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Dai progetti di Cambaceres al codice civile francese c.d. codice napoleonico, titolo preliminare
Tipologia: Sintesi del corso
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Il primo progetto di codice civile viene messo a punto dal Comitato di Legislazione della Convenzione Nazionale tra il giugno e il luglio del 1793. Tale Comitato è incaricato dalla elaborazione dei progetti legislativi ed è composto da 48 membri. Presidente del Comitato è il giurista Cambaceres definito uno dei più grandi trasformisti della storia del diritto. I lavori civilistici erano stati suddivisi in 4 sezioni dallo stesso Comitato di Legislazione, chiamato ad occuparsi di:
A riguardo, Napoleone, comunica al Corpo Legislativo la sospensione dei lavori delle assemblee parlamentari, e approfitta di tale pausa per svolgere un opera di convinzione presso il Tribunato. A questo punto, il Tribunato ricomincia l’esame del progetto che viene discusso settorialmente in quanto il testo viene suddiviso in 37 progetti di legge che corrispondono ai singoli titoli del codice. Tre anni dopo, il decreto del 3 settembre 1807, attribuisce al codice civile francese il nome di Codice Napoleonico. Con il decreto viene pubblicato anche la seconda edizione del codice e nel 1814, alla caduta di Napoleone, il codice viene mantenuto in vita ma riprende l’originale denominazione di codice civile. Il Codice civile francese è caratterizzato da una forma espositiva limpida, linguaggio chiaro e terminologia di immediata accessibilità. Il testo del 1804 è composto da 2281 articoli distribuiti in 3 libri dedicati a persone, cose e azioni, e preceduti da un titolo preliminare. Il LIBRO I è dedicato ai diritti delle persone, si compone di 11 articoli e disciplinano lo Stato civile, matrimonio, il divorzio, paternità, filiazione, adozione, patria potestà e la tutela. Il LIBRO II è dedicato ai Diritti reali e si compone di 4 articoli che riguardano il regime dei beni, la proprietà, i diritti reali sui beni altrui, usufrutto, uso e abitazione e le servitù prediali. Il LIBRO III è dedicato all’Acquisto della proprietà e si compone di 20 titoli che riguardano le successioni, donazioni, testamenti, contratti e obbligazioni, rapporti patrimoniali tra coniugi, contratti tipici e fideiussione. TITOLO PRELIMINARE All’interno del codice un discorso a parte meritano i 6 articoli del titolo preliminare dedicati alla legge in generale. Il titolo preliminare fissa innanzitutto il principio della irretroattività, infatti, l’ art. 2 T P stabilisce che la legge non dispone che nell’avvenire, essa non può aver effetto retroattivo. Di pari rilevanza è anche il principio dell’inderogabilità enunciato all’ art 6 T P che afferma che le leggi che riguardano il buon costume e l’ordine pubblico non possono essere derogate da convenzioni particolari. Molto importanti sono anche gli art. 4 e 5 del titolo preliminare. L ’art. 4 impone che se un giudice ricuserà di giudicare, sotto il pretesto del silenzio, dell’oscurità, o difetto della legge, si potrà agire contro di lui come colpevole di negata giustizia. L’ art. 5 invece stabilisce che ai giudici è proibito di pronunziare, in via di disposizioni generali o regolamenti, sulle cause di loro competenza. Ciò significa che il giudice non ritorna ad essere un legislatore, ma a lui spetta il dovere di risolvere sempre e comunque ogni controversia, anche in caso di lacuna, e deve operare solo esclusivamente all’interno del sistema normativo. PROPRIETÀ : La proprietà è riconosciuta come diritto naturale ed imprescrittibile e come diritto inviolabile e sacro sia nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo del 1789 e sia nella Costituzione del
La proprietà è un diritto naturale che appartiene ad ogni cittadino, e il codice civile definisce la proprietà all’ art. 544 come diritto di disporre e godere delle cose nella maniera più assoluta, purché non se ne faccia un uso vietato dalle leggi e dai regolamenti. Il codice civile guarda alla proprietà come elemento fondamentale della società e come strumento essenziale del cittadino. La proprietà napoleonica presenta alcuni caratteri fondamentali quali: