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Caso ferrero - EGI UCSC, Esercizi di Economia e Gestione Delle Imprese

Esercitazine per il Corso Economia e gestione delle imprese 2019-2020. prof. Serio

Tipologia: Esercizi

2019/2020

Caricato il 19/08/2020

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Economia e gestione delle Imprese- CdL Economia e gestione aziendale
Proff. Alessandro Baroncelli, Daniela Bolzani, Roberta Crespi, Alfredo D’Angelo, Luigi Serio
INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL GRUPPO FERRERO
Preparato da Alfredo D’Angelo[email protected]
La storia del Gruppo Ferrero è una storia di successi giunti alla terza generazione, in cui lo sviluppo
di un’azienda multinazionale si coniuga perfettamente con passato, presente e futuro di una tenace
famiglia piemontese.
Il successo della Ferrero, fondata nel 1946 da Pietro Ferrero fonda ad Alba (Cuneo) sotto forma di
un laboratorio di pasticceria poco più grande, è legata ai suoi prodotti, in primis la Nutella, ma
anche prodotti della linea Kinder, Mon Chéri, Ferrero Rocher ,Tic Tac, Estathè, etc.
Dopo il successo in Italia attraverso una distribuzione capillare fatta da una flotta di 200 furgoncini,
che diventarono oltre un migliaio qualche anno dopo, l’Azienda inizia il processo di
internazionalizzazione.
Nel 1956 a Stadtallendorf fu inaugurato lo stabilimento di produzione in Germania e un secondo,
poco dopo, nel 1960 in Francia a 25 chilometri da Rouen.
Fu il preludio di una rapida espansione di Ferrero in Europa. Dopo la Francia e la Germania, dove a
Francoforte nel 1963 viene aperto un centro direzionale, è la volta di Belgio, Olanda, Lussemburgo,
Danimarca, Svezia, Svizzera e Gran Bretagna con l’apertura di uffici commerciali. Sul finire degli
anni ’60, dopo la conquista dell’Europa, Ferrero arriva negli Stati Uniti nel 1969 aprendo un ufficio
a New York.
Nei decenni successivi, a partire dagli anni ‘70 Ferrero diventa globale, espandendosi con nuovi
uffici commerciali e siti produttivi anche in Irlanda (con un sito produttivo a Cork), in Canada, in
Ecuador (dove vengono installati due siti produttivi), in Asia con Hong Kong e Giappone, e in
Australia, dove si apre una nuova fabbrica a Lithgow a circa 140Km da Sydney.
Nel 1980 nasce Ferrero International B.V, per rispondere alle esigenze di una realtà che sta
diventando
sempre più internazionale e complessa. Oltre ad altri stabilimenti in Italia, vengono aperte, sul finire
del decennio, lo stabilimento di Arlon in Belgio, e Ferrero Iberica in Spagna, che gestisce anche il
mercato portoghese.
Negli anni ’90, dopo la caduta del Muro di Berlino, inizia l’interesse verso i Paesi dell’Europa
dell’Est con le sedi
in Ungheria, Russia, Repubblica Ceca e Polonia (dove viene inaugurato un nuovo stabilimento nel
1992); si aprono nuove sedi anche in Sud America, Messico, Argentina e Brasile, dove si apre una
nuova fabbrica a Poços de Caldas nello Stato del Minas Gerais.
Nel terzo millennio si rafforza la vocazione internazionale del Gruppo con il consolidamento sul
mercato Nord Americano e l’apertura dello stabilimento Canadese nel 2006.
In questo periodo vengono aperte anche altri stabilimenti in Russia, Sud America (Messico), Sud-
Est Asiatico e si approda sul mercato Cinese a cui seguono acquisizioni mirate ad ottimizzare la
qualità e i flussi di materie prime.
Nel 2012, l’Azienda acquisisce una parte dell’attività del Gruppo Stelliferi, tra i più importanti
operatori nell’approvvigionamento e lavorazione di nocciole nel mondo, attivo particolarmente in
Italia, in Turchia e nel Caucaso. Nel settembre 2013 viene ufficialmente inaugurato il nuovo
stabilimento produttivo di Manisa in Turchia.
Ad Agosto 2015 il Gruppo Ferrero formalizza l’acquisizione Thorntons, azienda dolciaria
britannica, fondata nel 1911.
Nell’ultimo periodo, il Gruppo Ferrero avvia una forte campagna di acquisizioni (M&A)negli Stati
Uniti, dove acquista “Fanny May Confections Brand” per 107 milioni di dollari (2017), “Ferrara
