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Cezanne., Sintesi del corso di Storia dell'arte contemporanea

Vita di cezanne, periodi vari e dipinti più importanti

Tipologia: Sintesi del corso

2011/2012

Caricato il 19/04/2012

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Paul Cézanne
VITA:
La formazione
Cézanne nasce ad Aix-en-Provence nel sud della Francia il 9 gennaio 1839.
Come Manet e Degas, la Morisot e la Cassatt, Cézanne viene da una famiglia facoltosa. Il padre, fabbricante
di cappelli e banchiere, era un uomo energico e non molto colto.
Nel 1852 si iscrive al collegio Bourbon; qui stringe una stretta amicizia con il futuro romanziere Emile Zola.
Studia Legge dal 1859 al 1861all'università di Aix. Allo stesso tempo frequenta corsi di disegno, dapprima
segue i corsi all'École de Dessin di Aix sotto Joseph Gibert, da cui apprende uno stile accademico
neoclassico-romantico.
Malgrado l'opposizione dei genitori, Cézanne persevera nel desiderio di diventare un artista. Nel 1861
raggiunge Zola a Parigi e studia arte all'Académie Suisse, già frequentata da Delacroix, Courbet, Manet.
Il consenso del padre gli porta un sostegno finanziario e, più tardi, una cospicua eredità con la quale potrà
vivere senza problemi. Questa prima esperienza parigina lo delude: Cézanne ritorna ad Aix fino alla fine del
1862. Nel novembre di quell'anno è di nuovo a Parigi dove stringe amicizia con Pissarro, Bazille, Renoir,
Sisley e Monet. Il Salon des Refusés del 1863, con Le déjeuner surl'herbe di Manet, e la grande mostra di
Delacroix del 1864 decidono definitivamente della sua vita e della sua vocazione. Nuovamente insoddisfatto
della vita parigina, nel luglio del 1864 torna ad Aix; di lì in poi, alterna sistematicamente i soggiorni nella città
provenzale con quelli a Parigi.
Sono gli anni del declino della pittura romantica e della nascita di una rivoluzionaria forma di realismo, i cui
rappresentanti più invista sono Gustave Courbet ed Edouard Manet. Rimane affascinato dall'opera di Eugène
Delacroix, all'incrocio tra le due concezioni. Al Louvre studia attentamente i dipinti di Velázquez e di
Caravaggio.
Fin dagli inizi, la sua carriera si scontra con ripetuti fallimenti e rifiuti. Dal 1864 al 1869 offre i suoi lavori al
Salon ed alle esposizioni ufficiali, vedendosi continuamente respinto. L'incomprensione del pubblico si somma
a quella di gran parte dellacritica. Se gli impressionisti avevano all'inizio un successo commerciale piuttosto
scarso, le sue opere erano quelle che ricevevano le critiche più aspre. Anche quando, nel 1874, partecipa alla
mostra privata presso Nadar e nel 1877 alla terza mostra degli impressionisti, il pittore è letteralmente
sommerso dai sarcasmi di tutta la critica.
Fortunatamente, Cézanne non è assillato da preoccupazioni economiche, come altri suoi colleghi; né perde le
motivazioni della sua ricerca pittorica.
Il periodo romantico
Già nel 1862 viene introdotto nel circolo degli artisti che siincontrano al Cafè Guerbois; tra loro Manet, Degas
e Pissarro. Ma i suoi modi bruschi e l'atteggiamento ritroso non lo fanno integrare perfettamente nel gruppo.
In questi anni non mostra un particolare interesse per il rinnovamento pittorico degli impressionisti. I suoi
quadri del periodo 1865-1870 formano quello che è comunemente chiamato il periodo romantico. Opere come
il ritratto dello zio Dominique, Ladouleur e L'âne et les voleurs sono ancora legate a questa tradizione; esse
sono caratterizzate da soggetti
bizzarrie fantastici di grande forza emotiva, oltre che colori aspri, scuri efortemente contrastanti. La sua
tecnica è quella della spatola, con la quale stende grossi strati di colore.
La sua pittura percorre lo stesso cammino di Zola verso il romanzorealista; egli realizza senza idealizzazioni e
affettazioni stilistiche. ritratti e nature morte il pittore di Aix si crea uno stile personale, espressione della rivolta
contro ogni pregiudizio di scuola e di accademia.
Il capolavoro di questo periodo è la Pendola nera (1869-70), quadro in cui il substrato romantico si trasforma in
una nuova concezione della realtà, il cui pathos consiste nella potenza espressiva dei volumi. Il pittore,
rinunciando alla rappresentazione delle lancette, fissa il tempo ed evidenzia la pesantezza fisica degli oggetti.
Il periodo impressionista
A Parigi incontra Camille Pissarro - l'influenza più significativa sulle opere della prima maturità dell'artista - e
conosce gli altri esponenti del gruppo impressionista, con i quali avrebbe esposto nel 1874 e nel 1877.
Cézanne, comunque, rimane periferico nella loro cerchia.
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Paul Cézanne

