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Cap 12 il quadro normativo, Sintesi del corso di Architettura

riassunto del Cap 12 "il quadro normativo" del libro "Manutenzione e Recupero" di Paolo Gasparoli e Cinzia Talamo

Tipologia: Sintesi del corso

2015/2016

Caricato il 05/06/2016

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CAP 12 – IL QUADRO NORMATIVO:
LA NORMATIVA COGENTE E LA NORMATIVA VOLONTARIA- TALAMO
LE NORME SONO IMPORTANTI PERCHE’ ORGANIZZANO E UNIFORMANO IL LINGUAGGIO E LA GRAFICA NEI
VARI PROGETTI TRA I DIFFERENTI PROGETTI.
IN QUESTO CAMPO è ANCOR PIU’ IMPORTANTE UNIFICARE I LINGUAGGI perché non c’erano legi univoche prima
della creazione di apposite norme e quelle poche direttive esistenti erano poco chiare. La necessità principale è dettata
dall’origine di questa materia, la quale, trae le informazioni a partire da ambiti molto diversi quali il campo industriale e militare,
pertanto è importante cambiare le vecchie abitudini basate su interventi puntuali di riparazione, riqualificazione o sostituzione
sovlti con interventi classificabili in manutenzione ordianria e manutenzione straordinaria, concetti oramai ritenuti superati
nell’ottica moderna della manutenzione. Questi interventi erano generalmente svolte da piccole imprese le quali operavano
fornendopreventii nel momento in cui il bene edilizio risultava ormai degradato. L’organizzazione non compete alle imprese ma a
figure gestionali derivanti dal campo industriale con conoscenze relative al settore edilizio; l’unificazione di queste competenze
garantì l’introduzione di nuove figure manageriali in grado di occuparsi della manutenzione degli edifici e per unire le due
competenze furono create le norme.
LOGICA DELLE NORME: la prima norma fu la 10064:1997 , ora UNI EN 15331:2011 e stabiliva la necessità del
setotre di dettare lenee guida per il settore. Inizialmente di origine otaliana, fu poi usata in ambito europeo (UNI_EN).
LA NORMA UNI 10064:1997 ( UNI-EN 15331:2011)
1. Raccolta delle informazioni
2. Diagnostica
3. Gestione informazioni di ritorno
4. Manutenzione programmata : piano di manutenzione, manuale di manutenzione
5. Controllo per verificare che tutto funzioni sia tecnicamente sia economicamente
COGENTE: obbligatorie
(una norma è cogente quando è richiamata all’interno di un capitolato (atto allegato a un
contratto d'appalto che intercorre tra il cliente ed una ditta appaltatrice in cui vengono
indicate modalità, costi e tempi di realizzazione dell'opera) e quando è richiamata all’interno
di una legge cogente.
VOLONTARIA (pur non essendo cogenti sono fondamentali): non obbligatorie, ma possono
diventarlo in certe situazioni (cercano di uniformare i comportamenti, dando delle linee guida)
Le NORME UNI SONO VOLONTARIE, perché non cogenti, e non costituiscono di per sé una
legge. Hanno valore vincolante se inserite in un contratto. Le NORME UNI hanno risposto
all’esigenza di uniformare linguaggio e definizioni in un campo interdisciplinare, che si basava su
metodi derivanti dal mondo industriale e che dovevano essere rapportate al mondo dell’edilizia. È
stato quindi necessario uniformare i comportamenti e orientarli anche attraverso l’utilizzo di una
terminologia comune.
Per il campo della manutenzione esiste dal 1989 la Commissione Manutenzione che si suddivide
in :
-Sottocommissione 1 (per i Principi generali e terminologia)
-Sottocommissione 2 (convalore più trasversale e legato alla Contrattualistica)
E dal 1995: -Sottocommissione 3 (per la Manutenzione dei patrimoni immobiliari)
Nella fattispecie la Sottocommissione 3 ha avuto come obiettivi quelli di trasferire conoscenze e
metodi dal mondo dell’indistria a quello dell’edilizia e la costruzione di riferimenti per operatori
trasversali in grado di spaziare dall’esecuzione delle opere alla gestione dei servizi.
-NORMA QUADRO: UNI EN 15331: “criteri di progettazione , gestione e controllo dei servizi
di manutenzione degli immobili” è definita norma quadro in quanto introduce i concetti
generali relativi ai servizi di manutenzione e ne definisce anche le relazioni che tra di essi
intercorrono. Da questa norma, come da altre norme quadro, sono tratte norme più specifiche
in approfondimento di alcuni temi che vengono solo accennati nella norma di carattere
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CAP 12 – IL QUADRO NORMATIVO:

