Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Codice deontologico, assistenti sociale, Appunti di Metodi E Tecniche Del Servizio Sociale

spiegazione del codice deontologico, assistenti sociali

Tipologia: Appunti

2025/2026

In vendita dal 11/05/2026

giulia-xy1
giulia-xy1 🇮🇹

4.8

(6)

21 documenti

1 / 10

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
CODICE DEONTOLOGICO
Principi e regole che i professionisti devono osservare nello svolgimento della loro attività,
guidano il professionista nelle scelte da assumere. Il suo fondamento è l'ETICA (norme e valori
che regolamentano il comportamento degli uomini rispetto alle categorie di "bene" e male"). La
deontologia racchiude le norme eticamente fondate. Il professionista è responsabile
positivamente, quando segue le norme o negativamente, quando non lo fa. Sono Leggi
Domestiche, cioè valide solo per la nostra professione. !
A DARE CORPO AL CODICE E' L'ETICA DELLA RESPONSABILITA'!
Il processo di revisione
Le richieste di cambiamento e relative proposte sono state inviate dai professionisti del settore
stesso, le aree di più interesse sono state: !
-figure di responsabilità e coordinamento!
-comunicazione (social, stampa..)!
-professione e politiche sociali (ruolo tecnico, politico, ruolo rispetto all'opinione pubblica...)!
-calamità naturali ed emergenze nazionali !
-supervisione professionali !
-aggressività nei confronti della professione !
-rapporto tra libertà di espressione e decoro istituzionale !
-tutela online !
-dilemmi etici !
-suggerimenti di lessico (es. utente vs persona)!
-privacy (segreto professionale)!
-tutela dei minori e rapporti con le famiglie !
La struttura
Titolo I - Definizioni generali e ambito di applicazione (art. 1-4): Definisce chi è soggetto al codice
e l'obbligatorietà del rispetto.!
Titolo II - Principi generali della professione (art. 5-13): Valori fondanti, dignità, libertà, uguaglianza
e tutela dei diritti umani.!
Titolo III - Doveri e responsabilità generali (art. 14-25): Etica, formazione continua, integrità e
gestione dei dilemmi etici.!
Titolo IV - Responsabilità nei confronti della persona utente (art. 26-38): Segreto professionale,
consenso informato, autonomia della persona.!
Titolo V - Responsabilità nei confronti della società (art. 39-42): Impegno per la giustizia sociale,
ambiente e comunità.!
Titolo VI - Responsabilità nei confronti di colleghi ed altri professionisti (art. 43-48): Lealtà,
collaborazione, interprofessionalità.!
Titolo VII - Responsabilità nell'esercizio della professione (art. 49-69): Regime subordinato, libera
professione, ruoli dirigenziali e CTU.!
Titolo VIII - Responsabilità nei confronti della professione (art. 70-82): Rapporto con l'Ordine,
tutela del decoro, azione disciplinare.!
Titolo IX - Norme finali (art. 83-86): Entrata in vigore e diusione.!
Questo codice è entrato in vigore il 1 giugno 2020, poi aggiornato nel 2023 su alcuni argomenti
come equo compenso, in materia di PEC, pagamenti etc. !
Un nuovo titolo è dedicato agli ambiti di esercizio della professione:!
-in regime subordinato !
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa

Anteprima parziale del testo

Scarica Codice deontologico, assistenti sociale e più Appunti in PDF di Metodi E Tecniche Del Servizio Sociale solo su Docsity!

CODICE DEONTOLOGICO

Principi e regole che i professionisti devono osservare nello svolgimento della loro attività, guidano il professionista nelle scelte da assumere. Il suo fondamento è l'ETICA (norme e valori che regolamentano il comportamento degli uomini rispetto alle categorie di "bene" e male"). La deontologia racchiude le norme eticamente fondate. Il professionista è responsabile positivamente, quando segue le norme o negativamente, quando non lo fa. Sono Leggi Domestiche, cioè valide solo per la nostra professione. A DARE CORPO AL CODICE E' L'ETICA DELLA RESPONSABILITA' Il processo di revisione Le richieste di cambiamento e relative proposte sono state inviate dai professionisti del settore stesso, le aree di più interesse sono state:

- figure di responsabilità e coordinamento

- comunicazione (social, stampa..)