VITA:

La formazione

Cézanne nasce ad Aix-en-Provence nel sud della Francia il 9 gennaio 1839. Come Manet e Degas, la Morisot e la Cassatt, Cézanne viene da una famiglia facoltosa. Il padre, fabbricante di cappelli e banchiere, era un uomo energico e non molto colto. Nel 1852 si iscrive al collegio Bourbon; qui stringe una stretta amicizia con il futuro romanziere Emile Zola. Studia Legge dal 1859 al 1861all'università di Aix. Allo stesso tempo frequenta corsi di disegno, dapprima segue i corsi all'École de Dessin di Aix sotto Joseph Gibert, da cui apprende uno stile accademico neoclassico-romantico. Malgrado l'opposizione dei genitori, Cézanne persevera nel desiderio di diventare un artista. Nel 1861 raggiunge Zola a Parigi e studia arte all'Académie Suisse, già frequentata da Delacroix, Courbet, Manet. Il consenso del padre gli porta un sostegno finanziario e, più tardi, una cospicua eredità con la quale potrà vivere senza problemi. Questa prima esperienza parigina lo delude: Cézanne ritorna ad Aix fino alla fine del

  1. Nel novembre di quell'anno è di nuovo a Parigi dove stringe amicizia con Pissarro, Bazille, Renoir, Sisley e Monet. Il Salon des Refusés del 1863, con Le déjeuner surl'herbe di Manet, e la grande mostra di Delacroix del 1864 decidono definitivamente della sua vita e della sua vocazione. Nuovamente insoddisfatto della vita parigina, nel luglio del 1864 torna ad Aix; di lì in poi, alterna sistematicamente i soggiorni nella città provenzale con quelli a Parigi. Sono gli anni del declino della pittura romantica e della nascita di una rivoluzionaria forma di realismo, i cui rappresentanti più invista sono Gustave Courbet ed Edouard Manet. Rimane affascinato dall'opera di Eugène Delacroix, all'incrocio tra le due concezioni. Al Louvre studia attentamente i dipinti di Velázquez e di Caravaggio. Fin dagli inizi, la sua carriera si scontra con ripetuti fallimenti e rifiuti. Dal 1864 al 1869 offre i suoi lavori al Salon ed alle esposizioni ufficiali, vedendosi continuamente respinto. L'incomprensione del pubblico si somma a quella di gran parte dellacritica. Se gli impressionisti avevano all'inizio un successo commerciale piuttosto scarso, le sue opere erano quelle che ricevevano le critiche più aspre. Anche quando, nel 1874, partecipa alla mostra privata presso Nadar e nel 1877 alla terza mostra degli impressionisti, il pittore è letteralmente sommerso dai sarcasmi di tutta la critica. Fortunatamente, Cézanne non è assillato da preoccupazioni economiche, come altri suoi colleghi; né perde le motivazioni della sua ricerca pittorica.