Candy Company” per 1,3 miliardi dollari circa (2017), “Nestlè" per 2,8 miliardi di dollari (2018),
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Economia e gestione delle Imprese- CdL Economia e gestione aziendale Proff. Alessandro Baroncelli, Daniela Bolzani, Roberta Crespi, Alfredo D’Angelo, Luigi Serio INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL GRUPPO FERRERO Preparato da Alfredo D’Angelo[email protected] La storia del Gruppo Ferrero è una storia di successi giunti alla terza generazione, in cui lo sviluppo di un’azienda multinazionale si coniuga perfettamente con passato, presente e futuro di una tenace famiglia piemontese. Il successo della Ferrero, fondata nel 1946 da Pietro Ferrero fonda ad Alba (Cuneo) sotto forma di un laboratorio di pasticceria poco più grande, è legata ai suoi prodotti, in primis la Nutella, ma anche prodotti della linea Kinder, Mon Chéri, Ferrero Rocher ,Tic Tac, Estathè, etc. Dopo il successo in Italia attraverso una distribuzione capillare fatta da una flotta di 200 furgoncini, che diventarono oltre un migliaio qualche anno dopo, l’Azienda inizia il processo di internazionalizzazione. Nel 1956 a Stadtallendorf fu inaugurato lo stabilimento di produzione in Germania e un secondo, poco dopo, nel 1960 in Francia a 25 chilometri da Rouen. Fu il preludio di una rapida espansione di Ferrero in Europa. Dopo la Francia e la Germania, dove a Francoforte nel 1963 viene aperto un centro direzionale, è la volta di Belgio, Olanda, Lussemburgo, Danimarca, Svezia, Svizzera e Gran Bretagna con l’apertura di uffici commerciali. Sul finire degli anni ’60, dopo la conquista dell’Europa, Ferrero arriva negli Stati Uniti nel 1969 aprendo un ufficio a New York. Nei decenni successivi, a partire dagli anni ‘70 Ferrero diventa globale, espandendosi con nuovi uffici commerciali e siti produttivi anche in Irlanda (con un sito produttivo a Cork), in Canada, in Ecuador (dove vengono installati due siti produttivi), in Asia con Hong Kong e Giappone, e in Australia, dove si apre una nuova fabbrica a Lithgow a circa 140Km da Sydney. Nel 1980 nasce Ferrero International B.V, per rispondere alle esigenze di una realtà che sta diventando sempre più internazionale e complessa. Oltre ad altri stabilimenti in Italia, vengono aperte, sul finire del decennio, lo stabilimento di Arlon in Belgio, e Ferrero Iberica in Spagna, che gestisce anche il mercato portoghese. Negli anni ’90, dopo la caduta del Muro di Berlino, inizia l’interesse verso i Paesi dell’Europa dell’Est con le sedi in Ungheria, Russia, Repubblica Ceca e Polonia (dove viene inaugurato un nuovo stabilimento nel 1992); si aprono nuove sedi anche in Sud America, Messico, Argentina e Brasile, dove si apre una nuova fabbrica a Poços de Caldas nello Stato del Minas Gerais. Nel terzo millennio si rafforza la vocazione internazionale del Gruppo con il consolidamento sul mercato Nord Americano e l’apertura dello stabilimento Canadese nel 2006. In questo periodo vengono aperte anche altri stabilimenti in Russia, Sud America (Messico), Sud- Est Asiatico e si approda sul mercato Cinese a cui seguono acquisizioni mirate ad ottimizzare la qualità e i flussi di materie prime. Nel 2012, l’Azienda acquisisce una parte dell’attività del Gruppo Stelliferi, tra i più importanti operatori nell’approvvigionamento e lavorazione di nocciole nel mondo, attivo particolarmente in Italia, in Turchia e nel Caucaso. Nel settembre 2013 viene ufficialmente inaugurato il nuovo stabilimento produttivo di Manisa in Turchia. Ad Agosto 2015 il Gruppo Ferrero formalizza l’acquisizione Thorntons, azienda dolciaria britannica, fondata nel 1911. Nell’ultimo periodo, il Gruppo Ferrero avvia una forte campagna di acquisizioni (M&A)negli Stati Uniti, dove acquista “Fanny May Confections Brand” per 107 milioni di dollari (2017), “Ferrara Candy Company” per 1,3 miliardi dollari circa (2017), “Nestlè" per 2,8 miliardi di dollari (2018),

