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Citoscheletro parte 1, Schemi e mappe concettuali di Fisiologia

cos'è il citoscheletro e da cosa è composto

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2017/2018

Caricato il 31/01/2023

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Citoscheletro
Il citoscheletro è un insieme di strutture che si trovano all’interno della cellula con diverse
funzioni. Ha un ruolo importante in meccanismi specifici, come lo sliding dei filamenti nel processo
di contrazione muscolare del muscolo scheletrico e del muscolo cardiaco. Il citoscheletro è
importante anche perché sostiene la cellula.
È una struttura complessa ma molto dinamica che rientra anche nella formazione di strutture
come ciglia e flagelli.
Ci sono tre componenti del citoscheletro:
1) Microfilamenti. Si tratta di microfilamenti di actina. È la struttura più piccola: hanno un
passo di 6-7 nm.
2) Filamenti intermedi. Comprendono ad esempio le cheratine e le desmine. Hanno un passo
di 10 nm.
3) Microtubuli. Hanno un passo di 25 nm, sono strutture abbastanza grosse che sono
implicate in diversi processi tra cui la formazione del fuso mitotico.
Le funzioni del citoscheletro oscillano tra le funzioni strutturali (filamenti che danno sostegno alla
cellula) e le funzioni dinamiche (contrazione muscolare, formazione del fuso mitotico, formazione
di ciglia e stereociglia). Nei neuroni il citoscheletro è importante nella formazione del cono di
emergenza dell’assone, ovvero quel punto di membrana da cui l’assone si forma.
MICROTUBULI
Sono suddivisi in due categorie:
- Microtubuli assonemali: vanno a costituire la struttura portante di strutture come ciglia e
flagelli. Il chinociglio lo troveremo nelle cellule dell’apparato vestibolare, il flagello lo
troviamo nello spermatozoo e funziona grazie a questi microtubuli.
- Microtubuli citoplasmatici: funzionano come rotaie di comunicazioni negli assoni, vanno a
formare il fuso mitotico e sostengono l’assone nella sua emergenza dal sonno.
I microtubuli sono formati da dimeri di alfa e beta
tubulina. Più dimeri si associano a formare un
protofilamento; questi sono polarizzati. La beta
tubulina è orientata verso l’estremità + del
microtubulo, l’alfa tubulina è orientata verso
l’estremità – del microtubulo. 13 protofilamenti si
associano tra loro a formare un microtubulo. La
lunghezza dei microtubuli è variabile, possiamo
trovare microtubuli di 200 nm oppure di qualche
micron.
La struttura base del microtubulo ha un passo di 8
nm.
La vita media di microtubuli è molto breve; permangono nel tempo le strutture base. I dimeri di
alfa e beta tubulina si associano e legano il GTP; a questo punto danno luogo nell’estremità
positiva alla polimerizzazione del filamento. Nel momento in cui il GTP legato alla subunità beta
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Citoscheletro

Il citoscheletro è un insieme di strutture che si trovano all’interno della cellula con diverse funzioni. Ha un ruolo importante in meccanismi specifici, come lo sliding dei filamenti nel processo di contrazione muscolare del muscolo scheletrico e del muscolo cardiaco. Il citoscheletro è importante anche perché sostiene la cellula. È una struttura complessa ma molto dinamica che rientra anche nella formazione di strutture come ciglia e flagelli. Ci sono tre componenti del citoscheletro:

