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CHAGALL vita e opere, Appunti di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Appunti su CHAGALL: vita, caratteristica arte e opere. Approfondimento su: La passeggiata, Crocifissione bianca, Parigi tra le due rive, Il sacrificio di Isacco, vetrate della sinagoga di Hadassha.

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 12/06/2022

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MARC CHAGALL (1887-1985) !
-—> Vive 97 anni e vede le 2 guerre mondiali. Viveva a Parigi ma fu costretto a scappare perché
ebreo.!
-Caratteristica: rimane molto legato alla sua tradizione ebraica (uomo molto religioso) ma al
contempo inserisce una dimensione del sogno/onirica/una componente interiore che c’è nel
cuore di ogni uomo. Lui dice che “La realtà interiore è molto più interessante di quella esteriore,
dà senso alla realtà esteriore, quello che c’è dentro il nostro cuore dà un significato al mondo”.
—> nei suoi quadri inserisce elementi concreti del mondo + elementi che non c’entrano niente
con il dipinto. !
-Non si può classificare dentro una corrente, non si può dare un significato a tutte le sue
opere. A chi gli chiede di spiegare i suoi quadri, risponde: “ Io stesso non li capisco. Non sono
letteratura. Le teorie da me approntate per spiegarli a me stesso e quelle da altri elaborate
riguardo alla mia opera sono sciocchezze. I miei dipinti sono la mia raison d’ètre, la mia vita, ed
è tutto qui quello che ho da dire”. !
Cit: “Se non fossi stato ebreo, non sarei diventato un artista”. !
Cit: “La mia vocazione di pittore nasce dal bisogno di non voltare le spalle al cielo e alle stelle e
di trovare il senso della vita”. !
Cit: “Dalla mia giovinezza sono stato catturato dalla Bibbia. Mi è sempre sembrata, e mi sembra
ancora, la più grande sorgente di poesia di tutti i tempi. Da allora ne ho cercato il riflesso
nella vita e nell’arte!
Cit: “Ho scelto la pittura perché mi era indispensabile come il cibo... Mi sembrava come una
finestra attraverso la quale potevo spiccare il volo verso un altro mondo”. !
VITA
-Nasce a Vitebsk, in Bielorussia (ai tempi faceva parte dell’impero russo). Decentrata dal centro
della vita europea artistica. !
-Famiglia ebraica, primo di nove figli. !
-Ragazzo molto dotato, i genitori volevano che facesse una vita pratica, ma lui li convince a
fargli studiare arte —> 1907 Accademia Russa di Bella Arti a San Pietroburgo. In Russia
stava prendendo piede l’astrattismo. !
-1910 Parigi perché vuole diventare pittore. Ama Parigi, impara la lingua e prende la
cittadinanza francese —> qui conosce tutti. !
-1914 torna a Vitebsk (WW1 e Rivoluzione Russa). Qui si innamora di Bella.!
-1915: matrimonio con Bella (in tutti i suoi dipinti è presente la figura della prima moglie
sempre vestita con il vestito da sposa, è presente come a benedire il suo secondo matrimonio
e il suo lavoro). Hanno una figlia.!
-Chagall era un uomo buono, intento della vita che voleva raccontare e manifestare una
grandissima gioia di vivere (come Matisse). !
-1922 Parigi —> diventa molto amico di Matisse perché come caratteri sono simili (anche se
uno è ateo e l’altro no). Si confrontano —> Chagall impara l’uso del colore dai Fauves che a
loro volta lo avevano imparato da Van Gogh, VG dagli impressionisti. Matisse e suo figlio
aiutano Chagall quando è costretto a fuggire.!
-1941: fugge negli Stati Uniti. Qui non si adatta allo stile di vita - diversamente da Parigi - non
prende la cittadinanza e rifiuta di imparare la lingua. !
-1944: muore Bella —> C. sprofonda in un momento di grave crisi da cui riesce a riprendersi
ma per 2 anni non dipinge. Ricomincia e dipinge il “Notturno” nel quale c’è una luce rossa che
domina la composizione che dice che l’amore di Belle è tornato, e viene rappresentata anche
lei, con gli abiti da sposa).!
-1948, dopo la 2WW, nonostante il successo riscontrato in USA, torna in Europa e va a Vence
da Matisse. !
-Qui incontra una donna più giovane di lui, Velentine, che lui chiama Vavà—> 1952 matrimonio.
Lui dice che “è come se avesse ricominciato a vivere”.!
-Muore a Vence nel 1985.!
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MARC CHAGALL (1887-1985)

