Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


CAP12 circostanze, Prove d'esame di Diritto Penale

capitolo 12 marinucci dolcini diritto penale

Tipologia: Prove d'esame

2013/2014

Caricato il 09/09/2014

matilde.lucchini71
matilde.lucchini71 🇮🇹

4.4

(27)

20 documenti

1 / 6

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
IL REATO CIRCOSTANZIATO: LE CIRCOSTANZE AGGRAVANTI E
ATTENUANTI
1) NOZIONE
CIRCOSTANZE: situazioni inerenti al reato o alla persone del colpevole, che
presuppongono la sussistenza nel caso concreto di una responsabilità penale [quindi
di un fatto antigiuridico, colpevole e punibile] e comportano soltanto una
modificazione della pena, aggravandola o attenuandola ("circum stant" stanno intorno
a un reato già perfetto).
REQUISITI:
1) non sono elementi costitutivi (art. 61-62: aggravano o attenuano il reato "quando
non ne sono elementi costitutivi").
2) figura del reato circostanziato è speciale rispetto al reato semplice (presuppone
l'esistenza nel caso concreto di tutti gli elementi costitutivi del rato semplice +
specifica uno di tali elementi, specialità per specificazione; o aggiunge un elemento
ulteriore, specialità per aggiunta).
3) effetto è aggravamento o attenuazione della pena commisurata dal giudice per
il reato semplice (art. 63: l'aumento o la diminuzione si opera sulla quantità della
pena, che il giudice applicherebbe se non concorresse la circostanza che la fa
aumentare o diminuire).
PROBLEMA: quando una determinata disposizione descrive un elemento
costitutivo di un'autonoma figura di reato, speciale rispetto a quella di riferimento,
ovvero descrive una mera circostanza?
> IMPLICAZIONI:
1) RILEVANZA DELL'ELEMENTO:
- elementi costitutivi: rilevanza indefettibile
- circostanze: possono scomparire nel caso concreto in sede di bilanciamento nel
concorso di circostanze eterogenee ex art. 69
2) CRITERI DI IMPUTAZIONE RESPONSABILITÀ:
- elementi costitutivi: necessariamente abbracciate dal dolo
- circostanze: Sufficiente la colpa
3) MOMENTO CONSUMATIVO DEL REATO:
- elemento costitutivo: coinciderà con momento di verificazione della situazione
descritta nella norma
- circostanza: non coinciderà con quel momento
4) CONCORSO DI PERSONE:
- elemento costitutivo: disciplina generale del concorso di persone (artt. 110 ss. +
eventualmente artt. 116-117)
- circostanza: comunicabilità di talune circostanze del reato ai concorrenti (art. 118)
5) APPLICABILITÀ LEGGE PENALE ITALIANA:
- elemento costitutivo: se situazione si realizza sul territorio dello Stato, legge italiana
trova senz'altro applicazione, integrando parte azione o evento
- circostanza: non rileva ai fini dell'applicabilità della legge penale italiana
> CRITERI DISCRETIVI REATO CIRCOSTANZIATO // REATO
AUTONOMO:
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica CAP12 circostanze e più Prove d'esame in PDF di Diritto Penale solo su Docsity!

IL REATO CIRCOSTANZIATO: LE CIRCOSTANZE AGGRAVANTI E

ATTENUANTI

1) NOZIONE

CIRCOSTANZE : situazioni inerenti al reato o alla persone del colpevole, che presuppongono la sussistenza nel caso concreto di una responsabilità penale [quindi di un fatto antigiuridico, colpevole e punibile] e comportano soltanto una modificazione della pena, aggravandola o attenuandola ("circum stant" stanno intorno a un reato già perfetto).

REQUISITI :

  1. non sono elementi costitutivi (art. 61-62: aggravano o attenuano il reato "quando non ne sono elementi costitutivi").
  2. figura del reato circostanziato è speciale rispetto al reato semplice (presuppone l'esistenza nel caso concreto di tutti gli elementi costitutivi del rato semplice + specifica uno di tali elementi, specialità per specificazione; o aggiunge un elemento ulteriore, specialità per aggiunta).
  3. effetto è aggravamento o attenuazione della pena commisurata dal giudice per il reato semplice (art. 63: l'aumento o la diminuzione si opera sulla quantità della pena, che il giudice applicherebbe se non concorresse la circostanza che la fa aumentare o diminuire).

PROBLEMA : quando una determinata disposizione descrive un elemento costitutivo di un'autonoma figura di reato , speciale rispetto a quella di riferimento, ovvero descrive una mera circostanza?