Il periodo romantico

Già nel 1862 viene introdotto nel circolo degli artisti che siincontrano al Cafè Guerbois; tra loro Manet, Degas e Pissarro. Ma i suoi modi bruschi e l'atteggiamento ritroso non lo fanno integrare perfettamente nel gruppo. In questi anni non mostra un particolare interesse per il rinnovamento pittorico degli impressionisti. I suoi quadri del periodo 1865-1870 formano quello che è comunemente chiamato il periodo romantico. Opere come il ritratto dello zio Dominique, Ladouleur e L'âne et les voleurs sono ancora legate a questa tradizione; esse sono caratterizzate da soggetti

bizzarrie fantastici di grande forza emotiva, oltre che colori aspri, scuri efortemente contrastanti. La sua tecnica è quella della spatola, con la quale stende grossi strati di colore. La sua pittura percorre lo stesso cammino di Zola verso il romanzorealista; egli realizza senza idealizzazioni e affettazioni stilistiche. ritratti e nature morte il pittore di Aix si crea uno stile personale, espressione della rivolta contro ogni pregiudizio di scuola e di accademia. Il capolavoro di questo periodo è la Pendola nera (1869-70), quadro in cui il substrato romantico si trasforma in una nuova concezione della realtà, il cui pathos consiste nella potenza espressiva dei volumi. Il pittore, rinunciando alla rappresentazione delle lancette, fissa il tempo ed evidenzia la pesantezza fisica degli oggetti.

Il periodo impressionista

A Parigi incontra Camille Pissarro - l'influenza più significativa sulle opere della prima maturità dell'artista - e conosce gli altri esponenti del gruppo impressionista, con i quali avrebbe esposto nel 1874 e nel 1877. Cézanne, comunque, rimane periferico nella loro cerchia.

Dopo la crisi della guerra franco-prussiana del 1870 e l'anno trascorso all'Estaque, lavora all'aperto ad Auvers- sur-Oise (poco fuori Parigi ), a fianco di quell'"umile e colossale" Pissarro, che egli chiama "un padre, qualche cosa come il buon Dio". Il rapporto - in realtà - giova ad entrambi. Nel periodo che trascorre con Pissarro a Auvers-sur-Oise Cézanne schiarisce e arricchisce i toni della tavolozza. La potenza dell'opera pathos deve nascere dai mezzi pittorici, dalla luce, dall'ombra, dal volume, non dalla riproduzione di modelli letterari. Sotto l'influenza di Pissarro, Cézanne riproduce alla maniera degli impressionisti gli effetti della luce su diverse superfici. Cézanne mantiene però il suo senso per le masse e per l'interazione dei piani, come si può vedere ne La casadell'impiccato (1873), una delle sue prime opere impressioniste, che espone nel 1874, insieme ad altre tele, alla prima mostra degli impressionisti da Nadar. La sua produzione di quegli anni comincia a concentrarsi su temi agresti. La monumentalità, la solidità, il senso di grandezza tipici di Cézanne si fondono con il senso della struttura e l'attenzione alla luce comunicatogli da Pissarro, creando già quella sintesi di volume-luce-spazio che dà ai suoi oggetti il senso della durata reale, al di fuori del tempo. Cézanne viene accettato dal gruppo degli impressionisti ed espone con loro nel 1874 e nel 1877. Le sue opere, però, non ottengono consensi né di pubblico né di critica; la medesima accoglienza poco incoraggiante trovano i diciassette dipinti esposti alla terza mostra degli impressionisti del 1877. L'insuccesso della terza mostra provoca il definitivo distacco dal gruppo impressionista; sebbene sia forse inesatto

classificarlo tra gli impressionisti dal momento che la vibrazione cromatica e luminosa non gli serve per disfare la forma, ma per renderla più compatta, più evidente, eterna nei suoi volumi. A questa fase appartengono il ritratto di Victor Chocquet, l'Autoritratto su fondo verde, le vedute di Auvers, le Bagnanti, in cui è vivissimo il ricordo di Monet nell'intensità del colore.