- —> Vive 97 anni e vede le 2 guerre mondiali. Viveva a Parigi ma fu costretto a scappare perché

ebreo.

- Caratteristica : rimane molto legato alla sua tradizione ebraica (uomo molto religioso) ma al

contempo inserisce una dimensione del sogno/onirica/una componente interiore che c’è nel cuore di ogni uomo. Lui dice che “ La realtà interiore è molto più interessante di quella esteriore, dà senso alla realtà esteriore, quello che c’è dentro il nostro cuore dà un significato al mondo ”. —> nei suoi quadri inserisce elementi concreti del mondo + elementi che non c’entrano niente con il dipinto.

- Non si può classificare dentro una corrente , non si può dare un significato a tutte le sue

opere. A chi gli chiede di spiegare i suoi quadri, risponde: “ Io stesso non li capisco. Non sono letteratura. Le teorie da me approntate per spiegarli a me stesso e quelle da altri elaborate riguardo alla mia opera sono sciocchezze. I miei dipinti sono la mia raison d’ètre, la mia vita, ed è tutto qui quello che ho da dire ”. Cit: “ Se non fossi stato ebreo, non sarei diventato un artista ”. Cit: “ La mia vocazione di pittore nasce dal bisogno di non voltare le spalle al cielo e alle stelle e di trovare il senso della vita ”. Cit: “ Dalla mia giovinezza sono stato catturato dalla Bibbia. Mi è sempre sembrata, e mi sembra ancora, la più grande sorgente di poesia di tutti i tempi. Da allora ne ho cercato il riflesso nella vita e nell’arte ” Cit: “ Ho scelto la pittura perché mi era indispensabile come il cibo... Mi sembrava come una finestra attraverso la quale potevo spiccare il volo verso un altro mondo ”.

VITA

- Nasce a Vitebsk, in Bielorussia (ai tempi faceva parte dell’impero russo). Decentrata dal centro

della vita europea artistica.

- Famiglia ebraica , primo di nove figli.

- Ragazzo molto dotato, i genitori volevano che facesse una vita pratica, ma lui li convince a

fargli studiare arte —> 1907 Accademia Russa di Bella Arti a San Pietroburgo. In Russia stava prendendo piede l’astrattismo.

- 1910 Parigi perché vuole diventare pittore. Ama Parigi, impara la lingua e prende la

cittadinanza francese —> qui conosce tutti.

- 1914 torna a Vitebsk (WW1 e Rivoluzione Russa). Qui si innamora di Bella.

- 1915: matrimonio con Bella (in tutti i suoi dipinti è presente la figura della prima moglie

sempre vestita con il vestito da sposa, è presente come a benedire il suo secondo matrimonio e il suo lavoro). Hanno una figlia.

- Chagall era un uomo buono, intento della vita che voleva raccontare e manifestare una

grandissima gioia di vivere (come Matisse).

- 1922 Parigi —> diventa molto amico di Matisse perché come caratteri sono simili (anche se

uno è ateo e l’altro no). Si confrontano —> Chagall impara l’uso del colore dai Fauves che a loro volta lo avevano imparato da Van Gogh, VG dagli impressionisti. Matisse e suo figlio aiutano Chagall quando è costretto a fuggire.

- 1941: fugge negli Stati Uniti. Qui non si adatta allo stile di vita - diversamente da Parigi - non

prende la cittadinanza e rifiuta di imparare la lingua.

