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Una panoramica sui concetti fondamentali della codifica di informazione, con un focus particolare sul campionamento e la quantizzazione, la codifica dei testi e la codifica di immagini. Come passare da una parola binaria di k bit a una parola di k+1 bit, il metodo generale per codificare un oggetto, l'utilizzo della codifica ascii e iso latin 1, la codifica unicode, la codifica dei testi formattati, la rappresentazione delle immagini in toni di grigio o colori, le differenze tra immagini raster e vettoriali, e la dimensione di un'immagine raster.
Tipologia: Slide
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● Se passiamo da una parola binaria di k bit ad una parola di k+1 bit si raddoppia il numero di oggetti che si possono rappresentare ( 2k+1 ). ESERCIZI ● Quanti bit ci vogliono per codificare i giorni di un anno ● Quanti bit ci vogliono per codificare i voti degli esami universitari? SOLUZIONE ● Log 2 (365)= 8.5118 -> 9 bit 2⁹= 512 ● Log 2 (31)= 4.9542 -> 5 bit 2⁵= ● Infatti con 5 bit posso rappresentare 2⁵= ● con 4 bit posso rappresentare 2⁴=16 oggetti quindi non è sufficiente per rappresentare neanche le 24 ore ● Nota 8 bit non sono sufficienti per rappresentare i giorni dell’anno perché 2⁸ = < CODIFICA DEI TESTI CARATTERI DI UN TESTO ● Un Testo è una successione di caratteri
Le sequenze di caratteri permettono di memorizzare: parole e testi. I file di testo contengono parole, spazi bianchi e simboli di interpunzione , ( es. ) Esempio: codifica della parola informatica in ASCII esteso 01101001, 01101110, 01100110, 01101111, 01110010, 01101101, 01100001, i n f o r m a 01110100, 01101001, 01100011, 01100001 t i c a Conversione in decimale 105, 110, 102, 111, 114, 109, 97, 116, 105, 99, 97 Conversione in esadecimale 69, 6E, 66, 6F, 72, 6D, 61, 74, 69, 63, 61
● Quando viene ordinato alfabeticamente un testo, il computer segue l’ordine del carattere nella tavola ASCII, ● Ad esempio “1P” precede “P1”
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TESTI FORMATIVI NEI WORD PROCESSOR ● Analogamente i word processor formattano il testo aggiungendo dei tag che non in vediamo ● Per modificare un testo formattato spesso si può utilizzare solo il software che lo ha creato (es Word o Adobe Acrobat)
● se aumento il numero dei pixel (aumento il numero dei quadratini ovvero utilizzo una griglia più fitta) in cui è suddivisa l’immagine:
● Chiamiamo risoluzione dell'immagine la dimensione della griglia utilizzata per discretizzare l'immagine, ovvero il numero di pixel presenti sullo schermo (colonne x righe) ● Risoluzione tipiche sono 640 x 480 1024 x 768 1280 x 1024 ● Aumentando la risoluzione (ovvero il numero dei pixel) e quindi diminuendo la dimensione del singolo pixel, la rappresentazione approssima meglio l'immagine originaria CONSIDERAZIONI ● La perdita di informazione è accettabile nella rappresentazione delle immagini (in alcuni casi) ma non è accettabile nella codifica dei numeri, dei testi, etc. ● in questi casi l’informazione non deve essere soggetta ad errori e abbiamo bisogno di codifiche diverse …E LA CODIFICA DELLE IMMAGINI A COLORI? ● Assegnando un bit ad ogni pixel è possibile codificare solo immagini in bianco e nero ● Per codificare le immagini con diversi livelli di grigio oppure a colori si usa la stessa tecnica: per ogni pixel viene assegnata una sequenza di bit ● Per memorizzare un pixel non è più sufficiente un solo bit
Ad esempio: la sfumatura di celeste nella linea rappresentata è determinata da una certa combinazione di RGB. Le sequenze di bit relative a ogni sfumatura di colore primario sono espresse in base decimale: 139 (R), 210 (G),216 (B). I tre numeri sono ovviamente compresi fra 0 e 255. Ogni sfumatura di colore primario è rappresentabile da 1 byte 139 10 => 100010112 210 10 => 110100102 216 10 => 101001112 IMMAGINI A TONI DI GRIGIO O COLORI ● RAPPRESENTAZIONI DEI PIXEL ➢ la rappresentazione in ‘toni di grigio’ : un byte per pixel, con 256 gradazioni di grigio per ogni punto, o più byte per pixel, per avere più gradazioni possibili ➢ rappresentazione a colori RGB (red, green,blue): comunemente 3 byte ( bit) per pixel che definiscono l’intensità di ciascun colore base. In questo modo ho circa 16 milioni di colori diversi definibili ESEMPIO DI TONI DI GRIGIO
● Le immagini codificate pixel per pixel sono dette immagini in grafica bitmap (o raster)
● In poche parole, ogni oggetto grafico è rappresentato da equazioni e non dipende dai pixel né dalla risoluzione. DIMENSIONE DI UN'IMMAGINE RASTER: LA RISOLUZIONE ● La dimensione dell’immagine indica il numero di pixel che costituiscono l’immagine, disposti in w colonne da h righe= w x h ● Per calcolare il numero di byte faremo dunque riferimento alla dimensione in pixel, spesso chiamata risoluzione spaziale. ● La quantità di byte necessari per digitalizzare un’immagine è direttamente collegata alla dimensione in pixel e al numero di colori che può assumere ogni pixel. DIMENSIONE DI UN'IMMAGINE RASTER: LA PROFONDITÀ ● Per profondità del colore si intende il numero di bit utilizzato per rappresentare i colori disponibili.