Quanto agli eventi biografici, nel 1872 gli nasce il figlio Paul da una relazione con Hortense Fiquet, la donna che sposerà nel 1886.

Il periodo costruttivo

Alla fine degli anni Settanta Cézanne entra nella fase conosciuta come "costruttiva", caratterizzata dal raggruppamento di pennellate parallele, poste in formazioni che comunicano un senso di massa tra loro. Dal Buffet all'Autoritratto del 1880, chiuso e forte come un oggetto e come esso astratto, alle Case dell'Estaque, alla Baia di Marsiglia, alla Donna con caffettiera, ai Giocatori di carte, al Tavolo di cucina, alle numerose nature morte sorprendenti per la lorocontenuta potenza, alla Montagna Sainte-Victoire nelle diverse versioni. Ormai il genio lucido e costruttivo di Cézanne supera il gusto anche più scaltrito dell'Ottocento europeo. Dopo il 1887 anche la sapienza tecnica del maestro, conquistata in decenni, è senza limiti. Egli ha raggiunto il punto culminante della sua costruzione e può ricominciare con più libertà, maggiore sintesi formale, ulteriore semplificazione del colore. Costruisce paesaggi nei quali la realtà ritratta ha una potenza oggettiva e assoluta. Nei vari Golfi di Marsiglia l'emozione puramente pittorica investe tutto lo spazio della composizione e crea delle inedite sintesi tra spazio, colore e luce; il nuovo ordine geometrico trascende la realtà e crea un nuovo ordine emozionale. L'intento di semplificare la forma lo porterà alla costruzione dioggetti la cui volumetria sarà evidenziata dalla massa cromatica.

Oltre i postimpressionisti e i cubisti - che a lui si ispireranno - l'ultimo Cézanne tende alla purezza astratta: distorcendo gli oggetti, accentuando la loro consistenza volumetrica, la sua pittura ne sprigiona, sotto la specie dell'eterno, l'energia vitale.

La sua vita di questo periodo è caratterizzata da numerosi spostamenti attraverso la Francia: l'Estaque, Pontoise, Fontainebleau, Giverny, dai quali trae spunto per i numerosi paesaggi dipinti in questo periodo (ad esempio quelli intitolati Rupi all'Estaque). Ma più che i luoghi conosciuti nei viaggi, per lui è decisiva l'osservazione attenta e appassionata della sua terra natale. Egli continua in questo stile fino all'inizio dei primi anni Novanta quando, nella serie di quadri intitolati I giocatori di carte (1890-92), the curvature ascendenti delle schiene dei giocatori creano un senso di solidità architetturale. Negli anni Ottanta e Novanta lo stile di Cézanne subisce una profonda evoluzione: senza sacrificare la luminosità e le brillanti tonalità impressioniste, nei suoi studi di natura semplifica gradualmente l'applicazione del colore, tanto da riuscire a rendere il senso del volume con pennellate giustapposte di colore puro.

non c’è una sola deformazione che mostri di rispondere a esigenze letterarie, iconografiche.

Dagli appunti: Il tema di questo dipinto non è molto comprensibile, ma come già ribadito, non è questo l’importante per Cezanne. Le figure sono solo elementi per sondare lo spazio. I nudi sperimentano la cavità sferoidale utilizzata dal pittore, non c’è dunque una linea retta, ma tutto viene reso curvo. La superficie è nera e fa cadere i dettagli, la figura ha solo qualche sprazzo di luce endogena, mentre l’andro spaziale ha una profondità limitata detta spazio finito. Cèzanne agisce con freddezza, è un tecnico.

Colazione sull’Erba (1870-71)

Dal Barilli: Il colore è steso a vaste campiture, là dove si producono i momenti di dilatazione, e tenuto su tinte notturne, plumbee, per il fatto che non c’è lume solare, naturalistico, ma solo una fosforescenza endogena, disposta in modo da appoggiare la modellazione plastica dunque: estrema luminosità degli oggetti al centro che poi riverbera fino agli estremi dell’opera.