LA NORMATIVA COGENTE E LA NORMATIVA VOLONTARIA- TALAMO

LE NORME SONO IMPORTANTI PERCHE’ ORGANIZZANO E UNIFORMANO IL LINGUAGGIO E LA GRAFICA NEI VARI PROGETTI TRA I DIFFERENTI PROGETTI. IN QUESTO CAMPO è ANCOR PIU’ IMPORTANTE UNIFICARE I LINGUAGGI perché non c’erano legi univoche prima della creazione di apposite norme e quelle poche direttive esistenti erano poco chiare. La necessità principale è dettata dall’origine di questa materia, la quale, trae le informazioni a partire da ambiti molto diversi quali il campo industriale e militare, pertanto è importante cambiare le vecchie abitudini basate su interventi puntuali di riparazione, riqualificazione o sostituzione sovlti con interventi classificabili in manutenzione ordianria e manutenzione straordinaria, concetti oramai ritenuti superati nell’ottica moderna della manutenzione. Questi interventi erano generalmente svolte da piccole imprese le quali operavano fornendopreventii nel momento in cui il bene edilizio risultava ormai degradato. L’organizzazione non compete alle imprese ma a figure gestionali derivanti dal campo industriale con conoscenze relative al settore edilizio; l’unificazione di queste competenze garantì l’introduzione di nuove figure manageriali in grado di occuparsi della manutenzione degli edifici e per unire le due competenze furono create le norme.

  • LOGICA DELLE NORME: la prima norma fu la 10064:1997 , ora UNI EN 15331:2011 e stabiliva la necessità del setotre di dettare lenee guida per il settore. Inizialmente di origine otaliana, fu poi usata in ambito europeo (UNI_EN). LA NORMA UNI 10064:1997 ( UNI-EN 15331:2011) 1. Raccolta delle informazioni 2. Diagnostica 3. Gestione informazioni di ritorno 4. Manutenzione programmata : piano di manutenzione, manuale di manutenzione 5. Controllo per verificare che tutto funzioni sia tecnicamente sia economicamente COGENTE: obbligatorie (una norma è cogente quando è richiamata all’interno di un capitolato (atto allegato a un contratto d'appalto che intercorre tra il cliente ed una ditta appaltatrice in cui vengono indicate modalità, costi e tempi di realizzazione dell'opera) e quando è richiamata all’interno di una legge cogente. VOLONTARIA (pur non essendo cogenti sono fondamentali): non obbligatorie, ma possono diventarlo in certe situazioni (cercano di uniformare i comportamenti, dando delle linee guida) Le NORME UNI SONO VOLONTARIE, perché non cogenti, e non costituiscono di per sé una legge. Hanno valore vincolante se inserite in un contratto. Le NORME UNI hanno risposto all’esigenza di uniformare linguaggio e definizioni in un campo interdisciplinare, che si basava su metodi derivanti dal mondo industriale e che dovevano essere rapportate al mondo dell’edilizia. È stato quindi necessario uniformare i comportamenti e orientarli anche attraverso l’utilizzo di una terminologia comune. Per il campo della manutenzione esiste dal 1989 la Commissione Manutenzione che si suddivide in : -Sottocommissione 1 (per i Principi generali e terminologia) -Sottocommissione 2 (convalore più trasversale e legato alla Contrattualistica) E dal 1995: -Sottocommissione 3 (per la Manutenzione dei patrimoni immobiliari) Nella fattispecie la Sottocommissione 3 ha avuto come obiettivi quelli di trasferire conoscenze e metodi dal mondo dell’indistria a quello dell’edilizia e la costruzione di riferimenti per operatori trasversali in grado di spaziare dall’esecuzione delle opere alla gestione dei servizi.