- professione e politiche sociali (ruolo tecnico, politico, ruolo rispetto all'opinione pubblica...)

- calamità naturali ed emergenze nazionali

- supervisione professionali

- aggressività nei confronti della professione

- rapporto tra libertà di espressione e decoro istituzionale

- tutela online

- dilemmi etici

- suggerimenti di lessico (es. utente vs persona)

- privacy (segreto professionale)

- tutela dei minori e rapporti con le famiglie

La struttura Titolo I - Definizioni generali e ambito di applicazione (art. 1-4): Definisce chi è soggetto al codice e l'obbligatorietà del rispetto. Titolo II - Principi generali della professione (art. 5-13): Valori fondanti, dignità, libertà, uguaglianza e tutela dei diritti umani. Titolo III - Doveri e responsabilità generali (art. 14-25): Etica, formazione continua, integrità e gestione dei dilemmi etici. Titolo IV - Responsabilità nei confronti della persona utente (art. 26-38): Segreto professionale, consenso informato, autonomia della persona. Titolo V - Responsabilità nei confronti della società (art. 39-42): Impegno per la giustizia sociale, ambiente e comunità. Titolo VI - Responsabilità nei confronti di colleghi ed altri professionisti (art. 43-48): Lealtà, collaborazione, interprofessionalità. Titolo VII - Responsabilità nell'esercizio della professione (art. 49-69): Regime subordinato, libera professione, ruoli dirigenziali e CTU. Titolo VIII - Responsabilità nei confronti della professione (art. 70-82): Rapporto con l'Ordine, tutela del decoro, azione disciplinare. Titolo IX - Norme finali (art. 83-86): Entrata in vigore e diffusione. Questo codice è entrato in vigore il 1 giugno 2020, poi aggiornato nel 2023 su alcuni argomenti come equo compenso, in materia di PEC, pagamenti etc. Un nuovo titolo è dedicato agli ambiti di esercizio della professione:

- in regime subordinato

- in ruoli dirigenziali

- libera professione o società

- consulente di ufficio o di parte

Introduzione L'introduzione richiama alcune normative internazionali e nazionali: dichiarazione universale dei diritti umani, convenzione sui diritti dell'infanzia, convenzione sull'eliminazione delle forme di discriminazione, convenzione sui diritti politici e civili. Costituzione, L84/1993 (ordinamento della professione di assistente sociale e istituzione dell'albo) Viene citata anche la definizione di SERVIZIO SOCIALE = professione basata sulla pratica e una disciplina che promuove il cambiamento sociale, lo sviluppo, l'emancipazione. Sono fondamentali i principi di giustizia sociale, diritti umani, responsabilità collettiva e rispetto delle diversità Anche di SALUTE della OMS = uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente assenza di malattie o infermità Queste definizioni fanno capire l'importanza della riflessività nella comunità della professione, disposta a cambiare metodi e strumenti con il cambiare della società e i sui bisogni. Preambolo è una prima grande novità, dà senso al codice e aiuta a dare una definizione generale. C'è scritto che è una professione volta a garantire diritti umani e sociali, tutela i valori e interessi generali della persona/gruppi/comunità. La professione è dinamica e RIFLESSIVA (si interroga, ragiona, non impone..). La RELAZIONE si fonda sulla fiducia, il professionista deve assumere un comportamento professionale e trasparente. Senza fiducia (sia intesa come relazionale che metodologica) non è possibile condurre l'azione professionale. Data l'assimmetria informativa, il professionista deve essere trasparente (spiegare con chiarezza) l'AUTODETERMINAZIONE è citata molte volte: capacità della persona di scegliere quale sia il percorso più idoneo alla propria percezione di vita. Ognuno deve raggiungere il miglior livello di benessere possibile (qualità della vita). il professionista deve mantenere una propria autonomia di giudizio e difenderla da condizionamenti esterni. Dichiara attraverso la sua firma la responsabilità intellettuale e tecnica delle proprie valutazioni sugli interventi. Questo perchè opera con una propria autonomia tecnico professionale. I dilemmi etici sono connaturati nell'esercizio della professione, quindi è necessaria una continua riflessione per orientare la propria azione professionale. Le norme deontologiche sono la base di ciò, rendono vincolanti i comportamenti, dando credibilità e affidabilità alla categoria professionale e a tutti gli individui: per questo è nata la riflessione sui termini, non più utilizzabili cliente/utente, sostituiti dal termine "persona". La revisione etica passa anche attraverso il linguaggio. si svuole sfuggire al rischio di categorizzare le persone in base al loro problema (disabilità, dipendenza..). "Persona" ha un significato più relazionale e sociale. sono esseri autonomi, coscienti, attivi e centrali nella relazione. TITOLO 1 definizioni generali e ambito di applicazione