Da Internet: Questo quadro è stato esposto alla prima mostra degli impressionisti (15 aprile - 15 maggio 1874), e successivamente all'Esposizione mondiale di Parigi nel 1889. Il gruppo di case campestri è dipinto con pennellate rapide e piccoli tocchi. Non c’è ordine prospettico. Tutto è dato dalle masse di colore che costituiscono le parti. Tutto è costruito su forme geometriche. Non c’è un punto di fuga preciso. Non c’è un disegno di base e manca la linea di contorno. Il sentiero che sale da sinistra viene chiuso dalle case in primo piano. Il paesaggio alle spalle è visto grazie ad un taglio triangolare. Vi sono linee oblique che costituiscono i tetti delle case e linee morbide, come quelle delle colline sullo sfondo. Il cielo tende a schiarirsi all’orizzonte. Importanti sono i colori chiari utilizzati e la pittura in plein air, che fanno appartenere questo quadro all’impressionismo.

Dagli appunti: Ha inizio il periodo impressionista di Cezanne che in questo dipinto è influenzato da Pissarro, il paesaggio è in plain aire e necessita di cogliere la luce, non c’è più sintesi bensì analisi, compenetrazione di case.

Il Ponte Di Maincy (1879)

Da Internet: In un'atmosfera vibrante creata da un gioco di toni verdi e marroni, un "ponticello" (come è soprannominato il dipinto) di legno, sollevabile, unisce due archi di pietra sopra un fiume, mentre tra le fronde degli alberi si intravedono i bagliori luminosi del sole. Dal dipinto s'intuisce un'atmosfera silenziosa e quieta, interrotta solo da lievi rumori come il leggero fruscio delle foglie e il lento scorrere della verde acqua. La composizione, disabitata, invita lo spettatore alla contemplazione pura e distaccata della natura esplorata con l'occhio e con la mente più che vissuta sentimentalmente. L'opera appartiene al periodo "costruttivo" di Paul Cézanne (1879 - 1887), che succede a quello impressionista. Pur dipingendo secondo il metodo impressionista "sur le motif", Cézanne costruisce le immagini, composte di elementi essenziali, attraverso una pennellata netta e rapida: i volumi definiti e incastrati geometricamente gli uni negli altri non sono organizzati secondo una visione prospettica unitaria e ordinata. L'artista stesso scrive di voler "fare dell'Impressionismo qualcosa di solido". Il paesaggio è studiato nelle sue componenti più semplici, espresse in u linguaggio sintetico e concertato; la natura è colta nei suoi effetti luminosi così come avevano insegnato gli impressionisti, anche se la rappresentazione di Cézanne esprime una visione solida, netta, eterna che va oltre il fluire delle apparenze presenti, per esempio come i quadri di Monet.

Dagli appunti: Questo dipinto è ottenuto con una pennellata grossa e sempre omogenea,a mattoncini, qui Cezanne non è più sintetico, ma dà valore alla natura pur non osservando l’oggetto da dipingere. E’ come fosse ritornato allo sferoide ma ad ogni pennellata gli imprime una sfaccettatura, ciò fa si che si passi dallo sferoide al poliedro, un diamante. E’ tornato però l’effetto della concavità, tuttavia è negato il primo piano dipingendo una superficie specchiante che fa diminuire la profondità, schiaccia dunque la composizione, rende omogeneo il tridimensionale, non lo fa percepire.

Il Pilon Du Roi Visto Da Bellevue (1884)

Dagli Appunti: In questo dipinto l’artista per bilanciare la composizione del dipinto mette del verde nel cielo e dell’azzurro tra l’erba e sul paesaggio. Ciò fa sì di omogeneizzare la superficie, toglie il

distacco tra primo piano e orizzonte.