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Capitolo sulla pedagogia rinnovata, Appunti di Scienze Umane

pedagogia rinnovata del 900 autori : Carl Rogers, Don Milani, Seymour Papert, Ivan Illich, Paul Frier

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 17/05/2022

med.student15
med.student15 🇮🇹

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UNA PEDAGOGIA RINNOVATA
A partire dalla constatazione della profonda crisi raggiunta dal sistema educativo tradizionale,
nella seconda metà del Novecento si afferma un approccio didattico non direttivo
per cui si permettere di dirigere l’insegnamento autonomamente.
massimo esponente è C!l Rogers
coinvolto nel recupero di giovani disadattati e nel lavoro terapeutico individualizzato,
ed elabora il principio della «terapia centrata sul cliente».
Secondo Rogers ogni individuo possiede una personalità capace di autoregolamentarsi e
nutre il desiderio di realizzarsi pienamente nel rapporto con il mondo e con se stesso
=> al centro vi è questo Sè, che può realizzarsi stando a contatto con gli altri
i quali possono influire positivamente o negativamente, ma a prescindere
il bambino può riconoscere i propri desideri/motivazioni e di agire in base ad essi
oppure essere obbligato a rispettare passivamente i valori altrui.
Rogers parla di
- apprendimento «dal collo in su» : per cui il bambino viene visto come un contenitore da riempire di
nozioni riversate dall’esterno
- apprendimento «significativo» : che comporta una partecipazione globale del bambino, che viene
naturalmente motivato ad apprendere, per cui diventa valido solo l'apprendimento prodotto
autonomamente dall'individuo.
Di conseguenza il ruolo dell’insegnante inizia ad essere rivisto
=> diventa Facilitatore, cioè non deve imporre nulla - non deve fare lezione interrogare o valutare
ma deve solo presentare l'argomento e i materiali dell'intervento didattico,
deve proporre le tecniche di studio e dichiari quali sono i temi di sua maggior competenza,
deve perciò dirigere, ma dall’esterno, semplicemente deve "facilitare" il raggiungimento dei loro risultati.
Paulo Freier sarà il padre della pedagogia degli oppressi socio-politicamente,
volendo rinnovare la pedagogia focalizzandosi su come incida la figura dell’adulto nell’apprendimento.
L’obiettivo di Freire è far si che gli individui si rendano conto della loro condizione
di essere oppressi socio-politicamente, dopodiché attuare il progetto:
- comprendere che anche se l’insegnante sà, non significa che necessariamente anche l’alunno
debba sapere, piuttosto quest’ultimo deve essere indotto ad apprendere
- far sì che l’alunno sia protagonista attivo dell’apprendimento, attraverso anche il dialogo con ildocente,
riuscendo ad instaurare un rapportò paritetico.
Per Freire la liberazione degli oppressi deve realizzarsi anche fuori della scuola,
in quelle realtà di miseria e oppressione in cui l'istruzione non esiste o è riservata a pochi:
occorre quindi che gli educatori vadano nelle strade e nei villaggi,
rivolgendosi ai bambini e agli adulti per offrire loro un'alfabetizzazione culturale e politica.
=> giungendo ad una Coscientizzazione,
cioè la capacità di far interiorizzare ciò che si trasmette, così da sviluppare la capacità critica di
comprendere autonomamente ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
L'insegnamento della lettura prende avvio con la presentazione di «parole generatrici»
=> parole dense di significato sociale e politico, per generare altre parole,
e prosegue con parole più complesse, collegate ai contesti in cui si vive e in cui si dialoga.
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UNA PEDAGOGIA RINNOVATA

A partire dalla constatazione della profonda crisi raggiunta dal sistema educativo tradizionale, nella seconda metà del Novecento si afferma un approccio didattico non direttivo per cui si permettere di dirigere l’insegnamento autonomamente. massimo esponente è C!l Rogers coinvolto nel recupero di giovani disadattati e nel lavoro terapeutico individualizzato, ed elabora il principio della «terapia centrata sul cliente». Secondo Rogers ogni individuo possiede una personalità capace di autoregolamentarsi e nutre il desiderio di realizzarsi pienamente nel rapporto con il mondo e con se stesso => al centro vi è questo Sè, che può realizzarsi stando a contatto con gli altri i quali possono influire positivamente o negativamente, ma a prescindere il bambino può riconoscere i propri desideri/motivazioni e di agire in base ad essi oppure essere obbligato a rispettare passivamente i valori altrui. Rogers parla di

  • apprendimento «dal collo in su» : per cui il bambino viene visto come un contenitore da riempire di nozioni riversate dall’esterno
  • apprendimento «significativo» : che comporta una partecipazione globale del bambino, che viene naturalmente motivato ad apprendere, per cui diventa valido solo l'apprendimento prodotto autonomamente dall'individuo. Di conseguenza il ruolo dell’insegnante inizia ad essere rivisto => diventa Facilitatore, cioè non deve imporre nulla - non deve fare lezione interrogare o valutare ma deve solo presentare l'argomento e i materiali dell'intervento didattico, deve proporre le tecniche di studio e dichiari quali sono i temi di sua maggior competenza, deve perciò dirigere, ma dall’esterno, semplicemente deve "facilitare" il raggiungimento dei loro risultati.

