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Acidi e basi: Definizioni, proprietà e forza, Dispense di Chimica

Una panoramica dettagliata delle definizioni di acidi e basi, delle loro proprietà e della loro forza, secondo le teorie di arrhenius, bronsted e lowry, lewis e la teoria dell'autoprotolisi. Vengono inoltre spiegate le proprietà di acidi forti, deboli e inattivi, nonché quelle di basi coniugate e poliprotiche.

Tipologia: Dispense

2023/2024

In vendita dal 18/04/2024

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1. Acidi e basi
Le sostanze che in acqua si dividono in ioni positivi e negativi sono in grado di
condurre la corrente elettrica e vengono detti elettroliti. Ovviamente, maggiore è il
numero di ioni, maggiore è la conducibilità della soluzione. Elettroliti sono gli acidi, le
basi e i Sali. La dissociazione si riferisce alla scissione in ioni di carica opposta.
Quelle molecole, ora elettroliti, che in soluzione si dissociano completamente sono
detti elettroliti forti, mentre coloro che si dissociano in minima parte sono detti
elettroliti deboli.
2. Acidi e basi: Arrhenius
Secondo la primissima definizione di acidi e basi, data da Arrhenius, noi abbiamo che:
1. Acido: specie chimica che, dissociandosi in soluzione, fornisce ioni H+;
2. Base: specie chimica che, dissociandosi in soluzione, fornisce ioni OH-;
Tuttavia questo modello presentava delle problematiche:
Non spiegava le proprietà di alcuni composti;
Non teneva conto del fatto che la capacità di un acido a dissociarsi dipendeva
anche dal solvente.
3. Acidi e basi: Bronsted e Lowry
Secondo loro invece:
1. Acido: specie chimica capace di cedere uno ione H+ (donatore di protoni);
2. Base: specie chimica capace di legarsi ad uno ione H+ (accettore di protoni);
Così facendo, questi due scienziati introdussero due concetti fondamentali:
Un acido si comporta come tale solo in presenza di una base;
Cedendo il protone, un acido si trasforma in una sostanza che è capace di
riprendersi il protone, divenendo così una base coniugata.
Inoltre, vi vengono descritte anche sostanze che hanno la possibilità sia di cedere che
di acquistare protoni che si chiamano anfiprotiche, come l’acqua.
4. Acidi e basi: Lewis
Per Lewis, invece:
1. Base: qualsiasi specie chimica capace di fornire una o più coppie elettroniche di
non-legame;
2. Acido: qualsiasi specie chimica capace di accettare queste coppie;
I termini di base e acido di Lewis sono equivalenti a “accettore di coppie
elettroniche” e “donatore di coppie elettroniche” e la reazione acido-base altro
non sarebbe che l’instaurarsi di un legame dativo tra loro.
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1. Acidi e basi

Le sostanze che in acqua si dividono in ioni positivi e negativi sono in grado di condurre la corrente elettrica e vengono detti elettroliti. Ovviamente, maggiore è il numero di ioni, maggiore è la conducibilità della soluzione. Elettroliti sono gli acidi , le basi e i Sali. La dissociazione si riferisce alla scissione in ioni di carica opposta. Quelle molecole, ora elettroliti , che in soluzione si dissociano completamente sono detti elettroliti forti , mentre coloro che si dissociano in minima parte sono detti elettroliti deboli.

2. Acidi e basi: Arrhenius

Secondo la primissima definizione di acidi e basi, data da Arrhenius, noi abbiamo che:

  1. Acido : specie chimica che, dissociandosi in soluzione, fornisce ioni H+;
  2. Base : specie chimica che, dissociandosi in soluzione, fornisce ioni OH-; Tuttavia questo modello presentava delle problematiche:  Non spiegava le proprietà di alcuni composti;  Non teneva conto del fatto che la capacità di un acido a dissociarsi dipendeva anche dal solvente.

3. Acidi e basi: Bronsted e Lowry

Secondo loro invece:

  1. Acido : specie chimica capace di cedere uno ione H+ ( donatore di protoni );
  2. Base : specie chimica capace di legarsi ad uno ione H+ ( accettore di protoni ); Così facendo, questi due scienziati introdussero due concetti fondamentali:  Un acido si comporta come tale solo in presenza di una base;  Cedendo il protone, un acido si trasforma in una sostanza che è capace di riprendersi il protone, divenendo così una base coniugata. Inoltre, vi vengono descritte anche sostanze che hanno la possibilità sia di cedere che di acquistare protoni che si chiamano anfiprotiche , come l’acqua.

4. Acidi e basi: Lewis

Per Lewis, invece:

  1. Base : qualsiasi specie chimica capace di fornire una o più coppie elettroniche di non-legame;
  2. Acido : qualsiasi specie chimica capace di accettare queste coppie; I termini di base e acido di Lewis sono equivalenti a “ accettore di coppie elettroniche ” e “ donatore di coppie elettroniche ” e la reazione acido-base altro non sarebbe che l’instaurarsi di un legame dativo tra loro.

5. Autoprotolisi

Secondo tale autoprotolisi, l’acqua si dissocia in ione idronio e gruppo OH:

H 2 O ⇄ O H

−¿+ H (^) 3 O +¿^ ¿¿ La sua costante di equilibrio viene definito prodotto ionico dell’acqua ed è un valore fissato di 10^-14. In generale definiamo:  Acida : soluzione ove la concentrazione di ioni H è maggiore della concentrazione di ioni OH, o dove la concentrazione di ioni H è maggiore di 10^-7 M;  Basica : soluzione ove la concentrazione di ioni OH è maggiore della concentrazione di ioni H, o dove la concentrazione d ioni OH è maggiore di 10^- 7 M.  Neutra : soluzione ove la concentrazione di ioni H è uguale alla concentrazioni di ioni OH. Da un punto di vista, invece, quantitativo , il carattere della soluzione si calcola sulla base della concentrazione molare di ioni H e ioni OH:

pH =−log ¿

6. Forza di acidi e basi

La forza di acidi e basi misura la tendenza di vari acidi a cedere protoni e la tendenza delle basi ad acquistarli. Tale forza può essere misurata anche sulla base del valore della costante di equilibrio. Infatti, a parità di base, più forte è l’acido usato, maggiore è il valore della costante di equilibrio. Normalmente come solvente di riferimento usiamo l’acqua, per due motivi:  Solvente più importante;  Specie anfiprotica; La misura della forza di un acido HA è data dal valore della costante di equilibrio dell’acido in acqua, analogamente per la base.  Acido forte : quando la sua costante è maggiore di 55 M. In tal caso la sua dissociazione in acqua può essere detta quantitativa ;  Acido debole : quando la costante è minore di 55, ma maggiore di 10^-16 M, la sua dissociazione viene tratta come equilibrio.  Acido inattivo : quando la costante è minore del valore soglia. L’acido NON reagisce. Si dimostra, inoltre, che il prodotto della costante di dissociazione dell’acido e della sua base coniugata da’ come risultato il prodotto ionico. Inoltre: acido e base coniugata non sono grandezze indipendente, ma inversamente proporzionali. La base coniugata di un acido debole è una base debole. L’ acido coniugato di una base debole è anch’esso debole. La specie coniugata di una specie forte è inattiva. Si definiscono, infine, poliprotici quegli acidi (e basi) che possono cedere (o

accettare) più di un protone ( H 3 P O 4 )