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Effetti Attività Fisica sull'Apparato Cardiorespiratorio: Confronto Sedentario vs Allenato, Appunti di Cardiologia

I cambiamenti nell'apparato cardiorespiratorio in condizioni basale e di massimo sforzo per un soggetto sedentario e uno allenato. L'allenamento porta a un aumento della frequenza cardiaca e della ventilazione, una riduzione della pressione sanguigna e una maggiore differenza arterio-venosa di ossigeno. Il consumo di ossigeno è aumentato in entrambi i casi. La differenza tra attività fisica acuta e cronica è anche discusso.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 08/06/2021

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maria-grazia-porcaro 🇮🇹

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EFFETTI DELL’ATTIVITA’ FISICA SULL’APPARATO CARDIORESPIRATORIO
FC: ridotta in condizioni basali rispetto al soggetto sedentario, e aumenta il valore di partenza in
proporzione.
GS: aumenta sia a riposo che durante il massimo sforzo nel soggetto allenato rispetto a quello sedentario.
GC: è aumentata in condizioni di massimo sforzo fisico rispetto al soggetto sedentario, ma è resta invariata
al riposo, poiché non si ha la necessità di aumentarla.
DIFFERENZA ARTEROVENOSA DI OSSIGENO: è aumentata nel soggetto allenato, poiché il soggetto allenato
è in grado di estrarre maggior quantità di ossigeno dai tessuti.
CONSUMO DI OSSIGENO: è aumentato.
PRESSIOSE SISTOLICA E DIASTOLICA: ridotta durante l’allenamento rispetto al soggetto sedentario, ma
anche a riposo.
VENTILAZIONE: aumenta molto nel soggetto allenato.
DIFFERENZA TRA ATTIVITA’ FISICA ACUTA E CRONICA
Con l’attività fisica acuta si hanno adattamenti più visibili, e il singolo sforzo deve essere inquadrato in un
contesto più ampio, mentre l’attività fisica cronica ha delle variabili sistemiche.

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EFFETTI DELL’ATTIVITA’ FISICA SULL’APPARATO CARDIORESPIRATORIO

FC: ridotta in condizioni basali rispetto al soggetto sedentario, e aumenta il valore di partenza in proporzione. GS: aumenta sia a riposo che durante il massimo sforzo nel soggetto allenato rispetto a quello sedentario. GC: è aumentata in condizioni di massimo sforzo fisico rispetto al soggetto sedentario, ma è resta invariata al riposo, poiché non si ha la necessità di aumentarla. DIFFERENZA ARTEROVENOSA DI OSSIGENO: è aumentata nel soggetto allenato, poiché il soggetto allenato è in grado di estrarre maggior quantità di ossigeno dai tessuti. CONSUMO DI OSSIGENO: è aumentato. PRESSIOSE SISTOLICA E DIASTOLICA: ridotta durante l’allenamento rispetto al soggetto sedentario, ma anche a riposo. VENTILAZIONE: aumenta molto nel soggetto allenato. DIFFERENZA TRA ATTIVITA’ FISICA ACUTA E CRONICA Con l’attività fisica acuta si hanno adattamenti più visibili, e il singolo sforzo deve essere inquadrato in un contesto più ampio, mentre l’attività fisica cronica ha delle variabili sistemiche.