-NORMA QUADRO: UNI EN 15331: “criteri di progettazione , gestione e controllo dei servizi di manutenzione degli immobili” è definita norma quadro in quanto introduce i concetti generali relativi ai servizi di manutenzione e ne definisce anche le relazioni che tra di essi intercorrono. Da questa norma, come da altre norme quadro, sono tratte norme più specifiche in approfondimento di alcuni temi che vengono solo accennati nella norma di carattere

generale; in questo caso ad esempio è stata tratta la norma UNI 10874:2000, per i manuali di manutenzione, la norma UNI 11136:2007, per i contratti di Global Service, la norma UNI 11257 per i Piani e i Programmi di manutenzione e la norma UNI 10951, sui Sistemi Informativi. La norma UNI EN 15331 introduce i caratteri di tutti questi temi:

  • La gestione delle informazioni di base per poter svolgere correttamente i processi manutentivi
  • Le modalità di definizione di strategie di manutenzione espresse in relazione alle politichedi gestione immobiliare
  • La pianificazione delle attività manutentive
  • La strutturazione di sistemi per la gestione delle informazioni
  • Gli aspetti relativi alla operatività, al monitoraggio e al ritorno delle informazioni Questa norma ha quindi stabilito i criteri fondamentali e ha posto dei picchetti tematici riguardanti aspetti strategici e procedurali basati sul proncipio di gradualità.

Commissione Manutenzione (1989): -Sottocommissione 1 (Principi generali e terminologia) -Sottocommissione 2 (Contrattualistica) -Sottocommissione 3 (1995)(Manutenzione dei patrimoni immobiliari) OBIETTIVI GENERALI DELLA SC3: -PROCESSO DI TRASFERIMENTO DALL’INDUSTRIA ALL’EDILI -COSTRUZIONE DI RIFERIMENTI PER OPERATORI “TRASVERSALI -DALLE “OPERE” AL “SERVIZIO”

-NORMA UNI 10831 manutenzione dei patrimoni immobiliari- documentazione ed informazioni di base per il servizio di manutenzione da produrre per i progetti dichiarati eseguibili ed eseguiti -NORMA UNI 10874:2000 manutenzione dei patrimoni immobiliari-criteri per la stesura dei manuali d’uso e di manutenzione -NORMA UNI 10951:2001 sui sistemi informativi per la gestione della manutenzione dei patrimoni immobiliari-linee guida -NORMA UNI 10988:2002 archivi di gestione immobiliare-criteri generali di costruzione e cura -NORMA UNI 11136:2007 per i contratti di Global Service per la manutenzione dei patrimoni immobiliari. GLOBAL SERVICE DI MANUTENZIONE è un contratto riferito a una pluralità di servizi sostitutivi delle normali attività di manutenzione con piena responsabilità dei risultati da parte dell’assuntore. La norma fornisce una guida ai commitenti e agli assuntori per l’impostazione dei processi di Global Service di mnautenzione immobiliare, quindi non fa riferimento all’intero processo. -NORMA UNI 11257 criteri per la stesura dei Piano e del Programma di manutenzione dei beni edilizi -NORMA UNI 9910 terminologia sulla fidatezza e sulla qualità del servizio -NORMA UNI 8290 -NORMA UNI EN 15341-2077 manutenzione- indicatori di prestazione della manutenzione (KPI) -NORMA UNI 10147 manutenzione- terminologia

b) a verificare lo stato di conservazione delle funi e delle catene; c) alle operazioni normali di pulizia e di lubrificazione delle parti. “... Il manutentore provvede, almeno una volta ogni sei mesi per gli ascensori e almeno una volta all'anno per i montacarichi: a) a verificare l'integrità e l'efficienza del paracadute, del limitatore di velocità e degli altri dispositivi di sicurezza; b) a verificare minutamente le funi, le catene e i loro attacchi; c) a verificare l'isolamento dell'impianto elettrico e l'efficienza dei collegamenti con la terra; d) ad annotare i risultati di queste verifiche sul libretto di cui all'articolo 16”. 2.manutenzione “esterna” ’affidare a Organismi di diritto pubblico (come ARPA o ASL) o di diritto privato, purchè appositamente autorizzati a livello Ministeriale, verifiche periodiche con frequenza biennale. Le verifiche periodiche sono finalizzate ad assicurare il mantenimento delle condizioni di efficienza per tutti i dispositivi e gli organi che garantiscono la sicurezza di funzionamento dell’impianto. A seguito di verbale negativo della verifica periodica può essere disposto dai competenti uffici comunali il fermo dell’impianto fino all’esecuzione di una verifica straordinaria volta a verificare l’eliminazione delle anomalie riscontrate nella verifica periodica.