“Keebler” e “Famous Amos” per 1,3 miliardi di dollari (2019), “Kelsen Group” per 300 milioni di dollari (2019). Con l’acquisizione di “Fannie May”, Ferrero si rafforza sul mercato statunitense accrescendo il proprio marchio avvalendosi dell’esistente piattaforma di produzione, distribuzione e vendita. Inoltre, con l’acquisizione di “Ferrara Candy Company” Ferrero attua una decisa strategia di diversificazione. Nel 2018 con l’incorporamento di “Nestlè” acquisisce di diritto anche i marchi “Butterfinger”, “BabyRuth”, “Wonka” e “SweeTar”. Grazie all’acquisizione Ferrero diventa il terzo produttore di dolci di cioccolata negli Stati Uniti. Nel 2019 acquista “Keebler” e “Famous Amos” (Ramo biscotti e snack della “Kellogg Company”), i quali producono soprattutto i tradizionali cookies al cioccolato. In seguito, il gruppo acquisisce anche il business degli snack alla frutta Kellogg’s, compresi gli snack “Stretch Island” e “Fruity”, insieme ai coni gelato e le crostate “Keebler's”. Ulteriore diversificazione per l’impresa che quindi va ad ampliare il proprio portafoglio di offerte negli USA. Infine, ingloba “Kelsen Group” nel 2019 andando a consolidare ancor di più la forte posizione di mercato nel nord America. La strategia è quella di entrare con forza nel mercato americano andando a puntare su un’economia in continua espansione, attuando delle operazioni di acquisizione di aziende già esistenti. Attraverso questa strategia, rivelatasi di successo, ha potuto ampliare il proprio knowledge di conoscenze (grazie alla diversificazione); inoltre ha ampliato la propria offerta statunitense inserendo, tra i tanti prodotti già esistenti, anche quelli a marchio Ferrero. Attualmente Ferrero raggiunge l’espansione a livello mondiale, andando a coprire più di 100 Paesi differenti. La Ferrero conta 36.372 dipendenti in tutto il mondo. Il gruppo è strutturato attraverso una serie di società e subholding internazionali (in totale 104 con 31 stabilimenti produttivi, secondo dati 2019 ) che fanno tutte riferimento a Ferrero International SA, holding generale del gruppo, con sede in Lussemburgo. Domande

  1. Descrivere schematicamente lo sviluppo internazionale di Ferrero.
  2. Si commenti lo sviluppo internazionale di Ferrero sulla base delle: (a) diverse modalità di ingresso “entry modes” adottate dall’azienda; (b) diverse teorie di internazionalizzazione applicabili al caso.
  3. Completare l’analisi con riferimento a casi simili o diametralmente opposti di aziende che hanno internazionalizzato. Istruzioni  Lo studente, con riferimento al Capitolo 10 del libro di testo e alle videolezioni dei prof. Serio e D’Angelo, presenterà in max. 2 pagine un documento rispondendo alle domande in calce al caso allegato  Si suggerisce di realizzare un file word ; carattere 12 Times New Romans su un'impaginazione con margini “Normale” e interlinea singola senza spaziature.  Per la consegna lo studente cliccando sul caso Ferrero troverà la sezione" inoltro compito" dove allegare il file con le risposte riportando in calce NOME, COGNOME, MATRICOLA e EMAIL.  I file inviati dovranno essere denominati come segue: Cognome _ Nome _Caso_FERRERO.  La valutazione verrà fatta in trentesimi  I parametri di valutazione ed il loro peso saranno: stile e linguaggio (20%); uso di references (20%); qualità dell’analisi legata ad aspetti teorici (30%); qualità dell’analisi legata ad aspetti pratici (30%)  Termini di consegna: 8 Maggio entro le h. 23.

Appendice 1 – Ferrero nel Mondo Fonte: https://www.static.ferrero.com/globalcms/documenti/2124.pdf