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Introduzione alla Traduzione: Un Atto Linguistico-Comunicativo, Schemi e mappe concettuali di Letterature comparate

Mappa concettuale dove viene spiegato cos'è la traduzione

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2019/2020

Caricato il 26/05/2020

Roale18
Roale18 🇮🇹

4.6

(5)

23 documenti

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Che cos’è la traduzione?
Non è facile dare una definizione netta , in quanto la traduzione si innesca nell’universo linguistico - culturale di una
società. La lingua assume lo statuto di sistema culturale modellizzante svolgendo così un ruolo fondamentale; essa
favorisce l’evoluzione dei generi e delle letterature nazionali.
La traduttologia tende sempre più ad affrancare dalla dipendenza dall’originale divenendo così “ UN ATTO LINGUISTICO-
COMUNICATIVO CON UNA PROPRIA FISIONOMIA AUTORIALE”. Ogni atto di traduzione quindi, implica dei criteri
extralinguistici , in quanto sistema correlato di operazioni, dove il traduttore compie un atto di mediazione culturale in
quanto prende in considerazione il testo in relazione al contesto culturale che lo ha prodotto.
Per processo traduttivo,invece, si intende l’insieme di operazioni sottese ai diversi tipi di traduzione . Si può pertanto
affermare che la traduzione è un atto creativo in quanto risultato di una serie di operazioni di decodifica e ricodifica a
livello semantico e sintattico. In linea generale si può affermare che la prima fase prevede la lettura seguita dall’analisi
del testo che va compreso nelle sue peculiarità linguistiche-stilistiche; successivamente segue la fase
dell’interpretazione in cui il traduttore deve compiere delle scelte privilegiando alcuni aspetti del proto testo e porre
quelli ritenuti secondari sullo sfondo.
La scelta delle priorità tra le diverse opzioni della lingua di arrivo viene motivata dalle implicazioni con il testo
originale e dall’orizzonte d’attesa del lettore al testo di arrivo. Questo significa che il concetto di equivalenza è
relativo, in quanto varia da traduttore a traduttore.

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Che cos’è la traduzione? Non è facile dare una definizione netta , in quanto la traduzione si innesca nell’universo linguistico - culturale di una società. La lingua assume lo statuto di sistema culturale modellizzante svolgendo così un ruolo fondamentale; essa favorisce l’evoluzione dei generi e delle letterature nazionali. La traduttologia tende sempre più ad affrancare dalla dipendenza dall’originale divenendo così “ UN ATTO LINGUISTICO- COMUNICATIVO CON UNA PROPRIA FISIONOMIA AUTORIALE”. Ogni atto di traduzione quindi, implica dei criteri extralinguistici , in quanto sistema correlato di operazioni, dove il traduttore compie un atto di mediazione culturale in quanto prende in considerazione il testo in relazione al contesto culturale che lo ha prodotto. Per processo traduttivo,invece, si intende l’insieme di operazioni sottese ai diversi tipi di traduzione. Si può pertanto affermare che la traduzione è un atto creativo in quanto risultato di una serie di operazioni di decodifica e ricodifica a livello semantico e sintattico. In linea generale si può affermare che la prima fase prevede la lettura seguita dall’analisi del testo che va compreso nelle sue peculiarità linguistiche-stilistiche; successivamente segue la fase dell’interpretazione in cui il traduttore deve compiere delle scelte privilegiando alcuni aspetti del proto testo e porre quelli ritenuti secondari sullo sfondo. La scelta delle priorità tra le diverse opzioni della lingua di arrivo viene motivata dalle implicazioni con il testo originale e dall’orizzonte d’attesa del lettore al testo di arrivo. Questo significa che il concetto di equivalenza è relativo, in quanto varia da traduttore a traduttore.