  1. Il codice deontologico è costituito da principi e regole che l'assistente sociale iscritto all'albo deve rispettare, osservare, diffondere, su questo si fonda la sua autonomia tecnico-professionale
  2. la conoscenza e l'applicazione del codice sono vincolanti, la sua non applicazione provoca la responsabilità disciplinare.
  1. L'AS mette a disposizione le proprie conoscenze, competenze e strumenti costantemente aggiornati. E intrattiene il rapporto fino a quando la situazione lo prevede. La chiusura del rapporto è decisiva per valorizzare le competenze acquisite da quella persona. Non vi è una tempistica standard per la durata del percorso, ma finché la situazione lo richiede ed è utile.
  2. L'AS ricerca la collaborazione di altri colleghi e percorsi di supervisione professionale. Si riconosce l'importanza della lettura integrata e multidisciplinarità. C'è il dovere di tessere reti.
  3. L'AS informa i soggetti coinvolti del proprio mandato le implicazioni anche quando ci si trova in una situazione in cui è coinvolta l'autorità giudiziaria. Questo per valorizzare la relazione di aiuto fondata su stima e fiducia reciproca. Il controllo dell'as non è negativo, ma aiuta a far cresceere
  4. l'AS afferma e difende la propria autonomia di giudizio, tecnica ed intellettuale da pressioni e condizionamenti che potrebbero venire da membri dell'organizzazione, es. responsabili, o soggetti esterni es. amministratori o gruppo di cittadini). Il professionista deve essere consapevole delle proprie conoscenze e instaurare un confronto a diversi livelli, e qualora ci sia un ostacolo, segnalarlo all'Ordine.
  5. L'AS si adopera affinché l'azione professionale si realizzi in tempi idonei a garantire la dignità, la tutela e i diritti della persona. Non accetta lavori incompatibili con i principi del Codice.
  6. L'AS riconosce i confini tra vita privata e professione, non intrattiene relazioni di natura sessuale o sentimentali con i destinatari. Questo per evitare una situazione di potere.
  7. L'AS mantiene un comportamento consono alla propria immagine anche nell'utilizzo dei comunicazione di massa come i social media. Ogni sua azione deve essere coerente con i principi della professione. Il Codice non decide sulla sfera personale ma chiede ma mantenere un certo livello di integrità, anche nell'identità digitale. Questi possono essere anche un nuovo modo di lavorare, es. vd covid, in cui spesso non è accaduto il primo contatto (che resta centrale). L'importante è garantire una adeguata risposta ai bisogni.
  8. L'AS non usa la propria posizione per ottenere vantaggi personali (materiali e non), valuta l'opportunità di accettare doni simbolici o di modico valore, quando è significativo nella relazione.
  9. L'esercizio della professione in forma gratuita non è ammessa, salvo casi eccezionali come interventi pro bono (cioè per il pubblico interesse) verificabili. Questo per tutelare il prestigio dell'immagine professionale e non consentire meccanismi di concorrenza sleale. è un lavoratore che ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro.
  10. L'As è tenuto alla propria formazione continua per garantire prestazioni sempre adeguate e qualificate. Contribuisce alla ricerca e alla divulgazione della propria esperienza. Si adopera affinché si sviluppi la cultura della supervisione professionale.
  11. Corretta rendicontazione della formazione continua, seguendo le modalità scritte nel Regolamento per la formazione continua. Il non aggiornamento prevede possibili azioni disciplinari TITOLO 4 responsabilità verso la persona la persona è l'interlocutore privilegiato e protagonista del processo di aiuto, destinataria diretta dell'intervento professionale. Con l'utilizzo del termine "persona" si da maggiore importanza al suo ruolo attivo e alle sue risorse. Capo 1 - Rispetto dei diritti della persona
