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Carlo V: Impero, Guerre e Riforma, Schemi e mappe concettuali di Storia

Una sintesi concisa del regno di carlo v, esplorando le sue sfide interne ed esterne, le guerre in italia contro francesco i, il fronte turco e la divisione del suo impero. Analizza le dinamiche politiche e religiose del xvi secolo, fornendo una panoramica delle principali battaglie, alleanze e trattati che hanno plasmato l'europa. Anche il ruolo di carlo v nella riforma protestante e le conseguenze della pace di augusta. Infine, descrive la sua abdicazione e la divisione dell'impero tra suo fratello ferdinando i e suo figlio filippo ii, segnando la fine di un'era.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2019/2020

In vendita dal 05/11/2025

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CARLO V
1-CARLO V IMPERATORE
Nasce nel febbraio del 1500. Nel 1516 diventa re di Spagna. Nel 1519 viene eletto imperatore. Terre che
governa: spagna e colonie annesse, Napoli, Sicilia, Sardegna, Austria, Boemia, fiandra, paesi bassi e sui
territori appartenenti all’impero. Dominio molto vasto > “il sole nel suo impero non tramontava mai”.
Per diventare imperatore ha dovuto fare una lotta accanita contro un candidato al trono> FRANCESCO I RE
DI FRANCIA appoggiato da papa Leone X. I 7 elettori hanno venduto i loro voti che Carlo acquista a
carissimo prezzo. Carlo venne appoggiato anche da due banchieri tedeschi Welser e Fugger.
Primo problema appena salì al trono Carlo: stabilità e omogeneità ai propri domini caratterizzati da
dispersione territoriale e lotte politiche interne.
Problema sul fronte esterno: re di Francia E turchi ottomani che minacciavano il confine danubiano e il
Mediterraneo occidentale.
problema sul fronte interno: In Spagna le corti di Castiglia e di Aragona non avevano accolto bene Carlo
perché lui non conosceva né la lingua né alcun altro aspetto del Regno. Le corti non sopportavano i
consiglieri fiamminghi di cui re era circondato. Il timore che gli interessi della Spagna potessero essere
subordinati agli affari fiamminghi e alla politica tedesca determinò l’insorgere della rivolta dei comuneros
ovvero gli abitanti delle città castigliane. In Germania invece Carlo dovette far fronte alla crisi religiosa e
politica causata da Martin Lutero e della riforma protestante.
Carlo V e la riforma>La riforma era diventato un movimento di contestazione religiosa, sociale e politica. la
riforma infatti si era incrociata con rivendicazioni sociali e con il malcontento dei principi tedeschi che erano
anti-impero. nel 1531 strinsero un'alleanza militare: la Lega di smalcalda. Nell’impero si formarono così due
fazioni religiose: cattolica e protestante
L'imperatore veniva visto come un pastore in grado di guidare una cristianità unita e rinnovata. Carlo
rispondeva a un progetto provvidenziale secondo un'antica profezia infatti Dio aveva voluto mantenere
ignote le terre poste al di là delle colonne d'ercole fino all’avvento di un sovrano il più giusto e saggio dopo
Augusto che avrebbe governato su tutto il mondo. quel sovrano naturalmente era Carlo quinto. Carlo
costruì il suo stemma con un esplicito riferimento a questa prospettiva provvidenziale.
2-LA GUERRA IN ITALIA
Lo scontro con Francesco I> in Italia per l’egemonia in Europa.
Per Carlo aveva molta importanza strategica il Ducato di Milano che avrebbe garantito rapporti con la
Spagna e la Germania perché controllava i porti liguri e quindi metteva in comunicazione in Italia con la
Spagna corridoio strategico.
Francesco cerca di impedire ciò perché altrimenti la Francia sarebbe rimasta non privilegiata. Per questo
nacque la guerra.
Tappe della guerra:
Disfatta di Pavia nel 1500 25 in cui re di Francia diventa prigioniero. Battaglia vinta per un nuovo modo di
combattere da parte degli spagnoli infatti la fanteria era armata di archibugio e di picche.
Re di Francia sconfitto è costretto a firmare il trattato di Madrid nel 1526, scambiava la sua libertà per
Milano e la Borgogna tuttavia appena torna in patria Francesco non rispetta il trattato e la Borgogna rimane
ai francesi e lo scontro prosegue.
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CARLO V

1-CARLO V IMPERATORE

Nasce nel febbraio del 1500. Nel 1516 diventa re di Spagna. Nel 1519 viene eletto imperatore. Terre che governa: spagna e colonie annesse, Napoli, Sicilia, Sardegna, Austria, Boemia, fiandra, paesi bassi e sui territori appartenenti all’impero. Dominio molto vasto > “il sole nel suo impero non tramontava mai”.

Per diventare imperatore ha dovuto fare una lotta accanita contro un candidato al trono> FRANCESCO I RE DI FRANCIA appoggiato da papa Leone X. I 7 elettori hanno venduto i loro voti che Carlo acquista a carissimo prezzo. Carlo venne appoggiato anche da due banchieri tedeschi Welser e Fugger.

Primo problema appena salì al trono Carlo: stabilità e omogeneità ai propri domini caratterizzati da dispersione territoriale e lotte politiche interne.