  1. Microfilamenti. Si tratta di microfilamenti di actina. È la struttura più piccola: hanno un passo di 6-7 nm.
  2. Filamenti intermedi. Comprendono ad esempio le cheratine e le desmine. Hanno un passo di 10 nm.
  3. Microtubuli. Hanno un passo di 25 nm, sono strutture abbastanza grosse che sono implicate in diversi processi tra cui la formazione del fuso mitotico. Le funzioni del citoscheletro oscillano tra le funzioni strutturali (filamenti che danno sostegno alla cellula) e le funzioni dinamiche (contrazione muscolare, formazione del fuso mitotico, formazione di ciglia e stereociglia). Nei neuroni il citoscheletro è importante nella formazione del cono di emergenza dell’assone, ovvero quel punto di membrana da cui l’assone si forma. MICROTUBULI Sono suddivisi in due categorie:
  • Microtubuli assonemali: vanno a costituire la struttura portante di strutture come ciglia e flagelli. Il chinociglio lo troveremo nelle cellule dell’apparato vestibolare, il flagello lo troviamo nello spermatozoo e funziona grazie a questi microtubuli.
  • Microtubuli citoplasmatici: funzionano come rotaie di comunicazioni negli assoni, vanno a formare il fuso mitotico e sostengono l’assone nella sua emergenza dal sonno. I microtubuli sono formati da dimeri di alfa e beta tubulina. Più dimeri si associano a formare un protofilamento; questi sono polarizzati. La beta tubulina è orientata verso l’estremità + del microtubulo, l’alfa tubulina è orientata verso l’estremità – del microtubulo. 13 protofilamenti si associano tra loro a formare un microtubulo. La lunghezza dei microtubuli è variabile, possiamo trovare microtubuli di 200 nm oppure di qualche micron. La struttura base del microtubulo ha un passo di 8 nm. La vita media di microtubuli è molto breve; permangono nel tempo le strutture base. I dimeri di alfa e beta tubulina si associano e legano il GTP; a questo punto danno luogo nell’estremità positiva alla polimerizzazione del filamento. Nel momento in cui il GTP legato alla subunità beta

viene idrolizzato, i dimeri cominciano a staccarsi. A seconda del fatto che la beta tubulina abbia legato il GTP o abbia legato il GDP il filamento risulta essere in crescita oppure in degradazione. Questo dà luogo al fenomeno del treadmilling: visivamente la polimerizzazione del microtubulo dà a luogo a un fenomeno per il quale sembra che i microtubuli vadano in avanti. I microtubuli sono associati a delle proteine dette proteine associate ai microtubuli. Queste proteine hanno una duplice funzione:

  • Funzione motrice. Queste proteine appartengono alla chinesine e dineine. Sono proteine motrici caratterizzate da una testa e una coda. A livello della testa stabiliscono un legame con un ligando (una vescicola da trasportatore) e con la coda camminano sul microtubulo. Un esempio è il trasporto di vescicole da soma del neurone verso il terminale sinaptico. Le chinesine sono responsabili del trasporto anterogrado, quindi dal soma verso il terminale sinaptico; le dineine invece sono responsabili del trasporto retrogrado, quindi dal terminale sinaptico verso il soma.
  • Funzione regolatoria. Tra le proteine regolatorie sono importanti le proteine tau. Si tratta di proteine che stabilizzano i microtubuli; se la proteina tau è iperfosforilata i microtubuli perdono il loro corretto assemblaggio e si va incontro a disordini di varia natura, quelle che vengono dette le taupachie (tra cui l’Alzheimer). I microtubuli partecipano alla formazione di ciglia e flagelli. Si formano strutture particolari: si associano 9 coppie di microtubuli periferici + 2 microtubuli centrali. Questa associazione determina funzioni motorie particolari, come la migrazione dello spermatozoo e il movimento delle ciglia nelle tube di Faloppio. MICROFILAMENTI. Sono costituiti da filamenti di actina, una proteina ubiquitaria in tutti i tipi cellulari. Viene usata infatti come marcatore housekeeping. Ha diverse funzioni nelle cellule:
  • Sostegno della membrana
  • Movimenti cellulari
  • Contrattilità muscolare
  • Microvilli: sono piccole estroflessioni cellulari che hanno un orletto a spazzola con lo scopo di aumentare la superficie. Ci sono vari geni che codificano per l’actina; ci sono diversi tipi di actina. Il microfilamento di actina è formato dall’intersecarsi da due filamenti ciascuno dei quali è formato da monomeri di actina globulare legata ad ATP. L’idrolisi dell’ATP promuove la polimerizzazione del filamento e l’allungamento del filamento di actina. L’actina è molto abbondante nel sarcomero; sono i filamenti sottili su cui si attaccano le teste delle miosine per promuovere lo sliding dei filamenti. Il filamento di actina nel sarcomero non si può allungare all’infinito; ci sono delle proteine che lo aiutano ad allungarsi e poi lo incappucciano per mantenerlo alla sua lunghezza definitiva. Queste proteine prendono il nome di CapZ. Le stereociglia sono formate solo da filamenti di actina; il chinociglio è formato da 9 coppie di microtubuli periferici + 2 microtubuli centrali. Associati all’actina ci sono molte proteine che possono svolgere diversi tipi di funzioni.