IMPIANTI ANTINCENDIO Decreto Del Presidente Della Repubblica 12 Gennaio 1998, n. 37 “Regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi a norma dell’articolo 20, comma 8 , della legge 15 marzo 1997, n. 59”.

  • obblighi a carico di chi gestisce le attività coperte da Certificato di Prevenzione Incendi che, tra l’altro, chiedono che (articolo 5): “ 1. Gli enti e i privati responsabili di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi hanno l’obbligo di mantenere in stato di efficienza i sistemi _, i dispositivi, le attrezzature e le altre misure di sicurezza antincendio adottate e di effettuare verifiche di controllo ed interventi di manutenzione secondo le cadenze temporali che sono indicate dal comando nel certificato di prevenzione ....
  1. I controlli, le verifiche, gli interventi di manutenzione, l’informazione e la formazione del personale, che vengono effettuati, devono essere annotati in un_ apposito registro a cura dei responsabili dell’attività. Tale registro deve essere mantenuto aggiornato e reso disponibile ai fini dei controlli di competenza del comando ”. Gli obblighi generali di manutenzione del sistema di prevenzione incendi sono poi ripresi specificamente da tutti i Decreti Ministeriali che fissano le regole tecniche di prevenzione incendi per le diverse attività soggette a rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi. Quando gli edifici sono adibiti a luoghi di lavoro occorre tenere presente, in fase di gestione della manutenzione, ulteriori prescrizioni derivanti non dalle norme di prevenzione incendi ma dalle prescrizioni relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro; in attesa di una sua sostituzione prevista dal Testo Unico della Sicurezza, a oggi il riferimento in materia rimane il Decreto Ministeriale 10 marzo 1998 “Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro”. Il DM 10.3.1998 prevede una specifica sezione dedicata alla manutenzione del sistema di misure destinate a prevenire o gestire gli incendi all’ Allegato VI Controlli e manutenzione sulle misure di protezione antincendio: 6.1 - Generalità Tutte le misure di protezione antincendio _previste:
  • per garantire il sicuro utilizzo delle vie di uscita;_

_- per l'estinzione degli incendi;

  • per la rivelazione e l'allarme in caso di incendio;_ devono essere oggetto di sorveglianza, controlli periodici e mantenute in efficienza_. 6.2 - Definizioni Ai fini del presente decreto si definisce:
  • sorveglianza:_ controllo visivo atto a verificare che le attrezzature e gli impianti antincendio siano nelle normali condizioni operative, siano facilmente accessibili e non presentino danni materiali accertabili tramite esame visivo. La sorveglianza può essere effettuata dal personale normalmente presente nelle aree protette dopo aver ricevuto adeguate istruzioni. - controllo periodico : insieme di operazioni da effettuarsi con frequenza almeno semestrale , per verificare la completa e corretta funzionalità delle attrezzature e degli impianti. La frequenza semestrale è una costante delle verifiche in materia di sicurezza agli incendi fin da quando nel 1955 il DPR 547 introdusse l’obbligo di verifica semestrale per i mezzi di estinzione; il testo unico della sicurezza Decreto Legislativo n. 81/2008 “Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” ha ripreso quanto già espresso dal DPR 547/55 relativamente alle verifiche periodiche degli impianti di estinzione incendi e, all’Allegato IV articolo 4.1.3, prevede come obbligo il fatto che “devono essere predisposti impianti e mezzi di estinzione idonei ... Detti mezzi ed impianti devono essere mantenuti in efficienza e controllati almeno una volta ogni sei mesi da personale esperto.”