- 1944: muore Bella —> C. sprofonda in un momento di grave crisi da cui riesce a riprendersi

ma per 2 anni non dipinge. Ricomincia e dipinge il “Notturno” nel quale c’è una luce rossa che domina la composizione che dice che l’amore di Belle è tornato, e viene rappresentata anche lei, con gli abiti da sposa).

- 1948, dopo la 2WW, nonostante il successo riscontrato in USA, torna in Europa e va a Vence

da Matisse.

- Qui incontra una donna più giovane di lui, Velentine, che lui chiama Vavà —> 1952 matrimonio.

Lui dice che “è come se avesse ricominciato a vivere”.

- Muore a Vence nel 1985.

CARATTERI PITTURA

  1. Cultura ebraica —> è sempre presente almeno un elemento che richiama l’ebraismo. Gli ebraici si considerano un popolo eletto, senza meta, e quindi mantengono il distacco con il mondo, contesto culturale molto chiuso (es. in sinagoga non puoi entrare se non sei ebreo). Chagall crede fortemente i Dio ma lui si apre al mondo. Era un ebreo sui generis.
  2. Bibbia (antico testamento, quello che leggono gli ebrei) fonte di ispirazione sempre constante.
  • Essendo a Parigi le principali influenze artistiche sono il^ Fauvismo^ e il^ Cubismo
  1. Fauvismo (Van Gogh e Matisse) —> riprende il colore non naturalistico ma espressivo.
  2. Cubismo —> l’idea di sovrapporre le immagini, di creare composizioni diverse.
  3. Probabilmente ripreso dall’ astrattismo (prima componente artistica russa con la quale entra in contatto) mantiene una visione fiabesca e simbolica: la tela è lo spazio della sua mente e del suo cuore, racconta il mondo interiore. I suoi quadri raccontano sempre qualcosa di lui.
  4. Ambientazioni solo accennate , c’è sempre un’ambientazione, anche se minima, delle sue “fiabe”. Non sono mai opere decontestualizzare ma sempre inserite in qualcosa di concreto. LA PASSEGGIATA, 1917, olio su tela.
  • Una delle sue prime opere.
  • Dipinto dopo che si sposa (prima moglie), anni in cui è costretto in Russia.
  • (^) Figura femminile: Belle , non in vestito bianco ma in rosa perché non è ancora morta, dopo viene sempre rappresentata con l’abito da sposa.
  • (^) RAPPRESENTAZIONE: “ un momento durante il mio viaggio di nozze ”, è un quadro che vuole raccontare di una “ grandissima gioia ”, è il manifesto della felicità che Chagall prova accanto a sua moglie.
  • I due sposi sono vestiti in maniera molto elegante (Chagall e Belle).
  • Carattere tecnico: formato quadrato.
  • (^) Al CENTRO dell’opera c’è Chagall che ha il sorriso, è felice , e sta passeggiando con sua moglie che vola come un aquilone. L’uomo non la tiene, le 2 mani sono solo appoggiate : è come se il loro amore permettesse alla sua amata di spiccare il volo —> l’amore vero per C. non è un amore che trattiene (una stretta di mano), ma un amore che lascia libero, poi sta a sua moglie scegliere se rimanere o andare. È solo un tocco che manifesta questo.
  • (^) Nella mano DX Chagall tiene un uccellino —> allora il dono del volo passa attraverso l’amore di Chagall che lui da a sua moglie. È la mano SX che dona l’amore alla donna , la mano dalla parte del cuore (significato più profondo di quello che la sua opera dice).
  • (^) 2 elementi che non fanno parte del quadro: 1) la mano di Belle 2) l’ albero.
  • (^) 1) la mano di Belle va verso il cielo che è simbolo di infinito. L’amore che dona significato alla vita va verso l’infinito.
  • (^) 2) i fiori rappresentano per C. una grande bellezza, in tutte le sue opere ci sono (sono anche nella tovaglia). Questa pianta entra nel quadro da fuori per donare gioia. È come se volesse raccontare una grande bellezza della vita che vuole comprendere tutti gli aspetti.
