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MOVIMENTAZIONI MANUALE DEI CARICHI LE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE LA CORRENTE ELETTRICA AGENTI CHIMICI
Tipologia: Sintesi del corso
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10) Per MMC si intende movimentazione manuale dei carichi il quale comprendere tutte quelle operazioni di trasporto o di sostegno di un carico da parte di uno o più lavoratori. 11) Le conseguenze che comportano sono i rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare disturbi dorso-lombari 12) Per sovraccarico biomeccanico si intendono quelle patologie delle strutture osteoarticolari, muscolo tendinee e nervovascolari. 13) I distretti corporei maggiormente colpiti sono la colonna vertebrale e gli arti superiori 14) I disturbi più frequenti legati a una inadeguata MMC sono: ➢ Lombalgia Acuta ➢ Artrosi ➢ L’ernia del disco ➢ Lo strappo muscolare ➢ I disturbi articolari 15) La funzione del disco intervertebrale è quella di assorbire gli urti e facilitare il movimento delle vertebre l’una rispetto l’altra. 16) La resistenza a compressione del disco intervertebrale è buona se il nucleo è ben idratato e l’anello fibroso è intatto 17) Se il carico è distribuito simmetricamente il disco è caricato uniformemente, se il carico è asimmetrico il disco è caricato solo in un punto. 18) Le caratteristiche del carico nella MMC possono costituire un rischio se: ➢ troppo pesante ➢ Ingombrante o difficile da afferrare ➢ In equilibrio instabile (il contenuto rischia di spostarsi) ➢ Deve essere tenuto o maneggiato a una certa distanza dal tronco o con una torsione o inclinazione del tronco ➢ Può, a causa della struttura e/o della consistenza, comportare lesioni per il lavoratore, in particolare in caso di urto
19) Lo sforzo fisico richiesto nella MMC può costituire un rischio se: ➢ Eccessivo ➢ Comporta un movimento di torsione del tronco ➢ Comporta un movimento brusco ➢ È compiuto con il corpo in posizione instabile 20) L’ambiente di lavoro può aumentare la possibilità di rischio da MMC se: ➢ Lo spazio libero, in particolare in verticale, è insufficiente per lo svolgimento dell’attività richiesta ➢ Pavimento ineguale che presenta rischi di inciampo o è scivoloso ➢ Pavimento o postazione con dislivelli che richiedono MMC ad altezze diverse ➢ Pavimento o postazioni instabili ➢ non consente al lavoratore la MMC a un’altezza di sicurezza e mantenendo una postura corretta ➢ temperatura, umidità o ventilazione inadeguata 21) Le attività che possono comportare rischi di patologie da sovraccarico sono: ➢ sforzi fisici che sollecitano in particolare la colonna vertebrale, troppo frequenti o troppo prolungati ➢ Pause o periodi di recupero fisiologico insufficienti ➢ distanze di sollevamento, di abbassamento o di trasporto troppo grandi ➢ Ritmo imposto da un processo che non può essere modulato dal lavoratore 22) I fattori individuali del rischio riportati da T.U. sono: ➢ Costituzione dell’individuo ➢ Condizione di salute individuale ➢ Fattori “ Psico-sociali” 23) Per postura di lavoro si intende il complesso è la sequenza degli atteggiamenti che il corpo assume per lo svolgimento di un determinato compito 24) La prevenzione deve basarsi sulla meccanizzazione o l’automazione delle attività di movimentazione o riducendo sensibilmente il peso dei carichi movimentati 25) Il rischio da sovraccarico degli arti superiori deriva da una modalità di
➢ campi elettromagnetici a frequenza intermedia ➢ campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde 13) Il D.Lgs. 81/08…………………………….. 14) Lo spettro elettromagnetico è uno schema che raggruppa le onde elettromagnetiche (sia naturali che artificiali) a seconda della lunghezza d’onda. 15) Le radiazioni non ionizzanti sono radiazioni che non hanno energia sufficiente a produrre la ionizzazione della materia. In funzione della frequenza le NIR si distinguono in: ➢ radiazioni ultraviolette, luce visibile e radiazione infrarossa ➢ microonde, radiofrequenze,campi elettrici e campi magnetici a frequenza estremamente bassa, campi elettrici e campi magnetici statici 16) Le radiazioni ionizzanti hanno potere ionizzante e di penetrazione nella materia a seconda della loro energia, si distinguono in: ➢ corpuscolari (neutroni, radiazioni α e radiazioni β)) ➢ non corpuscolari cioè onde elettromagnetiche (raggi X e raggi 𝛾)) 17) L’inquinamento elettromagnetico, anche detto elettrosmog, è una forma di inquinamento ambientale dovuto alle radiazioni elettromagnetiche. 