Paulo Freier sarà il padre della pedagogia degli oppressi socio-politicamente,

volendo rinnovare la pedagogia focalizzandosi su come incida la figura dell’adulto nell’apprendimento. L’obiettivo di Freire è far si che gli individui si rendano conto della loro condizione di essere oppressi socio-politicamente, dopodiché attuare il progetto:

  • comprendere che anche se l’insegnante sà, non significa che necessariamente anche l’alunno debba sapere, piuttosto quest’ultimo deve essere indotto ad apprendere
  • far sì che l’alunno sia protagonista attivo dell’apprendimento, attraverso anche il dialogo con ildocente, riuscendo ad instaurare un rapportò paritetico. Per Freire la liberazione degli oppressi deve realizzarsi anche fuori della scuola, in quelle realtà di miseria e oppressione in cui l'istruzione non esiste o è riservata a pochi: occorre quindi che gli educatori vadano nelle strade e nei villaggi, rivolgendosi ai bambini e agli adulti per offrire loro un'alfabetizzazione culturale e politica. => giungendo ad una Coscientizzazione , cioè la capacità di far interiorizzare ciò che si trasmette, così da sviluppare la capacità critica di comprendere autonomamente ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. L'insegnamento della lettura prende avvio con la presentazione di « parole generatrici » => parole dense di significato sociale e politico, per generare altre parole, e prosegue con parole più complesse, collegate ai contesti in cui si vive e in cui si dialoga. collegamento vigotskji I (^) N .

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Il XXI secolo si apre con una crisi della pedagogia e dell'educazione: la scuola non riesce né a rispondere alle richieste del mondo industriale e post-industriale di una formazione tecnico-pratica che possa trovare una coerente applicazione, né a realizzare un percorso educativo indispensabile per il benessere psicologico individuale.

Una risposta è stata il diffondersi di una tendenza "antiscolastica" di Ivan Illich

considerato la bandiera del movimento di descolarizzazione => processo con cui la scuola, come istituzione diretta dallo Stato e dai gruppi di potere che più lo influenzano, si dissolve a favore della libera scelta e responsabilizzazione dell'individuo. Secondo Illich «stiamo assistendo alla fine dell'era della scolarizzazione» perché la scuola è ormai incapace di nascondere alla società quello che è il suo male di fondo: il suo essere inevitabilmente centro di riproduzione dell'ideologia oppressiva del potere => perciò va abolita, potendo creare una società più libera. L'insegnante è un distributore e l'allievo un consumatore di prodotti che servono a condizionarlo. La scuola ha inoltre un «programma occulto» con cui induce 'alunno alla passività, lo costringe a valutarsi in relazione all'efficacia del proprio percorso scolastico. => Illich contesta la metodologia e i contenuti scolastici in nome di un "sapere autentico", frutto della creatività di ogni persona = originale = non rapportabile a nessun altro sapere Occorre sostituire la scuola con momenti di formazione alternativi, immersi nel sociale, in modo che l'educazione parti dall'esperienza svolgendosi in modo più umano. Illich propone la creazione di una rete di strutture educative aperte, organizzata in quattro servizi:

  1. negozi e ambienti appositi per l'apprendimento formale, affiancati da strutture sociali dove è possibile apprendere direttamente tramite l'esperienza
  2. iniziative di raccordo per mettere in contatto chi insegna e chi desidera imparare
  3. socializzazione libera, tramite la formazione di gruppi di lavoro
  4. creazione di un «annuario degli educatori» disposti a insegnare. = > Questo progetto implica
  5. la possibilità che gli individui scelgano liberamente come e quando fruire delle offerte educative
  6. che la società si trasformi per diventare un luogo di contatto, di confronto e di scambio alla pari.

un’altra risposta è quella di Seymour Papert noto per aver inventato il LOGO:

un linguaggio di programmazione, a portata di bambino, che ha rivoluzionato l'uso didattico del pc. Gli studi di Papert, conducono ad un ripensamento globale del ruolo e delle modalità educative della scuola nel tempo delle nuove tecnologie, volendo una liberazione della creatività e della motivazione del bambino nel processo di apprendimento, grazie all'uso del calcolatore. Il computer diventa un valido strumento per l'individualizzazione dell'apprendimento, attraverso una metodologia conosciuta come CAI => per indicare che la macchina fornisce all'allievo quesiti ed esercitazioni in sequenza, rinforzando le sue risposte e seguendo i suoi ritmi di apprendimento. L'invenzione del LOGO pone le basi per una ristrutturazione completa di questo approccio => un linguaggio di programmazione che permette ai bambini di programmare, spostando un'icona che rappresentava schematicamente una tartaruga. Ritiene che la scuola, con i suoi programmi rigidi - indifferenziazione, nega la naturalità d’apprendimento => i computer possiedono invece un potenziale rivoluzionario, coerente con un approccio definibile PET, a lla cui base sta l'idea che un uso diretto del computer da parte del bambino permetta ad esso di delineare un programma individuale di apprendimento. Papert propone di usare il termine "matetica", a indicare la scienza dell'apprendimento in opposizione, alla didattica, che è scienza dell'insegnamento. => per Papert l'apprendimento è un atto naturale solo se si realizza tra due persone che si conoscono reciprocamente; mentre se ciò non avviene - risulta essere il frutto di atti "tecnici". Le tecnologie informatiche, liberando i percorsi di apprendimento dalla gestione diretta del docente, permettono a quest'ultimo di costruire con l’allievo un rapporto di "vero" insegnamento. piaget e vigotskji bruner come frier

-eNEf÷TTA÷gf-