> IMPLICAZIONI:

  1. RILEVANZA DELL'ELEMENTO:
  • elementi costitutivi: rilevanza indefettibile
  • circostanze: possono scomparire nel caso concreto in sede di bilanciamento nel concorso di circostanze eterogenee ex art. 69
  1. CRITERI DI IMPUTAZIONE RESPONSABILITÀ:
  • elementi costitutivi: necessariamente abbracciate dal dolo
  • circostanze: Sufficiente la colpa
  1. MOMENTO CONSUMATIVO DEL REATO:
    • elemento costitutivo: coinciderà con momento di verificazione della situazione descritta nella norma
    • circostanza: non coinciderà con quel momento
    1. CONCORSO DI PERSONE:
    • elemento costitutivo: disciplina generale del concorso di persone (artt. 110 ss. + eventualmente artt. 116-117)
    • circostanza: comunicabilità di talune circostanze del reato ai concorrenti (art. 118)
    1. APPLICABILITÀ LEGGE PENALE ITALIANA:
    • elemento costitutivo: se situazione si realizza sul territorio dello Stato, legge italiana trova senz'altro applicazione, integrando parte azione o evento
    • circostanza: non rileva ai fini dell'applicabilità della legge penale italiana

> CRITERI DISCRETIVI REATO CIRCOSTANZIATO // REATO

AUTONOMO:

  1. RAPPORTO DI SPECIALITÀ (criterio fondamentale): condizione necessaria ma non sufficiente (perfettamente compatibile anche tra due figure autonome di reato) per individuare circostanza del reato;
  2. QUALIFICAZIONE ESPRESSA COME CIRCOSTANZA (primo criterio formale): legislatore nel testo o nella rubrica di una data disposizione, qualifica espressamente elemento come circostanza (se però non c'è rapporto di specialità: no circostanza ma elemento costitutivo di autonoma figura di reato);
  3. RIFERIMENTO A DISCIPLINA DEL GIUDIZIO DI BILANCIAMENTO DELLE CIRCOSTANZE EX ART. 69 (secondo criterio formale): legislatore ne fa riferimento al fine di apportarvi una deroga;
  4. RIFERIMENTO MEDIANTE FORMULE A DISCIPLINA EX ARTT. 64-65 (terzo criterio formale): mediante formule "la pena è aumentata" o "la pena è diminuita" senza ulteriori indicazioni sulla misura, si richiama alle norme relative alla disciplina della misura di aumento o diminuzione sulla pena in presenza di circostanze per cui la legge non stabilisca diversamente;
  5. NOMEN IURIS: designazione con nomi ad hoc, inseriti nella rubrica dell'articolo, che esprimono in modo inequivoco l'intenzione del legislatore di dare vita ad un' autonoma figura di reato.

> CASI DUBBI: DELITTI AGGRAVATI DALL'EVENTO:

L' evento aggravante è elemento costitutivo di autonoma figura di reato (prima addebitato a titolo responsabilità oggettiva, oggi almeno colpa) o circostanza del reato?

SOLUZIONE : sistema del codice sembra orientato a considerarlo elemento costitutivo di un'autonoma figura di reato.

  • NETTA CESURA DI DISCIPLINA:
    • delitti aggravati dall'evento: responsabilità oggettiva ex art. 42,
    • reati circostanziati: disciplina specifica ex artt. 59 ss.
  • DIFFERENZE STRUTTURALI:
    • delitti aggravati dall'evento: logica sottostante è punire reato-base per oggettiva pericolosità nei confronti di un bene giuridico + evento come traduzione del pericolo in lesione al bene (NB: eccezioni)
    • circostanze aggravanti: solo eccezionalmente circostanze si riferiscono a un evento e in tal caso si tratta di stesso evento costitutivo del reato-base, di cui acquista rilievo particolare connotato di gravità

NB: RIFORMA 1974 --> BAGATELLIZZAZIONE DEL REATO AGGRAVATO DA EVENTO Non più limiti alla possibilità di bilanciare circostanze concorrenti tra loro: in particolare, comprese anche:

  • circostanze autonome: circostanze per cui la legge stabilisce per di specie diversa da quella prevista per reato base;
  • circostanze indipendenti: circostanze per cui la legge prevede cornice edittale diversa da quella prevista per rato base; PROBLEMA: tecniche adottate normalmente per punire reati aggravati da evento! Qualificare evento aggravante come CIRCOSTANZA equivale ad ammetterlo al GIUDIZIO DI BILANCIAMENTO ex art. 69 --> può "scomparire" qualora giudice ritenga prevalenti o equivalenti circostanze attenuanti presenti nel caso concreto.

2) CLASSIFICAZIONE DELLE CIRCOSTANZE

PREMESSA: DISCIPLINA ORIGINARIA : le circostanze sia aggravanti sia attenuanti rilevavano obiettivamente (si applicavano anche se non conosciute dall'agente o per errore ritenute inesistenti). PROBLEMA: responsabilità oggettiva --> nuovo testo contenente limite colpa.

