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canto 9 divina commedia, Appunti di Letteratura Italiana

canto 9 della divina commedia utile per l'analisi

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 10/02/2026

criiicriii
criiicriii 🇮🇹

4 documenti

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Canto 9
Siamo alla porta del purgatorio, dopo che dante si è addormentato nella valletta dei
principi, trasportato da santa lucia, c’è un ingresso esterno e un passaggio che non
viene narrato, per entrare ci sono tre scalini che hanno tre colori diversi, il primo è di
marmo bianchissimo, così candido che riflette le immagini, allegoria delle colpe che si
sono commesse; il secondo è di colore scuro ed è fatto da una pietra ruvida e
spaccata sia in lunghezza e larghezza, anche qui abbiamo l’allegoria, quella della
confessione; il terzo è di porfido di colore rosso vivo come il colore del sangue che
fuoriesce da una vena e in questi caso simboleggia l’ardore e tutto ciò che si fa con
l’istinto della carità.
Si arriva poi alla soglia, fatta da un diamante e su questo diamante è seduto l’angelo
guardiano che indossa una veste grigio cenere e ha in mano una spada, l’angelo
guardiano chiede a dante e a virgilio come siano arrivati fin li , virgilio spiega che è
stata s.lucia e dice a dante di postrarsi ai piedi dell’angelo e di chiedere misericordia,
immediatamente dante fa ciò che virgilio ha detto, e si batte la mano tre volte sul
petto. L’angelo incide 7 P sulla fronte di dante, l’angelo aggiunge di approfittare e di
lavare i suoi peccati, il guardiano apre la porta attraverso le chiavi, una d’argento e
simboleggia la scienza e la sapienza del confessore nel valutare i peccati, l’altra
chiave è d’oro ed è allegoria dell’autorità di dio, che perdona e ci assolve dai peccsti,
l’angelo ha ricevto le chiavi da san pietro il quale gli ha raccomandato di stare attento,
la chiave d’oro è più premzisa, quella d’argento richiede molta piu arte e ingegno.
L’angelo apre la porta e fa entrare virgilio e dante, chi si guarda indietro non potrà piu
entrare nel purgatorio
Dal verso 34 a 69 troviamo il risveglio di dante e le spiegazioni di virgilio, viene fatta
una similitudine, lui si scuote come quando achille si svegliò nella città di sciro non
sapendo dove si trovasse perché la mamma l’aveva rapito, è stato un sogno così
profondo tanto da perdeere la concezione del luogo. Accanto a lui c’è virgilio, il sole
èalto e lo sguardo di dante si rivolge al mare, virgilio gli spiega che non ha nulla da
temere e che deve stare tranquillo, sono giunti alla porta del purgatorio, scavata nella
roccia e virgilio spiega che poco prima, quando stava albeggiando, una donna era
giunta nella valletta dicendo di essere santa lucia che lo aiutava nell’ascesa. Santa
lucia lo aveva collocato davanti alla porta e con gli occhi lei aveva indicato a virgilio
l’accesso alla montagna e se ne era andata poco prima del risveglio. Dante non
appena è nelle condizioni procedono verso la porta del purgatorio.
Da 70 a 73 abbiamo l’amgelo guardiano e la porta del purgatorio, questo è un
momento molto importante, scrittura più curata e stile piu elevato, siamo dinanzi ad
un cambio di registro, i due poeti vedono che c’è una spaccatura nella roccia, dante
non riesce a guardare l’angelo sul viso, lui ha una spada che riflette i raggi del sole, un
po’ tutta l’immagine è inondata da una luce fortissima, allegoria della fede e della luce
di dio. L’angelo chiede ai poeti come mai sono li e come hanno fatto ad arrivare li,
dicendo che entrando da quella porta potrebbero trovarsi in condizioni che potrebbero
recare danno, ma da il permesso di salire
Da 94 a 105, abbiamo le 7 p, l’angelo poggia i piedi sullo scalino più prezioso, quello di
diamante, dante si inginocchia e chiede misericordia, momento di pentimento, si
batte tre volte il petto e l’angelo incide il petto con la spada, dice di lavare le ferite
una volta che ha accesso alle cornici, estrae dal suo abito due chiavi, quella d’oro e
quella d’argento e avvisa che la porta non si apre se una delle due non funziona;
spiega che le chiavi sono state date da s. pietro. La cosa fondamentale è che coloro