Problema sul fronte esterno: re di Francia E turchi ottomani che minacciavano il confine danubiano e il Mediterraneo occidentale.

problema sul fronte interno: In Spagna le corti di Castiglia e di Aragona non avevano accolto bene Carlo perché lui non conosceva né la lingua né alcun altro aspetto del Regno. Le corti non sopportavano i consiglieri fiamminghi di cui re era circondato. Il timore che gli interessi della Spagna potessero essere subordinati agli affari fiamminghi e alla politica tedesca determinò l’insorgere della rivolta dei comuneros ovvero gli abitanti delle città castigliane. In Germania invece Carlo dovette far fronte alla crisi religiosa e politica causata da Martin Lutero e della riforma protestante.

Carlo V e la riforma>La riforma era diventato un movimento di contestazione religiosa, sociale e politica. la riforma infatti si era incrociata con rivendicazioni sociali e con il malcontento dei principi tedeschi che erano anti-impero. nel 1531 strinsero un'alleanza militare: la Lega di smalcalda. Nell’impero si formarono così due fazioni religiose: cattolica e protestante

L'imperatore veniva visto come un pastore in grado di guidare una cristianità unita e rinnovata. Carlo rispondeva a un progetto provvidenziale secondo un'antica profezia infatti Dio aveva voluto mantenere ignote le terre poste al di là delle colonne d'ercole fino all’avvento di un sovrano il più giusto e saggio dopo Augusto che avrebbe governato su tutto il mondo. quel sovrano naturalmente era Carlo quinto. Carlo costruì il suo stemma con un esplicito riferimento a questa prospettiva provvidenziale.

2-LA GUERRA IN ITALIA

Lo scontro con Francesco I> in Italia per l’egemonia in Europa.

Per Carlo aveva molta importanza strategica il Ducato di Milano che avrebbe garantito rapporti con la Spagna e la Germania perché controllava i porti liguri e quindi metteva in comunicazione in Italia con la Spagna corridoio strategico.

Francesco cerca di impedire ciò perché altrimenti la Francia sarebbe rimasta non privilegiata. Per questo nacque la guerra.

Tappe della guerra:

Disfatta di Pavia nel 1500 25 in cui re di Francia diventa prigioniero. Battaglia vinta per un nuovo modo di combattere da parte degli spagnoli infatti la fanteria era armata di archibugio e di picche.

Re di Francia sconfitto è costretto a firmare il trattato di Madrid nel 1526, scambiava la sua libertà per Milano e la Borgogna tuttavia appena torna in patria Francesco non rispetta il trattato e la Borgogna rimane ai francesi e lo scontro prosegue.

Nel 1526 Francesco primo crea un'alleanza antiasburgica: la Lega di cognac in cui aderirono Firenze, Venezia, il Ducato di Milano, l'Inghilterra E il papà Clemente settimo.

Nel 1527 dei mercenari dell'imperatore scesero in Italia e per loro iniziativa assediarono Roma> composti da lanzichenecchi tedeschi luterani che odiavano la chiesa romana. il Papa così si protegge nella fortezza di Castel Sant'Angelo. del sacco di Roma approfittarono anche gli Stati italiani della Lega di cognac:

● Venezia occupa i territori pontifici, ● Genova passa dalla parte di Carlo, ● gli estensi occupano Parma, Piacenza e Ferrara, ● i fiorentini cacciano i medici e proclamano la Repubblica.

Intanto in Castiglia l'imperatore temporeggia infatti in via ufficiosa ha condannato i soldati ma nel concreto non faceva nulla per togliere l'assedio. Sfrutta la circostanza per imporre quell’ampia riforma della cristianità. Il prolungarsi del l'assedio a Castel Sant'Angelo finì per giovare al pontefice infatti durante l'assedio dopo un po’ i viveri scarseggiavano c'era carestia e pestilenza. C'erano risse tra i soldati stessi e cresceva la protesta per la sorte del pontefice e si riteneva imminente un'azione militare francese per liberarlo. nel febbraio del 1528 dopo 10 mesi di occupazione l'assedio fini grazie a trattative tra papa e imperatore.

Nel 1529 c'è il trattato di Barcellona: Carlo doveva restituire il Papa tutte le terre sottratte e ripristinare Firenze con il governo dei medici in cambio all’imperatore Venerò riconosciuti i terreni degli stati italiani.

Nel 1529 c'è anche la pace di Cambrai oh pace delle due Dame> imperatore rinuncia alla Borgogna mentre era di Francia riconosce Milano.

Nel 1530 imperatore incoronato dalle mani del Papa a Bologna.

3-IL FRONTE TURCO

L’impero di Carlo sembrava inattaccabile, ma aveva molti nemici ancor da sconfiggere: Francia, Germania e soprattutto i turchi ottomani

SOLIMANO->capo impero ottomano

Nel 1529 assedia Vienna e per sconfiggere gli stati Mediterranei cede il comando della flotta a BARBAROSSA-> 1534 conquista Tunisi

Carlo V nel 1535 riconquista Tunisi

IMPERO OTTOMANO, IMPERO DEI SAFAVIDI, IMPERO MOGHOUL -> importanti stati mussulmani dell’età moderna

Sprofondo idea medioevale di Cristianità di Carlo V, alleanze con gli “infedeli” : FEDERICO I DI FRANCIA e SOLIMANO / CARLO V e SULTANO DELL’IRAQ

4-LA RIPRESA DELLA GUERRA CON LA FRANCIA

Nel 1535 Francesco Sforza, duca di Milano muore e Carlo V occupa militarmente la regione, ma il pontefice PAOLO III portò alla tregua di Nizza (1538) : Milano =dominio imperiale e Savoia = dominio francese

FRANCESCO I nel 1542 riapre la guerra, ma viene sconfitto da Enrico VIII, re d’Inghilterra succ. pace di Crépy nel 1544 (riconfermate condizioni della tregua di Nizza)