DISCIPLINA VIGENTE ( L. 19/1990 ): nuovo testo art. 59: > IRRILEVANZA CIRCOSTANZE PUTATIVE (comma 3): se l'agente ritiene per errore che esistano circostanze aggrava timo attenuanti, queste non sono valutate contro o a favore di lui. > RILEVANZA OGGETTIVA ATTENUANTI (comma 1): le circostanze che attenuano la pena sono valutate a favore dell'agente anche se da lui non conosciute o da lui per errore ritenute inesistenti. > RILEVANZA AGGRAVANTI + PRINCIPIO COLPEVOLEZZA (comma 2): possono essere poste a carico dell'agente solo se da lui conosciute ovvero ignorate per colpa ovvero ritenute inesistenti per errore dovuto a colpa. Interpretazioni:

  • tenore letterale : restringere ambito applicativo aggravanti (conosciute: se si tratta di reato doloso; conoscibili: se si tratta di reato colposo)
  • giurisprudenza : la conoscibilità è condizione necessaria e sufficiente per l'imputazione delle circostanze aggravanti in relazione sia ai reati dolosi che a quelli colposi
  • NB: alcune rilevano per legge solo se conosciute : aggravante nesso teleologico o conseguenziale; aggravante dell'aver adoperato sevizie.

DEROGHE: ERRORE SULLA PERSONA DELL'OFFESO (art. 60)

> IPOTESI:

  • errore sull'identità della persona offesa
  • aberratio ictus
  • agente si rappresenta esattamente identità persona offesa, ma ignora rapporti intercorrenti tra lui e vittima

> CIRCOSTANZE AGGRAVANTI (comma 1): Se legge contempla una o più circostanze aggravanti che riguardano talune condizioni o qualità dal vittima reale o i suoi rapporti con il colpevole, queste non sono mai poste a carico dell'agente (neanche se errore o ignoranza dovuti a colpa: deroga a art. 59,2).

> CIRCOSTANZE ATTENUANTI (comma 2): Se l'agente suppone di trovarsi in presenza di situazione che integrerebbe circostanza attenuante relativa a qualità o condizioni personali dell'offeso ovvero ai rapporti tra colpevole ed offeso, la circostanza attenuante erroneamente suppostanè valutata a favore del colpevole (deroga a art. 59,3, normale irrilevanza circostanze putative).

> ECCEZIONE (comma 3): Disciplina commi 1-2 non si applica (si applica art. 59 disciplina generale) se errore cade su circostanze relative all'età o a condizioni o qualità fisiche o psichiche della persona offesa.

4) APPLICAZIONE DEGLI AUMENTI O DELLE DIMINUZIONI

UNA SOLA CIRCOSTANZA (art. 63,1)

L'aumento o la diminuzione si opera sulla quantità di pena, cheil giudice applicherebbe al colpevole, qualora non concorresse la circostanza che la fa aumentare o diminuire.

GIUDIZIO BIFASICO:

  1. quantificare la pena per il reato semplice in base ai criteri dell'art. 133
  2. aumento o diminuzione di pena conseguente alla circostanza [fasi che devono emergere nella sentenza]

RAPPORTO CIRCOSTANZE DEL REATO // CRITERI DI COMMISURAZIONE DELLA PENA IN SENSO STRETTO (art. 133): Premessa: le circostanze attenuanti o aggravanti attribuiscono particolare rilevanza a connotazioni del reato o della personalità del suo autore già di per sè riconducibili a questo o quel criterio di cui all'art. 133. Rapporto di specialità : essendo la circostanza speciale rispetto al corrispondente criterio di commisurazione della pena in senso stretto, mette "fuori gioco" tale criterio --> non può farsi doppia valutazione dello stesso elemento sia nella prima sia nella seconda fase.

DETERMINAZIONE DELLA MISURA DI AUMENTO O DIMINUZIONE:

  1. Il giudice deve scomporre la fattispecie astratta della circostanza in una serie di sottofattispeci, tutte riconducibili a quella circostanza, graduate a seconda della loro gravità (circostanza aggravante) o tenuità (circostanza attenuante);
  2. Il giudice deve collocare all'interno di tale scala la circostanza del caso concreto, per stabilire il suo grado di intensità.

TIPI DI CIRCOSTANZE:

A EFFICACIA COMUNE: pena aumentata o diminuita fino a 1/ Limiti : reclusione + circostanza aggravante = massimo 30 anni; ergastolo + circostanza attenuante = reclusione da 20 a 24 anni. A EFFICACIA SPECIALE:

  • circostanza a effetto speciale : pena aumentata o diminuita per più di 1/3 (stesso procedimento bifasico);
  • circostanza autonoma o indipendente : giudizio monofasico (determinazione pena all'interno nuova cornice edittale sulla base criteri ex art. 133, no individuazione pena base + aumento o diminuzione).

PIÙ CIRCOSTANZE

  • CONCORSO OMOGENEO: concorrono più circostanze tutte aggravanti o tutte attenuanti.

CONCORSO OMOGENEO DI CIRCOSTANZE TUTTE A EFFICACIA COMUNE ( art. 63,2 ): l'aumento o la diminuzione di pena si opera sulla quantità di essa risultante dall'aumento o della diminuzione precedente [limiti artt. 66 (aggravanti) e 67 (attenuanti)];

> CONCORSO OMOGENEO DI CIRCOSTANZE ALCUNE DELLE QUALI A

EFFICACIA SPECIALE: in realtà art. 63,3 menziona solo le circostanze autonome e le circostanze a effetto speciale, ma l'opinione più accreditata