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spiegazione del codice deontologico, assistenti sociali
Tipologia: Appunti
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Principi e regole che i professionisti devono osservare nello svolgimento della loro attività, guidano il professionista nelle scelte da assumere. Il suo fondamento è l'ETICA (norme e valori che regolamentano il comportamento degli uomini rispetto alle categorie di "bene" e male"). La deontologia racchiude le norme eticamente fondate. Il professionista è responsabile positivamente, quando segue le norme o negativamente, quando non lo fa. Sono Leggi Domestiche, cioè valide solo per la nostra professione. A DARE CORPO AL CODICE E' L'ETICA DELLA RESPONSABILITA' Il processo di revisione Le richieste di cambiamento e relative proposte sono state inviate dai professionisti del settore stesso, le aree di più interesse sono state:
La struttura Titolo I - Definizioni generali e ambito di applicazione (art. 1-4): Definisce chi è soggetto al codice e l'obbligatorietà del rispetto. Titolo II - Principi generali della professione (art. 5-13): Valori fondanti, dignità, libertà, uguaglianza e tutela dei diritti umani. Titolo III - Doveri e responsabilità generali (art. 14-25): Etica, formazione continua, integrità e gestione dei dilemmi etici. Titolo IV - Responsabilità nei confronti della persona utente (art. 26-38): Segreto professionale, consenso informato, autonomia della persona. Titolo V - Responsabilità nei confronti della società (art. 39-42): Impegno per la giustizia sociale, ambiente e comunità. Titolo VI - Responsabilità nei confronti di colleghi ed altri professionisti (art. 43-48): Lealtà, collaborazione, interprofessionalità. Titolo VII - Responsabilità nell'esercizio della professione (art. 49-69): Regime subordinato, libera professione, ruoli dirigenziali e CTU. Titolo VIII - Responsabilità nei confronti della professione (art. 70-82): Rapporto con l'Ordine, tutela del decoro, azione disciplinare. Titolo IX - Norme finali (art. 83-86): Entrata in vigore e diffusione. Questo codice è entrato in vigore il 1 giugno 2020, poi aggiornato nel 2023 su alcuni argomenti come equo compenso, in materia di PEC, pagamenti etc. Un nuovo titolo è dedicato agli ambiti di esercizio della professione:
Introduzione L'introduzione richiama alcune normative internazionali e nazionali: dichiarazione universale dei diritti umani, convenzione sui diritti dell'infanzia, convenzione sull'eliminazione delle forme di discriminazione, convenzione sui diritti politici e civili. Costituzione, L84/1993 (ordinamento della professione di assistente sociale e istituzione dell'albo) Viene citata anche la definizione di SERVIZIO SOCIALE = professione basata sulla pratica e una disciplina che promuove il cambiamento sociale, lo sviluppo, l'emancipazione. Sono fondamentali i principi di giustizia sociale, diritti umani, responsabilità collettiva e rispetto delle diversità Anche di SALUTE della OMS = uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente assenza di malattie o infermità Queste definizioni fanno capire l'importanza della riflessività nella comunità della professione, disposta a cambiare metodi e strumenti con il cambiare della società e i sui bisogni. Preambolo è una prima grande novità, dà senso al codice e aiuta a dare una definizione generale. C'è scritto che è una professione volta a garantire diritti umani e sociali, tutela i valori e interessi generali della persona/gruppi/comunità. La professione è dinamica e RIFLESSIVA (si interroga, ragiona, non impone..). La RELAZIONE si fonda sulla fiducia, il professionista deve assumere un comportamento professionale e trasparente. Senza fiducia (sia intesa come relazionale che metodologica) non è possibile condurre l'azione professionale. Data l'assimmetria informativa, il professionista deve essere trasparente (spiegare con chiarezza) l'AUTODETERMINAZIONE è citata molte volte: capacità della persona di scegliere quale sia il percorso più idoneo alla propria percezione di vita. Ognuno deve raggiungere il miglior livello di benessere possibile (qualità della vita). il professionista deve mantenere una propria autonomia di giudizio e difenderla da condizionamenti esterni. Dichiara attraverso la sua firma la responsabilità intellettuale e tecnica delle proprie valutazioni sugli interventi. Questo perchè opera con una propria autonomia tecnico professionale. I dilemmi etici sono connaturati nell'esercizio della professione, quindi è necessaria una continua riflessione per orientare la propria azione professionale. Le norme deontologiche sono la base di ciò, rendono vincolanti i comportamenti, dando credibilità e affidabilità alla categoria professionale e a tutti gli individui: per questo è nata la riflessione sui termini, non più utilizzabili cliente/utente, sostituiti dal termine "persona". La revisione etica passa anche attraverso il linguaggio. si svuole sfuggire al rischio di categorizzare le persone in base al loro problema (disabilità, dipendenza..). "Persona" ha un significato più relazionale e sociale. sono esseri autonomi, coscienti, attivi e centrali nella relazione. TITOLO 1 definizioni generali e ambito di applicazione