18) Le onde elettromagnetiche non ionizzanti, seppur avendo un effetto biologico (surriscaldamento dei tessuti corporei), non hanno effetti nocivi sull’uomo. Gli effetti delle onde dipendono dalla frequenza di esse e possono essere distinti in effetti di natura acuta o di natura cronica. 19) I valori limite e i valori d'azione sono valori di SAR (rateo di assorbimento specifico, espresso in W/kg) che non devono essere superati per salvaguardare la salute dei lavoratori e dell’intera popolazione. 20) Il radon è un gas nobile radioattivo prodotto dal decadimento radioattivo dell’uranio e del radio. Si disperde facilmente in atmosfera ma si concentra nei locali chiusi, viene perciò considerato un inquinante indoor. 21/23) Il radon è considerato pericoloso perchè è radioattivo e decadendo produce elementi solidi a loro volta radioattivi che, se inalati, decadono all’interno dei polmoni emettendo radiazioni ionizzanti. Il radon è un agente
cancerogeno e può provocare il tumore polmonare. 22) Il radon proviene dalle rocce nel sottosuolo ()in particolare da quelle di origine magmatica. In un edificio la principale sorgente di radon è il suolo su cui poggia, perciò i locali più interessati da questo tipo di inquinamento sono quelli interrati, seminterrati e al piano terra. 24) I lavoratori più esposti al rischio sono quelli che lavorano in locali sotterranei o interrati (tunnel,sottovie, grotte), negli stabilimenti termali o in altre zone individuate come esposte ad alta attività di radon. 25) Le radiazioni ottiche artificiali (ROA) sono tutte le radiazioni ottiche non prodotte dal Sole. 26) Le radiazioni ultraviolette si dividono in base alla lunghezza d’onda in: ➢ UVA, usate nelle lampade per la polimerizzazione degli inchiostri ➢ UVB, usate per la fototerapia o per l’abbronzatura ➢ UVC, usate per la sterilizzazione 27) Nei luoghi di lavoro le sorgenti ROA sono presenti nelle lampade da illuminazione, in quelle a radiazioni ultraviolette o infrarosse, nella saldatura dei metalli, nelle lavorazioni di taglio al plasma o nei forni di fusione. 28/31) La valutazione del rischio da radiazioni ottiche artificiali è obbligatoria e viene effettuata, se necessario, per mezzo di misure strumentali (con spettro-radiometro o radiometro a banda larga). Nella valutazione viene considerati il livello di emissione, la durata dell’esposizione, e le possibili interazioni con sostanze chimiche fotosensibilizzanti o altre radiazioni ottiche artificiali. 29) I rischi che si vogliono prevenire riguardano danni all'occhio e alla cute (ustioni, fotosensibilizzazione, cataratta, ecc.) 30) Per ridurre i rischi si possono adottare soluzioni tecniche e procedurali (schermare le radiazioni, impiego di automatismi per disattivare le sorgenti ROA, creare zone ad accesso limitato, limitare la durata dell’esposizione, ecc.), si possono adottare anche DPI per gli occhi e per il viso. 32) La sorveglianza sanitaria viene effettuata normalmente ogni anno, qualora fosse stata evidenziata un’esposizione superiore ai valori limite deve essere
respiratorie. In rari casi può provocare la morte per soffocamento; non è possibile lasciare andare il conduttore ● 50mA soglia di allarme : insufficienza respiratoria che può essere seguita da arresto cardiaco o fibrillazione ventricolare;se l’infortunato non viene soccorso, muore pochi minuti dopo. ● >= 80mA morte : fibrillazione ventricolare che porta alla morte il 0,3- secondi. 17/18) Si, l’uomo è un buon conduttore che offre una certa resistenza: minore è la resistenza, maggiore risulta la quantitá di corrente che lo attraversa (nell’uomo questa resistenza non è quantificabile in quanto varia in funzione delle diverse condizioni in cui lo stesso soggetto si trova al momento del contatto) 19) La tetanizzazione avviene quando il corpo umano è attraversato da una certa intensità di corrente e provoca la contrazione incontrollabile dei muscoli. 20) La fibrillazione ventricolare è un’alterazione molto rapida del ritmo cardiaco, che provoca contrazioni non coordinate dei ventricoli e l’arresto del cuore. 21) L’arresto respiratorio è dovuto alla contrazione dei muscoli che non consentono l’espansione della gabbia toracica, impedendo la respirazione. 22) In figura sono rappresentate, in base al valore della corrente e alla durata del fenomeno,quattro zone di pericolosità.