  12. L'AS riconosce la persona come soggetto capace di autodeterminarsi e di agire attivamente, si impegna per creare una relazione di fiducia, promuovere le potenzialità e l'autonomia della persona, che rimane la più competente per la propria vita, l'AS è solo l'accompagnatore di un percorso di riconoscimento del bisogno e dell'individuazione di azioni e interventi.
  1. L'AS riconosce la capacità di autodeterminarsi della persona, e che può essere ridotta a causa di condizioni individuali, culturali, sociali. Promuove il raggiungimento del miglior grado di autodeterminazione possibile e quando non è realizzabile cio si adopera attraverso opportuni interventi di tutela (non invasive per il fronteggiamento delle difficoltà).
  2. L'AS si adopera per contrastare situazioni di violenza, trascuratezza, sfruttamento e oppressione nei confronti di persone di minore età o vulnerabili (anche quando appaiono consenzienti). Il richiamo alle carte internazionale sui diritti. Si riferisce a una varietà di persone: donne vittime di violenza, persone sole, anziane, minorenni, incapaci.
  3. La natura fiduciaria della relazione impone all'AS di agire con massima trasparenza, informa la persona sui diritti, doveri, impegni reciproci, risorse impiegate, conseguenze prevedibili. Resta fermo l'obbligo di riservatezza previsto dalla legge in alcuni casi.
  4. L'AS deve condividere con la persona gli interventi che saranno necessari nel percorso di aiuto. Ci sono situazioni in cui si possono attivare interventi a prescindere dal consenso dell'interessato come provvedimenti dell'autorità giudiziaria, protezione della persona, interventi indifferibili.
  5. L'AS che nel proprio esercizio commette un errore che può danneggiare la persona, informa l'interessato e attua ogni azione opportuna di riparazione. Al professionista non viene chiesto di essere infallibile, ma di saper gestire l'errore attraverso una tempestiva informazione. Si assume la propria responsabilità professionale, personale ed etica di quando accaduto. Capo 2 - Riservatezza e segreto professionale
  6. La riservatezza e il segreto professionale costituiscono un diritto primario della persona e un obbligo per il professionista anche in ambito di pubblicazioni scientifiche, o utilizzo didattico dei dati. è il diritto a mantenere la sfera intima e privata della persona. LA violazione del segreti professionale prevede azioni.
  7. L'AS informa la persona sui limiti e deroghe del segreto professionale ed obbligo di riservatezza in alcuni casi: rischio di danno alla persona, richiesta scritta di un legale del rappresentato, formale espressione di volontà, rischio di incolumità per l'as.
  8. Il professionista informa le persone con cui collabora o instaura rapporti di supervisione che possono accedere a info riservate che rientrano nell'obbligo del segreto professionale. Cio richiede il consenso dell'interessato. Nel rapporto con enti e terzi l'AS infroma solo con info indispensabili alla definizione dell'intervento.
  9. L'AS agevola la persona nell'accesso alla documentazione che li riguarda nel rispetto delle norme.
  10. L'AS ha la facoltà di astenersi dal rendere testimonianza e non può essere obbligato a deporre su quanto gli è stato confidato o ha conosciuto (salvo in casi in cui ha l'obbligo di riferire all'autorità giudiziaria).
  11. L'AS è tenuto ad essere riservato anche con la stampa e altri mezzi di comunicazione di massa. è consapevole dei rischi potenziali del mancato rispetto di questa norma. è invece importante promuovere online conoscenza e consapevolezza su alcune tematiche.
