [mm]
Nei condotti circolari, le perdite di carico continue possono
essere determinate con la formula di Darcy:
3 - PERDITE DI CARICO CONTINUE
Dalla formula di Darcy (4), sostituendo R e ed F a con le relative
uguaglianze, date dalla (3) e dalla (5), si ottiene:
3.1 - MOTO LAMINARE
ρ = densità, kg/m
3
υ = viscosità cinematica dell’aria, m
2
Dato che il valore di r è generalmente calcolato in base alla
portata, nella (8) conviene sostituire la velocità v [ m/s ] con la
portata G [ m
3 /s ]:
Noti il diametro del tubo, la velocità del fluido e la sua densità,
il solo parametro che risulta indeterminato è il fattore di attrito.
Nel moto laminare Fa dipende unicamente dal numero di Reynolds
e può essere determinato con la formula:
ρ = densità, kg/m
3
F a · ρ · v
2
Nel moto turbolento Fa dipende, invece, da diversi fattori e può
essere determinato con l’equazione di Colebrook:
0,
10
ε
dove i simboli e le unità di misura sono gli stessi specificati alla
(4) e (5), e ε rappresenta la rugosità in [ m ] del condotto.
L’equazione di Colebrook non è, però, risolvibile in modo esplicito
rispetto ad F a. Ragione per cui, in genere, si ricorre a formule
semplificate.
Per l’aria si può utilizzare la seguente relazione sviluppata da
Altshul e modificata da Tsal:
64 · υ
= ·^
ρ · v
2 32 · υ · ρ · v
D
2
=
ρ · v
2
32 · υ · ρ
2
·
π · D
2
= 40,74 · υ · ρ (^) ·
Tale formula, espressa con le unità di misura normalmente
utilizzate in termotecnica , assume le seguenti forme:
ρ = densità, kg/m
3
υ = viscosità cinematica dell’aria, m
2
3
4
9 · υ · ρ (^) ·
4
ρ = densità, kg/m
3
υ = viscosità cinematica dell’aria, m
2
3
9 · υ · ρ (^) ·
4
ε
0,
ε = rugosità, m
Conviene dapprima determinare il fattore di attrito con la relazione
di Altshul-Tsal e poi le perdite di carico continue con la formula
di Darcy (4).
3.2 - MOTO TURBOLENTO
Il calcolo delle perdite di carico nei condotti che convogliano aria
è caratterizzato da diverse indeterminazioni, quali ad esempio:
- le dimensioni dei condotti, che possono variare in relazione
alle tolleranze e imprecisioni dei sistemi di produzione;
- la rugosità, che può essere assai diversa dai valori medi di
riferimento;
- le possibili perdite o rientranze d’aria, dovute al fatto che,
nella maggior parte dei casi, le giunzioni dei condotti non sono
a “perfetta” tenuta d’aria;
- la messa in opera dei condotti, che può essere realizzata
con giunzioni e nervature diverse da quelle previste oppure
non eseguite a regola d’arte;
- lo sviluppo dei circuiti, che può avvenire con varianti dovute
alla presenza di altri impianti oppure di ostacoli ( travi, getti in
cemento armato, ecc..) non previsti in fase di progetto.
Solo l’attento esame di tutte queste indeterminazioni può portare
all’adozione di adeguati coefficienti di sicurezza.
Va considerato, comunque, che negli impianti tradizionali di
climatizzazione e di ventilazione non serve adottare appositi
coefficienti di sicurezza in quanto le indeterminazioni di cui sopra
rientrano nelle normali tolleranze che caratterizzano il
dimensionamento di questi impianti.
6 - LIMITI DI PRECISIONE E TOLLERANZE
Le perdite di carico nei condotti che convogliano aria
Sono sviluppati in scala logaritmica con portate sulle ascisse
e perdite di carico sulle ordinate. Fasci di rette fra loro parallele
rappresentano i diametri dei condotti e le velocità dell’aria.
In relazione alle classi di rugosità in precedenza considerate, i
diagrammi proposti sono suddivisi nei seguenti quattro gruppi:
**1. condotti molto lisci,
Per rendere più facile e veloce la determinazione delle perdite di
carico, si possono utilizzare tabelle e diagrammi come quelli di
seguito proposti:
6 - TABELLE E DIAGRAMMA PROPOSTI
Diagrammi
perdite di carico continue
Consentono di determinare i diametri equivalenti dei condotti
rettangolari e i fattori di correlazione fra la velocità dell’aria nei
condotti equivalenti e in quelli rettangolari.