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Canto 9 Siamo alla porta del purgatorio, dopo che dante si è addormentato nella valletta dei principi, trasportato da santa lucia, c’è un ingresso esterno e un passaggio che non viene narrato, per entrare ci sono tre scalini che hanno tre colori diversi, il primo è di marmo bianchissimo, così candido che riflette le immagini, allegoria delle colpe che si sono commesse; il secondo è di colore scuro ed è fatto da una pietra ruvida e spaccata sia in lunghezza e larghezza, anche qui abbiamo l’allegoria, quella della confessione; il terzo è di porfido di colore rosso vivo come il colore del sangue che fuoriesce da una vena e in questi caso simboleggia l’ardore e tutto ciò che si fa con l’istinto della carità. Si arriva poi alla soglia, fatta da un diamante e su questo diamante è seduto l’angelo guardiano che indossa una veste grigio cenere e ha in mano una spada, l’angelo guardiano chiede a dante e a virgilio come siano arrivati fin li , virgilio spiega che è stata s.lucia e dice a dante di postrarsi ai piedi dell’angelo e di chiedere misericordia, immediatamente dante fa ciò che virgilio ha detto, e si batte la mano tre volte sul petto. L’angelo incide 7 P sulla fronte di dante, l’angelo aggiunge di approfittare e di lavare i suoi peccati, il guardiano apre la porta attraverso le chiavi, una d’argento e simboleggia la scienza e la sapienza del confessore nel valutare i peccati, l’altra chiave è d’oro ed è allegoria dell’autorità di dio, che perdona e ci assolve dai peccsti, l’angelo ha ricevto le chiavi da san pietro il quale gli ha raccomandato di stare attento, la chiave d’oro è più premzisa, quella d’argento richiede molta piu arte e ingegno. L’angelo apre la porta e fa entrare virgilio e dante, chi si guarda indietro non potrà piu entrare nel purgatorio Dal verso 34 a 69 troviamo il risveglio di dante e le spiegazioni di virgilio, viene fatta una similitudine, lui si scuote come quando achille si svegliò nella città di sciro non sapendo dove si trovasse perché la mamma l’aveva rapito, è stato un sogno così profondo tanto da perdeere la concezione del luogo. Accanto a lui c’è virgilio, il sole èalto e lo sguardo di dante si rivolge al mare, virgilio gli spiega che non ha nulla da temere e che deve stare tranquillo, sono giunti alla porta del purgatorio, scavata nella roccia e virgilio spiega che poco prima, quando stava albeggiando, una donna era giunta nella valletta dicendo di essere santa lucia che lo aiutava nell’ascesa. Santa lucia lo aveva collocato davanti alla porta e con gli occhi lei aveva indicato a virgilio l’accesso alla montagna e se ne era andata poco prima del risveglio. Dante non appena è nelle condizioni procedono verso la porta del purgatorio. Da 70 a 73 abbiamo l’amgelo guardiano e la porta del purgatorio, questo è un momento molto importante, scrittura più curata e stile piu elevato, siamo dinanzi ad un cambio di registro, i due poeti vedono che c’è una spaccatura nella roccia, dante non riesce a guardare l’angelo sul viso, lui ha una spada che riflette i raggi del sole, un po’ tutta l’immagine è inondata da una luce fortissima, allegoria della fede e della luce di dio. L’angelo chiede ai poeti come mai sono li e come hanno fatto ad arrivare li, dicendo che entrando da quella porta potrebbero trovarsi in condizioni che potrebbero recare danno, ma da il permesso di salire Da 94 a 105, abbiamo le 7 p, l’angelo poggia i piedi sullo scalino più prezioso, quello di diamante, dante si inginocchia e chiede misericordia, momento di pentimento, si batte tre volte il petto e l’angelo incide il petto con la spada, dice di lavare le ferite una volta che ha accesso alle cornici, estrae dal suo abito due chiavi, quella d’oro e quella d’argento e avvisa che la porta non si apre se una delle due non funziona; spiega che le chiavi sono state date da s. pietro. La cosa fondamentale è che coloro

che sono penitenti e che si avvicinano alla porta del purgatorio devono essere realmente pentiti, l’angelo spinge la porta e dice di entrare, ma chi guarda indietro torna fuori. Gli spigoli della porta sono fatti di metallo, ruotano intorno ai cardini e viene fuori uno stridore molto forte, tutto ciò per far capire che non si apre sempre, abbiamo una similitudine con la rupe tarpea dopo la rimozione di metello, una volta entrati dante coglie una voce che canta un inno, ti lodiamo o dio, canto simile a quelli che si accompagnano all’organo, le parole arrivano alternate al suono. Questo canto fa da passaggio tra< la prima cantica e la seconda dedicata alle cornici e l’ingresso al regno, qui ci somo proprio le anime che si purificano, qui cambierà completamente la materia, c’è un cambiamento sostanziale di stile. Nella seconda parte dle canto abbiamo la parte della porta, c’è una parte religiosa, tutta la simbologia è legata a riconoscere i peccati ed essere assolti dall’angelo e il percorso di penitenza