  • (^) Tovaglia rossa : rosso è il simbolo dell’amore anche per gli ebrei. Quando si sposano vengono benedetti sotto un telo rosso. E quindi rappresenta anche la sacralità della vita.
  • (^) Paesaggio : verde —> colori irreali e accesi dai Fauves e il modo in cui sono rappresentati dal Cubismo (piani che si sovrappongono). Rappresenta la sua città natale.
  • (^) Sinagoga rosa. Ha gli stessi colori, più attenuati, di Belle, la sua amata. La sinagoga è vista come luogo principale di culto della sua vita ma anche come luogo che può accendere la vita. Concetto: ANICONISMO L’arte ebraica è aniconica: “ Non avrai altro Dio all’infuori di me. Non fabbricarti nessun idolo e non farti nessuna immagine di quello che è in cielo, sulla terra o nelle acque sotto la terra ”. Gli ebrei non possono raffigurare le cose del creato perché dio è l’unico creatore del mondo. Quindi l’uomo che lo fa è blasfemo. Nelle loro opere manca la raffigurazione. Questa cosa ha messo in crisi molti pittori, tra cui Chagall perché si scontrano con una religione che è intransigente e non li accetta.
  1. Mamma con bambino. La mamma con una mano gli protegge il viso perché non vuole fargli vedere gli orrori della guerra.
  2. Una torah che sta bruciando (è un peccato/sacrilegio distruggere gli oggetti sacri). Al posto di essere rosso il fuoco , come quello appiccato dai russi, è bianco , come a dire che da un elemento divino non può che uscire un bene. Il bianco è associato alla luce divina. Un uomo in verde sta cercando di salvare i libri della Sacra Scrittura.
  3. Sinagoga incendiata da uomini vestiti di nero (simbolo del male) che incendiano il tempio sacro. 2 bandire : una della Bielorussia. Sul tempio c’è la stella di David (stalla a 6 punte nasce dall’unione di 2 triangoli equilateri: quello che punta in alto simboleggia “l’uomo che vuole arrivare a Dio”, mentre quello che punta verso il basso è “Dio che scende a salvare gli uomini”. Il triangolo è considerata una figura perfetta e quindi simbolo di dio). Sopra alla stella ci sono le tavole ella legge che Mosè aveva ricevuto direttamente da dio. C’è un soldato che ha aperto una cassa che simboleggia l’ arca dell’alleanza al cui interno c’erano le 12 tavole di legge che Dio aveva dato a Mosè.
  4. 4 ebrei che si coprono gli occhi e gridano in segno di disperazione. Al centro Chagall inserisce la possibilità della speranza e di una possibile salvezza, invece, gli uomini sono disperati perché nel mentre che succedono le cose gli uomini la speranza non la vedono, Chagall dice così che è umano non riconoscere la possibilità di salvezza.
  • L’opera racconta di una visione del mondo che Chagall aveva
  • Ai margini i toni sono cupi mentre la crocifissione (massima umiliazione che sia mai avvenuta nel mondo) è illuminata da una luce bianca/divina.
  • Opera che è stata salvata da Matisse che poi l’ha mandata a Chagall in America.
  • Gli ebrei non la riconoscono, per loro è un oltraggio aver raffigurato il divino. VETRATE DELLA SINAGOGA DI HADASSAH
  • Nell’ultima parte della sua vita Chagall vive a Vence, amico di Matisse.
  • Chagall dedica gli ultimi anni al tema biblico.
  • (^) Lui viene chiamato a decorare la sinagoga di Hadassah, in Palestina. La finanzia lu i, dedica i suoi soldi, il suo tempo e il suo lavoro a creare qualcosa di buono per il modo. Cit: “ Per me una vetrata è una parete trasparente posta tra il mio cuore e il cuore del mondo
  • (^) 12 aperture, 4 per lato che rappresentano le 12 tribù di Israele. Chagall ottiene il

permesso del rabbino di raffigurare animali e fiori (non uomo). A ciascuna tribù associa

un colore della vetrata.