Tabelle
diagrammi equivalenti
Sono tabelle che riportano i coefficienti ξ relativi ai pezzi
speciali più usati negli impianti di climatizzazione e di ventilazione.
Tabelle
coefficienti ξ
Sono tabelle che consentono di determinare le perdite di
carico localizzate in relazione ai valori del coefficiente ξ e
della velocità dell’aria.
Tabelle
perdite di carico localizzate z
A loro volta questi gruppi, in relazione alla temperatura dell’aria
e alla quota sul livello del mare, sono suddivisi nei seguenti quattro
sottogruppi:
- diagrammi a bassa temperatura e bassa quota
t = 20 ° C, H = 0 m slm
i diagrammi possono ritenersi validi quando:
t = 50 ° C, H = 0 m slm
i diagrammi possono ritenersi validi quando:
t = 20 ° C, H = 1.000 m slm
i diagrammi possono ritenersi validi quando:
t = 50 ° C, H = 1.000 m slm
i diagrammi possono ritenersi validi quando:
I casi considerati servono a tener conto del fatto che le perdite
di carico continue dipendono anche dalla temperatura dell’aria
e dalla quota sul livello del mare , in quanto queste grandezze
agiscono sui valori di densità e viscosità dell’aria.
Bibliografia
1
J. RIETSCHEL – W. RAISS
Traité de chuaffage et de ventilation
Librairie polytechnique Ch. Béranger
Paris – Liegi
2
W. F. HUGHES – J. A. BRIGHTON
Teoria e problemi di fluidodinamica
Collana SCHAUM
ETAS LIBRI – Via Mecenate 87/6, Milano
3
RANALD V. GILES
Teoria e ed applicazioni di meccanica dei fluidi e idraulica
Collana SCHAUM
ETAS LIBRI – Via Mecenate 87/6, Milano
4
AS.A.P.I.A.
Guide tecniche n. 1 e n. 2
A cura del prof. Giorgio Raffellini
Via Brera 14, Milano
5
C. PIZZETTI
Condizionamento dell’aria e refrigerazione
Tamburini Editore, Milano
6
Autori vari
Manuale della Climatizzazione
TECNICHE NUOVE
Via Ciro Menotti 14, Milano
7
SYSTEM DESIGN MANUAL CARRIER
Tubazioni per acqua, gas refrigerante e vapore
TECNICHE NUOVE
Via Ciro Menotti 14, Milano
8
A. MISSENARD
Cours supérieur de chauffage, ventilation et conditionnement de l’air
Editions Eyrolles
Boulevard Saint-Germain, PARIS (5°)
9
I.E. IDEL’CIK
Memento des pertes de charge
Editions Eyrolles
Boulevard Saint-Germain, PARIS (5°)
10
G. PORCHER
Cours de climatisation
Numero special de CFP - CHAUD FROID PLOMBERIE
Les éditions Parisisennes
4, rue Charles-Divry 75014, PARIS
11
A. BOUSSICAUD
Le calcul des pertes de charge
Numero special de CFP - CHAUD FROID PLOMBERIE
Les éditions Parisisennes
4, rue Charles-Divry 75014, PARIS
12
ASHRAE
2001 ASHRAE Fundamental Handbook (SI)
ASHRAE, Inc. Atlanta, GA. 30329-
13
AICARR
Mini Guida AICARR
AICARR – Via Melchiorre Gioia 168, Milano
14
Shan K. Wang
Handbook of air conditioning and refrigeration
McGraw-Hill, Inc
Indice tabelle e diagrammi perdite di carico aria
COEFFICIENTI ξ
50-1 50-
3
30 m/s
1,5 m/s
2,0 m/s
3,0 m/s
4,0 m/s
5,0 m/s
6,0 m/s
7,0 m/s
8,0 m/s
9,0 m/s
10 m/s
12 m/s
14 m/s
16 m/s
18 m/s
20 m/s
25 m/s
t = 20 ° C
H = 0 m slm
50-2 50-
30 m/s
1,5 m/s
3
2,0 m/s
3,0 m/s
4,0 m/s
5,0 m/s
6,0 m/s
7,0 m/s
8,0 m/s
9,0 m/s
10 m/s
12 m/s
14 m/s
16 m/s
18 m/s
20 m/s
25 m/s
t = 50 ° C
H = 0 m slm
50-4 50-
1,5 m/s
3
2,0 m/s
3,0 m/s
4,0 m/s
5,0 m/s
6,0 m/s
7,0 m/s
8,0 m/s
9,0 m/s
10 m/s
12 m/s
14 m/s
16 m/s
18 m/s
20 m/s
30 m/s
25 m/s
t = 50 ° C
H = 1.000 m slm