23) I lavoratori sono considerati utenti generici degli impianti e delle apparecchiature nel caso in cui l’esposizione al rischio elettrico deriva dalla presenza o dall’uso di apparecchi o impianti. 24) PEI: Persona Idonea. Persona alla quale è stata riconosciuta la capacità tecnica ad eseguire specifici lavori sotto tensione. PES: Persona Esperta. Persona con istruzione, conoscenza ed esperienza rilevanti tali da consentirle di analizzare i rischi e di evitare i pericoli che l’elettricità può creare. PAV: Persona Avvertita. Persona adeguatamente avvisata da persone esperte per metterla in grado di evitare i pericoli che l’elettricità può creare. 25) Il codice IP fornisce indicazioni sul livello di protezione contro l’accesso a parti pericolose interne all’involucro per materiale elettrico e contro la penetrazione di corpi solidi estranei e dell’acqua. 26) Il grado IP può essere indicato dalle lettere “IP” e da un numero a due cifre. Il primo rappresenta il grado di protezione contro l’accesso di corpi solidi, il secondo rappresenta il grado di protezione l’accesso di liquidi. 27) La lettera addizionale indica il grado di protezione contro l’accesso di alle parti in tensione. La lettera supplementare indica una specifica del prodotto.
8) Gli agenti chimici sono tutti gli elementi e i composti chimici, sia da soli che nei loro miscugli, allo stato naturale o ottenuti, utilizzati o smaltiti, mediante qualsiasi attività lavorativa, siano essi prodotti intenzionalmente o no e siano messi o no sul mercato. 9) Gli agenti chimici con proprietà pericolose di tipo chimico-fisico sono gli agenti infiammabili, esplosivi, comburenti e corrosivi. 10) Gli agenti chimici con proprietà tossicologiche sono le sostanze nocive, sensibilizzanti, irritanti, tossiche, teratogene o cancerogene. 11) Il regolamento REACH è rivolto a: ➢ chi produce o importa sostanze chimiche o miscele di sostanze chimiche ➢ chi produce o importa prodotti che contengono sostanze estremamente
➢ H2= pericoli chimico-fisici ➢ H3= pericoli per la salute ➢ H4= pericoli per l’ambiente 18) I consigli di prudenza sono indicati con la lettera P seguita da un codice di tre cifre di cui la prima indica il tipo di consiglio ➢ P1= carattere generale ➢ P2= prevenzione ➢ P3= reazione ➢ P4= conservazione ➢ P5= smaltimento 19) La presenza di un agente chimico in ambiente di lavoro non configura necessariamente una condizione di rischio perché esso è definito come la probabilità per un lavoratore di subire un danno per la salute e per la sicurezza a causa dell’esposizione ad agenti chimici pericolosi. E’ quindi necessario conoscere e valutare le caratteristiche di pericolosità del prodotto. 20) Gli agenti chimici pericolosi sono per definizione del T.U.: ➢ gli agenti chimici che soddisfano i criteri di classificazione come pericolosi in una delle classi di pericolo fisico o di pericolo per la salute di cui al regolamento CLP. ➢ gli agenti chimici che, pur non essendo classificabili come pericolosi, comportando un rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori a causa di loro proprietà chimico-fisiche,chimiche o tossicologiche e del modo in cui sono utilizzati o presenti sul luogo di lavoro. 21) In edilizia sono molti i materiali e le lavorazioni che possono comportare un rischio chimico, per la presenza di vari di tipi di agenti chimici pericolosi. Stato fisico Tipologia Esempi liquidi pitture,solventi,vernici,ol i disarmanti, impregnant ecc. solidi paste,impasti, colle impasti cementizi umidi, additivi speciali, bitumi, intonaci, colle ecc.
aeriforme gas vapori gas asfissianti in galleria vapori di vernice, colle ecc. aerosol polveri fibre fumi nebbie sabbia, cemento, calce, gesso, polveri di legno ecc. amianto,lana di vetro, lana di roccia fumi di saldatura, fumi di combustioni, posa in opera di materiali bituminosi,primer, catrame ecc. operazioni di spruzzo, pitture idrosolubili, pitture a solvente, oli disarmanti 22) I danni prodotti dagli agenti chimici dipendono dalla tipologia di agente chimico e possono causare: ➢ danni per la salute (intossicazione o malattie professionali), dovuti all'esposizione a sostanze tossiche nocive.Il rischio è legato alle caratteristiche tossicologiche degli agenti chimici. ➢ danni per la sicurezza, derivanti da incendi e/o esplosioni. ➢ danni per l’ambiente, dovuti a contaminazione più o meno grave dell’ambiente con infiltrazione nel suolo, versamenti nei corsi d’acqua o emissioni in atmosfera 23) La tossicità di un agente chimico si manifesta: ➢ in seguito ad assorbimento successivo all’esposizione (inalazione,contatto,ingestione) mediante il superamento delle naturali barriere e il raggiungimento degli organi bersaglio dell’organismo. ➢ in funzione della dose assorbita, che dipende da:
conoscenza delle necessità del lavoratore durante la manipolazione in modo da identificare lo spessore dei guanti da utilizzare. ➢ Nel caso di lavorazioni che richiedono la protezione del viso sono utilizzabili occhiali con stanghette laterali, a tenuta, visiere complete.