  12. Gli obblighi di riservatezza/segreto professionale permangono anche quando l'AS viene sospeso o cancellato dall'Albo. Anche quando il rapporto con la persona si conclude. Il riconoscimento del valore intrinseco della persona va sempre preservato. TITOLO 5 responsabilità verso la società
  13. L'AS contribuisce a promuovere, sviluppare e sostenere politiche sociali integrate finalizzate al miglioramento del benessere sociale e della qualità di vita dei membri delle comunità, con particolare attenzione a coloro che vivono situazioni di fragilità o a rischio emarginazione. Le
  1. L'AS contribuisce all'appropriatezza, efficacia, efficienza, equità e qualità degli interventi nel miglioramento delle politiche e procedure della propria organizzazione, Contribuisce alla pianificazione e programmazione mettendo a disposizione le proprie conoscenze.
  2. L'AS segnala al proprio ente l'eccessivo carico di lavoro, se sussiste si può procedere con una segnalazione scritta.
  3. L'AS è tenuto a segnalare le condizioni e le direttive incompatibili con la propria professione. Alcune circostanze possono alterare l'attività professionale (pressioni psicologiche, eccessivi rimproveri, sbagliate attività..)
  4. L'AS chiede al proprio datore di lavoro di essere sollevato dall'incarico nel caso in cui ci siano gravi motivi come rischio per l'incolumità o mancanza di relazione di fiducia.
  5. Nel rapporto tra AS si configura una responsabilità professionale: ci sono ruoli differenti, gerarchie, diversi livelli di responsabilità da rispettare CAPO II- ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE IN RUOLI DIRIGENZIALI, APICALI E DI COORDINAMENTO
  6. Il professionista che riveste ruoli dirigenziali, apicali o di coordinamento, sugli altri AS, operano per:
  • gestire le risorse umane e carichi di lavoro,
  • valorizzare le funzioni del servizio sociale,
  • favore condizioni organizzazione per l'applicazione di norme deontologiche, per la formazione continua e lo sviluppo della supervisione professionale,
  • previene danni agli operatori,
  • favorisce il confronto tra professionisti di aree differenti per progetti condivisi
  • favorisce l'identificazione di sitemi di valutazione della qualità e delle performance CAPO III - ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE IN SOCIETA' TRA PROFESSIONSITI, MULTI PROFESSIONALE E IN REGIME DI LIBERA PROFESSIONE è quando l'attività è svolta senza vincoli di subordinazione, attraverso una propria organizzazione dei mezzi e del lavoro. Richiede l'apertura di una Partita IVA e la sottoscrizione ad una assicurazione professionale. L'AS può svolgere attività di libero professionista anche in ambito di ricerca e docenza universitaria.
  1. La società è soggetta al regime disciplinare dell'Ordine al quale è iscritta. La società tra professionisti può essere costituita tra colleghi o con professionisti di altre materie (psicologo, pedagogo, avvocato, sociologo) per fornire prestazioni e consulenze più ampie e complete.
  2. La società risponde per eventuali violazioni del Codice.
  3. Il committente è informato su eventuali situazioni di conflitto di interessi che possono essere determinate dal professionista/soci.
  4. Il professionista si qualifica attraverso segni distintivi del proprio studio professionale, per rappresentarne l'appartenenza (marchio, ditta, insegna..).
  5. Il professionista adegua la quantità/qualità degli incarichi che accetta in base alle possibilità di intervento e ai mezzi che dispone.
  6. La stipula del contratto avviene in forma scritta. Vengono indicati l'oggetto dell'incarico, la durata, i modi di attuazione, le ore per lo svolgimento dell'attività, obblighi etc