  • (^) Preparazione: disegno preparatorio in acquerelli , poi si fa aiutare da un vetraio.
  • (^) Molto simile a quella di Matisse.
  • (^) Cit. “ Io so che il cammino della vita è eterno e insieme breve. L’ho imparato quando ero ancora nel ventre di mia madre che questo cammino si percorre meglio con l’amore che con l’odio. Questi pensieri mi diedero il coraggio di preparare il mio modesto regalo al popolo ebraico (ci mette tutto se stesso e i soldi). Per questo popolo che ha sempre sognato l’amore biblico l’amicizia e la pace con tutti i popoli ” dal discorso dell’inaugurazione.

PARIGI TRA LE DUE RIVE, olio su tela, 1952

- RAPPORTO CON VAVÀ: Negli anni ’50 Chagall si trasferisce a

Vence, nel sud della Francia dove, poco più tardi, incontrerà Valentine Brodskij, affettuosamente chiamata con il diminutivo Vavà. Tra i due nasce un profondissimo rapporto, sorretto dalle origini comuni che legano entrambi alla Russia e alla fede ebraica. Il loro rapporto diventa il pilastro dell’esistenza del pittore, fonte di gioia e ispirazione e si compie con il matrimonio, avvenuto nel ’52, quando Chagall aveva ormai 65 anni.

- Il CENTRO della scena è occupato dalla coppia di sposi che

celebrano la loro unione secondo il rito ebraico, sotto la Huppah rossa.

- Sul baldacchino è posato un grande mazzo di fiori, e accanto ad

esso vola una beneaugurante colomba rossa.

- Intorno agli sposi c’è il popolo che suona i canti tradizionali della

festa.

- In alto il volto luminoso di Bella veglia sui nuovi sposi e insieme alla capra verde volge lo

sguardo verso Parigi, meta del viaggio che attende Chagall e Vavà. Il ponte che divide le due rive simboleggia i due diversi mondi del pittore: Parigi e Vitebsk, Bella e Vavà.

SACRIFICIO DI ISACCO, olio su tela

- Molto interessante è qui la simbologia usata da Marc Chagall: la

luce bianca di Dio (simboleggiato dall’angelo a sinistra) si divide nei tre colori primari: blu per l’angelo, rosso per Abramo, giallo per Isacco.

- La mescolanza tra blu, rosso e giallo crea il marrone , con cui è

rappresentata la storia nata da questo evento che proseguirà fino alla croce.

- L’artista non colora i personaggi, ma li dipinge con un contorno

nero sopra uno sfondo già colorato.

L’ÈCOLE DE PARIS (scuola di Parigi)

- Non è un movimento ma un INSIEME all’interno del quale vengono raggruppati degli artisti che

lavorano in maniera autonoma.

- Il ‘900 è il secolo delle grandi avanguardie: Matisse con i Fauves, Picasso era cubista —>

avanguardie e secessioni che hanno un nome e dei caratteri precisi/ leggi da seguire.

- Nell Ècole de Paris rientrano 4 artisti che hanno una ricerca personale. Sono accomunati dal

fatto di essere diversi per :

  • nazionalità.
  • percorrere strade le une diverse dalle altre (≠^ esiti aristici).
  • di avere una forte personalità anche a livello caratteriale.

- Scuola di Parigi perché tutti gli artisti si recavano a Parigi, la capitale dell’arte —> quest artisti si

confrontano con le avanguardie del momento, le sperimentano e le assimilano alle loro opere, ma di fatto rimangono ancorati a quella che è la loro ricerca e al loro passato (non trascurano o negano il passato). Conservano una propria autonomia senza far venir meno il rapporto con l’arte tradizionale.

- Chagall, Modigliani, Costantin Brancusi (scultore albanese), Soutine. C-M-S son ebrei.