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calore e temperatura e cambiamenti di stato
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Nel linguaggio comune si usano indifferentemente i termini calore e temperatura , ma nel linguaggio scientifico i due termini si riferiscono a concetti diversi.
Nei solidi la dilatazione termica è difficile da osservare. Le particelle che compongono i solidi sono molto vicine tra di loro e sono legate da una grande forza di coesione, perciò anche quando vengono riscaldate si possono allontanare poco e l’aumento di volume non è molto evidente. Nella costruzione di ponti e viadotti autostradali vengono inseriti tra un blocco e l’altro dei giunti, che permettono ai blocchi di dilatarsi con il caldo e di contrarsi con il freddo.
Nei gas la dilatazione termica è molto evidente. Le particelle che compongono i gas si possono muovere liberamente in tutte le direzioni, perciò quando vengono riscaldate l’aumento di volume si nota parecchio. Su questo principio si basa il funzionamento della mongolfiera. L’aria contenuta all’interno del pallone, riscaldata da un bruciatore, si espande e la mongolfiera può sollevarsi.
I nostri sensi funzionano abbastanza bene per quanto riguarda la percezione del caldo e del freddo ma non sono in grado di dirci il valore esatto della temperatura dei corpi con cui veniamo in contatto. Lo strumento che misura la temperatura è il termometro. È formato da un finissimo tubo di vetro collegato a un bulbo che contiene del liquido colorato. Di fianco al tubicino si trovano dei numeri che indicano il livello della temperatura. Il funzionamento del termometro si basa sulla dilatazione termica : a contatto con un corpo più caldo, il liquido contenuto nel bulbo si dilata e sale nella colonnina; a contatto con un corpo più freddo, il liquido si contrae e scende.
Il movimento delle particelle di un corpo aumenta e diminuisce rispettivamente all’aumentare e al diminuire della temperatura. Possiamo immaginare che, diminuendo la temperatura, i movimenti diventano sempre più lenti, fino a ridursi del tutto quando si raggiunge la temperatura più bassa possibile: 273,15 °C. Questo valore è chiamato zero assoluto.
L’unità di misura del calore più utilizzata è la caloria ( cal ), cioè la quantità di calore che deve essere fornita a 1 g di acqua per far aumentare la sua temperatura di 1 °C (esattamente da 14,5 °C a 15,5 °C). Poiché questa unità di misura è piuttosto piccola, spesso si utilizza un suo multiplo: la chilocaloria ( kcal ). Il calore, essendo una forma di energia, può essere misurato anche in joule ( J ). Le etichette presenti sui prodotti alimentari riportano le chilocalorie e i chilojoule che quei cibi contengono, cioè la quantità di energia che si introduce nel proprio corpo mangiando una certa quantità di quei prodotti.
La convezione è la trasmissione di calore in cui avviene anche spostamento di materia. È una caratteristica dei fluidi , cioè dei liquidi come l’acqua e dei gas come l’aria. Liquidi e gas, quando vengono scaldati, iniziano a muoversi verso l’alto perché il calore li dilata e li fa diventare più leggeri. Questi movimenti causati dal calore si chiamano moti convettivi. I moti convettivi sono molto importanti per la vita sulla Terra. Il calore del Sole rimescola le masse di aria generando i venti; le masse d’acqua (mari e oceani) si rimescolano distribuendo calore, ossigeno, sali e sostanze nutritive. Moti convettivi nell’acqua
Moti convettivi nell’aria .
L’ irraggiamento è la trasmissione di calore, senza contatto o trasferimento di materia , attraverso le radiazioni. Qualsiasi corpo caldo emette radiazioni invisibili, le radiazioni infrarosse , che trasportano il calore attraverso lo spazio: basta stare al sole o vicino a una stufa per sentire il calore sulla pelle. Anche il calore del Sole arriva sulla Terra per irraggiamento.
Il clima del lago di Garda è mite, tanto che sulle sue sponde cresce una vegetazione tipicamente mediterranea: agrumi, palme, viti e ulivi.
Il calore specifico è la quantità di calore necessaria per aumentare o diminuire di 1 °C la temperatura di 1 grammo di una sostanza. In estate, di giorno, la sabbia scotta e l’acqua del mare è più fredda. Alla sera, invece, l’acqua è più calda e la sabbia è più fredda. Questo comportamento dipende dal fatto che la sabbia e l’acqua del mare, come qualsiasi altra sostanza, assorbono e cedono calore in modo diverso. L’acqua ha un calore specifico elevato per cui si riscalda o si raffredda più lentamente; al contrario la sabbia, che ha un calore specifico minore, si riscalda o si raffredda più velocemente. I paesi che si trovano vicino al mare o ai laghi, quindi, hanno un clima mite d’inverno perché il calore assorbito dall’acqua in estate viene rilasciato lentamente nei mesi successivi.