  7. Il professionista rifiuta l'incarico quando ritiene che possa concorrere a operazioni illecite o illegittime
  1. Il professionista si avvale della collaborazione dei dipendenti di aziende, istituzioni, enti pubblici/privati per svolgere gli incarichi (se gli altri autorizzati dal proprio datore di lavoro)
  2. Il professionista che collabora, concorda con loro la condotta e prestazioni da svolgere. Segnala comportamenti non idonei.
  3. La concorrenza si svolge unicamente secondo i principi stabiliti dall'ordinamento comunitario e nazionale. Non è ammessa alcuna altra condotta per le modalità dell'acquisizione della clientela.
  4. BIS Il professionista ha l'obbligo di convenire o di preventivare un compenso giusto, equo e proporzionato alla prestazione professionale richiesta. Se il contratto con il cliente è scritto solo dal professionista, deve informare il cliente che il compenso deve rispettare le regole di legge, e se non rispettate, l'accordo può considerarsi nullo. La violazione costituisce un illecito disciplinare.
  5. è ammessa con ogni mezzo la pubblicità informativa, deve essere funzionale all'oggetto e non deve essere denigratoria nei confronti dei colleghi. La divulgazione delle proprie competenze e dei servizi, come l'uso di servizi e tecniche innovativi è possibile.
  6. Il professionista deve adoperarsi affinche la riservatezza della documentazione sia protetta anche in caso di cessazione dell'attività. Deve essere comunque reperibile per accertamenti e verifiche postume. CAPO IV - ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE NEL RUOLO DEL CONSULENTE TECNICO D'UFFICIO O DI PARTE Consulente Tecnico D'Ufficio = scelto da un giudice, aiuta il tribunale a rispondere ad alcune domande tecniche (es. nelle separazioni gli si chiede una relazione familiare). Incarico pubblico. Consulente Tecnico Di Parte = scelto da una delle parti coinvolte, per tutelare i suoi interessi. Incarico privato
  7. L'AS come consulente d'ufficio: informa il giudice circa i progressi delle parti in causa, esprime valutazioni e giudizi, segnala eventuali situazioni di illecito
  8. L'AS in qualità di consulente tecnico di parte, nell'ambito di un processo civile: verifica eventualmente la compatibilità/incompatibilità rispetto la sua professione, non si serve di mezzi di stampa e social per le consulenze, non conserva copia dei documenti contenenti dati personali, è tenuto alla tutela superiore del minorenne. TITOLO 8 responsabilità verso la professione è importante sentirsi parte della comunità professionale, e assumersi la responsabilità del suo funzionamento. L'Ordine professionale è un ente pubblico che si amministra per mezzo di organi propri, i componenti sono gli iscritti. Gli ordini sono dotati di autonomia patrimoniale e finanziaria (grazie ai contributi degli iscritti). La sua funzione è di
  • Certificazione (verifica dei requisiti per l'esercizio della professione)
  • Prescrizione (emanazione norme)
  • Controllo (potere disciplinare e sanzionatorio) CAPO I - RAPPORTO CON L'ORDINE PROFESSIONALE
  1. è opportuno che l'iscrizione all'albo del professionista segua il suo domicilio professionale prevalente al fine di agevolare l'accessibilità dei servizi al cittadino, e il controllo dell'ordine
  2. L'AS adempie a tutti gli obblighi del codice, ha il dovere di collaborare con il Consiglio dell'Ordine per la corretta tenuta dell'albo. Obbligatoriamente adempie al pagamento della quota annuale entro i termini, adempie all'obbligo assicurativo, fornisce e aggiorna i propri dati.
  1. Il presente codice è approvato dal consiglio nazionale dell'ordine il 21 febbraio 2020 con delibera n.17, aggiornato l'8 settembre 2023 con aggiunta di 65 bis, modifica 71/